NOVITA' FISCALI
Istituzione delle causali contributo per il versamento dei contributi di spettanza della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense
Venerdì, 10 Settembre , 2021
Con una nota dello scorso 14 luglio la Cassa Forense ha richiesto listituzione di ulteriori causali contributo rispetto a quelle gi istituite a gennaio e maggio 2021. LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 56/E del 6 settembre 2021, ha istituito le seguenti causali contributo: E105 denominata CASSA FORENSE - integrazione contr. minimo soggettivo (12 mesi) e E106 denominata CASSA FORENSE - interessi integrazione contr. minimo soggettivo. Le suddette causali contributo sono operativamente efficaci dal 15 settembre 2021 e naturalmente verranno utilizzate per il versamento, tramite il modello F24, dei contributi di spettanza della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense.
(Vedi risoluzione n. 56 del 2021)

Chiarimenti in ordine alla disciplina agevolativa in materia di trasformazione in crediti di imposta delle attivit per imposte anticipate relative a perdite fiscali ed eccedenze ACE a seguito di operazioni di aggregazione aziendale
Venerdì, 10 Settembre , 2021

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 57/E del 7 settembre 2021, fornisce chiarimenti in merito alla disciplina agevolativa, contenuta nella legge di Bilancio 2021, che consente la trasformazione in credito dimposta di determinate attivit per imposte anticipate in caso di operazioni di aggregazione aziendale realizzate attraverso operazioni di fusione, scissione o conferimento dazienda tra soggetti indipendenti che vengano approvate o deliberate dallorgano amministrativo competente delle societ partecipanti ovvero del conferente, entro il 31 dicembre 2021.

La disciplina della trasformazione in credito dimposta di determinate DTA (deferred tax asset) ha lobiettivo di incentivare i processi di aggregazione tra imprese allo scopo di ridurre il differenziale di competitivit tra piccole e grandi imprese, che si presenta particolarmente rilevante in Italia rispetto agli altri Paesi.

Il documento di prassi amministrativa conferma che la stessa disciplina trova applicazione anche nelle ipotesi di operazioni di aggregazione che coinvolgano pi di due soggetti.

Il comma 234 della citata legge di Bilancio 2021 dispone, infatti, che, in caso di fusioni e scissioni, le DTA sono trasformabili in credito dimposta nel limite del 2% della somma delle attivit dei soggetti partecipanti senza considerare il soggetto che presenta le attivit di importo maggiore, ovvero al 2 per cento della somma delle attivit oggetto di conferimento. La disciplina, anche se riferita ad ununica operazione di aggregazione a cui partecipano pi di due soggetti, deve essere applicata anche nel caso di pi operazioni distinte, approvate o deliberate entro il 2021.

Il comma 240 stabilisce che la disciplina agevolativa pu trovare applicazione una sola volta per ciascun beneficiario o risultante, indipendentemente dal numero delle operazioni societarie realizzate. Di fatto, ogni soggetto pu usufruire una sola volta del meccanismo mentre non ci sono limiti al numero di operazioni realizzabili. Diversamente la norma avrebbe dovuto limitare espressamente la trasformazione ad una sola operazione.

Lintesa che mette daccordo il vincolo di applicazione dellagevolazione ad una sola volta per ogni soggetto e la possibilit di estendere il beneficio a pi operazioni, per lAgenzia, pu trovarsi nelle modalit di quantificazione dello stesso basato sugli attivi dei soggetti partecipanti che, conseguentemente, possono partecipare una sola volta alla quantificazione del beneficio.
In altre parole, indipendentemente dal numero delle operazioni realizzate e dai soggetti coinvolti, il beneficio deve essere calcolato considerando le operazioni come unaggregazione unitaria, in cui sono gli attivi dei partecipanti a dover concorrere una volta sola alla determinazione delle DTA trasformabili. In questottica, dice la risoluzione la disposizione in esame sarebbe volta ad evitare un effetto moltiplicativo del beneficio fiscale sullo stesso attivo richiedendo che, in caso di pi operazioni, lattivo dello stesso soggetto non possa concorrere pi volte ai fini della trasformazione di DTA .

La risoluzione riporta un esempio riguardante il caso di due soggetti, A e B e di un successivo conferimento dazienda da parte della societ risultante dalla fusione a un terzo conferitario, C. Ipotizzando che lattivo di A sia maggiore dellattivo di B, a sua volta maggiore di quello di C, si avrebbe una prima trasformazione di DTA fino al 2% dellattivo di B per effetto della fusione e poi una seconda trasformazione di DTA fino al 2% degli attivi conferiti (ovvero di A e B).
In questa situazione, la norma sarebbe formalmente rispettata e lattivo di B avrebbe concorso due volte alla trasformazione di DTA, producendo unincoerenza e una contraddittoriet del sistema.

In conclusione, la disciplina introdotta dalla legge di Bilancio applicabile anche nellipotesi di pi operazioni distinte approvate o deliberate nel 2021, a patto che ai fini della determinazione delle DTA trasformabili in ciascuna operazione, lo stesso attivo possa partecipare una sola volta. Quindi, se in unoperazione lattivo di un soggetto ha concorso a determinare lammontare di DTA trasformabili, lo stesso attivo non potr essere considerato in unoperazione successiva.


(Vedi risoluzione n. 57 del 2021)

Dichiarazione di utilizzo dei servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili non a breve termine nella Ue di imbarcazioni da diporto e di navigazione in alto mare, ai fini della non imponibilit
Venerdì, 3 Settembre , 2021

La legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (legge di Bilancio 2021) ha apportato novit alle prestazioni di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili di imbarcazioni da diporto e di navigazione in alto mare, ai fini della non imponibilit.

Tali novit trovano applicazione alle operazioni poste in essere dal sessantesimo giorno successivo alladozione del provvedimento direttoriale datato 14 agosto 2021 che ha approvato il modello di dichiarazione della percentuale di utilizzo dei servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili non a breve termine, nel territorio della Ue, di imbarcazioni da diporto e per la dichiarazione di esistenza della condizione di navigazione in alto mare che il committente delle prestazioni tenuto a presentare.

Spetta al committente, allarmatore, al proprietario dell'imbarcazione, al comandante della nave la presentazione di detta dichiarazione attraverso i canali telematici delle Entrate. Pu farlo, parimenti, un intermediario delegato. Alla presentazione della dichiarazione segue il rilascio di una ricevuta telematica con lindicazione del numero di protocollo di ricezione.

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 54/E del 6 agosto 2021, ha fornito i primi chiarimenti destinati a consentire una pi agevole effettuazione delladempimento dichiarativo con riferimento alle casistiche segnalate dagli operatori.

Presentazione della dichiarazione telematica da parte dei soggetti non residenti, non stabiliti, non identificati nel territorio dello Stato

Per i soggetti non residenti, privi di rappresentante fiscale o di identificazione diretta, prevista la possibilit di trasmettere la comunicazione inviando copia scansionata del modello di dichiarazione, sottoscritto con firma autografa, insieme alla copia di un documento di identit in corso di validit, al Centro Operativo di Pescara, specificando nelloggetto del messaggio DICHIARAZIONE NAUTICA ALTERNATIVA AL PROVVEDIMENTO 15 GIUGNO 2021.

Il Centro Operativo invier allo stesso indirizzo email da cui pervenuta la dichiarazione il numero di protocollo di questultima. Una copia della documentazione andr inviata dal dichiarante al cedente/prestatore, specificando il numero di protocollo di ricezione della dichiarazione telematica.
La predetta modalit di trasmissione della dichiarazione riguarda esclusivamente i soggetti non residenti, non stabiliti e non identificati in Italia.

Presentazione della dichiarazione telematica nei casi di cd. fornitori indiretti

In relazione ai casi in cui il regime di non imponibilit sia invocato non solo dai fornitori diretti ma anche con riferimento a prestazioni di servizi e/o cessioni di beni non effettuate direttamente nei confronti del dichiarante o i casi di bunkeraggio navale, la risoluzione ricorda che il dichiarante deve presentare la dichiarazione indicando i dati dei soli fornitori diretti nella Sezione II del Quadro B, ai quali la dichiarazione resa disponibile.
Il fornitore, ricevuta la copia della dichiarazione, dovr a sua volta trasmetterla ai propri cedenti o prestatori che abbiano titolo ad applicare il regime di non imponibilit Iva.

Ciascun fornitore, diretto o indiretto, tenuto ad indicare il protocollo della dichiarazione rilasciato dallAgenzia delle Entrate nelle fatture emesse.

Presentazione della dichiarazione attestante lutilizzo del mezzo di trasporto per la navigazione in alto mare nellipotesi di navi in costruzione

Per le imbarcazioni in corso di costruzione, in relazione alla presentazione delladempimento dichiarativo, tenuto conto che la verifica a consuntivo della sussistenza della condizione della navigazione in alto mare non pu essere effettuata, come richiesto dalla norma, entro la fine dellanno solare in cui stata inoltrata la dichiarazione stessa, lAgenzia ritiene che i committenti/dichiaranti presentano la dichiarazione indicando - per identificare che la nave in costruzione - nella casella 2 il codice convenzionale 9999999, lasciando vuota la casella 1 e compilando la casella 3 con un numero progressivo quando la dichiarazione si riferisce a pi imbarcazioni in costruzione dello stesso dichiarante.

La condizione delleffettivo uso della nave per la navigazione in alto mare deve essere accertata alla fine dellanno solare di primo utilizzo della nave.


(Vedi risoluzione n. 54 del 2021)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta spettante in relazione agli sconti praticati dai rivenditori in favore degli utenti finali per lacquisto di nuovi televisori
Venerdì, 3 Settembre , 2021

Con la risoluzione n. 55/E del 23 agosto 2021 lAgenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 6927 denominato Bonus tv Rottamazione - credito dimposta per il recupero degli sconti praticati dai rivenditori agli utenti finali per lacquisto di nuovo apparecchio televisivo - D.M. del 5 luglio 2021.

Il nuovo codice tributo andr utilizzato in compensazione, tramite modello F24, per usufruire del credito d'imposta previsto dalla legge 30 dicembre 2020 n. 178 al fine di favorire la sostituzione di apparecchi televisivi non idonei alla ricezione e agevolare il corretto smaltimento di quelli obsoleti attraverso il riciclo.

Il contributo riconosciuto allutente finale sotto forma di sconto praticato dal venditore dellapparecchio sul relativo prezzo di vendita, per un importo pari al 20% del prezzo di vendita, entro limporto massimo di 100 euro. Il venditore recuperer lo sconto praticato allutente finale mediante credito dimposta utilizzabile esclusivamente in compensazione.


(Vedi risoluzione n. 55 del 2021)

Credito dimposta per investimenti in beni strumentali nuovi - Risposte a quesiti
Venerdì, 27 Agosto , 2021

La legge di Bilancio 2021 ha modificato la disciplina del credito dimposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi materiali e immateriali destinati a strutture produttive ubicate in Italia. La nuova disciplina si pone in linea con la legge di Bilancio 2020 che ha disciplinato gli incentivi fiscali del Piano nazionale Impresa 4.0. La novit pi importante della legge n. 160/2019 ha riguardato la trasformazione del beneficio in forma di credito dimposta utilizzabile esclusivamente in compensazione. Altre innovazioni introdotte dalla legge n. 160 sono il super ammortamento e liper ammortamento.

Al fine di rafforzare lagevolazione agli investimenti in beni strumentali la legge di Bilancio 2021 ha apportato novit allimpianto della legge n. 160. Le pi importanti hanno riguardato: lampliamento dellambito oggettivo dellagevolazione ai beni immateriali diversi dai beni 4.0; la maggiorazione della misura del credito dimposta applicabile in funzione della tipologia degli investimenti e del periodo di effettuazione; laumento del limite massimo di investimenti ammissibili; le regole per la compensazione del credito dimposta con la finalit di accelerarne la fruizione; la richiesta della perizia asseverata per i beni dellallegato A e dellallegato B.

Con il Dl Sostegni-bis il Legislatore nuovamente intervenuto sullo strumento agevolativo con modifiche sullutilizzo del credito dimposta. Anche i soggetti con un volume di ricavi/compensi non inferiori a 5 milioni di euro possono utilizzare in compensazione, in ununica quota annuale, il credito dimposta per gli investimenti in beni strumentali materiali non 4.0, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021.
LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 9/E del 23 luglio 2021, sentito il Ministero dello Sviluppo economico, fornisce, sotto forma di risposte a quesiti, indicazioni in merito alle modalit di applicazione del credito dimposta disciplinato dalla legge di Bilancio 2021.

Soggetti interessati

I commi 1051 e 1061 della legge di Bilancio 2021 individuano lambito soggettivo di applicazione dellagevolazione.
Il credito dimposta attribuito a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dellimpresa, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

Dal punto di vista soggettivo, il credito d'imposta riservato alle imprese residenti nel territorio dello Stato che, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato, effettuano investimenti alle condizioni stabilite dai commi 1054, 1055, 1056, 1057 e 1058, in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili.
Sono ricompresi nel novero delle imprese beneficiarie gli enti non commerciali, con riferimento allattivit commerciale eventualmente esercitata, le imprese agricole che determinano il reddito agrario, nonch le reti di impresa.

Le reti-soggetto, ai fini delle imposte sui redditi, figurano tra gli enti commerciali oppure tra quelli non commerciali a seconda che svolgano o meno attivit commerciale in via principale o esclusiva. Con riferimento, invece, alla categoria della rete-contratto, ladesione al contratto di rete non comporta lattribuzione di soggettivit tributaria alla rete risultante dal contratto stesso, per cui gli atti posti in essere in esecuzione del programma di rete producono i loro effetti direttamente nelle sfere giuridico-soggettive dei partecipanti alla rete.

Tra le imprese beneficiarie trovano posto le STP titolari di reddito dimpresa, con la conseguenza che, al pari di tali soggetti, possono avvalersi sia del credito dimposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali 4.0, sia del credito dimposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali ordinari.
Sempre in merito allambito soggettivo di applicazione dellagevolazione sono ammessi a beneficiare del credito dimposta gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni strumentali materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0.
Rientrano nella categoria dei soggetti esercenti arti e professioni anche le associazioni tra professionisti. Possono usufruire del beneficio anche i soggetti che intraprendono lattivit a partire dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della disciplina in esame. Sempre in merito allambito soggettivo, qualora le imprese siano destinatarie di sanzioni interdittive, prevista lesclusione soggettiva dal credito dimposta per investimenti in beni strumentali nuovi, esclusione che deve riguardare il medesimo arco temporale interessato dallapplicazione della relativa sanzione interdittiva.
Pertanto, gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati nellarco temporale in questione saranno irrilevanti agli effetti della disciplina agevolativa e, di conseguenza, i relativi costi saranno esclusi dalla base di calcolo del credito dimposta in questione.

Investimenti

La circolare evidenzia come la rilevanza delle operazioni di locazione finanziaria sia riconosciuta sulla base di un principio di sostanziale equivalenza tra lacquisto e lacquisizione del bene stesso tramite contratto di leasing. Il mancato riferimento ai contratti di locazione finanziaria nella legge di Bilancio 2021 da imputare ad un mero difetto di coordinamento formale e non alla volont del legislatore di circoscrivere le modalit di effettuazione degli investimenti agevolabili alla sola acquisizione in propriet dei beni.

Ambito temporale

In merito allambito temporale di applicazione si chiede di conoscere il corretto comportamento da adottare nel caso in cui leffettuazione degli investimenti eleggibili ricada nellarco temporale in cui il credito dimposta introdotto dalla legge di Bilancio 2021 coesiste con lanalogo credito dimposta introdotto dalla legge di Bilancio 2020.
La circolare precisa che il coordinamento delle due discipline agevolative, sul piano temporale, va effettuato distinguendo il caso degli investimenti per i quali alla data del 15 novembre 2020 (ovvero anteriormente alla decorrenza della nuova disciplina) si sia proceduto alla prenotazione, dal caso degli investimenti per i quali a questa data non risultino verificate tali condizioni. Nel primo caso, gli investimenti, se completati entro il 30 giugno 2021, restano incardinati nella vecchia disciplina. Nel secondo caso, trova applicazione la disciplina introdotta dalla legge di Bilancio 2021.
Tale interpretazione trova fondamento nella volont del legislatore di anticipare gli effetti del nuovo regime agevolativo, senza attendere la naturale scadenza dellordinario termine del precedente regime.

Determinazione dellagevolazione

bene ricordare che le reti di imprese sono ricomprese nel novero dei soggetti beneficiari dellagevolazione, distinguendo tra le reti-contratto e le reti-soggetto. Qualora gli investimenti in beni strumentali nuovi siano effettuati da imprese che aderiscono a un contratto di rete, ai fini dellapplicazione dellagevolazione, occorre distinguere se si tratta di rete-contratto o di rete-soggetto. Nel primo caso gli atti posti in essere in esecuzione del programma comune di rete producono i loro effetti in capo alle imprese partecipanti. Nella rete-contratto la titolarit di beni, diritti, obblighi ed atti riferibile, quota parte, alle singole imprese partecipanti.
Con riferimento agli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati nellambito di una rete-contratto sono le singole imprese retiste ad aver diritto al credito dimposta sulla quota parte del costo di propria competenza. Il credito d'imposta verr applicato in modo autonomo da ciascuna delle imprese aderenti alla rete:

  • in relazione alla quota di costi di competenza del periodo dimposta alle stesse direttamente imputati, laddove gli investimenti, effettuati in esecuzione del programma comune di rete, siano stati posti in essere dal soggetto designato a svolgere lufficio di organo comune;
  • in relazione alla quota di costi a queste ribaltati, laddove gli investimenti siano stati posti in essere da unimpresa della rete o dallimpresa capofila.
Nel caso in cui, invece, la rete di imprese si configuri come rete-soggetto gli atti posti in essere in esecuzione del programma comune di rete producono i loro effetti direttamente in capo alla rete-soggetto.
Qualora il programma di rete preveda lesecuzione di investimenti in beni strumentali nuovi, leffettuazione degli stessi imputabile alla rete-soggetto, la quale, risultando essere un impresa il soggetto destinatario dellagevolazione.
La rete-soggetto, quindi, applicher in modo autonomo il meccanismo di calcolo del credito dimposta avendo riguardo ai costi relativi agli investimenti ammissibili effettuati in esecuzione del programma comune di rete, di competenza del periodo dimposta in cui intende avvalersi dellagevolazione, ferma restando, in capo alla stessa, la sussistenza di tutte le condizioni poste dalla disciplina agevolativa, tra cui la verifica relativa al raggiungimento della soglia massima degli investimenti ammissibili.

In merito alla determinazione del costo del bene agevolabile, costituisce una componente del costo leventuale Iva, relativa alle singole operazioni di acquisto, totalmente indetraibile. Non rileva, invece, ai fini della determinazione del valore degli investimenti, lIva parzialmente indetraibile in misura corrispondente al rapporto tra lammontare delle operazioni che conferiscono il diritto alla detrazione ed operazioni esenti. In questultima ipotesi lIva parzialmente indetraibile per effetto del prorata, non pu essere considerata come costo afferente le singole operazioni dacquisto, ma una massa globale che si qualifica come costo generale.
Quanto agli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, nel caso in cui per lutilizzatore lIva sui canoni di locazione sia indetraibile, ai fini dellagevolazione assume rilievo anche lIva pagata dal locatore sullacquisto del bene.

Utilizzo

La legge di Bilancio 2021 stabilisce che per le imprese ammesse al credito dimposta, la fruizione del beneficio spettante comunque subordinata al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. Si ricorda che alle imprese riconosciuto un credito dimposta alle condizioni e nelle misure stabilite dalla norma in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili. In particolare, le imprese sono ammesse sia al credito dimposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali ordinari, sia al credito dimposta per investimenti in beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0.
Il credito dimposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali ordinari si applica alle stesse condizioni e negli stessi limiti anche agli investimenti effettuati dagli esercenti arti e professioni.

Il contribuente legittimato alla fruizione del credito dimposta qualora, alla data di utilizzo in compensazione, abbia correttamente adempiuto agli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
La disponibilit del DURC in corso di validit al momento della fruizione del credito dimposta costituisce prova del corretto adempimento degli obblighi contributivi e previdenziali. Diversamente il DURC irregolare preclude la fruizione del credito dimposta spettante.

Ai fini della fruizione il credito dimposta ripartito in tre quote annuali di pari importo ed utilizzato a scomputo dei versamenti dovuti da effettuarsi esclusivamente mediante il modello di pagamento F24 a decorrere dallanno di entrata in funzione, ovvero di avvenuta interconnessione, dei beni oggetto di investimento. La ripartizione in quote annuali risponde alla necessit, soprattutto di ordine finanziario, di porre un limite annuo allutilizzo del credito dimposta - nella misura di un terzo dellimporto maturato - e non gi di fissare un obbligo di utilizzo dellintera quota annuale ivi stabilita o un limite temporale alla sua fruizione.
Pertanto, nel caso in cui la quota annuale non sia utilizzata, lammontare residuo potr essere riportato in avanti nelle dichiarazioni dei periodi dimposta successivi senza alcun limite temporale ed essere utilizzato gi dallanno successivo, secondo le ordinarie modalit di utilizzo del credito, andando cos a sommarsi alla quota fruibile a partire dal medesimo anno.

Per gli investimenti in beni strumentali effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il credito dimposta spettante ai soggetti con un volume di ricavi/compensi inferiori a 5 milioni di euro utilizzabile in compensazione in ununica quota annuale. Inoltre, per gli investimenti in beni strumentali materiali diversi da quelli indicati nellallegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016 n. 232, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il credito dimposta spettante ai soggetti con un volume di ricavi o compensi non inferiori a 5 milioni di euro utilizzabile in compensazione in ununica quota annuale. Dal combinato disposto di queste norme si evince che utilizzabile in compensazione in ununica quota annuale:

  • il credito dimposta per investimenti in beni strumentali materiali non 4.0 effettuati ai sensi del comma 1054 della legge di Bilancio 2021 a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, indipendentemente dal volume dei ricavi o dei compensi dei soggetti beneficiari;
  • il credito dimposta per investimenti in beni strumentali immateriali non 4.0 effettuati nel medesimo periodo dai soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro.
Lutilizzabilit in ununica quota del credito dimposta costituisce una facolt che se non viene sfruttata, consentir al beneficiario di continuare a fruire del credito in tre quote annuali di pari importo.
Nel caso in cui il contribuente scelga di fruire del credito dimposta in ununica quota, il credito non utilizzato potr essere portato in avanti nelle dichiarazioni dei periodi dimposta successivi.

In merito allutilizzo del credito dimposta da parte di un soggetto diverso da quello che lo ha maturato si chiede se tale credito dimposta possa essere trasferito in caso di conferimento dazienda o di ramo di azienda. LAgenzia delle Entrate ha pi volte affermato la non trasferibilit dei crediti dimposta di natura similare a quello in argomento in forza della natura soggettiva dei medesimi, che maturano esclusivamente in capo ai soggetti che effettuano linvestimento e non possono essere trasferiti a soggetti terzi per effetto di atti realizzativi.
Il trasferimento della titolarit infatti ammissibile unicamente nei casi in cui specifiche norme giuridiche prevedono, al verificarsi delloperazione, una confusione di diritti e obblighi dei diversi soggetti giuridici interessati; ad esempio, nei casi di fusione, successione per decesso dellimprenditore individuale, scissione. Ugualmente i crediti di tal natura possono essere trasferiti nellambito della cessione del ramo dazienda che lo ha generato. In presenza di operazioni straordinarie, caratterizzate dalla veicolazione dellazienda o di un ramo dazienda nel cui ambito rinvenibile il bene agevolato da cui origina il credito dimposta, lavente causa continuer a fruire del credito dimposta maturato in capo al dante causa, indipendentemente dal sopravvenuto cambiamento di propriet del complesso aziendale.

Cumulo con altre agevolazioni

Il credito dimposta per investimenti in beni strumentali nuovi cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dellimposta regionale sulle attivit produttive, non porti al superamento del costo sostenuto. In sostanza, lagevolazione cumulabile con altre misure di favore (fiscali e non) insistenti sugli stessi costi ammissibili al credito dimposta, nel limite massimo rappresentato dal costo sostenuto.
Eventuali ulteriori limitazioni alla fruizione del credito dimposta possono derivare dalla circostanza che siano le discipline di tali altre misure di favore a prevedere un divieto di cumulo con altre disposizioni agevolative.
Al fine di appurare la cumulabilit, occorre calcolare il credito dimposta teoricamente spettante, e sommare tale importo teorico a quello degli altri incentivi pubblici concessi sui medesimi investimenti. Il risultato di tale somma non deve superare il costo sostenuto ovverosia lammontare complessivo dei costi ammissibili di competenza del periodo dimposta per il quale il contribuente intende avvalersi del credito dimposta.

Rideterminazione dellagevolazione

Investimento effettuato mediante contratto di locazione finanziaria. La legge di Bilancio 2021 prevede che il credito dimposta debba essere corrispondentemente ridotto nellipotesi in cui i beni agevolati sono ceduti a titolo oneroso o sono destinati a strutture produttive ubicate allestero, anche se appartenenti allo stesso soggetto entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di entrata in funzione ovvero a quello di avvenuta interconnessione.
Nel caso di investimenti effettuati mediante contratto di locazione finanziaria, il mancato esercizio del diritto di riscatto cos come la cessione del contratto di leasing durante il periodo di sorveglianza costituiscono causa di rideterminazione dellincentivo. Considerato che per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria ai fini della determinazione del credito dimposta si assume il costo sostenuto dal locatore per lacquisto dei beni, si ritiene che sia tale valore a dover essere escluso dalloriginaria base di calcolo ai fini della rideterminazione dellagevolazione.
Il credito dimposta non sar oggetto di rideterminazione qualora, nel periodo di sorveglianza il bene acquisito in propriet a seguito di riscatto venga successivamente ceduto a una societ di leasing nel contesto di unoperazione di sale and lease back.

Il furto del bene agevolato non costituisce causa di rideterminazione dellagevolazione, dovendosi dare rilevanza, a tal fine, alla volontariet della scelta del beneficiario. Nel caso di furto del bene oggetto di investimento, comprovato dalla denuncia alle autorit competenti, la fuoriuscita del bene dal regime di impresa o dallesercizio dellattivit di arti e professioni, proprio perch indipendente dalla volont del beneficiario, non comporta la rideterminazione dellagevolazione.

Documentazione

Indicazione della norma agevolativa. Per gli investimenti per i quali alla data del 15 novembre 2020 si sia proceduto allordine vincolante e sia stato versato lacconto del 20%, le relative fatture e gli altri documenti di acquisto devono contenere il riferimento alle disposizioni della legge di Bilancio 2020.
Per gli investimenti intrapresi a decorrere dal 16 novembre 2020 - per i quali alla data del 15 novembre non ci sia stato lordinativo e/o il versamento dellacconto del 20% - le fatture e gli altri documenti di acquisto dei beni ammissibili devono riportare il riferimento alla disciplina agevolativa della legge di Bilancio 2021.
Nel caso di documenti gi emessi, non pu escludersi che non sia stato indicato il corretto riferimento normativo. In tal caso, i soggetti interessati possono integrare i documenti sprovvisti della corretta indicazione delle disposizioni agevolative di riferimento, prima che inizino le attivit di controllo del fisco.


(Vedi circolare n. 9 del 2021)

Trattamento Iva - Cessione di integratori alimentari in forma liquida
Venerdì, 27 Agosto , 2021

LAgenzia delle Entrate dedica la risoluzione n. 50/E del 29 luglio 2021 alla questione dellapplicazione dellIva agevolata del 10% alla cessione di integratori alimentari commercializzati sotto varie forme, inclusa la forma di sciroppo.

LAmministrazione finanziaria precisa che la cessione degli integratori alimentari soggetta allaliquota Iva ridotta solo nel caso in cui i loro componenti siano riconducibili ai prodotti elencati nella Tabella A, Parti II, II-bis o III, allegata al Dpr n. 633/1972, cui consegue lapplicazione dellaliquota Iva rispettivamente del 4, del 5 o del 10%.

Gli integratori alimentari sono stati ricondotti al punto n. 80, parte III della Tabella A.

I chiarimenti hanno riguardato, in particolare, le preparazioni alimentari che si presentano sotto forma di sostanza liquida, soluzione e/o fluido la cui cessione deve ritenersi esclusa dallIva al 10% in quanto riconducibile alla categoria degli sciroppi di qualsiasi natura.

Gli integratori alimentari che, sulla base dellanalisi della loro composizione ed in considerazione delle specifiche propriet finalizzate a mantenere lorganismo in buona salute, sono classificati nelle voci doganali residuali 2106 9092 o 2106 9098, seppur commercializzati in forma liquida, non hanno le caratteristiche degli sciroppi di zucchero di qualsiasi natura e, pertanto, rientrano nelle previsioni dellaliquota Iva agevolata al 10%.


(Vedi risoluzione n. 50 del 2021)

Ambito applicativo articolo 6, comma 6, decreto legislativo n. 471/1997
Venerdì, 27 Agosto , 2021

Con la risoluzione n. 51/E del 3 agosto 2021 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito allambito applicativo dellarticolo 6, comma 6, del decreto legislativo n. 471/1997 in base al quale Chi computa illegittimamente in detrazione limposta assolta, dovuta o addebitatagli in via di rivalsa, punito con la sanzione amministrativa pari al 90% dellammontare della detrazione compiuta. In caso di applicazione dellimposta in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o prestatore, fermo restando il diritto del cessionario o committente alla detrazione ai sensi degli articoli 19 e seguenti del Dpr n. 633/1972, lanzidetto cessionario o committente punito con la sanzione amministrativa compresa fra 250 euro e 10.000 euro. La restituzione dellimposta esclusa qualora il versamento sia avvenuto in un contesto di frode fiscale.

Sul punto, con la sentenza n. 24289/2020, si espressa la Corte di cassazione chiarendo che il cessionario/committente non ha diritto alla detrazione dellIva erroneamente corrisposta in riferimento ad unoperazione non imponibile; il diritto alla detrazione spetta solo se lerrore commesso dal cedente/prestatore riguarda lapplicazione di unaliquota maggiore rispetto a quella dovuta.

Tenuto conto dellorientamento dei giudici del Palazzaccio, nella disposizione di cui allarticolo 6, comma 6, del decreto legislativo n. 471/1997, come riformulato dalla legge di Bilancio 2018, si distinguono due tipologie di condotte illecite, in relazione a ciascuna delle quali sono previste due diverse sanzioni:

  • una sanzione fissa (compresa fra 250 euro e 10.000 euro) per il cessionario/committente in caso di applicazione dellIva in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente/prestatore, fermo restando il diritto del medesimo cessionario/committente alla detrazione;
  • una sanzione pari al 90% dellammontare della detrazione illegittimamente compiuta dal cessionario/committente negli altri casi in cui limposta stata assolta, dovuta o addebitatagli in via di rivalsa.
Qualora il cessionario/committente abbia pagato al cedente/prestatore - e, di conseguenza, abbia detratto - lIva addebitatagli per errore in fattura, pur trattandosi di operazioni esenti o non imponibili, deve essere, dunque, irrogata la sanzione proporzionale di cui alla lett. b), previo recupero dellIva indebitamente detratta.


(Vedi risoluzione n. 51 del 2021)

Regime Iva dei servizi di formazione professionale erogati da societ accreditate presso fondo soggetto a vigilanza ministeriale
Venerdì, 27 Agosto , 2021

Ai corsi di formazione professionale svolti dagli enti accreditati e finanziati dal Fondo X con risorse aventi natura pubblica deve applicarsi lesenzione da Iva.

quanto emerge dalla risoluzione n. 52/E del 3 agosto 2021 dellAgenzia delle Entrate.

I finanziamenti sono disciplinati dallarticolo 10, prima comma, n. 20) del decreto Iva riservati alle prestazioni dirette alleducazione dellinfanzia e della giovent e didattiche di ogni genere, e anche alla formazione, laggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale. Beneficiarie delle agevolazioni sono le scuole e gli istituti riconosciuti dalle Pa.

Il Fondo che opera sotto la vigilanza e il controllo dellAgenzia nazionale Politiche Attive del Lavoro alimentato con il contributo del 4% delle retribuzioni lorde corrisposte ai lavoratori in somministrazione e la sua attivit finalizzata alla promozione di percorsi di qualificazione e riqualificazione professionali.

La circostanza che il Fondo in oggetto abbia natura privatistica non inconciliabile con la devoluzione ad esso di compiti e con lo svolgimento di attivit di pubblico interesse, aventi rilevanza pubblicistica. Sul punto lAnac, con la nota del 15 gennaio 2016, ha precisato che la veste giuridica privatistica dei fondi non di per s sufficiente ad escludere la possibilit di qualificare giuridicamente i fondi come organismi di diritto pubblico tenuti al rispetto delle procedure di aggiudicazione imposte dal diritto comunitario e nazionale in materia di appalti pubblici, in presenza di una disciplina normativa che presenta notevoli elementi di pubblicizzazione quali: lautorizzazione ministeriale per lesercizio dellattivit svolta dai fondi; la vigilanza ministeriale sulla gestione dei fondi medesimi.

Pertanto, lAnac ha qualificato i fondi quali organismi di diritto pubblico i quali sono tenuti ad applicare le procedure di aggiudicazione previste dal codice dei contratti pubblici. LAmministrazione finanziaria ritiene quindi che ai servizi di formazione professionale finanziati dal Fondo X con risorse pubbliche, sottoposto alla vigilanza dellAnpal, svolti dagli organismi privati accreditati e riconosciuti dai soggetti pubblici, sia applicabile lesenzione Iva prevista dallarticolo 10, primo comma, n. 20) del Dpr n. 633/1972.


(Vedi risoluzione n. 52 del 2021)

Proroga dei versamenti
Venerdì, 27 Agosto , 2021

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 53/E del 5 agosto 2021, fornisce chiarimenti in merito ai soggetti interessati dalla proroga dei versamenti e illustra il calendario fiscale nei casi dei pagamenti rateali.

Il decreto legge Sostegni-bis allarticolo 9-ter ha disposto al primo comma che per i soggetti che esercitano attivit economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Mef, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di Irap e da quelle dellIva che scadono dal 30 giugno al 31 agosto 2021, sono prorogati al 15 settembre 2021 senza alcuna maggiorazione. Il comma successivo ha inoltre previsto che le disposizioni del comma 1 si applicano anche ai soggetti che presentano cause di esclusione dallapplicazione degli ISA, compresi quelli che adottano il regime fiscale di vantaggio, a quelli che applicano il regime forfettario, nonch ai soggetti che partecipano a societ, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del Tuir.

La proroga al 15 settembre 2021 dei termini di versamento interessa tutti i contribuenti che:

  • esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, tali attivit prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli ISA;
  • dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto ministeriale di approvazione;
La nuova norma ricomprende anche coloro che, per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020:
  • applicano il regime forfetario agevolato;
  • applicano il regime fiscale di vantaggio per limprenditoria giovanile e lavoratori in mobilit;
  • partecipano a societ, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del Tuir, aventi i requisiti indicati al comma 1 dellarticolo 9-ter;
  • determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;
  • ricadono nelle altre cause di esclusione dagli ISA.

Per effetto della proroga, dunque, i versamenti in scadenza nel periodo compreso tra il 30 giugno e il 31 agosto 2021, possono essere eseguiti entro il 15 settembre 2021, senza alcuna maggiorazione. Le somme dovute a titolo di saldo e di primo acconto delle imposte sui redditi, compreso il versamento annuale dellIva e dellIrap possono essere versate anche in rate mensili di pari importo, di cui la prima in scadenza entro il 15 settembre 2021. La scelta della rateazione deve concludersi entro il mese di novembre e sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al tasso del 4% annuo, a decorrere dal 16 settembre.

Riepilogando i termini di versamento sono:

  • entro il 15 settembre 2021, nel caso di versamento in unica soluzione, per tutti i soggetti che hanno beneficiato della proroga - titolari o non titolari di partita Iva;
  • nel caso di versamento rateizzato:
    • entro il 15 settembre 2021 la prima rata, senza interessi;
    • entro il 16 settembre 2021 la seconda rata, con interessi;
    • entro il 18 ottobre 2021 la terza rata, con interessi;
    • entro il 16 novembre 2021 la quarta rata, con interessi;
Per i non titolari di partita Iva che partecipano a societ, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del Tuir con scadenza:
  • entro il 15 settembre 2021, la prima rata, senza interessi;
  • entro il 30 settembre 2021, la seconda rata, con interessi;
  • entro il 2 novembre 2021, la terza rata, con interessi;
  • entro il 30 novembre 2021, la quarta rata, con interessi.

Chi ha gi iniziato il pagamento in forma rateale potr proseguire i versamenti secondo le scadenze previste dal piano di rateazione originario. Sulle rate aventi scadenza successiva al 15 settembre 2021 sono dovuti gli interessi al tasso del 4% annuo, a decorrere dal 16 settembre 2021. Gli interessi di rateazione eventualmente gi versati, non pi dovuti per effetto della proroga, possono essere scomputati da quelli dovuti sulle rate successive, specificando, nella delega di pagamento, il numero di rata versata.
Se, invece, entro il termine del 15 settembre 2021, si effettuino pi versamenti con scadenze e importi a libera scelta possibile versare la differenza dovuta a saldo:

  • in ununica soluzione, al pi tardi entro il 15 settembre 2021, senza interessi;
  • in un massimo di 4 rate, di cui la prima da effettuare entro il 15 settembre 2021, con applicazione degli interessi a partire dalla rata successiva alla prima.


(Vedi risoluzione n. 53 del 2021)

Trattamento fiscale degli assegni straordinari del Fondo di solidariet del personale del settore credito ordinario e cooperativo - Decreto Sostegni-bis
Venerdì, 27 Agosto , 2021

LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 10/E del 5 agosto 2021, ha fornito chiarimenti in merito alla tassazione delle somme corrisposte in forma rateale dal Fondo di solidariet del personale del settore credito ordinario e cooperativo, costituito presso lInps dopo le novit del decreto legge Sostegni-bis.

Modalit di tassazione degli assegni straordinari del Fondo di solidariet del personale del settore credito ordinario e cooperativo

Il Fondo di solidariet del personale del settore credito ordinario e cooperativo, costituito presso lInps, volto ad assicurare, ai lavoratori non coperti dalla normativa in materia dintegrazione salariale, una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dellattivit lavorativa per le cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria. La disciplina del predetto Fondo stata adeguata alla normativa contenuta nellart. 3 della legge n. 92/2012.

Scopo del Fondo assicurare ai lavoratori una tutela in caso di cessazione del rapporto di lavoro, integrativa rispetto allassicurazione sociale per limpiego. Il Fondo eroga assegni straordinari di sostegno al reddito, in forma rateale, riconosciuti ai lavoratori ammessi a fruirne nel quadro dei processi di agevolazione allesodo. I predetti assegni straordinari, quali incentivi allesodo, sono corrisposti al fine di sostenere il reddito del dipendente che ha cessato in via anticipata il rapporto di lavoro e spettano fino alla maturazione del diritto alla pensione.

Le prestazioni straordinarie in commento non possono essere cumulate con altri redditi di lavoro dipendente o autonomo, derivanti da attivit lavorativa prestata a favore di altri soggetti, pertanto, nellipotesi di acquisizione di tali redditi da parte del lavoratore nel periodo di fruizione degli assegni in esame ne viene revocata la corresponsione.

Dal punto di vista fiscale gli assegni straordinari de quibus sono imponibili per il loro ammontare complessivo, al netto dei contributi obbligatori dovuti per legge, con laliquota del TFR.
Sotto il profilo operativo, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione del sostituto dimposta lAgenzia delle Entrate su tali emolumenti tenuta a riliquidare limposta in base allaliquota media di tassazione dei 5 anni precedenti a quello in cui maturato il diritto alla percezione, iscrivendo a ruolo le maggiori imposte dovute ovvero rimborsando quelle spettanti.

Tuttavia sui criteri di tassazione a titolo definitivo delle prestazioni erogate in forma rateale dai Fondi di solidariet bilaterali del credito ordinario, cooperativo e della societ Poste italiane Spa intervenuto larticolo 47-bis, comma 2, del decreto Sostegni-bis che ha chiarito che il rinvio allarticolo 17 (ora 19) del Tuir deve intendersi limitato alla sola modalit di calcolo dellaliquota applicabile ai fini della tassazione separata delle predette erogazioni, escludendo per che tale tassazione sia oggetto di riliquidazione da parte degli uffici finanziari.

Adempimenti dellAgenzia delle Entrate

Il decreto Sostegni-bis ha chiarito che limposta relativa alle prestazioni erogate dai Fondi di solidariet non soggetta a riliquidazione. LAgenzia delle Entrate si adeguer alla nuova normativa annullando tutte le comunicazioni con le quali chiedeva il pagamento delle somme relative alle prestazioni erogate dai Fondi di solidariet, anche in assenza di istanza da parte dei contribuenti interessati.

Solo nei casi in cui risultino dovute ulteriori somme relative ad altre prestazioni erogate nel 2016, diverse da quelle oggetto di annullamento, gli uffici invieranno ai contribuenti interessati una nuova comunicazione con gli importi residui da corrispondere. I versamenti gi eseguiti dai contribuenti successivamente al ricevimento delle comunicazioni, rivelatisi non dovuti, saranno oggetto di rielaborazione e di rimborso.


(Vedi circolare n. 10 del 2021)

Modalit di restituzione delle somme assoggettate a tassazione in anni precedenti. Art. 150 decreto Rilancio e art. 10, commi 1, lettera d-bis), e 2-bis del Tuir
Venerdì, 20 Agosto , 2021
Premessa

LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 8/E del 14 luglio 2021, fornisce chiarimenti in merito allambito applicativo di recenti misure in tema di modalit di restituzione al sostituto di somme indebitamente percepite, assoggettate a tassazione in anni precedenti. Sul punto il decreto legge Rilancio ha introdotto nel Tuir la c.d. modalit di restituzione al netto in aggiunta a quella al lordo della ritenuta. La restituzione delle somme assoggettate a tassazione in anni precedenti deve riguardare gli importi effettivamente percepiti dal contribuente.

Somme restituite al soggetto erogatore al lordo delle ritenute subte al momento della percezione

LAgenzia delle Entrate richiama larticolo 10, comma 1, lettera d-bis), Tuir secondo il quale sono deducibili dal reddito complessivo le somme restituite al soggetto erogatore se tassate in anni precedenti, nel presupposto che la restituzione sia al lordo delle ritenute fiscali. La disposizione non riguarda soltanto i redditi di lavoro dipendente, ma tutti i redditi assoggettati a tassazione con il criterio di cassa e, quindi, anche i compensi di lavoro autonomo professionale o altri redditi di lavoro autonomo come i diritti dautore nonch i redditi diversi (quali lavoro autonomo occasionale o altro). Dal punto di vista oggettivo la disposizione si applica alle somme oggetto di restituzione, sia assoggettate a ritenuta a titolo d'imposta o a titolo di acconto, sia a quelle assoggettate ad Irpef in sede di dichiarazione dei redditi. Tali somme, pertanto, costituiscono un onere deducibile indipendentemente dalla modalit di tassazione subta.
Per consentire il recupero delle imposte versate al momento della percezione delle somme, la legge di Stabilit 2014 ha modificato, dal 1gennaio 2013, la lettera d-bis del comma 1 dellarticolo 10 del Tuir, confermando la deducibilit delle somme restituite al soggetto erogatore, se assoggettate a tassazione in anni precedenti. Tale disposizione ha previsto che Lammontare, in tutto o in parte, non dedotto nel periodo dimposta di restituzione pu essere portato in deduzione dal reddito complessivo dei periodi dimposta successivi; in alternativa, il contribuente pu chiedere il rimborso dellimposta corrispondente allimporto non dedotto secondo modalit definite con decreto del Ministro dellEconomia, emanato il 5 aprile 2016.

Restituzione al soggetto erogatore al netto della ritenuta subta al momento della percezione

Il nuovo comma 2-bis, introdotto nellarticolo 10 del Tuir prevede che Le somme di cui alla lettera d-bis) del comma 1, se assoggettate a ritenuta, sono restituite al netto della ritenuta subta e non costituiscono oneri deducibili. Con questa norma il Legislatore ha disciplinato una modalit di restituzione delle somme gi assoggettate a tassazione, che si aggiunge a quella gi prevista (al lordo della ritenuta) dalla citata lettera d-bis), disponendo la restituzione al netto della ritenuta.
La normativa attuale, dunque, prevede due distinte modalit di restituzione delle somme, in quanto:

  • il decreto Rilancio ha lasciato immutata la lettera d-bis) che tuttora vigente e disciplina la restituzione anche di somme assoggettate a ritenuta;
  • nel primo comma dellarticolo 150 si dispone che le somme restituite al netto delle ritenute subte non costituiscono oneri deducibili.
LAgenzia ritiene che la restituzione al netto della ritenuta, possa avvenire nellipotesi in cui le somme da restituire siano state assoggettate a qualsiasi titolo, a ritenuta alla fonte, nonostante la rubrica dellarticolo 150 fa riferimento esclusivamente alle ritenute alla fonte a titolo di acconto .
Di conseguenza la disposizione in esame pu trovare applicazione, ad esempio, anche in caso di restituzione di somme assoggettate ad imposta sostitutiva.

Determinazione dellimporto netto delle somme da restituire al soggetto erogatore e assoggettate a tassazione in anni precedenti

Per determinare limporto netto da restituire, con particolare riferimento al caso in cui lindebito sia relativo ad una parte della somma complessivamente erogata in anni precedenti, il sostituto sar tenuto a sottrarre dallimporto lordo che il contribuente tenuto a corrispondere, la quota parte delle ritenute operate ai fini Irpef, proporzionalmente riferibili allindebito.
Le somme da restituire vanno calcolate al netto della ritenuta Irpef subta, nonch delle ritenute applicate a titolo di addizionali allIrpef.

Calcolo del credito dimposta riconosciuto al soggetto erogatore/sostituto dimposta

Larticolo 150 ha inoltre disciplinato le modalit con le quali il sostituto dimposta recupera le ritenute Irpef versate allErario allatto della corresponsione delle somme, riconoscendogli un credito dimposta pari al 30% delle somme restituite al netto delle ritenute. Il credito dimposta non dovr essere ricalcolato (in aumento o in diminuzione) dal sostituto dimposta in base allimporto delle ritenute versate al momento dellerogazione delle somme, successivamente restituite. La misura del credito calcolata sullimporto netto restituito.

Momento di utilizzo del credito dimposta

Il diritto del sostituto a fruire del credito dimposta sorge nel momento in cui non pu pi essere eccepita la legittimit della pretesa alla restituzione.
Pi precisamente, le Entrate ritengono che la definitivit della pretesa alla restituzione delle somme consenta al sostituto di fruire dellintero ammontare del credito dimposta, a prescindere dallimporto effettivamente corrisposto dal sostituito. Sono pertanto irrilevanti ai fini dellutilizzo del credito dimposta le vicende e le modalit relative alla concreta restituzione dellindebito.
Tuttavia, se in attesa della definitivit della pretesa, il sostituito corrisponde al netto le somme precedentemente percepite, il sostituto potr comunque avvalersi del credito dimposta nel periodo dimposta in cui avvenuta la restituzione.
Della restituzione delle somme, nonch dellemersione del credito dimposta, si dovr dare evidenza nella Certificazione Unica (CU) e nel modello di dichiarazione dei sostituti dimposta e degli intermediari (mod. 770).
Il sostituto dimposta evidenzier nel modello 770 - Quadro SX - Rigo SX1 - Colonna 5 - lintera somma del credito spettante, compilando il punto 475 della CU per i redditi di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e il punto 22 per i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Diritto al credito dimposta

In relazione ai soggetti che fruiscono del credito dimposta pari al 30% delle somme ricevute, la circolare evidenzia che tale istituto volto al recupero, da parte del sostituto dimposta, delle ritenute operate e versate allErario per conto del percettore delle somme e non ha ragione di essere utilizzato dalle amministrazioni dello Stato. Pertanto, potr essere fruito dagli organismi indicati nel comma 3 dellarticolo 29 del Dpr 600/1973, quali le amministrazioni della Camera dei deputati, del Senato e della Corte costituzionale, nonch della Presidenza della Repubblica e degli organi legislativi delle regioni a statuto speciale, nonch dai soggetti indicati nellarticolo 23 del decreto, compresi gli enti pubblici.

Decorrenza

Per espressa previsione normativa, la restituzione delle somme al soggetto erogatore al netto delle ritenute Irpef opera per quelle restituite dal 1gennaio 2020, fatti salvi i rapporti gi definiti alla data di entrata in vigore del presente decreto , ovvero gi definiti alla data dal 19 maggio 2020.
In sostanza, la nuova disposizione non si applica se al 19 maggio 2020:

  • il contribuente ha gi restituito lindebito al lordo;
  • per effetto di pronunce giurisdizionali passate in giudicato, sia stabilita la restituzione al lordo, salvo diverso successivo accordo tra le parti;
  • sia in corso un piano di restituzione rateizzato, calcolato al lordo, delle ritenute operate allatto dellerogazione, salvo diverso successivo accordo tra le parti.
In caso di restituzione al lordo resta fermo il diritto alla deduzione, ai sensi dellarticolo 10, comma 1, lettera d-bis, del Tuir.


(Vedi circolare n. 8 del 2021)

Istituzione dei codici tributo per lutilizzo in compensazione del contributo a fondo perduto del decreto legge Sostegni-bis e per la restituzione spontanea del contributo non spettante
Venerdì, 20 Agosto , 2021
Per tutti i soggetti che svolgono attivit dimpresa, arte o professione o che producono reddito agrario, titolari di partita Iva, residenti in Italia, il decreto legge Sostegni-bis ha previsto un contributo a fondo perduto, da utilizzare esclusivamente in compensazione tramite mod. F24. LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 48/E del 19 luglio 2021, ha istituito il codice tributo 6946 per consentire lutilizzo in compensazione del contributo a fondo perduto. Il nuovo codice tributo denominato Contributo a fondo perduto Decreto Sostegni-bis stagionale - credito dimposta da utilizzare in compensazione - art. 1, c. 5, DL n. 73/2021. Per consentire la restituzione spontanea del contributo a fondo perduto non spettante lAmministrazione finanziaria ha istituito tre nuovi codici tributo da utilizzare tramite il modello F24 Versamenti con elementi identificativi (c.d. F24 ELIDE). Questi sono: 8131 denominato Contributo a fondo perduto Decreto Sostegni-bis stagionale - Restituzione spontanea - CAPITALE - art. 1, c.5, DL 73/2021; 8132 denominato Contributo a fondo perduto Decreto Sostegni-bis stagionale - Restituzione spontanea - INTERESSI - art. 1, c.5, DL 73/2021; 8133 denominato Contributo a fondo perduto Decreto Sostegni-bis stagionale - Restituzione spontanea - SANZIONE - art. 1, c. 5, DL 73/2021.
(Vedi risoluzione n. 48 del 2021)

Regime di Adempimento collaborativo - gestione delle interlocuzioni costanti e preventive
Venerdì, 20 Agosto , 2021

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 49/E del 22 luglio 2021, ha inteso fornire chiarimenti in merito al regime di adempimento collaborativo e, anche al fine di aumentare il livello della compliance sottesa allistituto, alle modalit di formalizzazione delle posizioni assunte nel corso della procedura, alla disciplina delle c.d. posizioni rinviate di cui al punto 6.1 lettera c) del Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 26 maggio 2017.

Obiettivo del regime quello di instaurare un rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuente per aumentare il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti. Tale obiettivo viene perseguito mediante linterlocuzione costante e preventiva con il contribuente su elementi di fatto, inclusa lanticipazione del controllo finalizzata ad una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali.

I contribuenti sono incentivati a fornire informazioni spontanee, complete e tempestive e ad assumere comportamenti improntati alla trasparenza e collaborazione, a fronte dellimpegno dellAmministrazione finanziaria di rendere ladempimento fiscale pi semplice e di supportare le imprese nel raggiungimento di un maggior grado di certezza. Ai funzionari degli Uffici il compito di concordare con il contribuente i dettagli operativi delle relative istruttorie ossia degli accessi concordati, della produzione documentale e delle richieste. Le modalit di detta interlocuzione si esplicano attraverso diversi canali. La risoluzione esamina, in particolare, lo strumento delle comunicazioni di rischio.

Segnalazioni di rischio e formalizzazione del relativo parere

In merito alle segnalazioni di rischio e formalizzazione del relativo parere i punti 4.6 e 4.7 del Provvedimento prevedono rispettivamente che:
4.6 Nel corso della procedura il contribuente, attenendosi ai doveri di comunicazione disciplinati al precedente punto 3.2, comunica allufficio, a mezzo di Pec, le situazioni suscettibili di generare rischi fiscali significativi e le operazioni che possono rientrare nella pianificazione fiscale aggressiva;
4.7 fatta salva la possibilit per il contribuente di comunicare ulteriori situazioni che egli ritenga incerte, controverse o comunque fonte di rischio fiscale potenzialmente significativo anche se non rientranti tra le fattispecie di cui al punto 4.4.

Il successivo punto 5.1 prevede che: Fatta salva la facolt del contribuente di presentare istanza di interpello abbreviato ai sensi dellarticolo 6, comma 2, del decreto, per ottenere una risposta in merito allapplicazione delle disposizioni tributarie a fattispecie concrete in relazione alle quali ravvisa rischi fiscali, la posizione dellUfficio sui rischi fiscali comunicati ai sensi dei punti 4.6 e 4.7 formalizzata, nel corso della procedura, mediante pareri motivati o altri strumenti idonei a garantire certezza preventiva sulle fattispecie esaminate.

Ai contribuenti che aderiscono al regime viene concessa la possibilit di avviare interlocuzioni con lUfficio, anche attraverso strumenti alternativi alla presentazione dellinterpello abbreviato. Si tratta di una modalit di interazione pi snella e informale che trova la sua base normativa non tanto nellarticolo 6, comma 2, quanto nei concetti di comune valutazione e anticipazione del controllo che pone a carico dei contribuenti precisi doveri di comunicazione tempestiva ed esauriente allAgenzia delle Entrate dei rischi di natura fiscale e, in particolare, delle operazioni che possono rientrare nella pianificazione fiscale aggressiva.
Scopo di tale modalit di interlocuzione quello di supportare il contribuente nella risoluzione delle problematiche tributarie di carattere pi prettamente operativo, modulando le indicazioni in relazione alla complessit della situazione di fatto rappresentata e agevolando, in tal modo, ladempimento tempestivo e corretto degli obblighi tributari.

Tecnicamente tali comunicazioni non sono pi soggette alla pi rigida disciplina dellinterpello abbreviato. Ci significa che possono:

  • anche non essere preventive
  • vertere sullanalisi di elementi meramente fattuali di cui essenziale verificare la veridicit e completezza, ordinariamente esclusi dallarea degli interpelli qualificatori quali, ad esempio, i profili attinenti allapplicazione della normativa sui prezzi di trasferimento
  • riguardare fattispecie non connotate da obiettive condizioni di incertezza
  • non sono soggette ai termini perentori di risposta previsti per le istanze di interpello, pena la formazione del silenzio assenso
  • non sono soggette agli obblighi di pubblicazione previsti dal Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 7 agosto 2018 salvo che le esigenze di trasparenza non rendano opportuna la pubblicazione del relativo principio di diritto

Le risposte rese dallUfficio a fronte delle comunicazioni vincolano lAmministrazione finanziaria e restano valide finch rimangono invariate le circostanze di fatto e di diritto sulla base delle quali sono state rese e generano affidamento per il contribuente. Inoltre, ricorrendo il presupposto della preventivit i rischi oggetto delle suddette comunicazioni si considerano comunicati per le finalit di cui alla medesima disposizione. bene inoltre ricordare che pur non essendo richiesto che la comunicazione contenga gli elementi indicati per linterpello abbreviato, affinch si producano gli effetti sopra indicati, necessario che le richieste di interlocuzione contengano tutti gli elementi informativi idonei a consentire allUfficio una esauriente disamina della fattispecie, restando, pertanto, impregiudicata la facolt dello stesso di chiedere, nei fatti, lintegrazione delle segnalazioni che risultino prive degli elementi necessari nonch di chiedere altre notizie o informazioni che dovessero rivelarsi utili.

Le richieste dinterlocuzione, in particolare, devono essere presentate dal soggetto legittimato e devono contenere una descrizione chiara ed esaustiva della questione prospettata e delle motivazioni per cui si ravvisa lesistenza di un rischio fiscale in capo allistante, ivi inclusa, la soluzione interpretativa ritenuta corretta. sempre onere del contribuente documentare e argomentare la legittimazione attiva a porre lo specifico quesito, risultando, di converso, irricevibili eventuali comunicazioni generiche e prive di elementi che consentano di ricondurre la fattispecie comunicata alla posizione fiscale dellistante. Riguardo alle modalit di presentazione delle istanze valgono le indicazioni contenute nel Provvedimento del 26 maggio 2015.
Al contribuente consentito, inoltre, di effettuare comunicazioni c.d. non qualificate vale a dire comunicazioni di fatti, atti o eventi aziendali non suscettibili di generare uno specifico rischio fiscale. La comunicazione non qualificata non innesca una interlocuzione preventiva ma pu costituire il presupposto per lavvio di eventuali, successivi, approfondimenti istruttori diniziativa e non d diritto alla riduzione delle sanzioni.

Adempimenti di chiusura del periodo dimposta di cui al punto 6 del Provvedimento - disciplina delle c.d. posizioni rinviate

La complessit delle tematiche trattate, a volte, costringe a rinviare al periodo dimposta successivo la conclusione dellaccordo. In tali casi trova applicazione la disciplina delle posizioni rinviate per la quale sono escluse le sanzioni. Ci che determina il rinvio di una posizione la circostanza che lUfficio si attivi con specifici atti istruttori, quali linvito al contraddittorio o la comunicazione formale di avvio di un approfondimento istruttorio di iniziativa. Il beneficio dellesclusione delle sanzioni non pu essere invocato laddove lUfficio abbia intrapreso approfondimenti istruttori di iniziativa mediante limplementazione di controlli sulle dichiarazioni presentate dai contribuenti.
Nelle ipotesi in cui si versi nella situazione di posizione sospesa in attesa della risposta dellUfficio, lAgenzia invita i contribuenti ad adottare un comportamento coerente con il risk appetite dichiarato nel documento di Strategia fiscale, assumendo, in dichiarazione, la posizione fiscale pi prudenziale.

Riduzione sanzionatoria ai sensi dellarticolo 6, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015 n. 128

Chi accede al regime di Adempimento collaborativo pu usufruire di alcuni effetti premiali tra cui la riduzione alla met delle sanzioni amministrative per i rischi di natura fiscale comunicati in modo tempestivo ed esauriente allAgenzia delle Entrate, prima della presentazione delle dichiarazioni fiscali. Per fruire dello sconto necessario che le comunicazioni siano:

  • tempestive
  • esaurienti

La comunicazione tempestiva ed esauriente dei singoli rischi fiscali, attuata attraverso la presentazione di unistanza di interpello abbreviato o di una comunicazione ai sensi dei punti 4.6 e 4.7 del Provvedimento, non esaurisce, lo spettro delle ipotesi in cui lordinamento riconosce al contribuente aderente al regime il beneficio della riduzione sanzionatoria. Il Provvedimento ha infatti introdotto ulteriori forme di interlocuzione preventiva con lAgenzia delle Entrate. I rischi fiscali non significativi, infatti, si considerano comunque comunicati se ricompresi nella Mappa dei rischi la quale soddisfa il requisito della preventiva comunicazione previsto dal Provvedimento stesso.
Nel caso in cui il contribuente si attivi per la regolarizzazione di violazioni derivanti da errori operativi commessi in fase di effettuazione degli adempimenti fiscali correlati a rischi fiscali intercettati dal sistema di controlli e regolarmente riportati nella Mappa dei rischi, le riduzioni del Dlgs n. 472/1997 possono essere applicate su un importo corrispondente al minimo edittale della sanzione applicabile alla singola violazione commessa, ridotta alla met dal decreto.

Il documento di prassi amministrativa precisa, inoltre, che la riduzione spetta solo per quelle violazioni relative ai periodi d'imposta inclusi nel regime di adempimento collaborativo, ossia sul periodo di imposta nel corso del quale la richiesta di adesione trasmessa allAgenzia delle Entrate e quelli successivi e non anche per le violazioni compiute al di fuori di tale regime.
Infine, laddove le violazioni derivanti dagli errori operativi che il contribuente intende sanare siano comunicate allUfficio prima del ravvedimento operoso, questultimo avr facolt di accertare, in sede di controllo sostanziale, la presenza dei presupposti per lapplicazione degli istituti che consentono di graduare il carico sanzionatorio in funzione delleffettiva gravit della condotta. In tali casi la sanzione base cui applicare le riduzioni sar costituita dalla sanzione minima prevista per le singole violazioni commesse, ridotta della met ai sensi dellarticolo 6, comma 3, del decreto e ulteriormente ridotta per effetto dellapplicazione degli istituti sopra menzionati.


(Vedi risoluzione n. 49 del 2021)

Chiarimenti sulla disciplina agevolativa in materia di conversione in crediti dimposta delle attivit per imposte anticipate relative a perdite fiscali ed eccedenze ACE
Sabato, 17 Luglio , 2021

LAgenzia delle Entrate dedica la risoluzione n. 44/E del 28 giugno 2021 alla nuova disciplina agevolativa riguardante la trasformazione in crediti dimposta delle attivit per imposte anticipate (DTA) - relative a perdite fiscali ed eccedenze ACE - a seguito della cessione di crediti pecuniari verso debitori inadempienti. Il decreto legge Sostegni-bis ha disposto che, qualora una societ ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2021, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori considerati inadempienti pu trasformare in credito dimposta le DTA - anche se non iscritte in bilancio - riferite ai seguenti componenti: (i)perdite fiscali non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile ai sensi dellarticolo 74 del Tuir, alla data della cessione;
(ii)importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto di cui allarticolo 1, comma 4, del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214 (le c.d. eccedenze ACE), non ancora dedotto n fruito tramite credito dimposta alla data della cessione.

Ai fini della trasformazione la norma la consente nei limiti del 20% del valore nominale dei crediti ceduti con un limite massimo di 2 miliardi di euro, per ciascuno degli anni 2020 e 2021, determinato tenendo conto di tutte le cessioni effettuate (rispettivamente, entro il 31 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021) dalle societ tra loro legate da rapporti di controllo, ai sensi dellarticolo 2359 del Codice civile, e dalle societ controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto.
I crediti dimposta derivanti dalla trasformazione, che avviene alla data di efficacia giuridica della cessione dei crediti, possono essere utilizzati, senza limiti di importo, in uno dei seguenti modi:

  • in compensazione ai sensi dellart. 17 Dlgs 9 luglio 1997 n. 241;
  • mediante cessione, ai sensi dellart. 43-bis o dallart. 43-ter del Dpr 602/1973;
  • mediante richiesta di rimborso.
Inoltre, previsto che i crediti dimposta, da indicare nella dichiarazione dei redditi, non concorrono alla formazione del reddito dimpresa, n della base imponibile Irap.

Per avvalersi della facolt di conversione necessario esercitare lopzione prevista dallart. 11, comma 1, del Dl 3 maggio 2016 n. 59 per convertire le DTA e pagare il canone DTA. Tale canone, ove dovuto, va corrisposto annualmente a partire dal 2021 e fino allesercizio in corso al 31 dicembre 2030. Il canone pari all1,5% dellimporto delle DTA convertibili in crediti di imposta eccedente rispetto alle imposte versate.

In merito alla norma in esame la circolare fornisce chiarimenti relativi agli aspetti sostanziali e procedurali della disciplina.
Con riferimento al profilo soggettivo della misura lAgenzia ha precisato che tra i soggetti beneficiari dellagevolazione trovano posto anche le societ che operano nel settore industriale.
La facolt di fruire dellagevolazione infatti riconosciuta a tutte le societ che presentino perdite fiscali o eccedenze ACE non ancora computate a riduzione dellimponibile. Le disposizioni in esame non si applicano, invece, a societ per le quali sia stato accertato lo stato di dissesto o il rischio di dissesto ovvero lo stato di insolvenza e, parimenti, alle cessioni di crediti tra societ tra loro legate da rapporti di controllo ed, ancora, a societ controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto.
LAgenzia ha precisato che rientrano nellambito soggettivo di applicazione della misura, oltre alle societ, anche tutti quei soggetti equiparati, ai fini fiscali, alle societ di capitali.

Per quanto concerne il profilo oggettivo della misura, si chiarisce la nozione di inadempimento dettata nel comma 5 dellart. 44-bis, al fine di individuare i crediti la cui cessione assume rilevanza per la trasformazione delle DTA in crediti dimposta.
Il citato comma 5 fornisce una specifica definizione di debitore inadempiente stabilendo che si ha inadempimento quando il mancato pagamento si protrae per oltre 90 giorni dalla data in cui era dovuto. Ci comporta che linadempimento debba intendersi riferito al singolo credito e, dunque, alla posizione del debitore limitatamente al singolo rapporto, cos escludendo che un unico credito non adempiuto nei 90 giorni dalla sua scadenza renda tout court inadempiente il debitore in relazione alla generalit dei suoi rapporti nei confronti sia di quel medesimo creditore sia degli altri creditori.

LAmministrazione finanziaria evidenzia che la definizione del comma 5 richiede lesistenza, antecedentemente alla cessione, del fatto storico dellomesso pagamento del credito (per oltre 90 giorni dopo la scadenza), a prescindere dalle vicende successive (non estintive) che hanno interessato quel rapporto creditorio (come, ad esempio, la successiva modifica del termine di pagamento).

La circolare, poi, fa chiarezza riguardo alle modalit di determinazione della base di commisurazione del canone eventualmente dovuto per effetto dellopzione e, in particolare, se considerare anche le imposte anticipate calcolate sulle svalutazioni dei crediti ex art. 106, comma 1, del Tuir, riprese a tassazione.
Al riguardo, il comma 3 dellart. 44-bis prescrive che:

  • la trasformazione delle attivit per imposte anticipate in crediti dimposta condizionata allesercizio, da parte della societ cedente, dellopzione di cui allart. 11, comma 1, del Dl n. 59/2016;
  • lopzione, qualora non sia gi stata esercitata, deve essere operata tramite la comunicazione di cui al punto 1 del Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 22 luglio 2016, entro la chiusura dellesercizio in corso alla data in cui ha effetto la cessione dei crediti;
  • ai fini dellapplicazione del citato art. 11 del Dl n. 59/2016, nellammontare delle attivit per imposte anticipate sono comprese anche le attivit per imposte anticipate trasformate in crediti dimposta ai sensi del medesimo art. 44-bis.
Lopzione comporta lobbligo di pagamento di un canone annuo (qualora dovuto) per ciascun esercizio di applicazione, pari all1,5% della differenza tra lammontare delle attivit per imposte anticipate e le imposte versate, come risultante alla data di chiusura dellesercizio precedente.

Con riferimento allammontare delle attivit per imposte anticipate in canone va determinato, ogni anno, sommando algebricamente:

  1. la differenza, positiva o negativa, tra le DTA qualificate iscritte in bilancio alla fine dellesercizio per il quale si deve determinare il canone, e quelle iscritte alla fine dellesercizio in corso al 31 dicembre 2007;
  2. limporto delle DTA qualificate nel frattempo trasformate in crediti dimposta.

In merito alle modalit di esercizio dellopzione e di determinazione del canone da versare, occorre fare riferimento alle previsioni contenute nel citato provvedimento attuativo delle disposizioni di cui allart. 11 del Dl 59/2016 e ai chiarimenti forniti con la circolare n. 32/E/2016. Ci comporta che, per attivit per imposte anticipate che rientrano nellambito di applicazione dellart. 11, definite DTA qualificate, si intendono le attivit per imposte anticipate iscritte in bilancio relative, cio:

  • a svalutazioni e perdite su crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile ai sensi del comma 3 dellart. 106 del Tuir;
  • alle rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti non ancora dedotte dalla base imponibile dellIrap, ai sensi degli articoli 6 e 7 del Dlgs n. 446/1997;
  • al valore dellavviamento e delle altre attivit immateriali, i cui componenti negativi sono deducibili in pi periodi dimposta ai fini delle imposte sui redditi e dellIrap.
Inoltre, in base al comma 3 dellart. 44-bis, nellammontare delle attivit per imposte anticipate vanno ricomprese anche le attivit per imposte anticipate trasformate in crediti dimposta ai sensi del medesimo art. 44-bis, calcolate sulle perdite fiscali pregresse e sulle eccedenze ACE.
Pertanto, ai fini della determinazione della base di commisurazione del canone lAgenzia ritiene che le imposte anticipate calcolate sulle svalutazioni effettuate ai sensi dellart. 106, comma 1, del Tuir, riprese a tassazione, non devono essere considerate ai fini del calcolo del canone dovuto, in quanto non rientranti tra quelle qualificate ai sensi dellart. 2, commi da 55 a 57, del decreto legge n. 225/2010, n ai sensi del medesimo art. 44-bis.

Ulteriore chiarimento riguarda leventualit che il contribuente provveda ad una trasmissione tardiva (oltre il 31 dicembre 2020) della comunicazione finalizzata allesercizio dellopzione, con le modalit di cui allart. 11 del Dl 59/2016, in assenza di obbligo di versamento del canone.
Al riguardo le Entrate chiariscono che la disciplina agevolativa in commento rientra nellambito applicativo dellistituto della remissio in bonis. Pertanto, in caso di mancato invio nei termini della predetta comunicazione, il contribuente pu esercitare lopzione prevista anche successivamente (purch entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile) mediante linoltro della comunicazione, tramite Pec, alla Direzione regionale dellAgenzia delle Entrate territorialmente competente, provvedendo anche a versare la sanzione in misura fissa pari a 250 euro.
Ci, naturalmente, a condizione che il contribuente risulti in possesso dei requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento, gi alla data originaria di scadenza del termine previsto per il perfezionamento dellopzione, ed abbia tenuto, successivamente alla cessione dei crediti, un comportamento coerente con la disciplina agevolativa.

Al riguardo, lAgenzia precisa come, in base al tenore letterale della norma, il diritto a fruire del credito dimposta maturi gi a decorrere dalla data di efficacia giuridica della cessione dei crediti deteriorati, indipendentemente dalla data di esercizio dellopzione stessa, o dalleventuale versamento dovuto del relativo canone.
Tuttavia, occorre considerare che, per effetto di quanto previsto dal comma 3, il diritto alla fruizione del credito dimposta nasce, in ogni caso, condizionato allesercizio dellopzione che va effettuata entro la chiusura dellesercizio in corso alla data in cui ha effetto la cessione dei crediti . Si ritiene, pertanto, che la trasmissione della Pec entro il termine previsto rientri tra quegli adempimenti che, sebbene abbiano natura formale sono comunque richiesti al fine di dare attuazione alla misura in esame. Ne deriva che, in assenza dellesercizio dellopzione la societ decade dal diritto a fruire dellagevolazione.

Con listituto della remissione in bonis possibile evitare che mere dimenticanze relative a comunicazioni o ad adempimenti formali non eseguiti tempestivamente precludano al contribuente, in possesso dei requisiti sostanziali, la possibilit di fruire di benefici fiscali o di regimi opzionali.
La norma intende salvaguardare la scelta operata dal contribuente in buona fede che presenta la comunicazione ovvero assolve ladempimento richiesto tardivamente, ed strutturata in modo tale da sanare quei soli comportamenti che non abbiano prodotto danni per lerario, nemmeno in termini di pregiudizio allattivit di accertamento.
Inoltre la norma presuppone che il contribuente abbia tenuto un comportamento coerente con il regime opzionale prescelto ovvero con il beneficio fiscale di cui intende fruire ed abbia soltanto omesso ladempimento formale normativamente richiesto, che viene posto in essere successivamente. Lambito di applicazione dellistituto della remissione in bonis, pertanto, circoscritto alla fruizione di benefici di natura fiscale, subordinati allobbligo di preventiva comunicazione o di altro adempimento di carattere formale, purch tali adempimenti formali siano previsti a pena di decadenza dal beneficio o dal regime opzionale.


(Vedi risoluzione n. 44 del 2021)

Istituzione dei codici tributo per il versamento degli importi dovuti a seguito delladozione degli atti di recupero dei contributi a fondo perduto non spettanti
Sabato, 17 Luglio , 2021
Al fine di sostenere i soggetti colpiti dalla pandemia da Covid-19 il decreto legge Rilancio ha riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore degli esercenti attivit dimpresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario. LAgenzia delle Entrate tenuta a recuperare il contributo non spettante o parzialmente non spettante e irrogher le sanzioni dovute applicando pure gli interessi di legge. Per consentire il versamento degli importi in parola lAmministrazione finanziaria, con la risoluzione n. 45/E del 7 luglio 2021, ha istituito i codici tributo da utilizzare per mezzo del modello di versamento F24 Versamenti con elementi identificativi (F24 ELIDE). I nuovi codici tributo sono: 7500 denominato Recupero contributi a fondo perduto erogati dallAgenzia delle Entrate in relazione allemergenza Covid-19 - contributo; 7501 denominato Recupero contributi a fondo perduto erogati dallAgenzia delle Entrate in relazione allemergenza Covid-19 - interessi; 7502 denominato Recupero contributi a fondo perduto erogati dallAgenzia delle Entrate in relazione allemergenza Covid-19 - sanzioni.
(Vedi risoluzione n. 45 del 2021)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni
Sabato, 17 Luglio , 2021
Per consentire lutilizzo in compensazione del credito dimposta istituito dallarticolo 26, comma 8, del decreto legge Rilancio in favore delle societ per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 46/E del 12 luglio 2021, ha istituito il codice tributo 6943 denominato Credito dimposta per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni - societ - art. 26, comma 8, Dl n. 34/2020. Il credito dimposta in argomento utilizzabile tramite modello F24 esclusivamente con i servizi telematici messi a disposizione dallAgenzia delle Entrate.
(Vedi risoluzione n. 46 del 2021)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo delle agevolazioni a favore delle imprese e dei professionisti localizzati nella ZFU del centro Italia colpita dagli eventi sismici del 2016
Sabato, 17 Luglio , 2021
Il decreto Agosto ha modificato le disposizioni relative alle agevolazioni a favore delle imprese e dei professionisti localizzati nella zona franca urbana (ZFU) istituita nei comuni delle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici del 2016. Larticolo 57, comma 6, ha disposto la proroga per gli anni 2021 e 2022 del periodo di fruizione delle agevolazioni gi concesse ai beneficiari dei precedenti bandi e per estendere le agevolazioni alle imprese e ai professionisti che, entro il 31 dicembre prossimo, intraprendono una nuova attivit allinterno delle ZFU. Per consentire lutilizzo in compensazioni di tali agevolazioni, tramite il modello F24, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 47/E del 13 luglio 2021, ha istituito il seguente codice tributo: Z164 denominato ZFU CENTRO ITALIA - Agevolazioni alle imprese e ai titolari di reddito da lavoro autonomo per riduzione versamenti - art. 57, comma 6, del decreto legge n. 104/2020.
(Vedi risoluzione n. 47 del 2021)

Soppressione del codice tributo 6918
Venerdì, 2 Luglio , 2021
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 43/E del 22 giugno 2021, ha disposto, a decorrere dal 1luglio 2021, la soppressione del codice tributo 6918 denominato Credito dimposta per ladeguamento degli ambienti di lavoro di cui allarticolo 120 del decreto Rilancio. Leliminazione motivata dal fatto che il credito dimposta in parola utilizzabile esclusivamente in compensazione dal 1gennaio al 30 giugno 2021.
(Vedi risoluzione n. 43 del 2021)

Chiarimenti su detrazioni, deduzioni e crediti dimposta per la compilazione dei modelli 730 e Redditi 2021 e per lapposizione del visto di conformit per lanno dimposta 2020
Venerdì, 2 Luglio , 2021

Con la corposa circolare n. 7/E del 25 giugno 2021 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti a professionisti e Caf in merito alle disposizioni da osservare ai fini della presentazione delle dichiarazioni dei redditi. Il documento analizza le norme che disciplinano lapplicazione delle detrazioni e delle deduzioni di spesa. Pensiamo alle spese sanitarie, ai crediti dimposta e contributi, alle agevolazioni. Di fatto lAmministrazione finanziaria ha disposto una Raccolta con le regole per la corretta compilazione dei modelli 730 e Redditi 2021. Raccolta in quanto analizza le disposizioni normative e le indicazioni di prassi riguardanti ritenute, oneri detraibili e deducibili, crediti di imposta, anche sotto il profilo degli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente. Si tratta di un lavoro svolto dallAgenzia delle Entrate in collaborazione con la Consulta nazionale dei Caf che vuole essere uno strumento a sostegno degli operatori del settore, dei professionisti e della stessa Amministrazione finanziaria.

La Raccolta tiene conto delle novit normative intervenute nel corso dellanno dimposta 2020. Al fine di consentirne una pi agevole consultazione, viene confermata lesposizione argomentativa per paragrafi che segue lordine dei quadri relativi al mod. 730/2021 e che consente di individuare rapidamente i chiarimenti di interesse.

I singoli paragrafi sono strutturati in modo autonomo e indipendente, al fine di consentire ai professionisti di selezionare le questioni di interesse, senza dover consultare lintero compendio. LAgenzia ha ritenuto, infatti, preminente lesigenza di semplificare e velocizzare la consultazione dei paragrafi, vista anche la variet degli argomenti trattati.

La circolare richiama anche i documenti di prassi ancora attuali e fornisce chiarimenti non solo tenendo conto delle modifiche normative intervenute, ma anche delle risposte ai quesiti posti dai contribuenti in sede di interpello o di consulenza giuridica.

Il documento contiene pure lelencazione della documentazione, comprese le dichiarazioni sostitutive, che i contribuenti sono chiamati ad esibire e che i Caf o i professionisti abilitati devono verificare, al fine dellapposizione del visto di conformit, e conservare.

Naturalmente la circolare si sofferma con la dovuta attenzione sulla disciplina relativa agli interventi per il recupero edilizio coordinata con il Superbonus al 110% e sui nuovi modelli di autocertificazione che il contribuente obbligato a presentare. Oltre alla maxi-detrazione per gli interventi di efficientamento energetico e di messa in sicurezza sismica ampio spazio viene concesso al bonus facciate che garantisce una detrazione del 90%.

Ma la novit che contraddistingue questa nuova stagione dichiarativa rappresentata dalla tracciabilit delle spese che danno diritto alla detrazione degli oneri previsti dallarticolo 15 del Tuir. Se, infatti, per gli acquisti in farmacia o per le visite mediche anche specialistiche effettuate presso strutture pubbliche o private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale la detraibilit assicurata anche con pagamenti in contanti, non cos per le altre spese detraibili sempre previste dal citato articolo 15. Solo con pagamenti tracciabili possibile per le spese effettuate accedere alla detrazione del 19%. La tracciabilit pu anche essere attestata mediante annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale. In mancanza di ci, il contribuente dovr esibire la ricevuta del versamento bancario o postale, la ricevuta del pagamento effettuato con carta di debito o di credito, lestratto conto, la copia del bollettino postale o del Mav e dei pagamenti con PagoPa o con applicazione via smartphone tramite Istituti di moneta elettronica autorizzati.

Bastano, invece, a soddisfare i requisiti di tracciabilit le ricevute quietanzate rilasciate dalle banche relative alle rate di mutuo pagate. Le ricevute possono essere usate per la detrazione delle spese per interessi passivi.

La circolare non trascura lo stato demergenza dovuto al Covid-19 e le misure approvate sulla detassazione dei canoni di locazione ad uso abitativo non percepiti. La detassazione richiede, tuttavia, che sia comprovata dallintimazione di sfratto per morosit o dallingiunzione di pagamento.

A questa semplice introduzione sui temi trattati dal Racconto fa seguito il Sommario che consentir ai nostri lettori di individuare gli argomenti dinteresse e le relative pagine trattate nel documento di prassi amministrativa.

  • Il rilascio del visto di conformit (Pag. 9);
  • Redditi e ritenute certificati dai sostituti dimposta e indicati in dichiarazione (Pag. 19);
  • Oneri e spese per i quali spetta una detrazione dallimposta lorda (Quadro E) (Pag. 25);
  • Spese sanitarie (Pag. 38);
  • Spese sanitarie (Pag. 44)
  • Spese sanitarie relative a patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica (Pag. 64)
  • Spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti (Pag. 66)
  • Spese sanitarie per persone con disabilit (Pag. 68)
  • Spese per lacquisto di veicoli per persone con disabilit (Pag. 74)
  • Spese per acquisto cane guida (Pag. 87)
  • Rateizzazione spese sanitarie (Pag. 89)
  • Interessi passivi per mutui (Pag. 90)
  • Interessi per mutui ipotecari per lacquisto dellabitazione principale (Pag. 94)
  • Interessi relativi a mutui ipotecari stipulati prima del 1993 per lacquisto di altri immobili (Pag. 112)
  • Interessi relativi a mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio (Pag. 115)
  • Interessi relativi a mutui ipotecari per la costruzione dellabitazione principale (Pag. 118)
  • Interessi relativi a prestiti o mutui agrari (Pag. 125)
  • Spese di istruzione non universitarie (Pag. 127)
  • Spese di istruzione universitaria (Pag. 132)
  • Spese funebri (Pag. 143)
  • Spese sostenute per gli addetti allassistenza personale (Pag. 145)
  • Spese per attivit sportive praticate dai ragazzi (Pag. 148)
  • Spese per lintermediazione immobiliare (Pag. 151)
  • Canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede (Pag. 155)
  • Erogazioni liberali in denaro a popolazioni colpite da calamit pubbliche o da altri eventi straordinari (Pag. 160)
  • Erogazioni liberali in denaro effettuate a favore delle societ e associazioni sportive dilettantistiche (Pag. 162)
  • Contributi associativi alle societ di mutuo soccorso (Pag. 164)
  • Erogazioni in denaro alla Fondazione La Biennale di Venezia (Pag. 166)
  • Spese relative ai beni soggetti a regime vincolistico (Pag. 168)
  • Erogazioni liberali a favore delle attivit culturali ed artistiche (Pag. 172)
  • Erogazioni liberali a favore degli enti dello spettacolo (Pag. 176)
  • Erogazioni liberali in denaro a favore di fondazioni operanti nel settore musicale (Pag. 178)
  • Spese veterinarie (Pag. 180)
  • Spese sostenute dai sordi per i servizi di interpretariato (Pag. 183)
  • Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado (Pag. 185)
  • Contributi versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari a carico (Pag. 188)
  • Spese sostenute dai genitori per pagare le rette relative alla frequenza di asili nido (Pag. 190)
  • Erogazioni liberali in denaro al Fondo per lammortamento dei titoli di Stato (Pag. 192)
  • Premi di assicurazione (Pag. 194)
  • Premi relativi alle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni (Pag. 196)
  • Premi relativi alle assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilit grave (Pag. 198)
  • Premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana (Pag. 200)
  • Spese sostenute per lacquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale (Pag. 204)
  • Premi relativi alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi (Pag. 208)
  • Spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni con disturbo specifico dellapprendimento (DSA) (Pag. 210)
  • Erogazioni liberali in denaro a favore delle ONLUS, delle iniziative umanitarie, religiose o laiche (Pag. 213)
  • Erogazioni liberali in denaro a favore dei partiti politici (Pag. 216)
  • Erogazioni liberali in denaro o natura a favore delle ONLUS e delle associazioni di promozione sociale (Pag. 219)
  • Erogazioni liberali in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per Covid-19 (Pag. 223)
  • Erogazioni liberali a favore delle organizzazioni del volontariato (Pag. 228)
  • Premi per rischio eventi calamitosi per assicurazioni stipulate contestualmente alla cessione del credito dimposta relativo agli interventi Sisma bonus al 110% ad unimpresa di assicurazione (Pag. 231)
  • Spese per canoni di leasing di immobile da adibire ad abitazione principale (Pag. 235)
  • Oneri e spese per i quali spetta una deduzione dal reddito complessivo (Pag. 239)
  • Contributi previdenziali e assistenziali (Pag. 243)
  • Assegno periodico corrisposto al coniuge (Pag. 246)
  • Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari (Pag. 249)
  • Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose (Pag. 253)
  • Spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilit (Pag. 256)
  • Contributi versati ai fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale (Pag. 260)
  • Contributi, donazioni e oblazioni erogate alle ONG riconosciute idonee che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo (Pag. 262)
  • Erogazioni liberali in denaro o in natura a favore di alcune fondazioni e associazioni riconosciute (Pag. 265)
  • Erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e vigilati, nonch degli enti parco regionali e nazionali (Pag. 267)
  • Erogazioni liberali, donazioni e altri atti a titolo gratuito a favore di trust o fondi speciali (Pag. 269)
  • Contributi versati dai lavoratori in quiescenza a casse di assistenza sanitaria aventi esclusivamente fini assistenziali (Pag. 271)
  • Altri oneri deducibili (Pag. 273)
  • Contributi e premi per forme pensionistiche complementari e individuali (Pag. 276)
  • Spese per lacquisto o la costruzione di abitazioni date in locazione (Pag. 282)
  • Somme restituite al soggetto erogatore in periodi di imposta diversi da quello in cui sono state assoggettate a tassazione (Pag. 287)
  • Erogazioni liberali in denaro o in natura in favore delle ONLUS, delle organizzazioni di volontariato e delle APS (Pag. 289)
  • Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, Sisma bonus, Bonus verde e Bonus facciate (Pag. 293)
  • Aspetti generali (Pag. 293)
  • Soggetti che possono fruire della detrazione (Pag. 293)
  • Trasferimento della detrazione (Pag. 301)
  • Adempimenti e documentazione necessaria per fruire dellagevolazione (Pag. 304)
  • Intestazione dei documenti di spesa (Pag. 308)
  • Limite di detraibilit (Pag. 310)
  • Cumulabilit con altre agevolazioni (Pag. 313)
  • Interventi che danno diritto alla detrazione (Pag. 313)
  • Titoli abilitativi (Pag. 333)
  • Acquisto di unit immobiliare facente parte di fabbricati interamente ristrutturati (Pag. 335)
  • Alternative alla fruizione diretta della detrazione: cessione del credito o contributo sotto forma di sconto (Pag. 339)
  • Sisma bonus (Pag. 339)
  • Acquisto di case antisismiche (Pag. 345)
  • Bonus verde (Pag. 352)
  • Interventi finalizzati al recupero o al restauro delle facciate degli edifici esistenti - Bonus facciate (Pag. 355)
  • Riscatto periodi non coperti da contribuzione (Pag. 368)
  • Acquisto e posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (Pag. 371)
  • Spese per larredo degli immobili ristrutturati - Bonus mobili (Pag. 375)
  • Spese per larredo degli immobili giovani coppie (Pag. 384)
  • IVA per acquisto abitazione classe energetica A o B (Pag. 385)
  • Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico - Eco bonus (Pag. 386)
  • Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti (Pag. 396)
  • Interventi sullinvolucro degli edifici esistenti (Pag. 399)
  • Installazione di pannelli solari (Pag. 401)
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (Pag. 403)
  • Acquisto e posa in opera di schermature solari (Pag. 407)
  • Acquisto e posa in opera di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (Pag. 408)
  • Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto - Building Automation (Pag. 410)
  • Interventi sullinvolucro di parti comuni degli edifici condominiali esistenti (Pag. 412)
  • Interventi sulle parti comuni di edifici di riqualificazione energetica e misure antisismiche con passaggio ad una o a due classi di rischio inferiore (Pag. 414)
  • Superbonus (Pag. 439)
  • Aspetti generali (Pag. 439)
  • Soggetti che possono fruire della detrazione (Pag. 440)
  • Ambito oggettivo (Pag. 445)
  • Interventi agevolabili (Pag. 450)
  • Altre spese ammissibili al Superbonus (Pag. 461)
  • Detrazione spettante (Pag. 462)
  • Trasferimento inter vivos o mortis causa dellimmobile (Pag. 464)
  • Cumulabit con altre agevolazioni (Pag. 465)
  • Alternative alla fruizione diretta della detrazione: cessione del credito o contributo sotto forma di sconto (Pag. 466)
  • Adempimenti (Pag. 468)
  • Detrazioni per canoni di locazione relativi ad alloggi adibiti ad abitazione principale (Pag. 478)
  • Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale (Pag. 480)
  • Detrazione per alloggi locati con contratti in regime convenzionale (Pag. 481)
  • Detrazione per canoni di locazione spettanti ai giovani per abitazione principale (Pag. 483)
  • Detrazione per lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro (Pag. 485)
  • Detrazione per le spese di mantenimento dei cani guida (Pag. 487)
  • Borsa di studio assegnata dalle regioni o dalle province autonome di Trento e Bolzano (Pag. 488)
  • Donazioni effettuate allente ospedaliero Ospedale Galliera di Genova (Pag. 489)
  • Credito dimposta Bonus vacanze (Pag. 490)
  • Versamenti in acconto e riporto delleccedenza dalla precedente dichiarazione dei redditi (Pag. 495)
  • Credito dimposta per il riacquisto della prima casa (Pag. 501)
  • Credito dimposta per canoni di locazione non percepiti (Pag. 506)
  • Credito dimposta per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione (Pag. 508)
  • Credito dimposta per i redditi prodotti allestero (Pag. 510)
  • Credito dimposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo (Pag. 513)
  • Abitazione principale (Pag. 515)
  • Altri immobili (Pag. 516)
  • Credito dimposta per lincremento delloccupazione (Pag. 517)
  • Credito dimposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura (Art bonus) (Pag. 518)
  • Credito dimposta per le erogazioni liberali a sostegno della scuola (School bonus) (Pag. 523)
  • Credito dimposta per negoziazione e arbitrato (Pag. 525)
  • Credito dimposta mediazioni per la conciliazione di controversie civili e commerciali (Pag. 527)
  • Credito dimposta APE (Pag. 529)
  • Credito dimposta per monopattini elettrici e servizi di mobilit elettrica (Pag. 531)
  • ALLEGATO (Pag. 532)

(Vedi circolare n. 7 del 2021)

Sospensione dei versamenti delle ritenute - Chiarimenti
Giovedì, 10 Giugno , 2021

LAgenzia delle Entrate dedica la risoluzione n. 40/E del primo giugno 2021 alla sospensione dei termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte, disposta dallarticolo 61, comma 1, del decreto legge Cura Italia. AllAmministrazione stato chiesto, in particolare, se la sospensione si riferisce anche al versamento delle trattenute relative alladdizionali regionale e comunale.

Larticolo 61, comma 1, citato ha disciplinato la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi e dei premi. Nello specifico: i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte che i soggetti operano in qualit di sostituti dimposta, dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020; i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per lassicurazione obbligatoria, dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020; i termini dei versamenti relativi allIva in scadenza nel mese di marzo 2020.

A seguito dellarticolo 61 sono, pertanto, sospesi i termini dei versamenti limitatamente alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati; nonch gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per lassicurazione obbligatoria. Sono parimenti sospesi i termini di versamento dellIva. La sospensione prevista per il settore turistico-alberghiero stata estesa a soggetti operanti in altri settori individuati dallarticolo 61, comma 2.

Larticolo 62, comma 2, dello stesso decreto, invece, ha previsto la sospensione dei versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 per i soggetti esercenti attivit dimpresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto stesso.

Dunque, larticolo 62, comma 2, diversamente dallarticolo 61, comma 1, richiama le trattenute relative alladdizionale regionale e comunale operate dai soggetti in qualit di sostituti dimposta.

Nellarticolo 61 del decreto legge n. 18/2020 il legislatore non ha esteso la sospensione delle trattenute come invece previsto nellarticolo 62. Dalla lettura della norma, quindi, non consentito ricomprendere le trattenute relative alle addizionali regionali e comunali tra i versamenti sospesi di cui allarticolo 61.

Secondo lAgenzia il disallineamento tra la formulazione degli articoli 61 e 62 del decreto legge Cura Italia, unito al rapido susseguirsi degli interventi normativi in tema di sospensione dei versamenti tributari, in favore di imprese e professionisti che operano in settori pi colpiti dallemergenza epidemiologica, insieme alla risonanza mediatica data alle sospensioni dei versamenti in senso atecnico e generico, potrebbe aver generato il legittimo fraintendimento in capo ad alcuni sostituti dimposta che hanno sospeso anche il versamento delle addizionali regionali e comunali, ritenendo che le misure fiscali fossero indirizzate a una generale sospensione dei versamenti effettuati in qualit di sostituti dimposta.

In tale evenienza, per lAgenzia, non saranno dovuti sanzioni ed interessi se, a seguito di questi chiarimenti, i contribuenti prenderanno atto di aver assunto un comportamento non coerente con le norme e provvedono tempestivamente al versamento del dovuto a titolo di addizionali regionali e comunali.


(Vedi risoluzione n. 40 del 2021)

NOVITA'
ELEZIONI DEL RINNOVO DEL CONSIGLIO E DEL COLLEGIO DEI REVISORI DELLODCEC DI MACERATA E CAMERINO
Ai sensi dell’art. 10 comma 4 si pubblica, in allegato, l’estratto di verbale con i provvedimenti adottati nei confronti delle liste pervenute nel corso della seduta di Consiglio del 16 settembre 2021
allegato
ELEZIONI DEL RINNOVO DEL CONSIGLIO E DEL COLLEGIO DEI REVISORI DELLODCEC DI MACERATA E CAMERINO
Ai sensi dell’art. 10 comma 3 del Regolamento Elettorale il Consiglio nella seduta del 16 settembre 2021 ha deliberato l’ammissione della Lista n.1
MOTTO: “ INSIEME COSTRUIAMO IL FUTURO
Candidato Presidente: LUCA MIRA
Candidati Consiglieri: 
1. ANNA BERNABEI
2. SIMONA CANZONETTA
3. CRISTIANO SOCCIONOVO
4. LIDIA LEBBORONI
5. MICHELA SOPRANZI
6. LUIGI MANCINELLI
7. MARCO PINCIAROLI
8. ALESSANDRO PIANTONI
9. ROBERTO D’ASCANIO
10. TOMMASO VALENTINI
11. ROMANA FILONI
12. PIERGIOVANNI NARDI
13. DANILA TESEI
14. LAMBERTO LUCARELLI
15. RAFFAELLA SANTINELLI

ELEZIONI DEL RINNOVO DEL CONSIGLIO E DEL COLLEGIO DEI REVISORI DI MACERATA E CAMERINO
Elezioni del Collegio dei revisori:
 Nel corso della seduta del 16 settembre 2021 il Consiglio  ha deliberato l’ammissione delle seguenti candidature a membro del Collegio dei Revisori
  1. Lamberti Eleonora;
  2. Torresi Marco;
  3. Salvucci Samuele;
  4. Nardi Roberto;
  5. Perugini Domenico;
  6. Grassetti Matteo;
  7. Sopranzi Lino;
  8. Tallei Roberto;
  9. Dignani Manuela;
  10. Pettinari Roberto;
  11. Belletti Roberta
  12. Eleuteri Giuseppe

ELEZIONI PER LA COSTITUZIONE E L'ELEZIONE DEL COMITATO PARI OPPORTUNITA' DELLODCEC DI MACERATA E CAMERINO
Ai sensi dell’art.8, comma 8 del Regolamento per la costituzione e l’elezione dei Comitati Pari Opportunità, il Consiglio nella seduta del 16 settembre 2021 ha deliberato l’ammissione delle le seguenti candidature
  1. Rommozzi Maria Sabina
  2. Parisi Presicce Chiarastella
  3. Grassetti Matteo
  4. Pilotti Valentina
  5. Patriarca Elisabetta
  6. Seghetta Tatiana
  7. Luciani Mauro
  8. Salvucci Giuseppe
  9. Pennente Diego

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLE ELEZIONI DEI CONSIGLI DEGLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI E DEL COLLEGIO DEI REVISO
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allegato
modello A_lista elezioni consiglio ordine_2021
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allegato
modello B_accettazione candidatura_2021
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allegato
modello A1_candidatura revisori_2021
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allegato
AVVISO DI CONVOCAZIONE DELLASSEMBLEA ELETTORALE DEGLI ISCRITTI PER LELEZIONE DEL CONSIGLIO DELLORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI MACERATA E CAMERINO
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allegato
REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E LELEZIONE DEI COMITATI PARI OPPORTUNITA
**********************************
allegato
facsimile candidatura per elezione comitato pari opportunit
***********************************
allegato
AVVISO DI CONVOCAZIONE DELLASSEMBLEA ELETTORALE DEGLI ISCRITTI PER LELEZIONE DEL COMITATO PARI OPPORTUNITA DEL CONSIGLIO DELLORDINE DEI DOTTORI C
********************************************
allegato
20 settembre 2021
27 settembre 2021
28 settembre 2021
30 settembre 2021
cOrganismo per la composizione della crisi da sovraindebitamento elearning odcec MACERATA-CAMERINO
Istituzione delle causali contributo per il versamento dei contributi di spettanza della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense
Con una nota dello scorso 14 luglio la Cassa Forense ha richiesto listituzione di ulteriori causali ...continua

Chiarimenti in ordine alla disciplina agevolativa in materia di trasformazione in crediti di imposta delle attivit per imposte anticipate relative a perdite fiscali ed eccedenze ACE a seguito di operazioni di aggregazione aziendale

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 57/E del 7 settembre 2021, fornisce chiarimenti in merito ...continua

Dichiarazione di utilizzo dei servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili non a breve termine nella Ue di imbarcazioni da diporto e di navigazione in alto mare, ai fini della non imponibilit

La legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (legge di Bilancio 2021) ha apportato novit alle prestazioni di ...continua

Istituzione del codice tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta spettante in relazione agli sconti praticati dai rivenditori in favore degli utenti finali per lacquisto di nuovi televisori

Con la risoluzione n. 55/E del 23 agosto 2021 lAgenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo ...continua

Credito dimposta per investimenti in beni strumentali nuovi - Risposte a quesiti

La legge di Bilancio 2021 ha modificato la disciplina del credito dimposta per gli investimenti in beni ...continua