NOVITA' FISCALI
Detrazione per lavori antisismici
Venerdì, 1 Dicembre , 2017
Con un interpello si chiedono chiarimenti in merito alle detrazioni per interventi antisismici. L'istante comunica di voler ristrutturare un fabbricato ubicato in zona sismica ad alta pericolosità. L'intervento comporterebbe la spettanza di una detrazione dall'Irpef pari al 70% delle spese sostenute fino ad un ammontare complessivo di 96mila euro, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo. L'istante rende noto, inoltre, che parallelamente dovrà affrontare anche spese di manutenzione ordinaria e straordinaria sullo stesso immobile. Si chiede se la detrazione maggiorata per il sisma bonus possa essere fruita in dieci quote annuali e non in cinque e se per gli interventi di riqualificazione del rischio sismico valga quanto chiarito per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio ossia che qualora la manutenzione ordinaria sia necessaria per il completamento dell'opera, occorra tener conto del carattere assorbente dell'intervento di natura 'superiore' rispetto a quello di natura 'inferiore'. L'istante chiede inoltre di sapere se il limite massimo di spesa previsto per gli interventi di ristrutturazione sia riferibile anche ad interventi sostenuti per misure antisismiche sullo stesso immobile. In merito al primo quesito la risoluzione n. 147/E del 29 novembre 2017 dell'Agenzia delle Entrate fa presente che la norma non prevede la possibilità di scegliere il numero di rate in cui fruire del beneficio. Il contribuente, pertanto, se intende avvalersi della maggiore detrazione del 70% o dell'80% dovrà necessariamente ripartire la detrazione in 5 rate. In merito al secondo quesito l'Agenzia conferma che anche per gli interventi antisismici vale il principio secondo cui l'intervento di categoria superiore assorbe quello inferiore ad esso collegato. La detrazione prevista per le misure antisismiche può essere dunque applicata anche alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie al completamento dell'opera. In ordine al terzo quesito si precisa che per gli interventi di cui all'art. 16-bis del Tuir il limite di spesa agevolabile, attualmente stabilito in 96mila euro annuali, è unico in quanto riferito all'immobile.
(Vedi risoluzione n. 147 del 2017)

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