NOVITA' FISCALI
Friuli Venezia Giulia Istituzione dei codici tributo per lutilizzo in compensazione dei crediti dimposte per il miglioramento della competitivit delle imprese
Martedì, 10 Dicembre , 2019
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 97/E del 28 novembre 2019, ha istituito i codici tributo per lutilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti dimposta della Regione Friuli Venezia Giulia per il miglioramento della competitivit delle imprese e per le erogazioni liberali relative a progetti di promozione e organizzazione di attivit culturali e di valorizzazione del patrimonio culturale. I nuovi codici tributo sono i seguenti: 6910 denominato Regione Friuli Venezia Giulia credito dimposta per il miglioramento della competitivit delle imprese art. 2, commi da 34 a 40, legge regionale 28 dicembre 2018 n. 29 e 6911 denominato Regione Friuli Venezia Giulia credito dimposta per le erogazioni liberali relative a progetti di promozione e organizzazione di attivit culturali e di valorizzazione del patrimonio culturale art 7, commi da 21 a 31, legge regionale 6 agosto 2019 n. 13.
(Vedi risoluzione n. 97 del 2019)

Istituzione del codice tributo per il versamento delladdizionale comunale allIrpef di spettanza dei comuni dichiarati in dissesto finanziario
Martedì, 10 Dicembre , 2019
Per consentire il versamento tramite modello F24 delle somme dovute a titolo di recupero delladdizionale comunale allIrpef, a seguito degli avvisi di accertamento notificati ai contribuenti domiciliati nei comuni in cui stato dichiarato il dissesto finanziario, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 98/E del 28 novembre 2019, ha istituito il seguente codice tributo: 996R denominato Recupero delladdizionale comunale allIrpef di competenza dei comuni dichiarati in dissesto finanziario ai sensi dellarticolo 251 del Dlgs n. 267/2000.
(Vedi risoluzione n. 98 del 2019)

Obbligo di identit soggettiva tra chi appone il visto di conformit e chi trasmette la dichiarazione
Martedì, 10 Dicembre , 2019
E dedicata al visto di conformit la risoluzione n. 99/E del 29 novembre 2019 dellAgenzia delle Entrate. Il visto di conformit non attesta solo la conformit dei dati contenuti nelle dichiarazioni alle risultanze contabili, ma strumentale per ottenere lesonero dalla prestazione di garanzia in caso di richiesta di rimborso delleccedenza a credito Iva superiore a 30mila euro ovvero ad utilizzare in compensazione i crediti emergenti dalle dichiarazioni fiscali per importi superiori a 5mila euro. Legittimati ad apporre il visto di conformit sono i soggetti individuati dal DPR 22 luglio 1998 n. 322. Per la presentazione telematica, mediante il servizio Entratel, possono essere incaricati i commercialisti, i ragionieri, i periti commerciali, i consulenti del lavoro, gli iscritti al 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle Camere di commercio, le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori, i Caf e gli altri incaricati individuati con decreto dal Mef. I soggetti incaricati della predisposizione della dichiarazione sono obbligati alla trasmissione per via telematica. E evidente che tra chi appone il visto di conformit e chi predispone e trasmette la dichiarazione debba esserci identit soggettiva. Dunque, spetta al soggetto che appone il visto il compito di predisporre e trasmettere la dichiarazione. Lufficio procede al recupero dei crediti utilizzati in violazione dellobbligo di apposizione del visto di conformit o della sottoscrizione ovvero nei casi in cui lutilizzo in compensazione sia attestato con visto di conformit o sottoscrizione da soggetti diversi da quelli abilitati. In merito al soggetto che ha apposto un visto su una dichiarazione poi non trasmessa dallo stesso oppure che ha trasmesso una dichiarazione dallo stesso non vistata, trova applicazione la disciplina relativa al rilascio infedele del visto di conformit ed eventualmente quella che prevede la sospensione e linibizione della facolt di rilasciare il visto di conformit.
(Vedi risoluzione n. 99 del 2019)

Versamenti in acconto dovuti ai fini Irpef, Ires ed Irap Chiarimenti
Venerdì, 29 Novembre , 2019
Con la risoluzione n. 93/E del 12 novembre 2019 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in ordine al versamento degli acconti dovuti ai fini Irpef Ires ed Irap. A decorrere dal 27 ottobre 2019, larticolo 58 del decreto legge n. 124/2019 (in corso di conversione) ha stabilito che per i soggetti di cui allart. 12- quinquies, commi 3 e 4, del decreto legge 30 aprile 2019 n. 34, i versamenti di acconto dellimposta sul reddito delle persone fisiche e dellimposta sul reddito delle societ, nonch quelli relativi allimposta regionale sulle attivit produttive sono effettuati in due rate ciascuna nella misura del 50%, fatto salvo quanto eventualmente gi versato per lesercizio in corso con la prima rata di acconto con corrispondente rideterminazione della misura dellacconto dovuto in caso di versamento unico. Per determinati soggetti, quindi, la norma modifica la misura dei versamenti della prima e della seconda rata degli acconti dovuti ai fini Irpef, Ires ed Irap, rimodulandoli in due rate di pari importo, ossia al 50%, anzich 40 e 60%. La modifica trova applicazione nei confronti di coloro ai quali era stata disposta la proroga dei versamenti al 30 settembre 2019. Parliamo dei contribuenti che: esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, le attivit economiche per le quali sono stati approvati gli Isa e di coloro che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun Isa, dal relativo decreto ministeriale di approvazione. Ricorrendo tali condizioni si applica anche ai contribuenti che: applicano il regime forfettario agevolato; applicano il regime fiscale di vantaggio per limprenditoria giovanile e lavoratori in mobilit; determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari; ricadono nelle altre cause di esclusione dagli Isa. La rimodulazione del versamento degli acconti applicabile anche: allimposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dellIrap dovuta dai contribuenti che si avvalgono di forme di determinazione del reddito con criteri forfetari; alla cedolare secca sul canone di locazione, allIvie e allIvafe. Per il periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2019, fatto salvo il versamento delleventuale prima rata di acconto ed dovuta, quindi, la seconda rata nella misura del 50% ovvero lunico versamento nella misura del 90%.
(Vedi risoluzione n. 93 del 2019)

Utilizzo in compensazione dei crediti dimposta corrispondenti alle detrazioni per gli interventi di riduzione del rischio sismico e per gli interventi finalizzati al risparmio energetico Ridenominazione dei codici tributo 6890 e 6891
Venerdì, 29 Novembre , 2019
Con la risoluzione n. 94/E del 20 novembre 2019 lAgenzia delle Entrate ha reso noto che le quote annuali dei crediti dimposta ceduti per il Sismabonus Acquisti e per lEcobonus potranno essere utilizzate in compensazione dal cessionario, tramite modello F24, indicando i codici tributo istituiti con la risoluzione n. 58/E/2018, come di seguito ridenominati: 6890 denominato ECOBONUS Utilizzo in compensazione del credito dimposta ceduto art. 14, commi 2-ter e 2-sexies del DL n. 63/2013 art. 10, comma 3-ter del DL n. 34/2019; 6891 denominato SISMABONUS - Utilizzo in compensazione del credito dimposta ceduto art. 16, commi 1-quinquies e 1-septies del DL n.63/2013. I crediti ceduti sono utilizzabili esclusivamente in compensazione dal cessionario, rispettivamente in dieci e cinque quote annuali, di pari importo. Per essere utilizzati in compensazione necessario che il cessionario proceda allaccettazione dei crediti medesimi. In fase di elaborazione dei modelli F24 ricevuti, lAgenzia delle Entrate effettuer controlli automatizzati al fine di verificare che lammontare dei crediti utilizzati in compensazione non ecceda limporto della quota disponibile per ciascuna annualit, pena lo scarto del modello F24.
(Vedi risoluzione n. 94 del 2019)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta per lammodernamento degli impianti calcistici
Venerdì, 29 Novembre , 2019
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 95/E del 20 novembre 2019, ha istituito il codice tributo 6907 per lutilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito dimposta per lammodernamento degli impianti calcistici. E stata la legge n. 205/2017 allarticolo 1 a prevedere a favore delle societ appartenenti alle Lega di serie B, alla Lega Pro e alla Lega nazionale dilettanti un contributo, sotto forma di credito dimposta, nella misura del 12% dellammontare degli interventi di ristrutturazione degli impianti medesimi, sino a un massimo di 25mila euro. Il credito dimposta va utilizzato esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dallAgenzia delle Entrate, pena il rifiuto delloperazione di versamento. Lammontare del credito dimposta utilizzato in compensazione non deve eccedere limporto concesso dallUfficio per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, pena lo scarto del modello F24.
(Vedi risoluzione n. 95 del 2019)

Istituzione dei codici tributo per consentire ai fornitori di recuperare in compensazione gli sconti praticati in relazione alle detrazioni per lecobonus e il sisma bonus
Venerdì, 29 Novembre , 2019
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 96/E del 20 novembre 2019, ha istituito i codici tributo per consentire ai fornitori e agli eventuali cessionari di recuperare in compensazione, mediante modello F24, gli sconti praticati in relazione alle detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico. I nuovi codici tributo sono: 6908 denominato ECOBONUS Recupero dello sconto praticato dal fornitore e 6909 denominato SISMABONUS Recupero dello sconto praticato dal fornitore. I crediti utilizzabili in compensazione sono quelli risultanti dalle comunicazioni di esercizio dellopzione per lo sconto inviate allAgenzia delle Entrate dai soggetti aventi diritto alle detrazioni. Affinch i crediti possano essere utilizzati in compensazione necessario che il fornitore confermi lesercizio dellopzione e attesti leffettuazione dello sconto. LAmministrazione finanziaria effettuer controllo automatizzati al fine di verificare che lammontare dei crediti utilizzati in compensazione non ecceda limporto della quota disponibile per ciascuna annualit. In caso contrario lF24 sar scartato.
(Vedi risoluzione n. 96 del 2019)

Esenzione dalle ritenute sugli interessi ex art. 26-quater Dpr n. 600/1973 Beneficiario effettivo Cessione del credito a titolo di garanzia
Venerdì, 22 Novembre , 2019
Esenzione da ritenuta sugli interessi in caso di cessione crediti fra societ consociate di Stati membri della Ue. Per essere considerata beneficiario effettivo la societ deve ricevere pagamenti in qualit di beneficiario finale e non come fiduciario o delegato di terzi. Con la risoluzione n. 88/E del 18 ottobre 2019 lAgenzia delle Entrate ha chiarito che riveste la qualifica sopra espressa la societ che gode degli interessi, dispone del reddito percepito e trae un proprio beneficio economico dal contratto di finanziamento posto in essere. E il DPR n. 600/1973, art. 26-quater, che disciplina lesenzione dalle imposte sugli interessi e sui canoni corrisposti fra societ consociate di Paesi membri dellUnione. Per essere considerata beneficiaria effettiva occorre inoltre che la societ svolga una reale e genuina attivit economica radicata nel tessuto economico del Paese di insediamento. Inoltre la verifica della qualit di beneficiario effettivo del percettore degli interessi pu essere condotta anche preventivamente nellambito di unistanza di interpello sui nuovi investimenti. Nel caso analizzato dalle Entrate lAgenzia ritiene che la societ istante non risulta beneficiario finale dei pagamenti in quanto priva della titolarit e disponibilit dei crediti nascenti dal contratto di finanziamento.
(Vedi risoluzione n. 88 del 2019)

Determinazione dei valori in ingresso nella formulazione ante Atad in ipotesi di fusione in entrata di societ residenti in Paesi white list
Venerdì, 22 Novembre , 2019
Con la risoluzione 92/E del 5 novembre 2019 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla disciplina dettata dallarticolo 166-bis del Tuir nella formulazione in vigore fino al periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2018 (ossia ante Atad). Nellinterpello che riguarda una fusione per incorporazione in entrata da Paese White list perfezionatasi nel 2018 stato chiesto di conoscere se il valore di ingresso delle attivit e delle passivit trasferite in Italia per effetto delloperazione straordinaria possa essere rinvenuto automaticamente nel valore attribuito in sede di determinazione dellexit tax dovuta nello Stato di provenienza, in quanto conforme al c.d. arms length principle. Inoltre stato chiesto se ha rilevanza fiscale il disavanzo da fusione che lincorporante ha allocato ad avviamento. Il decreto internazionalizzazione (Dlgs 147/2015) ha introdotto larticolo 166-bis del Tuir che stato poi modificato dal Dlgs 142/2018 col recepimento della direttiva Atad. La disposizione disciplina, ai fini delle imposte sui redditi, i beni che per la prima volta accedono nel nostro ordinamento, risolvendo il problema dellindividuazione dei criteri da utilizzare per attribuire il valore di ingresso agli asset dei soggetti che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia. Come anticipato, recentemente, lart. 166-bis stato modificato dal Dlgs 142/2018 le cui disposizioni trovano applicazione a partire dal periodo dimposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018. Tutti i soggetti che provengono da Paesi White list, ai fini fiscali, valorizzano le attivit e le passivit in ingresso sulla base del relativo valore nominale. Tale criterio trova applicazione anche laddove detto trasferimento nel territorio dello Stato si verifichi a seguito e per effetto di una fusione con una societ italiana e opera a prescindere dal pagamento di una exit tax nello Stato di uscita. Anche la relazione illustrativa al decreto internazionalizzazione (Dlgs 147/2015) precisa che il valore normale assunto quale criterio generale per i trasferimenti da Stati White list. La ratio del valore normale evitare che plusvalori o minusvalori dei beni maturati interamente allestero influiscano sulla determinazione del reddito imponibile in Italia. Nel corso di Telefisco 2019 lAgenzia delle Entrate ha chiarito che il valore normale deve considerarsi inderogabile. La natura inderogabile di questo criterio comporta limpossibilit di riconoscere automaticamente, ai fini della valorizzazione degli asset in entrata, il valore ad essi attribuito nel paese di provenienza in sede di determinazione di una eventuale exit tax. E non possibile recepire in Italia i valori correnti determinati nello Stato di uscita secondo criteri locali, anche se risultanti da perizia di stima. Ne deriva che non possibile affermare che il valore normale degli asset coincida sempre col valore attribuito in sede di applicazione della exit tax dovuta nel Paese di provenienza. In merito al secondo quesito ovvero alla rilevanza fiscale dellavviamento, per le operazioni fino al 2018 (ante Atad) lo stesso avviamento non ha rilevanza a prescindere dal fatto che ci sia stato assoggettamento a exit tax.
(Vedi risoluzione n. 92 del 2019)

Istituzione dei codici tributo per il versamento delle somme dovute a titolo di indennit di mora e interessi sullimposta di consumo sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo
Venerdì, 15 Novembre , 2019
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 86/E del 15 ottobre 2019, ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24 Accise, delle somme dovute a titolo di indennit di mora e interessi sullimposta di consumo sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo. I nuovi codici tributo sono: 5467 denominato Imposta di consumo prodotti succedanei dei prodotti da fumo indennit di mora - articolo 7, comma 4, decreto ministeriale 29 dicembre 2014; 5468 denominato Imposta di consumo prodotti succedanei dei prodotti da fumo interessi sul ritardato pagamento articolo 7, comma 4, decreto ministeriale 29 dicembre 2014.
(Vedi risoluzione n. 86 del 2019)

Ridenominazione dei codici tributo 2839, 2840, 2841, 2842, 2843 e 2844
Venerdì, 15 Novembre , 2019
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 87/E del 16 ottobre 2019, ha ridenominato i codici tributo istituiti con la risoluzione n. 50/E del 15 febbraio 2008, per consentire il versamento, tramite il modello F24 Accise, dellaccisa sui tabacchi lavorati immessi in consumo nella Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, per la quota di spettanza della Regione medesima. Al fine di tenere conto della nuova quota di compartecipazione della Regione al gettito dellaccisa in argomento (5,91 decimi), con la presente risoluzione lAgenzia delle Entrate ridenomina i codici 2839, 2840, 2841, 2842, 2843 e 2844.
(Vedi risoluzione n. 87 del 2019)

Forum nazionale del Terzo settore
Venerdì, 8 Novembre , 2019
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 89/E del 25 ottobre 2019, risponde al Forum Nazionale del Terzo settore che chiedeva di conoscere se un ente iscritto in uno dei registri previsti dal Codice del terzo settore che non ha proceduto all'adeguamento del proprio statuto alle disposizioni inderogabili contenute nel medesimo Codice, possa continuare fino all'entrata in funzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts) ad applicare le disposizioni fiscali previgenti in materia di Onlus, Oorganizzazioni di volontariato (Odv) e Associazioni di promozione sociale (Aps). Anche alla luce di quanto precisato dal ministero del Lavoro la circolare ritiene che un ente iscritto nel registro delle Odv o in quello delle Aps possa continuare ad applicare le disposizioni fiscali discendenti dalle rispettive normative sempre che sia in possesso dei requisiti formali e sostanziali previsti dalle leggi di settore, fino al termine di cui al comma 2, dell'articolo 104 del Codice anche nel caso in cui non proceda ad adeguare lo statuto entro il nuovo termine (prorogato) del 30 giugno 2020. Parimenti, un ente iscritto all'Anagrafe delle Onlus pu continuare ad applicare le disposizioni fiscali rispettivamente previste sempre che sia in possesso dei requisiti formali e sostanziali all'uopo previsti, fino al termine di cui al comma 2, dell'articolo 104 del Codice, anche nel caso in cui non proceda ad adeguare lo statuto entro il nuovo termine (prorogato) del 30 giugno 2020. Anche il decreto legge n. 148/2017, convertito nella legge n. 172/2017, conferma che le disposizioni di carattere fiscale vigenti prima della data di entrata in vigore del Codice del Terzo Settore, continuano a trovare applicazione, senza soluzione di continuit, fino a quando non saranno applicabili le nuove disposizioni fiscali previste dal Codice.
(Vedi risoluzione n. 89 del 2019)

Istituzione del codice tributo per il versamento degli interessi attivi maturati sulle somme riscosse dal concessionario, devolute all'Erario
Venerdì, 8 Novembre , 2019
Con la risoluzione n. 90/E del 28 ottobre 2019 l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo '5469' per il versamento, tramite il modello F24 Accise, degli interessi attivi maturati sulle somme riscosse dal concessionario, devolute all'Erario decorsi tre anni dalla data dell'ultima movimentazione del conto di gioco. Il suddetto codice tributo come segue denominato: 'Interessi attivi relativi alla gestione finanziaria della raccolta di gioco a distanza'.
(Vedi risoluzione n. 90 del 2019)

Richiesta di chiarimenti in merito alla deducibilit ai fini Irap di oneri correlati a strumenti finanziari rilevanti in materia di adeguatezza patrimoniale
Venerdì, 8 Novembre , 2019
L'Agenzia delle Entrate dedica la risoluzione n. 91/E del 29 ottobre 2019 al corretto trattamento fiscale applicabile, ai fini Irap, alle remunerazioni degli strumenti finanziari di tipo Additional Tier 1, rilevanti in materia di adeguatezza patrimoniale, ai sensi della normativa comunitaria e delle discipline nazionali, emessi dalla banca. Lo Ias 32 qualifica una passivit finanziaria ovvero uno strumento di capitale a seconda che vi sia o meno un'obbligazione contrattuale a consegnare disponibilit liquide. Lo stesso Ias 32 disciplina la classificazione dei componenti ad esso collegati. In particolare, il predetto principio prevede la rilevazione a patrimonio netto delle remunerazioni, se lo strumento finanziario stato qualificato come strumento di capitale, ovvero la rilevazione a conto economico, qualora le remunerazioni siano collegate ad una passivit finanziaria. Dal punto di vista contabile gli strumenti finanziari di tipo Additional Tier 1 sono rappresentati nel bilancio redatto secondo i principi IAS/IFRS come strumenti di equity e le relative remunerazioni come componenti del patrimonio netto. Tali strumenti finanziari alimentano la voce '130-strumenti di capitale' del passivo di stato patrimoniale e le cedole corrisposte sono conseguentemente rilevate per cassa, una volta che ne sia stato deliberato il pagamento. Ne deriva che le remunerazioni degli strumenti finanziari di tipo Additional Tier 1 non assumono rilevanza nella determinazione del valore della produzione netta rilevante ai fini Irap.
(Vedi risoluzione n. 91 del 2019)

ISA PERIODO D'IMPOSTA 2018 CHIARIMENTI AI QUESITI DI ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E ORDINI PROFESSIONALI
Giovedì, 31 Ottobre , 2019
L'Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 20/E del 9 settembre 2019, raccoglie i chiarimenti forniti alle associazioni di categoria e agli ordini professionali in occasione di incontri e convegni sugli Indici sintetici di affidabilit fiscale svoltisi nei mesi di giugno e luglio. Il nuovo strumento che sostituisce gli studi di settore ha generato molti interrogativi da parte degli addetti ai lavori che, invano, ne hanno chiesto la disapplicazione per il periodo d'imposta 2018 o, in alternativa, l'applicazione su base volontaria. Il documento di prassi amministrativa fornisce nuove informazioni sulle modalit applicative della nuova metodologia che si sommano ai chiarimenti forniti con la circolare n. 17/E/2019. In quaranta pagine la circolare fornisce chiarimenti per macroaree: utilizzo degli Isa ai fini delle attivit di analisi del rischio e selezione; cause di esclusione; segnalazioni relative agli indicatori e al funzionamento del software 'Il tuo Isa'; coefficiente individuale; compilazione dei modelli; dati delle precompilate; regime premiale; proroga versamenti; ulteriori componenti positivi. Si tratta, in sostanza, di una sorta di prontuario a cui ricorrere quando dovessero insorgere difficolt nella determinazione del profilo di rischio, sulle imposte da corrispondere e sugli altri argomenti legati agli indici. Gli indicatori sintetici di affidabilit fiscale sono formulati con un sistema a pagella. In base ai risultati ottenuti imprenditori e professionisti ottengono un voto che va da 1 a 10. Chi ha riportato un punteggio compreso tra 6 e 7,99 non subir controlli dal fisco che invece scattano con risultati sotto la sufficienza. In merito alle cause di esclusione la circolare ribadisce che sono esclusi dagli Isa per il periodo d'imposta 2018 i soggetti che possono usufruire del regime agevolato forfettario (legge 398/1991) e coloro che si avvalgono del nuovo regime forfettario (legge 190/2014) e di quello per l'imprenditoria giovanile. Il documento si concentra, in particolare, sulle societ cooperative a mutualit prevalente, sull'affitto d'azienda, sulla cessazione dell'attivit prevalente e sulla modifica dell'attivit in corso d'anno per effetto dell'inizio della nuova attivit. Qualora gli indicatori di anomalia evidenzino particolari criticit, i contribuenti possono modificare i dati precalcolati dopo averli verificati e procedere all'elaborazione di un nuovo Isa, ma non possibile intervenire su tutte le variabili precalcolate. Non lo sono, ad esempio, i coefficienti individuali per la stima dei ricavi/compensi. Nei casi in cui non possibile intervenire i contribuenti possono utilizzare il campo delle note aggiuntive per fornire giustificativi in merito ad eventuali disallineamenti. Nuovi componenti positivi: solo i contribuenti con le 'carte in regola' possono usufruire dei benefici premiali Isa 2019. Un punteggio alto garantisce l'esonero dall'apposizione del visto di conformit. Se il risultato degli Isa consente di dichiarare ulteriori componenti positivi per ottenere un punteggio pari a 10, possibile indicare anche un importo di componenti positivi che permetta di raggiungere un valore inferiore rispetto a quello proposto dall'Isa per migliorare il proprio profilo di affidabilit e accedere al regime premiale. I contribuenti che hanno ricevuto un punteggio pari o superiore a 8 possono utilizzare in compensazione, senza dover apporre il visto di conformit, i crediti per un importo non superiore a 50mila euro annui in caso di Iva e per un importo non superiore a 20mila euro annui relativi a imposte dirette e Irap, gi a partire dal giorno successivo a quello della chiusura del periodo d'imposta nel quale sono maturati, senza dover aspettare la presentazione del modello Isa.
(Vedi circolare n. 20 del 2019)

Istituzione dei codici tributo per lutilizzo in compensazione dei crediti dimposta per lacquisto di nuovi veicoli a bassa emissione di CO2 e ibridi o elettrici
Venerdì, 11 Ottobre , 2019
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 82/E del 23 settembre 2019, ha istituito i codici tributo per lutilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti dimposta per lacquisto di veicoli nuovi di fabbrica di categoria M1 a basse emissioni di CO2 e di categoria L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e ed L7e elettrici o ibridi. I nuovi codici tributo sono: 6903 denominato Eco-bonus veicoli Cat. M1 Recupero del contributo statale sotto forma di credito dimposta articolo 1, comma 1031, L. n. 145/2018 e 6904 denominato Eco-bonus veicoli Cat. L1e/L7e Recupero del contributo statale sotto forma di credito dimposta articolo 1, comma 1057, L. n. 145/2018.
(Vedi risoluzione n. 82 del 2019)

Istituzione dei codici tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta per gli investimenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici e del credito dimposta per gli investimenti nelle zone economiche speciali
Venerdì, 11 Ottobre , 2019
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 83/E del 27 settembre 2019, ha istituito i codici tributo per lutilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito dimposta per gli investimenti nei Comuni colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016 e del credito dimposta per gli investimenti nelle zone economiche speciali (ZES). I nuovi codici tributo sono: 6905 denominato Credito dimposta investimenti sisma centro Italia art. 18-quater, comma 1, decreto-legge 9 febbraio 2017 n. 8; 6906 denominato Credito dimposta investimenti ZES articolo 5, comma 2, decreto-legge 20 giugno 2017 n. 91.
(Vedi risoluzione n. 83 del 2019)

Modalit di versamento della sanzione amministrativa pecuniaria per il contrasto della contraffazione Istituzione codice tributo
Venerdì, 11 Ottobre , 2019
Il decreto legge 14 marzo 2005 n. 35 ha previsto una sanzione amministrativa pecuniaria per chi viola le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di propriet industriale. Per consentire il versamento della sanzione amministrativa pecuniaria per il contrasto della contraffazione irrogata dalla polizia comunale lAgenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 3022. In sede di compilazione del mod. F24 il suddetto codice tributo va esposto nella Sezione Imu e altri tributi locali. Qualora la sanzione amministrativa sia irrogata da organi diversi della polizia comunale il versamento effettuato utilizzando il codice tributo 3021. E quanto si legge nella risoluzione n. 84/E dellAgenzia delle Entrate dello scorso 4 ottobre. Il documento di prassi amministrativa precisa che ai fini del versamento della sanzione non possibile avvalersi dellistituto della compensazione.
(Vedi risoluzione n. 84 del 2019)

Spese sostenute dai genitori adottivi per lespletamento della procedura di adozione
Venerdì, 11 Ottobre , 2019
Con la risoluzione n. 85/E del 9 ottobre 2019 lAgenzia delle Entrate ha chiarito che le spese relative agli incontri post adottivi per la verifica del corretto inserimento del minore non sono normalmente deducibili in quanto rappresentano un normale onere rientrante nel generico dovere di mantenere, istruire ed educare i figli. Tuttavia, qualora laccordo stipulato con il Paese di origine del minore preveda per i genitori adottivi lobbligo di dar seguito a verifiche post adozione, le spese per lespletamento di dette verifiche sono deducibili in quanto adempimenti necessari per lespletamento della procedura di adozione.
(Vedi risoluzione n. 85 del 2019)

Indirizzi operativi e linee guida sulla prevenzione e contrasto dellevasione fiscale e sullattivit relativa alla consulenza, al contenzioso e alla tutela del credito erariale
Venerdì, 20 Settembre , 2019
Con la circolare n. 19/E dell8 agosto 2019 lAgenzia delle Entrate illustra le linee guida dei controlli con le priorit del 2019. Al fine di selezionare i soggetti maggiormente a rischio lAgenzia punta su approcci combinati e diversificati promuovendo la collaborazione degli uffici centrali e periferici e della Guardia di finanza. Questo, anche grazie allanalisi dei dati sempre pi sofisticata e agli strumenti tecnologici a disposizione (ad esempio big data, machine learning, intelligenza artificiale). Attraverso le nuove fonti di dati provenienti dalla fatturazione elettronica, dai corrispettivi telematici e dalle informazioni acquisite nellambito della cooperazione internazionale lAmministrazione finanziaria intende promuovere ladempimento spontaneo del contribuente e concentrare gli sforzi investigativi su macro-tipologie di contribuenti.
Per prevenire e contrastare levasione e lelusione fiscale le attivit dintervento devono essere ottimizzate valorizzando le sinergie e differenziando le misure rispetto ai grandi contribuenti, alle piccole e medie imprese, alle persone fisiche e ai lavoratori autonomi.

Grandi contribuenti
Le Direzioni regionali concentreranno le proprie risorse sui contribuenti che presentano un maggior rischio fiscale o su quelli che non esprimono comportamenti collaborativi e trasparenti. A tal fine potranno contare sullattivit di supporto della Direzione centrale. Lattivit partir da unattenta analisi di ciascuna posizione fiscale. Verranno utilizzati gli strumenti e gli applicativi gi a disposizione come il tutoraggio. Per ogni contribuente una scheda di analisi del rischio riassume le caratteristiche evidenziando il settore produttivo di appartenenza, il profilo di rischio dei soci, delle partecipate, le operazioni effettuate e le istanze di interpello presentate. Per lanno 2019 le Entrate si propongono di intercettare e contrastare i pi complessi fenomeni di pianificazione fiscale nazionale e internazionale, anche mediante luso delle banche dati disponibili.

Imprese medie dimensioni e minori
Le piccole e medie imprese sono formate per lo pi da soggetti titolari di Partita Iva. Per contrastare levasione nei confronti di questa categoria di soggetti lattivit di analisi del rischio dovr essere incentrata sulle caratteristiche del territorio di competenza. Sar necessario, inoltre, un coordinamento sinergico tra le strutture regionali e quelle provinciali. A tal fine, allinterno delle Direzioni regionali saranno attivate specifiche unit organizzative demandate a svolgere attivit di analisi del rischio di evasione/elusione in ambito regionale. Analoghi uffici coordineranno le attivit di controllo delle strutture periferiche, con particolare riferimento alle imprese con volume daffari o ricavi compresi tra 25 e 100 milioni di euro. Parallelamente allattivit di controllo le strutture coinvolte dovranno promuovere ladempimento spontaneo di coloro che riceveranno le lettere di compliance. Nel secondo semestre dellanno saranno inviate comunicazioni nei confronti di coloro che hanno emesso fatture elettroniche per i primi due trimestri del 2019 e non hanno presentato le relative comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche Iva. Il documento riporta le 4 importanti novit fiscali varate di recente: la fatturazione elettronica; la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri al momento limitata per coloro che nellanno passato hanno realizzato un volume daffari superiore a 400mila euro; lampliamento del regime forfetario; lapprovazione di 175 indici sintetici di affidabilit per il periodo dimposta 2018.

Persone fisiche, lavoratori autonomi ed enti non commerciali
Al fine di stimolare lemersione spontanea delle basi imponibili la circolare ricorda che nel 2019 sono state spedite circa 380mila lettere nei confronti dei contribuenti persone fisiche per i quali relativamente alle dichiarazioni dei redditi presentate per lanno dimposta 2015, stata riscontrata unanomalia. Nellultimo trimestre del 2019 verr inviato un lotto di comunicazioni relativo allanno dimposta 2016. Lattivit volta ad individuare i fenomeni di evasione/elusione dovr essere supportata da unattenta analisi del rischio, incentrata sulle caratteristiche peculiari del territorio e caratterizzata da uno stretto coordinamento tra strutture regionali e provinciali. Le attivit di controllo dovranno mirare a far emergere la reale capacit contributiva del contribuente, concentrando lattenzione sulle situazioni di rischio evitando di concentrare risorse per contestazioni di natura puramente formale. Con specifico riferimento agli enti non commerciali e alle Onlus lattivit di analisi del rischio terr conto anche della conoscenza diretta del territorio e delle caratteristiche dei vari settori di attivit, in modo da ottenere una selezione mirata dei soggetti evitando di perseguire situazioni di minima rilevanza. Lattenzione si dovr concentrare sulla presenza di elementi non conformi alla natura non-profit del soggetto.

Contrasto illeciti e attivit a rilevanza internazionale
Per prevenire e contrastare i fenomeni di frode fiscale, alle tradizionali attivit di indagine, si aggiungono i dati provenienti dalla fatturazione elettronica e dalla comunicazione dei dati fattura. Lutilizzo di queste informazioni sar utile anche per ricostruire la catena dei rapporti commerciali ed individuare i reali promotori e beneficiari della frode, specie in ambito Iva. Attenzione particolare dovr essere posta ai fenomeni di frode fiscale realizzati mediante il meccanismo delle indebite compensazioni di crediti dimposta, nonch mediante lemissione e lutilizzo di fatture per operazioni inesistenti. La circolare si sofferma poi sul ruolo svolto dal Settore contrasto illeciti attivo sul fronte internazionale per contrastare le residenze fittizie allestero e lillecito trasferimento e/o la detenzione allestero di attivit produttive. Per questultima tipologia di attivit, il Settore contrasto illeciti utilizza i dati trasmessi con lo scambio automatico di informazioni pervenute tramite il c.d. monitoraggio fiscale. Le attivit di selezione delle Entrate potranno contare anche sulle informazioni acquisite grazie alla cooperazione con le Amministrazioni finanziarie di altri Paesi vedi il Common Reporting Standard, relative a conti e/o posizioni finanziarie detenuti in altri Paesi. Le informazioni cos acquisite consentono di individuare gli intestatari e i titolari effettivi delle attivit finanziarie detenute allestero. Lobiettivo individuare redditi sottratti a tassazione ascrivibili al soggetto estero operante in Italia. Lincrocio dei dati consentir di verificare anche la corretta operativit di chi detiene attivit finanziarie allestero e i fenomeni di pianificazione fiscale aggressiva.
(Vedi circolare n. 19 del 2019)

NOVITA'
COMUNICATO STAMPA
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NON È COMMERCIALISTA COLUI CHE NON È ISCRITTO ALL’ALBO DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI
allegato
16 dicembre 2019
18 dicembre 2019
19 dicembre 2019
20 dicembre 2019
27 dicembre 2019
30 dicembre 2019
31 dicembre 2019
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