NOVITA' FISCALI
Decreto legge Cura Italia e decreto legge Liquidit Chiarimenti Ulteriori risposte a quesiti 45
Venerdì, 22 Maggio , 2020

1 PREMESSA

Dopo lemanazione del decreto Cura Italia e del decreto Liquidit lAgenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti interpretativi, anche sotto forma di risposte a quesiti, attraverso una serie di documenti di prassi che vanno dalle circolari n. 4/E, 5/E, 6/E, 7/E, 8/E e 9/E tutte del 2020 alle risoluzioni n. 12/E, 13/E, 17/E, 18/E e 21/E anche queste del 2020. A seguito di ulteriori quesiti pervenuti da associazioni di categoria, professioni e contribuenti, in merito allapplicazione delle previsioni fiscali contenute nei decreti indicati ma anche di quanto indicato nelle circolari n. 8/E/2020 e n. 9/E/2020, lAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 11/E del 6 maggio 2020, fornisce ulteriori chiarimenti interpretativi, sotto forma di risposta a quesiti. Sempre al fine di facilitare la lettura del documento, i quesiti sono trattati e suddivisi per aree tematiche omogenee.

2 SOSPENSIONE DEI TERMINI DEGLI ADEMPIMENTI FISCALI, DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI ED EFFETTI DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI IN SCADENZA

In questo paragrafo lAgenzia fornisce chiarimenti in merito a: sospensione dei termini degli adempimenti fiscali; sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza.

Tra gli adempimenti tributari sospesi, con scadenza originaria nel periodo compreso tra l8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 e che vanno effettuati entro il 30 giugno 2020, vi rientrano:

La presentazione della dichiarazione annuale Iva;

La presentazione del modello TR relativo al credito Iva;

La presentazione della comunicazione della liquidazione periodica Iva (LIPE) del primo trimestre 2020;

La presentazione dellesterometro del primo trimestre 2020.

LAgenzia ricorda che in assenza della presentazione della dichiarazione Iva o del modello TR, gli uffici non potranno procedere a liquidare ed eseguire il rimborso dellIva a credito, annuale o trimestrale, ed precluso lutilizzo in compensazione del credito Iva, annuale in misura superiore a 5mila euro, o trimestrale, che pu essere effettuato ricorrendone le altre condizioni, a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o del modello da cui il credito emerge. Resta ferma la possibilit per il contribuente di presentare la dichiarazione Iva o il modello TR anche nel corso del periodo di sospensione, non essendo preclusa la facolt di porre in essere gli adempimenti tributari.

Tra gli adempimenti sospesi, da effettuare entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni, rientrano la presentazione del modello EAS e del modello INTRA 12, questultimo da parte degli enti non commerciali e agricoltori esonerati. Il modello INTRA 12 deve essere utilizzato dagli enti, dalle associazioni e dalle altre organizzazioni non soggetti passivi dimposta e dai produttori agricoli che hanno effettuato acquisti intracomunitari di beni oltre il limite di 10mila euro, ovvero che hanno optato per lapplicazione dellimposta in Italia su tali acquisti.

Usufruisce della sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi di cui allart. 62 del Decreto Cura Italia anche la trasmissione telematica dei dati relativi alla verificazione periodica dei misuratori fiscali. Tali adempimenti, se scadono nel periodo compreso tra l8 marzo e il 31 maggio 2020, possono essere effettuati entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni.

La circolare chiarisce, inoltre, che i controlli di conformit degli apparecchi misuratori fiscali adattati e RT/server RT, per la trasmissione telematica dei corrispettivi e successive integrazioni, da effettuarsi dagli Uffici Territorio delle Direzioni Provinciali territorialmente competenti, possono essere eseguiti, limitatamente al periodo di durata dellemergenza sanitaria, in proprio dai produttori che dovranno autocertificare lesecuzione e lesito positivo dei controlli.

Lautocertificazione della effettuazione e dellesito dei controlli eseguiti in proprio dal produttore, firmata digitalmente dal legale rappresentante, dovr essere inviata telematicamente, a mezzo Pec, alla Direzione Centrale Tecnologie e Innovazione dellAgenzia delle Entrate.

Le abilitazioni dei fabbricanti di misuratori fiscali e registratori telematici, in base a quanto disposto dallarticolo 103 del Decreto Cura Italia, in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020, restano valide per 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza

Resteranno valide fino allo stesso termine, ovvero per i 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza anche le autorizzazioni di idoneit delle biglietterie automatizzate e di approvazione dei modelli di misuratori fiscali adattati e di registratori telematici, rilasciate dalle Entrate, che siano in scadenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020.

Durante il periodo emergenziale possibile nonch opportuno concludere accordi di conciliazione a distanza fuori udienza in considerazione della primaria esigenza di tutelare la salute dei dipendenti e dei cittadini, evitando contatti fisici e spostamenti. In merito, nella circolare n. 6/E del 23 marzo 2020 le indicazioni fornite sulle modalit di gestione a distanza del procedimento di accertamento con adesione, possono essere adattate a qualsiasi altro procedimento tributario che richiede la partecipazione ovvero lintesa con il contribuente. Le parti del giudizio tributario possono, quindi, concludere a distanza un accordo di conciliazione fuori udienza. Il deposito dellaccordo conciliativo, che pu essere effettuato da ciascuna delle parti non oltre lultima udienza di trattazione in camera di consiglio o in pubblica udienza, del primo giudizio di primo o di secondo grado, deve essere effettuato tramite Sigit (Sistema informativo della Giustizia Tributaria).

Slitta al 30 giugno 2020 anche la presentazione della denuncia annuale, da parte degli assicuratori, dellammontare complessivo dei premi e accessori incassati, ai fini del calcolo dellimposta sulle assicurazioni. La sospensione trova applicazione anche nel caso in cui la dichiarazione sia presentata dal soggetto estero tramite il proprio rappresentante fiscale in Italia. La disposizione dice la circolare applicabile anche ai rappresentanti fiscali, sia per gli adempimenti propri che per quelli da espletare per i soggetti rappresentati e, comunque, qualora limpresa abbia la propria sede in un altro Stato della Ue o negli Stati dello SEE che assicurano un adeguato scambio di informazioni, allimpresa stessa anche in assenza di nomina del rappresentante fiscale.

Tra gli adempimenti che possono essere effettuati entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni, trova posto anche la dichiarazione delle banche sulle operazioni di finanziamento effettuate nel corso dellesercizio. Il modello va utilizzato anche per la liquidazione dellimposta dovuta a saldo per il periodo di riferimento della dichiarazione e per la determinazione dellacconto dovuto per lesercizio successivo. Tenuti alladempimento sono sia gli enti che hanno sede legale in Italia, sia i soggetti residenti allestero che si avvalgono di un rappresentante fiscale per le operazioni di finanziamento poste in essere in Italia.

Il rinvio di cui al citato articolo 62 del Decreto Cura Italia opera anche con riferimento alla presentazione del repertorio degli atti stipulati dai notai relativo al primo quadrimestre del 2020 che, pertanto, potr essere effettuato entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni.

La sospensione degli adempimenti tributari, disposta dallarticolo 62 del Decreto per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, si applica non solo nei confronti delle stabili organizzazioni in Italia di soggetti esteri, ma anche nei confronti dei soggetti non residenti che operano in Italia mediante identificazione diretta o un rappresentante fiscale. Tale soluzione coerente con la finalit della norma, tesa a non gravare gli operatori, siano essi nazionali o esteri, con adempimenti tributari di difficile espletamento a causa dellemergenza sanitaria in corso. Pertanto, anche i soggetti esteri possono presentare la dichiarazione annuale Iva entro il 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni.

Il documento di prassi amministrativa fornisce chiarimenti anche in merito alla liquidazione Iva di gruppo, integrando quanto espresso nella circolare 9/E/2020. Le indicazioni concernono le modalit di verifica delle condizioni del calo del fatturato e del volume di ricavi/compensi, ai fini della possibile sospensione dei versamenti dei mesi di aprile e maggio, ai sensi dellart. 18 del decreto Liquidit, da parte dei soggetti che aderiscono alla liquidazione Iva di gruppo o ad un gruppo Iva. Per la sospensione in esame sufficiente che uno solo dei soggetti aderenti alla liquidazione di gruppo abbia le caratteristiche richieste dalla norma, purch lammontare dei ricavi derivanti dallattivit dallo stesso svolta sia prevalente rispetto a quello complessivamente realizzato a livello di gruppo. Qualora la condizione di prevalenza non sia realizzata, ma una o pi societ partecipanti alla liquidazione Iva di gruppo abbiano le caratteristiche che, individualmente, consentono di beneficiare della sospensione disposta dallart. 18, comunque possibile escludere dalla liquidazione periodica di gruppo la componente a debito riferibile a dette societ, relativa al mese di marzo e/o di aprile 2020. Lo stesso vale per il Gruppo Iva: in tal caso va preso a riferimento il decremento del fatturato teoricamente imputabile a ciascuna singola societ ed il corrispondente saldo a debito dimposta per i mesi di marzo e/o aprile 2020. Limporto a debito sospeso pu essere versato in ununica soluzione entro il 30 giugno 2020 ovvero in 5 rate a decorrere dal medesimo mese. Qualora una o pi societ liquidino lIva con cadenza periodica trimestrale pu essere sospeso un importo pari al saldo a debito riferibile ai soli mesi di marzo e/o aprile 2020.

3 CREDITO DIMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI

La circolare fornisce chiarimenti anche in merito ai quesiti relativi al credito dimposta per botteghe e negozi. Lagevolazione pari al 60% dellammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (cio negozi e botteghe). Tale credito dimposta sar utilizzabile in compensazione. Ai fini del calcolo dellammontare del credito dimposta spettante anche le spese condominiali possono concorrere alla determinazione dellimporto sul quale calcolare il credito dimposta a patto che queste siano state pattuite come voce unitaria con il canone di locazione e questo risulti dal contratto. Il credito dimposta spetta anche per la pertinenza purch questa sia utilizzata per lo svolgimento dellattivit.

4 ALTRI QUESITI

I premi versati dal datore di lavoro in favore dei propri dipendenti, a seguito della stipula di polizze a copertura del rischio di contrarre il Covid-19, possono rientrare nel campo di applicazione dellarticolo 51, comma 2, lettera f-quater), del decreto Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917 e, pertanto, non concorrono alla formazione del reddito imponibile da lavoro dipendente dei lavoratori interessati.

La pandemia da Covid-19 ha spinto la Commissione Europea ad adottare la decisione di esentare dai dazi doganali allimportazione e dallIva le merci importate necessarie a contrastare gli effetti del contagio. La decisione riguarda il periodo 30 gennaio 31 luglio 2020. In merito ai soggetti legittimati ad applicare lesenzione Iva, la formulazione della decisione ampia, ricomprendendo tra i soggetti legittimati anche coloro che effettuino le operazioni anche per conto dei soggetti indicati. I benefici della decisione non sono legati solo alle caratteristiche del soggetto importatore dei beni, ma anche alla destinazione degli stessi. Conseguentemente, affinch limportazione possa beneficiare del regime di esenzione Iva, necessario che la stessa sia effettuata per conto di un soggetto legittimato, circostanza di volta in volta desumibile dagli accordi tra le parti, anche in assenza di un mandato espressamente conferito, purch lesistenza, anche implicita, di un mandato sia riscontrabile in base ai predetti accordi. Inoltre, il regime di esenzione Iva pu essere applicato anche nei rapporti tra limportatore e i soggetti legittimati, purch il suddetto trasferimento abbia ad oggetto i medesimi beni importati per loro conto e tali beni siano destinati, gratuitamente, alle persone colpite o a rischio di contrarre il virus o impegnate nella lotta contro il Covid-19.

5 SOSPENSIONE DI VERSAMENTI TRIBUTARI

LAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito ai quesiti relativi alla sospensione di versamenti tributari per i soggetti esercenti attivit dimpresa, arte o professione.

Il decreto legge Liquidit riconosce agli operatori economici maggiormente danneggiati dalla pandemia da coronavirus la possibilit di rinviare al mese di giugno 2020 alcuni versamenti tributari e contributivi in scadenza nei mesi di aprile e maggio 2020. Per fruire del beneficio necessario che si sia registrata una rilevante flessione del fatturato e/o dei corrispettivi del mese di marzo ed aprile 2020, rispetto agli stessi mesi del precedente periodo di imposta.

In particolare, previsto che la sospensione sia riconosciuta ai contribuenti che, nei predetti mesi, abbiano subto una flessione del fatturato:

di almeno il 33%, per coloro che hanno conseguito, nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, ricavi o compensi non superiori ai 50 milioni di euro;

di almeno il 50%, per coloro che hanno conseguito, nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, ricavi o compensi superiori ai 50 milioni di euro.

Con la fusione per incorporazione, le societ incorporate si estinguono, mentre lincorporante prosegue la propria attivit e le attivit delle incorporate. Pertanto, nel caso di perfezionamento di unoperazione di fusione per incorporazione, il calcolo della riduzione del fatturato va eseguito confrontando il fatturato di marzo e aprile 2020 della societ incorporante, con la somma dei fatturati delle singole societ (incorporante e incorporate) relativi, rispettivamente, ai mesi di marzo e aprile 2019.

Come precisato nella circolare n. 8/E del 2020, ai fini della verifica del rispetto del limite di 40mila euro, per il riconoscimento del bonus ai lavoratori dipendenti, deve considerarsi esclusivamente il reddito di lavoro dipendente assoggettato a tassazione ordinaria Irpef e non anche quello assoggettato a tassazione separata o ad imposta sostitutiva. Ai fini del calcolo del limite reddituale dei 40mila euro bisogna tener conto dei redditi di lavoro dipendente conseguiti nel 2019, anche se derivanti da pi rapporti di lavoro, assoggettati a tassazione ordinaria, con conseguente esclusione dei redditi assoggettati a tassazione separata e a imposta sostitutiva.

In merito al bonus di 100 euro previsto per i lavoratori dipendenti con redditi non superiori a 40mila euro, lAgenzia ha precisato che i lavoratori dipendenti che nellanno precedente a quello di erogazione del premio abbiano beneficiato delle agevolazioni previste per il rientro dei lavoratori in Italia, ovvero per i quali il reddito da lavoro dipendente non ha concorso per intero a tassazione, il predetto limite dovr essere calcolato in ragione dellimporto di reddito di lavoro dipendente effettivamente percepito.

Il datore di lavoro/sostituto dimposta che nel 2020 eroga il bonus di 100 euro ai lavoratori dipendenti ai fini della verifica del rispetto del limite reddituale di 40mila euro deve considerare gli importi indicati ai punti 1 e 2 della CU 2020, esclusivamente riferibili a redditi di lavoro dipendente, aumentati degli importi indicati ai punti 463 e 465, rispettivamente riferibili ai codici 1, riportato al punto 462, e ai codici 5, 9, 10 e 11, riportati al punto 465. Nella verifica del rispetto del limite reddituale il sostituto dimposta italiano dovr computare anche:

la quota di reddito esente percepita dai c.d. frontalieri (fino al massimo previsto di 7.500 euro),

la quota di abbattimento dei redditi percepita dai residenti a Campione dItalia riportata nellannotazione con il codice CA della CU 2020.

Lart. 63 del Decreto disciplina il bonus di 100 euro erogato come premio ai lavoratori dipendenti che nonostante lepidemia da coronavirus si sono recati sul posto di lavoro. Il sostituto dimposta italiano non pu erogarlo a coloro che svolgono lattivit lavorativa allestero.

Per lanno in corso il decreto legge Liquidit ha prorogato al 30 aprile il termine per la consegna e la trasmissione telematica delle certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro dipendente e ai redditi di lavoro autonomo. Vista la proroga non si applicano le sanzioni del Dpr 322/1998 se la trasmissione telematica delle certificazioni uniche avviene entro il 30 aprile. Considerato che la norma fa riferimento ai soli obblighi riguardanti, rispettivamente, la consegna agli interessati e la trasmissione telematica allAgenzia delle Entrate delle certificazioni uniche, si ritiene che la proroga al 30 aprile del termine per la consegna agli interessati delle stesse, e la non applicazione delle sanzioni, possano essere applicate ai soli adempimenti tributari richiamati e, dunque, non possano essere estese anche alla trasmissione telematica delle comunicazioni relative agli oneri detraibili, in relazione alle quali non presente alcun riferimento. Per tali comunicazioni resta fermo il termine del 31 marzo.

Larticolo 67 del Decreto disciplina la sospensione dei termini relativi alle attivit di controllo e di accertamento nel periodo corrente dall8 marzo al 31 maggio 2020. Lattivit degli uffici, tuttavia, non sospesa. La sospensione dei termini alle attivit di controllo e accertamento stata decisa per evitare spostamenti fisici in questo periodo di pandemia. Nei casi urgenti o indifferibili sar lufficio a valutare, caso per caso, il da farsi. Con riferimento agli atti connessi a procedimenti penali la denuncia deve essere effettuata senza ritardo e le attivit accertative in argomento sono indifferibili ed urgenti. In relazione alla richiesta di misure cautelari, la stessa pu essere effettuata sulla base del processo verbale senza necessit di notifica dellavviso di accertamento. Ci anche in considerazione del fatto che non rientrano tra le udienze rinviate dallarticolo 83 del Decreto quelle relative alle misure cautelari. Qualora si sia in presenza di misure cautelari gi concesse alla data dell8 marzo 2020, per le quali sono previsti 120 giorni per la notifica dellatto, si ritiene che tale termine rientri tra quelli sospesi.

La sospensione dei termini delle attivit degli enti impositori dall8 marzo al 31 maggio 2020 comporta lo spostamento in avanti del decorso dei termini per la stessa durata della sospensione, anche se il termine di prescrizione o decadenza sospeso non scade entro il 2020. Ci premesso, ai sensi del comma 4 dellarticolo 67 come modificato dalla legge di conversione del Decreto Cura Italia , con riferimento ai termini di prescrizione e decadenza, relativi allattivit degli uffici degli enti impositori si applica larticolo 12, commi 1 e 3, del decreto legislativo n. 159/2015.

LAgenzia delle Entrate esamina i dubbi nati in merito al computo dei giorni per la conclusione dellaccertamento con adesione. Conferma che per listanza di accertamento presentata a seguito della notifica di un avviso di accertamento, alla sospensione per limpugnazione dal 9 marzo al 15 aprile prevista dallarticolo 83 del decreto Cura Italia (38 giorni), estesa in seguito all11 maggio dal decreto Liquidit (26 giorni), si sommano sia il termine di sospensione di 90 giorni prevista nel procedimento di adesione e sia la sospensione del periodo feriale (31 giorni) nel caso in cui il termine del ricorso ricadesse nel periodo temporale tra il 1 agosto e il 31 agosto 2020. Nel caso di accertamento notificato il 21 gennaio 2020 la scadenza per ricorrere o per sottoscrivere ladesione sar il 22 settembre 2020.

Le spese sostenute per lacquisto di dispositivi di protezione individuale, ad esempio le mascherine, sono detraibili dallimposta lorda se classificate come dispositivi medici a marcatura CE. Per fruire della detrazione per necessario che dalla certificazione fiscale (scontrino o fattura) risulti chiaramente la descrizione del prodotto acquistato ed il soggetto che sostiene la spesa, non potendo essere considerati validi i documenti fiscali che riportino semplicemente lindicazione dispositivo medico. La natura del prodotto, come dispositivo medico, pu essere identificata anche mediante le codifiche utilizzate ai fini della trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria quale il codice AD (spese relative allacquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE. Per agevolare lindividuazione dei prodotti che danno diritto alla detrazione e che rispondono alla definizione di dispositivo medico, il Ministero della Salute ha pubblicato un elenco, non esaustivo. In tutti i casi in cui il documento di spesa riporti il codice AD, attestante la trasmissione al sistema tessera sanitaria della spesa per dispositivi medici, ai fini della detrazione, non necessario che sia riportata anche la marcatura CE o la conformit alle direttive europee. Se il documento di spesa non riporta il codice AD necessario: per i dispositivi medici compresi nel predetto elenco, conservare la documentazione dalla quale risulti che lo stesso ha la marcatura CE; per i dispositivi medici non compresi in tale elenco, che il prodotto riporti, oltre alla marcatura CE, anche la conformit alla normativa europea. Considerato che lelencazione dei dispositivi medici da considerarsi esemplificativa e non esaustiva, si ritiene che qualora le mascherine protettive siano classificate quali dispositivi medici dai provvedimenti del Ministero della Salute o rispettino i requisiti di marcatura CE, le relative spese di acquisto siano detraibili nella misura del 19%.

Le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore della Protezione civile per lemergenza Covid-19 devono avvenire mediante versamento bancario o postale o attraverso sistemi di pagamento tracciabili (carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari). Solo in questo modo possono beneficiare della detrazione che non spetta se le erogazioni vengono effettuate in contanti. Per quanto concerne la detrazione necessario che dalla ricevuta del versamento bancario o postale o dallestratto conto della societ che gestisce la carta di credito, la carta di debito o la carta prepagata risulti che il versamento sia stato effettuato su uno dei conti correnti dedicati allemergenza sanitaria da coronavirus. Con riferimento, invece, alle erogazioni in denaro pervenute alla Protezione civile, per il tramite di collettori intermediari, di piattaforme di crowdfunding, si ritiene che i contribuenti devono essere in possesso della ricevuta del versamento o della ricevuta attestante loperazione effettuata su piattaforme messe a disposizione dai collettori intermediari o di crowdfunding nonch della attestazione rilasciata dal collettore, dal gestore della piattaforma di crowdfunding dalla quale emerga che la donazione stata versata nei conti correnti dedicati allemergenza Covid-19.

LAgenzia delle Entrate chiarisce che nel periodo di sospensione di cui allarticolo 67 del Decreto rientri anche lattivit degli uffici di controllo della regolarit dellautoliquidazione e del versamento delle imposte da parte del notaio e il successivo invio dellapposito avviso di liquidazione per lintegrazione dellimposta versata, entro il termine di 60 giorni dalla presentazione del modello unico informatico. Ci non impedisce, tuttavia, allufficio di effettuare lattivit di controllo, con la conseguenza che legittimo lavviso di liquidazione di una maggiore imposta principale che lAgenzia delle Entrate ritenga dovuta rispetto allautoliquidazione effettuata dal notaio.

(Vedi circolare n. 11 del 2020)

Chiarimenti in merito alla prova delle cessioni intracomunitarie Art. 45-bis del Regolamento Ue di esecuzione n. 282/2011 (Regolamento Iva)
Venerdì, 22 Maggio , 2020

Premessa

Con la circolare n. 12/E del 12 maggio 2020 lAgenzia delle Entrate fa il punto sulla norma vigente in materia di prove documentali relative alle cessioni intra-Ue, anche alla luce dellart. 45-bis del Regolamento Iva applicabile dallo scorso 1gennaio.

Normativa e prassi nazionale sui mezzi di prova per le cessioni intracomunitarie

Costituiscono cessioni non imponibili le cessioni a titolo oneroso di beni trasportati o spediti nel territorio di un altro Stato membro dal cedente, dallacquirente o da terzi per loro conto, nei confronti di soggetti passivi dimposta. Per la realizzazione di una cessione intracomunitaria la normativa italiana richiede la sussistenza di una serie di requisiti che devono sussistere congiuntamente. La mancanza anche solo di uno, far considerare imponibile ai fini Iva la cessione. Prima dellentrata in vigore dellart. 45-bis del Regolamento Iva, lAgenzia delle Entrate aveva fornito diversi chiarimenti in materia. Sulla prova delleffettiva movimentazione dei beni dallItalia ad un altro Paese membro, indipendentemente dal fatto che il trasporto o la spedizione fossero avvenuti a cura del cedente, del cessionario o di terzi per loro conto, lAgenzia ha chiarito che, per le cessioni intracomunitarie, il CMR elettronico, recante lo stesso contenuto di quello cartaceo, costituisce un mezzo di prova idoneo a dimostrare luscita della merce dal territorio nazionale. Inoltre, mezzo di prova equivalente al CMR cartaceo, anche un insieme di documenti dai quali possibile ricavare le medesime informazioni presenti nello stesso CMR cartaceo. Tale documentazione, per avere valore, deve essere conservata unitamente alle fatture di vendita, alla documentazione bancaria attestante le somme riscosse per le predette cessioni e alla documentazione relativa agli impegni contrattuali assunti nonch agli elenchi Intrastat. Sempre in merito alla prova della cessione intracomunitaria le Entrate hanno chiarito che quando non possibile esibire il documento di trasporto possono essere validi altri mezzi di prova idonei e che la prova dellavvenuto trasferimento del bene in un altro Stato membro deriva da un insieme di documenti da cui si ricava che il bene stato trasferito dallo Stato del cedente a quello dellacquirente. Sul tema della prova delleffettivit di un trasporto effettuato dallItalia verso un altro Stato membro lAmministrazione finanziaria si pronunciata nellinterpello n. 100 dell8 aprile 2019. Una societ poneva in essere cessioni intracomunitarie di beni sia franco destino sia franco fabbrica. Alla spedizione di beni la societ emetteva un documento di trasporto con indicazione della destinazione dei beni, firmato anche dal trasportatore per presa in carico. Quando il trasporto era curato dalla stessa societ, questa riceveva la fattura del trasportatore con lindicazione dei trasporti effettuati. Oltre al documento di trasporto la societ italiana predisponeva un documento completo di tutti i dati necessari a costituire prova dellavvenuto trasporto intracomunitario. Dai documenti si dovevano individuare i soggetti coinvolti ossia il cedente, il vettore e il cessionario, come pure tutti i dati necessari a definire loperazione.

Presunzione di avvenuto trasporto o spedizione di beni in un altro Stato membro

La Direttiva Iva non indica le modalit con le quali gli operatori possono dimostrare lavvenuto trasporto o spedizione nellaltro Stato dellUnione affinch sia riconosciuta lesenzione delloperazione stessa. Nella Ue gli Stati hanno adottato approcci differenti e questo ha comportato difficolt per il mondo delle imprese. Il Consiglio dellUnione Europea ha ritenuto necessario individuare talune circostanze in cui i beni dovrebbero essere considerati spediti o trasportati dallo Stato membro di cessione verso una destinazione esterna ma comunque nella Comunit, creando le condizioni per lapplicazione armonizzata della non imponibilit per le cessioni intra-Ue. In particolare stata introdotta una presunzione relativa circa lavvenuto trasporto di beni in ambito comunitario. Con le Note Esplicative sui quick fixes 2020, pubblicate a dicembre 2019, la Commissione ha fornito alcuni chiarimenti in merito. In particolare vengono disciplinate le ipotesi in cui:

a) i beni siano stati spediti o trasportati dal venditore o da un terzo per suo conto;

b) i beni siano stati trasportati dallacquirente o da un terzo per suo conto.

Nella prima fattispecie, per beneficiare della presunzione di trasporto, il venditore, oltre a dichiarare che i beni sono stati spediti o trasportati da lui o da terzi per suo conto, dovr produrre almeno due documenti non contraddittori e provenienti da soggetti diversi tra loro e indipendenti sia dal venditore che dallacquirente. Si tratta dei documenti relativi al trasporto o alla spedizione dei beni. In alternativa, il venditore potr presentare, oltre alla dichiarazione che i beni sono stati spediti o trasportati da lui o da terzi per proprio conto, un documento relativo al trasporto o alla spedizione dei beni e uno qualsiasi tra i seguenti documenti: una polizza assicurativa relativa alla spedizione o al trasporto dei beni; documenti ufficiali rilasciati da una pubblica autorit, ad esempio un notaio, sullarrivo dei beni nel Paese di destinazione; una ricevuta rilasciata da un depositario nello Stato membro di destinazione che confermi il deposito dei beni in tale Stato membro.

Nella seconda fattispecie (b), in cui il trasporto viene effettuato dallacquirente oppure da un terzo per suo conto, lacquirente stesso deve fornire al venditore, entro il decimo giorno del mese successivo alla cessione, una dichiarazione scritta dalla quale dovranno risultare la data del rilascio, il nome e lindirizzo dellacquirente, la quantit e la natura dei beni ceduti, la data e il luogo del loro arrivo, lidentificazione della persona che ha accettato i beni per conto dellacquirente e, qualora si tratti di mezzi di trasporto, il numero di identificazione del mezzo. La trasmissione al venditore della dichiarazione scritta da parte dellacquirente oltre il termine del decimo giorno del mese successivo alla cessione, non preclude la possibilit per il venditore di beneficiare della presunzione in presenza di tutte le altre condizioni previste.

E invece esclusa lapplicazione della presunzione che le merci siano state trasportate o spedite in altro Stato membro qualora il trasporto o la spedizione siano stati effettuati dal cedente o dal cessionario senza lintervento di altri soggetti come, ad esempio, lo spedizioniere o il trasportatore. Questo perch gli elementi di prova non contraddittori richiesti ai fini dellapplicazione della presunzione in commento devono provenire da due parti indipendenti tra loro, dal venditore e dallacquirente.

Rapporto tra la presunzione di cui allarticolo 45-bis del Regolamento Iva e la prassi nazionale in materia di prova del trasporto nella cessione intracomunitaria

La presunzione contenuta nellarticolo 45-bis del Regolamento Iva applicabile solo qualora la documentazione in possesso del contribuente risponda ai requisiti ivi previsti. Le Autorit fiscali dei Paesi Ue hanno comunque la facolt di superare la presunzione dellavvenuto trasporto o spedizione intracomunitaria. Ci si verifica quando lAmministrazione finanziaria viene a conoscenza che il trasporto non si realizzato perch, ad esempio, i beni sono ancora giacenti nel magazzino del venditore oppure che gli stessi beni sono andati distrutti in seguito ad un incidente durante il trasporto. In questi casi, essendo chiaro ed evidente che il trasporto comunitario non avvenuto, la non imponibilit delloperazione non pu essere riconosciuta. La medesima cosa pu avvenire qualora i documenti obbligatori e forniti come prova contengano informazioni non corrette o addirittura false.

Larticolo 45-bis del Regolamento Iva non preclude agli Stati membri lapplicazione di norme o prassi nazionali ulteriori in materia di prova delle cessioni intracomunitarie, eventualmente pi flessibili della presunzione prevista dal Regolamento Iva.

In tema di prova del trasporto intracomunitario dei beni lAgenzia delle Entrate ritiene quindi che nei casi in cui non sia possibile applicare la presunzione di cui allarticolo 45-bis, possa continuare a trovare applicazione la prassi nazionale, anche adottata prima dellentrata in vigore del medesimo articolo.

(Vedi circolare n. 12 del 2020)

Istituzione del codice tributo per il versamento dellimposta sostitutiva dellIrpef per i trasferimenti dallestero al Mezzogiorno dItalia
Venerdì, 8 Maggio , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 19/E del 21 aprile 2020, ha istituito il codice tributo 1899 denominato Imposta sostitutiva dellIrpef Pensionati esteri nuovi residenti art. 24-ter del Tuir. Devono utilizzare questo codice tributo i soggetti che hanno esercitato lopzione per il pagamento, in ununica soluzione, dellimposta sostitutiva dovuta tramite modello F24, entro il termine di pagamento del saldo delle imposte sui redditi. Ad essere coinvolte sono le persone fisiche, titolari di redditi da pensione erogate da soggetti esteri, che decidono di trasferire la propria residenza in uno dei comuni del Mezzogiorno dItalia con popolazione non superiore a 20mila abitanti o in uno dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016, con popolazione non superiore a 3mila abitanti. Il regime agevolato consiste nella possibilit di assoggettare i redditi di qualunque categoria, prodotti allestero, a unimposta sostitutiva, calcolata in via forfettaria, dellIrpef del 7%, per ciascun anno per cui valida lopzione. Il Direttore dellAgenzia delle Entrate, con il provvedimento del 31 maggio 2019, ha definito le modalit applicative per lesercizio e la revoca dellopzione, la cessazione degli effetti, nonch di versamento dellimposta sostitutiva.
(Vedi risoluzione n. 19 del 2020)

Modello F24 Elide soppressione della causale contributo APEV
Venerdì, 8 Maggio , 2020
Su richiesta dellInps, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 20/E del 21 aprile 2020, ha disposto la soppressione della causale contributo APEV denominata APE Volontaria Incremento montante articolo 1, comma 172, legge 11 dicembre 2016 n. 232. La soppressione di detta causale scatta dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione della presente risoluzione.
(Vedi risoluzione n. 20 del 2020)

Erogazioni liberali in denaro effettuate alla Presidenza del Consiglio Dipartimento della Protezione Civile Decreto legge Cura Italia
Venerdì, 8 Maggio , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 21/E del 28 aprile 2020, fornisce chiarimenti in merito alle erogazioni liberali, anche in denaro, effettuate a favore della Protezione civile per contrastare pi efficacemente lemergenza epidemiologica da Coronavirus che sta attraversando il Paese. Il chiarimento riguarda in particolare gli adempimenti che i donatori devono porre in essere per fruire delle detrazioni o deduzioni previste dalla legge a tal fine. Larticolo 66 del decreto legge Cura Italia ha previsto una detrazione dallimposta lorda ai fini dellimposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30mila euro, per le erogazioni liberali in denaro e in natura effettuate da persone fisiche e da enti non commerciali nel 2020 finalizzate a finanziare gli interventi tesi a contenere e gestire lemergenza sanitaria in corso. Sempre larticolo 66 estende alle suddette erogazioni liberali effettuate da soggetti titolari di reddito di impresa quanto previsto per le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore delle persone colpite da eventi di calamit pubblica. La Protezione civile, a tal fine, ha aperto due conti correnti; uno servir a raccogliere fondi per finanziare lacquisto di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), ventilatori, respiratori, attrezzature ed apparecchiature per sale di rianimazione e laltro per costituire un fondo da destinare alle famiglie degli operatori sanitari deceduti nello svolgimento delle proprie attivit a causa del Covid-19. Raccolte di fondi sono state promosse anche da soggetti, di fatto intermediari, che con il ruolo di collettori riverseranno le somme complessive raccolte nel conto corrente della Protezione civile. A questi soggetti si aggiungono coloro che hanno promosso raccolte di fondi mediante piattaforme di crowdfunding che, allo stesso modo, confluiranno nei conti correnti della Protezione civile. Al fine di prevenire eventuali fenomeni di abusi lAgenzia delle Entrate ha chiarito che le erogazioni liberali in denaro devono essere effettuate tramite versamento bancario o postale, nonch tramite sistemi di pagamento tracciabile. La detrazione, infatti, non spetta per le erogazioni effettuate in contanti. Ai fini della detrazione sufficiente che dalle ricevute del versamento bancario o postale o dallestratto conto della societ che gestisce la carta di credito, la carta di debito o la carta prepagata risulti che il versamento sia stato effettuato su uno dei conti correnti dedicati allemergenza epidemiologica da Covid-19. In merito alle erogazioni di denaro pervenute tramite collettori intermediari o piattaforme di crowdfunding lAgenzia ritiene che i contribuenti per godere delle agevolazioni previste dallarticolo 66 devono essere in possesso della ricevuta del versamento o della ricevuta attestante loperazione effettuata su piattaforme messe a disposizione dai collettori intermediari o di crowdfunding nonch della attestazione rilasciata dal collettore, dal gestore della piattaforma di crowdfunding dalla quale emerga che la donazione stata versata nei conti correnti dedicati allemergenza da coronavirus. Qualora i versamenti siano avvenuti su conti correnti diversi da quelli dedicati o qualora dalle ricevute di versamento non sia possibile ricavare le informazioni necessarie, ai fini della fruizione delle detrazioni e deduzioni, oltre alla ricevuta del versamento effettuato, sar necessario che il Dipartimento della Protezione civile rilasci una specifica ricevuta dalla quale risulti anche che le erogazioni sono finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dellemergenza sanitaria in corso.
(Vedi risoluzione n. 21 del 2020)

Rinvio delle udienze e sospensione dei termini processuali a seguito dellemergenza da coronavirus art. 83 del decreto legge Cura Italia e articolo 36 del decreto Liquidit Chiarimenti
Martedì, 28 Aprile , 2020

PREMESSA

Larticolo 83 del decreto legge Cura Italia ha disposto il differimento delle udienze e la sospensione dei termini processuali dal 22 marzo al 15 aprile 2020. Si tratta, in realt, di un secondo differimento in quanto il decreto legge n. 11/2020 aveva disposto il differimento urgente delle udienze e una sospensione dei termini nei procedimenti civili, penali, tributari e militari dal 9 al 22 marzo 2020. Successivamente larticolo 36 del decreto legge Liquidit ha prorogato all11 maggio 2020 il termine del 15 aprile 2020. LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 10/E del 16 aprile 2020, ha fornito chiarimenti in merito al contenuto dei due articoli espressi.

1.RINVIO DELLE UDIENZE

Lart. 83 dispone che dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari sono rinviate dufficio a data successiva al 15 aprile 2020. Tali disposizioni trovano applicazione anche ai procedimenti relativi alle commissioni tributarie. Lart. 36 statuisce invece che il termine del 15 aprile previsto dallart. 83 prorogato all11 maggio 2020. Quindi, la data di inizio del periodo di tempo previsto dal comma 6 del predetto articolo sar il 12 maggio 2020 anzich il 16 aprile 2020. Le disposizioni dellart. 36 trovano applicazione, in quanto compatibili, ai procedimenti di cui ai commi 20 e 21 dellart. 83 del decreto Cura Italia. Ci riferiamo ai procedimenti di negoziazione assistita, ai procedimenti di risoluzione stragiudiziale delle controversie e ai procedimenti relativi alle commissioni tributarie e alla magistratura militare. Pertanto, relativamente al processo tributario, non saranno celebrate le udienze che avrebbero dovuto tenersi nel periodo dal 9 marzo all11 maggio 2020. Il generalizzato rinvio delle udienze disposto dallart. 83 presenta alcune eccezioni tra le quali, in merito al contenzioso tributario, i procedimenti di sospensione cautelare delle provvisoria esecutivit delle sentenze oggetto di impugnazione e tutti i procedimenti la cui ritardata trattazione pu produrre grave pregiudizio alle parti. Ulteriore eccezione alla disciplina sul rinvio dufficio delle udienze fissate nel periodo tra il 9 marzo e l11 maggio 2020 rappresentata dai procedimenti cautelari finalizzati alla sospensione degli effetti dellatto impugnato in quanto rientranti tra i procedimenti la cui ritardata trattazione pu produrre grave pregiudizio alle parti. Esonerati dal predetto rinvio dufficio anche i procedimenti cautelari di cui allart. 19 del Dlgs n. 472/1997 relativi alla sospensione dellesecuzione nei giudizi innanzi alla Commissione tributaria regionale aventi ad oggetto provvedimenti sanzionatori, come gli atti di contestazione o di irrogazione della sanzione (art. 16 e art. 17 del Dlgs n. 472/1997). Altra fattispecie interessata dalleccezione rappresentata dal procedimento finalizzato alladozione delle misure cautelari delliscrizione di ipoteca o dellesecuzione del sequestro conservativo (art. 22 Dlgs n. 472/1997).

2.SOSPENSIONE DEI TERMINI

Le disposizioni sulla sospensione dei termini relativi alle attivit di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori, interessano tutte le parti del processo tributario. Dal combinato-disposto dellart. 83, comma 2, del decreto Cura Italia e dellart. 36, comma 1, del decreto Liquidit deriva che, dal 9 marzo 2020 all11 maggio 2020 sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali. Si intendono pertanto sospesi, per la stessa durata, i termini stabiliti per la fase delle indagini preliminari, per ladozione di provvedimenti giudiziari e per il deposito della loro motivazione, per la proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi, per le impugnazioni e, in genere, tutti i termini procedurali. La circolare evidenzia lamplissima portata che la sospensione ivi prevista deve avere, in quanto riferita a tutti i procedimenti e non solo a quelli in cui sia stato disposto un rinvio di udienza.

Dal 9 marzo all11 maggio 2020 pu dunque considerarsi sospesa la decorrenza dei termini concernenti: la proposizione dellatto di appello, del ricorso per cassazione e del controricorso, dellatto di riassunzione innanzi alla Commissione tributaria provinciale o regionale, nonch la costituzione in giudizio del ricorrente e dellappellante e quella del resistente e dellappellato, la proposizione dellappello incidentale, lintegrazione dei motivi di ricorso e la proposizione del reclamo contro i provvedimenti presidenziali.

La sospensione non opera, invece, per i termini relativi ai procedimenti cautelari. Inoltre, non incide sui termini ai quali si applica la sospensione prevista dallarticolo 6, comma 11, del decreto-legge 23 ottobre 2018 n. 119 in tema di definizione agevolata delle controversie pendenti. Infatti, sulla base del consolidato indirizzo della Corte di cassazione, la sospensione prevista per le impugnazioni delle sentenze interessate da definizioni agevolate, come nel caso della sospensione di nove mesi di cui al citato articolo 6, comma 11, non si cumula con altre sospensione di termini. Ne deriva che, se per effetto di tale sospensione, il termine di impugnazione sia destinato a scadere in data successiva all11 maggio 2020, opportuno non tener conto della sospensione dei termini stabilita dallarticolo 83. Viceversa, qualora il predetto termine sia destinato a scadere nel periodo compreso tra il 9 marzo e l11 maggio 2020, esso scadr, in ogni caso, il 12 maggio 2020. La sospensione dellart. 83 non infine applicabile in ordine al termine per la notifica del diniego della definizione agevolata delle controversie pendenti, trattandosi di adempimento non rientrante tra quelli contemplati da tale norma. E opportuno, quindi, che gli Uffici osservino il termine del 31 luglio 2020 fissato dallarticolo 6, comma 12, del dl n. 119/2018 per la notifica del predetto diniego. E inoltre escluso dallambito di applicazione della sospensione dellarticolo 83 anche il termine del 31 maggio 2020 per il pagamento della quinta rata relativa alla definizione agevolata delle liti pendenti disciplinata dallart. 6 del dl 119/2018. Ladempimento in questione non rientra, infatti, tra quelli inclusi indicati nel medesimo articolo 83 e, inoltre, le altre disposizioni del decreto Cura Italia non prevedono differimenti concernenti la scadenza di detto versamento.

2.1 Sospensione del termine per la proposizione del ricorso di primo grado e del termine per la conclusione del procedimento di mediazione

La circolare ribadisce che dal 9 marzo all11 maggio 2020 sospeso il termine per la proposizione del ricorso, da parte del contribuente, alla Commissione tributaria provinciale territorialmente competente come pure il termine di 90 giorni per la conclusione del procedimento di mediazione riguardante le controversie di valore non superiore a 50mila euro. La sospensione ricomprende anche il termine di 20 giorni per il versamento del totale ovvero della prima rata delle somme dovute sulla base dellaccordo di mediazione raggiunto tra le parti. Tale ultimo adempimento infatti non solo necessario ai fini del perfezionamento della mediazione stessa ma si inserisce nello specifico procedimento finalizzato alla definizione totale o parziale della controversia che si considera pendente, in quanto gi instaurata con la notifica del ricorso allUfficio. La sospensione, invece, non opera per le rate della mediazione successive alla prima, tenuto conto che in tal caso il perfezionamento si verificato in data antecedente al periodo di sospensione e che non si in presenza di un adempimento rientrante tra quelli previsti dallarticolo 83 n altre disposizioni del decreto legge Cura Italia contemplano eventuali differimenti dei termini di versamento. Sono infine esclusi dalla sospensione i termini per il pagamento anche rateale delle somme dovute a seguito di conciliazione giudiziale, istituto che si perfeziona non con il pagamento, ma con la redazione del processo verbale o con la sottoscrizione dellaccordo, a seconda che si tratti di conciliazione in udienza o fuori udienza.

2.2 Termini che iniziano durante il periodo di sospensione

La circolare, da ultimo, ricorda che nelle ipotesi in cui il termine per una impugnativa abbia inizio durante il periodo di sospensione, linizio stesso differito alla fine di detto periodo. Cos, ad esempio, qualora il termine di 60 giorni per limpugnazione di un atto o di una sentenza decorra dal 19 marzo 2020, la data di inizio della relativa decorrenza differita al 12 maggio 2020. Ne deriva che, in tal caso, la scadenza del termine di impugnazione si verifica alla data del 10 luglio 2020. Ancora, per un accordo di mediazione eventualmente concluso durante il periodo di sospensione, ad esempio, in data 9 marzo 2020, il termine di versamento dellintera somma dovuta o della prima rata decorre dal 12 maggio 2020, con scadenza alla data del 31 maggio 2020.

2.3 Termini computati a ritroso

Il penultimo periodo del comma 2 dellarticolo 83 dice che quando il termine computato a ritroso e ricade in tutto o in parte nel periodo di sospensione, differita ludienza o lattivit da cui decorre il termine in modo da consentirne il rispetto. La sospensione riguarda, dunque, anche i termini a ritroso, quali il termine per il deposito di documenti e memorie che lart. 32 del Dlgs 546/1992 fissa rispettivamente in 20 e 10 giorni liberi prima della data di trattazione o per listanza di trattazione in pubblica udienza, da presentare entro 10 giorni liberi prima della data di trattazione.

(Vedi circolare n. 10 del 2020)

Decreto legge liquidit: Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, interventi in materia di salute e lavoro, proroga termini amministrativi e processuali, golden power.
Lunedì, 27 Aprile , 2020

1 PREMESSA

Con il decreto legge n. 23/2020, meglio noto come decreto liquidit, il Governo ha introdotto misure volte a salvaguardare le imprese da una potenziale e grave crisi di liquidit derivante dalla serrata decisa per contrastare lepidemia da coronavirus. Al fine di consentire alle imprese di far fronte alla crisi di liquidit il decreto, sul fronte fiscale, estende a tutte le imprese la sospensione dei versamenti in autoliquidazione in scadenza nei mesi di aprile e maggio 2020, relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, allIva e ai contributi previdenziali e assistenziali, nonch ai premi per lassicurazione obbligatoria, a patto che limpresa abbia subto una contrazione del fatturato rispetto ai mesi di marzo e aprile 2019.

Fino al 31 maggio 2020 viene poi prorogato il regime introdotto dal decreto Cura Italia che consente il mancato assoggettamento alle ritenute dacconto, da parte dei sostituti dimposta, sui redditi di lavoro autonomo e quelli derivanti da provvigioni inerenti rapporti di commissione, di agenzia, ove questi ultimi siano corrisposti a favore di soggetti residenti nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 400mila euro nel periodo di imposta precedente e che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. Tra le novit del decreto vi sono quelle in materia di determinazione degli acconti in base al metodo previsionale in luogo di quello storico, la previsione di un regime fiscale speciale per le donazioni di farmaci ad uso compassionevole ed infine, la sospensione dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020, dei termini previsti in materia di agevolazioni prima casa.

Le altre misure previste dal decreto riguardano:

Rimessione in termini per i versamenti nei confronti delle Pa;

Disposizioni relative ai termini di consegna e trasmissione telematica delle CU 2020;

Proroga dei certificati, in materia di appalti, emessi dallAgenzia delle Entrate;

Agevolazione nelle modalit di rilascio della delega allaccesso alla dichiarazione precompilata e della relativa documentazione;

Semplificazione per il versamento dellimposta di bollo sulle fatture elettroniche;

Disposizioni in materia di processo tributario e notifica degli atti sanzionatori relativi al contributo unificato.

Considerato che le disposizioni tributarie contenute nel decreto in taluni casi modificano ed integrano le misure previste nel decreto Cura Italia, lAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 9/E del 13 aprile 2020, opera un coordinamento con i chiarimenti forniti nei precedenti documenti di prassi ed, in particolare, con la circolare n. 8/E/2020, al fine di fornire una ricostruzione sistematica delle interpretazioni fino ad oggi rese ed aggiornare le stesse alla luce del vigente quadro normativo. La circolare fornisce chiarimenti anche sotto forma di risposta ai quesiti. Per rendere pi semplice la trattazione degli argomenti e facilitarne la lettura vengono fornite risposte ai quesiti pervenuti, suddivisi per aree tematiche omogenee sulla base del contenuto che caratterizza le singole previsioni fiscali contenute nel decreto.

2 SOSPENSIONE DI VERSAMENTI TRIBUTARI

La circolare fornisce chiarimenti in merito alla sospensione dei versamenti tributari, dei contributi e dei premi assistenziali prevista dal decreto liquidit, per i soggetti esercenti attivit dimpresa, arte o professione. I beneficiari della sospensione sono individuati in base ai ricavi o ai compensi conseguiti nel periodo dimposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e allandamento del fatturato e dei corrispettivi di marzo e aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del 2019.

Il decreto prevede che per i soggetti, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, sono sospesi i versamenti in autoliquidazione in scadenza nel mese di aprile 2020 e nel mese di maggio 2020, relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, alle trattenute relative alladdizionale regionale e comunale e allIva.

Per beneficiare della sospensione dei termini in scadenza nei mesi di aprile e maggio 2020, tali soggetti devono subire una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo dimposta e una diminuzione della medesima percentuale nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo dimposta. Per i soggetti che certificano le operazioni con fatture e con corrispettivi, il riscontro della percentuale di riduzione del fatturato o dei corrispettivi si compie sulla somma dei due elementi. Per le imprese con ricavi o compensi superiori a 50 milioni nel periodo precedente a quello in corso la sospensione dei versamenti subordinata alla condizione che il fatturato o i corrispettivi siano diminuiti almeno del 50% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo dimposta ed idem per il mese di aprile. Per i soggetti con sede nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza stabilita, a prescindere dallentit dei ricavi o compensi del periodo dimposta precedente, la sospensione dei versamenti Iva , per i mesi di aprile e maggio 2020, alla sola condizione che abbiano subto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo dimposta ed idem per il mese di aprile. I versamenti sospesi vanno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in ununica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020.

2.1 Riduzione del fatturato per la sospensione dei versamenti

Per fruire della sospensione dei versamenti la circolare ricorda che le aziende devono verificare il calo del fatturato o dei corrispettivi, secondo le percentuali stabilite dal decreto liquidit in modo separato, per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 2020, rispetto allo stesso periodo dellanno precedente. In base alla norma, per la sospensione dei versamenti di aprile e maggio va valutata rispettivamente la diminuzione del fatturato o dei corrispettivi: del mese di marzo 2020 rispetto al marzo 2019; del mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019. La situazione di marzo deve essere valutata ai fini della sospensione dei versamenti di aprile e la situazione di aprile per quelli di maggio. LAgenzia precisa che pu accadere che il contribuente possa usufruire della sospensione ad esempio per il mese di maggio grazie allo scostamento di aprile e non per il mese di aprile non essendoci stato scostamento sufficiente a marzo.

2.2 Sospensione dei versamenti per le imprese agricole

Tutte le imprese agricole, sia quelle che determinano per regime naturale il reddito su base catastale, sia quelle che producono reddito di impresa commerciale, sono da ritenersi incluse nel regime di sospensione disciplinato dallarticolo 18 del decreto. Per le condizioni di accesso al regime di sospensione il confronto richiesto pu essere effettuato utilizzando i ricavi risultanti dalle scritture contabili relative ai mesi di marzo e aprile 2019 rispetto a quelli annotati nei medesimi mesi del 2020, ovvero, in mancanza di scritture contabili, limporto del fatturato relativo ai medesimi mesi, come risultante dai registri Iva.

2.3 Verifica delle condizioni per la sospensione per enti non commerciali che svolgono anche attivit commerciale

La sospensione dei versamenti fiscali, disposta dal decreto liquidit, interessa anche gli enti non commerciali, a patto che non svolgano unattivit commerciale. Per godere della sospensione in questione, tuttavia, non basta rivestire la qualifica di ente non commerciale che non svolge attivit dimpresa ma necessario svolgere unattivit di interesse generale. A questa fa riferimento il codice unico del terzo settore. La disposizione pu essere di difficile interpretazione in considerazione del fatto che ad oggi sono pochi gli enti che hanno compiuto per intero il percorso di transizione per divenire enti del terzo settore e, ricondurre lattivit oggi svolta ad una delle fattispecie elencate dalla norma, pu non essere di facile attuazione. La sospensione trova applicazione anche nellipotesi in cui lente svolga, oltre allattivit istituzionale, anche unattivit commerciale, in modo non prevalente o esclusivo. In questultimo caso, con riferimento allattivit commerciale, lente potr usufruire della sospensione dei versamenti, al verificarsi delle condizioni previste dai commi 1 e 3 dellarticolo 18 per i soggetti esercitanti attivit dimpresa.

2.4 Verifica della condizione del calo del fatturato

In merito alla sospensione dei versamenti disposta dallart. 18 del decreto la circolare evidenzia che le aziende devono verificare il calo del fatturato e dei corrispettivi, secondo le percentuali previste dal decreto. Il calcolo va eseguito in modo separato per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 2020, rispetto allo stesso periodo dellanno precedente. La circolare chiarisce che occorre considerare le operazioni eseguite nei mesi di marzo e aprile, fatturate o certificate, che conseguentemente hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di marzo 2019 (rispetto a marzo 2020) e del mese di aprile 2019 (rispetto ad aprile 2020), cui vanno sommati i corrispettivi relativi alle operazioni effettuate in detti mesi non rilevanti ai fini Iva. La data da prendere a riferimento quella di effettuazione delloperazione che per le fatture immediate e i corrispettivi rispettivamente la data della fattura e la data del corrispettivo giornaliero, mentre per la fattura differita la data dei documenti di trasporto o dei documenti equipollenti richiamati in fattura.

2.5 Verifica della diminuzione del fatturato per contribuenti che liquidano lIva trimestralmente

I contribuenti Iva che liquidano limposta con frequenza trimestrale sono tenuti ad effettuare la verifica della diminuzione del fatturato con riferimento ai mesi di marzo e di aprile 2019 e 2020.

2.6 Calcolo del fatturato da parte degli autotrasportatori

Gli autotrasportatori, che possono annotare le fatture emesse per le prestazioni entro il trimestre solare successivo a quello di emissione, al fine di verificare la condizione per poter fruire della sospensione dei versamenti da effettuare ad aprile e a maggio 2020, devono far riferimento alle fatture delle operazioni eseguite nei mesi di marzo e di aprile del 2019 e del 2020.

3 PROROGA SOSPENSIONE RITENUTE SU REDDITI DI LAVORO AUTONOMO E PROVVIGIONI

La circolare fornisce chiarimenti in merito alla proroga della sospensione delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo e redditi diversi, e sulle provvigioni inerenti ai rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e procacciamento daffari. Il periodo di sospensione, prima previsto dal 17 marzo al 31 marzo 2020, stato esteso fino al 31 maggio 2020. Per la sospensione devono verificarsi tre condizioni riferite ai soggetti percipienti sostituiti. I beneficiari di tale misura, ossia i sostituiti non devono aver conseguito, nel periodo dimposta precedente a quello in corso alla data del 17 marzo 2020, un ammontare di ricavi o compensi superiore a 400mila euro; non devono aver sostenuto nel mese precedente spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato e, infine, devono avere il domicilio fiscale, la sede legale o quella operativa nel territorio dello Stato. Per tali soggetti il beneficio consiste nella possibilit di incassare i compensi di lavoro autonomo e i proventi dei redditi diversi, nonch le provvigioni inerenti ai rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento daffari, senza subire le ritenute dacconto, a condizione che la percezione di tali somme avvenga nel periodo compreso tra il 17 marzo e il 31 maggio 2020. Il versamento dellimporto corrispondente alle ritenute dacconto non subite potr essere effettuato dai beneficiari della sospensione in ununica soluzione entro il 31 luglio 2020 o mediante rateizzazione fino a cinque rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

4 CALCOLO DEGLI ACCONTI IRPEF, DELLIRES E DELLIRAP

Nel paragrafo 4 il documento di prassi amministrativa illustra le novit attinenti al calcolo degli acconti dellIrpef, dellIres e dellIrap. In linea generale il calcolo dellacconto effettuato storico ma la circolare favorisce la possibilit di utilizzare il metodo previsionale soprattutto per coloro che, per lanno in corso, presumono di avere un risultato economico inferiore rispetto allanno precedente. La norma, al fine di agevolare i contribuenti colpiti dalla crisi sanitaria, non prevede lapplicazione di sanzioni e interessi in caso di insufficiente versamento delle somme dovute se limporto versato non inferiore all80% della somma che risulterebbe dovuta a titolo di acconto sulla base della dichiarazione relativa al periodo di imposta in corso. La misura tuttavia valida solo per il periodo dimposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. Dunque, riguarder solo il 2020 e dar la possibilit ai contribuenti si sganciarsi con pi leggerezza dal metodo storico potendo applicare quello previsionale che prevede un ombrello del margine derrore del 20%. Oltre ad Irpef, Ires e Irap la disposizione si applicher anche: allimposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dellIrap dovuta dai contribuenti che si avvalgono di forme di determinazione del reddito con criteri forfetari; alla cedolare secca sul canone di locazione, allimposta dovuta sul valore degli immobili situati allestero (Ivie) o sul valore delle attivit finanziarie detenute allestero (Ivafe).

4.1 Ravvedimento operoso in caso di insufficiente o omesso versamento

La soglia minima dell80% per il versamento in acconto delle imposte dovute raggiungibile anche con listituto del ravvedimento operoso. Pertanto, semprech non sia gi intervenuta la notifica degli atti di liquidazione o di accertamento, comprese le comunicazioni di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del Dpr 29 settembre 1973 e 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, possibile sanare lomesso o insufficiente versamento di quanto dovuto a titolo di acconto dellIrpef, dellIres e dellIrap versando, oltre alla quota capitale e agli interessi, la sanzione ridotta in base alla data in cui la violazione regolarizzata.

5 RIMESSIONE IN TERMINI PER I VERSAMENTI NEI CONFRONTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Lart. 21 del decreto liquidit dedicato alla rimessione in termini per i versamenti nei confronti delle Pubbliche amministrazioni. In considerazione del periodo emergenziale sono considerati regolarmente effettuati i versamenti nei confronti delle Pa con scadenza il 16 marzo 2020 prorogati al 20 marzo 2020, se eseguiti entro il 16 aprile 2020 senza pagamento di sanzioni e interessi. Questo, per effetto del decreto Cura Italia.

6 TERMINI DI CONSEGNA E DI TRASMISSIONE TELEMATICA DELLA CERTIFICAZIONE UNICA 2020

Il decreto legge 2 marzo 2020 n. 9 ha prorogato al 31 marzo 2020 i termini di consegna ai percipienti e di trasmissione telematica allAgenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche 2020. Larticolo 22 del decreto liquidit ha differito al 30 aprile 2020 il termine entro il quale i sostituti dimposta devono consegnare le certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai redditi di lavoro autonomo. La decisione stata prese per consentire ai sostituti dimposta di avere pi tempo per effettuare gli adempimenti fiscali, in conseguenza dei disagi da coronavirus e consentire ai cittadini e ai soggetti che effettuano lassistenza fiscale di essere in possesso delle informazioni necessarie per compilare la dichiarazione dei redditi. Qualora la trasmissione per via telematica allAgenzia delle Entrate delle certificazioni avvenga entro il termine del 30 aprile 2020 non troveranno applicazione le sanzioni.

6.1 Termine per la trasmissione telematica delle CU su redditi esenti o non dichiarabili tramite precompilata

Il termine per la trasmissione telematica delle certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata confermato al 31 ottobre 2020. Pertanto, il termine ultimo per effettuare la trasmissione telematica allAgenzia delle Entrate dei dati relativi alle certificazioni, contenenti esclusivamente redditi esenti non dichiarati mediante la dichiarazione precompilata, pu avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti dimposta, ordinariamente fissato al 31 ottobre di ciascun anno e, per il 2020, prorogato a luned 2 novembre 2020, in quanto il 31 ottobre sabato.

7 PROROGA DEI CERTIFICATI, IN MATERIA DI APPALTI, EMESSI DALLAGENZIA DELLE ENTRATE

Con il decreto liquidit viene prorogata la validit dei certificati in materia di appalti emessi fino al 29 febbraio 2020. Al fine di impedire gli accessi dei contribuenti presso gli uffici dellAgenzia delle Entrate, vista lemergenza epidemiologica da coronavirus in corso, gli stessi vengono considerati validi fino al 30 giugno 2020.

8 TERMINI AGEVOLAZIONI PRIMA CASA

Con lo scopo di impedire la decadenza dal beneficio prima casa, considerate le difficolt nella conclusione delle compravendite immobiliari e negli spostamenti dei cittadini, dovuti allemergenza sanitaria in corso, il decreto dispone la sospensione, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020, dei termini per effettuare gli adempimenti previsti ai fini del mantenimento del beneficio prima casa e ai fini del riconoscimento del credito dimposta per il riacquisto della prima casa. I predetti termini sospesi inizieranno o riprenderanno a decorrere dal 1gennaio 2021. I termini oggetto di sospensione sono i seguenti:

Periodo di 18 mesi dallacquisto della prima casa entro il quale il contribuente deve trasferire la residenza nel comune in cui ubicata labitazione;

Il termine di un anno entro il quale il contribuente che ha trasferito limmobile acquistato con i benefici prima casa nei cinque anni successivi alla stipula dellatto di acquisto, deve procedere allacquisto di un altro immobile da destinare a propria abitazione principale;

Il termine di un anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale, deve procedere alla vendita dellabitazione ancora in suo possesso, purch questultima sia stata, a sua volta, acquistata usufruendo dei benefici prima casa.

E inoltre congelato il termine di un anno dallalienazione dellimmobile acquistato con i benefici prima casa, stabilito per il riacquisto di altra casa di abitazione al fine del riconoscimento, in relazione a tale ultimo atto di acquisto, di un credito dimposta fino a concorrenza dellimposta di registro o dellimposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione al precedente acquisto agevolato.

8.1 Sospensione del termine quinquennale

La sospensione dei termini previsti, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020, allo scopo di evitare la decadenza dal beneficio prima casa una disposizione contenuta nel decreto liquidit per favorire il contribuente, impossibilitato a rispettare i termini di legge in considerazione delle difficolt nella conclusione delle compravendite immobiliari e negli spostamenti. Questo periodo di sospensione non si applica al termine quinquennale di decadenza dellagevolazione in parola. Diversamente andrebbe in contrasto cono la ratio della norma in quanto arrecherebbe un pregiudizio al contribuente.

9 ASSISTENZA FISCALE A DISTANZA

Per agevolare la tempestiva presentazione della dichiarazione mediante il modello 730, lart. 25 del decreto liquidit introduce disposizioni in materia di assistenza fiscale a distanza. La circolare rende noto che consentito ai Caf e ai professionisti abilitati di gestire a distanza lattivit di assistenza fiscale o di assistenza per la predisposizione del 730 con modalit telematiche. Tutto questo per evitare che i contribuenti siano costretti a spostarsi dalle proprie abitazioni. Il contribuente pu autorizzare laccesso alla dichiarazione precompilata 730/2020 anche con modalit telematiche, ad esempio tramite email o sistemi di messaggistica istantanea o mediante deposito nel cloud del Caf o del professionista abilitato. Il messaggio deve contenere le seguenti informazioni essenziali:

Il codice fiscale e dati anagrafici del contribuente e la denominazione del Caf o il nome del professionista;

Il consenso allaccesso alla dichiarazione precompilata e al trattamento dei dati personali;

La sottoscrizione del contribuente.

10 SEMPLIFICAZIONI PER IL VERSAMENTO DELLIMPOSTA DI BOLLO SULLE FATTURE ELETTRONICHE

Allo scopo di semplificare e ridurre gli adempimenti dei contribuenti il decreto liquidit modifica il decreto legge fiscale convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019 n. 157. Vengono previsti nuovi termini di scadenza per il versamento dellimposta di bollo relativa ai primi due trimestri dellanno solare, a condizione che limporto da versare sia inferiore a 250 euro. Per definire la data di scadenza del versamento si dovr tener conto dellammontare dellimposta di bollo relativa sia al primo trimestre che al secondo. Se limposta di bollo sulle fatture elettroniche relative al primo trimestre inferiore a 250 euro, il relativo versamento potr essere effettuato entro la scadenza del secondo trimestre, ossia entro il 20 luglio. Tale scadenza potr essere ulteriormente prorogata nellipotesi in cui limporto complessivo dellimposta di bollo, determinato dalla somma dellimporto relativo sia al primo che al secondo trimestre dellanno solare, sia ugualmente inferiore a 250 euro; in tal caso, infatti, il versamento pu essere posticipato alla scadenza prevista per il versamento del terzo trimestre, quindi al 20 ottobre 2020. I termini relativi allimposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche emesse nel terzo e nel quarto trimestre dellanno solare non cambiano.

11 TRATTAMENTO FISCALE DELLA CESSIONE GRATUITA DI FARMACI AD USO COMPASSIONEVOLE

Lart. 27 del decreto liquidit disciplina la cessione gratuita di farmaci ad uso compassionevole ad opera delle imprese. Tale comportamento d diritto alla detrazione dellIva e alla deduzione dal reddito del costo sostenuto. Scopo del provvedimento neutralizzare gli effetti fiscali delle cessioni di farmaci nellambito di programmi ad uso compassionevole, equiparando ai fini Iva la cessione di detti farmaci alla loro distruzione. Ad oggi mancano terapie efficaci a contrastare la diffusione del coronavirus. In mancanza di farmaci specifici, ai pazienti affetti da Covid-19 vengono somministrati farmaci autorizzati per altre indicazioni terapeutiche nellambito di studi clinici, oppure farmaci ancora in fase di sperimentazione e che rientrano nei programmi cosiddetti di uso compassionevole. Come anticipato tali cessioni sono equiparate, ai fini Iva, alla loro distruzione e non tassabili ai fini delle imposte dirette.

12 PROCESSO TRIBUTARIO E NOTIFICA DEGLI ATTI SANZIONATORI RELATIVI AL CONTRIBUTO UNIFICATO

Lobbligo di utilizzare le modalit telematiche, gi previsto per i giudizi tributari instaurati in primo e secondo grado, con larticolo 29 del decreto liquidit viene ora esteso a tutte le controversie tributarie, anche se gestite da una o pi parti con le tradizionali modalit analogiche. La norma in esame obbliga gli enti impositori, gli agenti della riscossione e le parti assistite da un difensore abilitato di notificare e depositare gli atti e i provvedimenti giurisdizionali esclusivamente con le modalit telematiche. Restano esclusi i soggetti che stanno in giudizio senza assistenza tecnica.

Gli Uffici giudiziari sono tenuti a notificare gli atti sanzionatori derivanti da omesso o parziale pagamento del contributo unificato tramite Pec nel domicilio eletto o, in mancanza, mediante il deposito presso lufficio di Segreteria delle Commissioni tributarie o la cancelleria competente.

13 CREDITO DIMPOSTA PER LE SPESE DI SANIFICAZIONE E PER LACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO

Lart. 30 del decreto estende alle spese per lacquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro il credito dimposta previsto dal decreto legge Cura Italia per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro, sostenute dalle imprese nel 2020. Parliamo delle spese per lacquisto di dispositivi di protezione individuale ossia mascherine, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione, calzari ovvero per lacquisto e linstallazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dallesposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale. Sono comprese le spese per acquisti di disinfettanti e detergenti mani.

(Vedi circolare n. 9 del 2020)

Decreto legge Cura Italia risposte a quesiti sulle misure a favore del SSN e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese colpiti dal coronavirus
Venerdì, 24 Aprile , 2020


Premessa

Con il decreto legge Cura Italia lAgenzia delle Entrate ha introdotto misure volte a proteggere la salute dei cittadini e a sostenere il sistema produttivo delle imprese salvaguardando i lavoratori. Sono state introdotte disposizioni di carattere tributario per affrontare limpatto economico della pandemia da coronavirus su imprese, famiglie e lavoratori. Il titolo IV del decreto stato dedicato alle misure di carattere fiscale che concernono: proroga e sospensione dei termini per versamenti e altri adempimenti tributari; sospensione dei termini delle attivit degli enti impositori e del versamento dei carichi affidati allagente della riscossione; misure agevolative a sostegno di imprese e lavoratori e incentivi fiscali per le erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto al coronavirus.
Altre misure, sempre di carattere fiscale, sono state previste da singole disposizioni del decreto. Una di queste riguarda il differimento delle udienze e la sospensione dei termini per i procedimenti giurisdizionali in materia tributaria, nonch la sospensione dei termini per i procedimenti amministrativi.
A seguito di numerose richieste di chiarimenti provenienti da associazioni di categoria e da professionisti in merito allambito applicativo delle previsioni fiscali contenute nel decreto, lAgenzia delle Entrate, con la circolare 8/E del 3 aprile 2020, ha fornito ulteriori chiarimenti, sotto forma di risposta a quesiti, che si aggiungono a quelli espressi con le circolari n. 4/E, n. 6/E e n.7/E del 2020 e con le risoluzioni n. 12/E, n. 13/E e n. 14/E del 2020. Per rendere pi agevole la trattazione degli argomenti e facilitare la fruizione e la lettura, i quesiti trattati sono stati suddivisi per aree tematiche omogenee sulla base del contenuto che caratterizza le singole previsioni fiscali del decreto.
I chiarimenti apportati riguardano diversi ambiti che sono divisi in 5 capitoli:

1) Proroga e sospensione termini per versamenti e altri adempimenti;
2) Sospensione attivit enti impositivi, versamento carichi affidati allagente della riscossione e termini procedimenti tributari;
3) Misure specifiche a sostegno delle imprese;
4) Misure specifiche a sostegno dei lavoratori.
5) Altre disposizioni (chiarimenti in merito alle erogazioni liberali a sostegno del contrasto alla pandemia da Coronavirus).

Primo capitolo
Proroga e sospensione termini per versamenti e altri adempimenti

La circolare fornisce chiarimenti in merito ai quesiti relativi alle seguenti tematiche:
Rimessione in termini per i versamenti;
Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per lassicurazione obbligatoria;
Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi;
Menzione per la rinuncia alle sospensioni.

Il pagamento della tassa annuale di vidimazione dei libri sociali, in scadenza il 16 marzo, rientra tra i versamenti prorogati al 20 marzo. La proroga maggiore per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o quella operativa negli 11 comuni della Lombardia e del Veneto, individuati dal decreto del Mef del 24 febbraio 2020, che stabilisce la sospensione di tutti i versamenti con scadenza tra l8 marzo ed il 31 marzo 2020. Tali versamenti devono essere effettuati in unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dallo stesso mese di maggio. Inoltre, la sospensione, dal 17 marzo al 30 aprile 2020, dei termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte nonch di quelli relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per lassicurazione obbligatoria per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, stata estesa ad ulteriori categorie di soggetti che svolgono le attivit elencate alle lettere da a) a r) del comma 2 dellarticolo 61 del decreto. Per beneficiare della sospensione necessario che le attivit rientranti tra quelle oggetto di sospensione siano svolte in maniera prevalente rispetto alle altre esercitate dalla stessa impresa.
Larticolo 61, comma 3, del decreto prevede, per le imprese turistico recettive, le agenzie di viaggio e turismo ed i tour operator, nonch per i soggetti di cui al comma 2 dellart. 61, la sospensione dei termini dei versamenti relativi allIva in scadenza nel mese di marzo; tale sospensione trova applicazione anche ai versamenti Iva dovuti dalla societ controllante del Gruppo Iva.
Tra gli adempimenti tributaria sospesi nel periodo 8 marzo-31 maggio 2020 non trova posto lemissione delle fatture. Nel caso oggetto di quesito ossia di interruzione delle attivit a far data dall11 marzo 2020 in base al D.P.C.M. del medesimo giorno, con operazioni effettuate ex articolo 6 del decreto Iva nei dodici giorni antecedenti - qualora, alla data di interruzione, il cedente/prestatore non avesse ancora emesso alcuna fattura fermo il ricorso a quella differita in presenza dei requisiti di legge, egli avrebbe comunque le seguenti alternative:
se non obbligato alla fatturazione elettronica tramite Sistema di Interscambio, emettere una fattura analogica o in formato elettronico ed inviarla al cessionario/committente;
se obbligato alla citata fatturazione elettronica via SdI, utilizzare uno dei software gratuiti offerti dallAgenzia delle Entrate per predisporre ed inviare il documento.
La fattura, in quanto documento destinato alla controparte contrattuale, anche necessaria per adempiere a taluni obblighi nascenti dal decreto (ad esempio, la necessit di omettere lindicazione della ritenuta dacconto in fattura prevista dallarticolo 62 del decreto). Inoltre, essendo il predetto documento destinato alla controparte contrattuale funzionale allesercizio di alcuni diritti fiscalmente riconosciuti (si pensi alla detrazione dellIva o alla deducibilit dei costi da parte del cessionario/committente). Alla luce di quanto espresso, dunque, lemissione delle fatture non un adempimento annoverabile tra quelli attualmente sospesi. Tuttavia, in unottica di favor per i contribuenti si ritiene che facciano comunque eccezione (e ricadano, quindi, nella sospensione) le ipotesi in cui, memorizzato il corrispettivo ed emesso il documento commerciale del caso, la trasmissione dei corrispettivi, non contestuale, sia stata legittimamente differita ad un momento successivo. Ricade nella sospensione anche ladempimento di sola trasmissione telematica mensile dei dati dei corrispettivi da parte degli operatori con volume daffari inferiore a 400 mila euro che non utilizzano ancora un registratore telematico ovvero la procedura web dellAgenzia delle Entrate e continuano ad emettere scontrini o ricevute fiscali. Similarmente, possono ricadere nella sospensione i termini di 60 giorni previsto per la trasmissione telematica dei corrispettivi generati dalla gestione di distributori automatici. Pertanto, se un gestore di un distributore automatico non in grado di effettuare la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi entro 60 giorni dal precedente invio dei dati poich il tecnico incaricato di rilevare il dato presso il sistema master del distributore impossibilitato ad effettuarlo nel periodo di emergenza, sar possibile effettuare la rilevazione e la trasmissione in un momento successivo.
La circolare ha inoltre ribadito la piena alternativit tra documento di trasporto (d.d.t.) e fattura immediata. Il primo ha assunto una funzione prettamente contabile e consente lemissione delle fatture c.d. differite, ossia emesse entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni in esse dettagliate. Tuttavia i d.d.t. non devono necessariamente viaggiare insieme ai beni in essi individuati, potendo, essere sostituiti da una fattura immediata che non deve, anchessa, necessariamente scortare i beni ma pu anche essere separata dagli stessi, risultando sufficiente la sua sola emissione.

Secondo capitolo
Sospensione attivit enti impositori, versamento carichi affidati allagente della riscossione e termini procedimenti tributari

La circolare fornisce chiarimenti in merito alle questioni attinenti alle disposizioni del decreto relative a:
Sospensione dei termini relativi allattivit degli uffici degli enti impositori;
Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati allagente della riscossione;
Differimento delle udienze e sospensione dei termini dei procedimenti tributari;
Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza.

Lart. 67 del decreto, con riferimento ai termini di prescrizione e di decadenza relativi allattivit degli uffici degli enti impositori prevede che si applichi, anche in deroga alle disposizioni dello Statuto del Contribuente, larticolo 12, comma 2, del Dlgs 159/2015 il quale ha realizzato una complessiva sistematizzazione della disciplina dellaccertamento relativa alla generalit dei tributi, nellipotesi di sospensione dei termini per eventi eccezionali. In caso di sospensione dei termini relativi ai versamenti, sono parallelamente sospesi, per il medesimo periodo, tutti i termini relativi agli adempimenti anche processuali, in favore dei contribuenti, nonch i termini relativi alle attivit di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso, in favore dei diversi enti coinvolti. In questi casi i termini di prescrizione e decadenza relativi allattivit degli uffici delle Entrate che scadono entro il 31 dicembre dellanno o degli anni durante i quali si verifica la sospensione, sono prorogati fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla fine del periodo di sospensione. La proroga dei termini di decadenza interessa tutte le attivit per le quali prevista una decadenza dei termini. Scopo della norma anche quello di distribuire la notifica degli atti accertamento da parte degli uffici in un pi ampio lasso di tempo, al fine di evitare la concentrazione di notifiche dei predetti atti nei mesi immediatamente successivi al termine del periodo di crisi. Ad esempio, per le attivit di notifica degli atti di accertamento o di rettifica per le imposte dirette e Iva, i termini di decadenza dellattivit accertatrice per i periodo dimposta 2015 e 2014, in scadenza al 31 dicembre 2020, potranno essere distribuiti in un lasso di tempo di due anni, grazie alla proroga al 31 dicembre 2022 disposta dal decreto. Per quanto concerne limposta di registro, se la decadenza dellattivit di rettifica e liquidazione interviene nel corso dellanno, il termine prorogato fino al 31 dicembre 2022.
Con riferimento allistanza di accertamento con adesione presentata a seguito della notifica di un avviso di accertamento la circolare chiarisce che non trova applicazione la sospensione prevista dallarticolo 67 del decreto, bens quella prevista dallarticolo 83 del decreto con riguardo al termine per limpugnazione: in tal caso di applicano cumulativamente:
sia la sospensione del termine di impugnazione per un periodo di 90 giorni dalla data di presentazione dellistanza del contribuente prevista dallart. 6, comma 3, Dlgs 218/1997,
sia la sospensione prevista dallarticolo 83 del decreto.
Sempre con riferimento al rapporto tra articolo 67 e 83 del decreto, stato chiarito come il primo contiene una disciplina generale di riferimento per la sospensione dei termini delle attivit degli enti impositori, fatte salve le specifiche deroghe previste dalle altre norme speciali contenute nel decreto stesso, quale ad esempio, appunto, larticolo 83 del decreto. Di conseguenza con riferimento a tutti i termini processuali e in particolare per la notifica del ricorso in primo grado e al termine per la conclusione del procedimento di mediazione risulta applicabile la specifica sospensione di cui al citato articolo 83, comma 2, del decreto.

Terzo capitolo
Misure specifiche a sostegno delle imprese

La circolare fornisce chiarimenti in merito alle questioni attinenti alle disposizioni del decreto relative a:
Credito dimposta per botteghe e negozi;
Misure di sostegno finanziario alle imprese.

Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalla serrata decisa dal Governo per il contenimento dellemergenza epidemiologica, larticolo 65 del decreto ha previsto un credito dimposta pari al 60% del canone di locazione per botteghe e negozi. Per avvalersi del predetto credito necessario, tuttavia, aver corrisposto il pagamento del canone. I soggetti esercenti attivit dimpresa possono avvalersi del credito dimposta per il canone di locazione relativo al mese di marzo 2020 dellimmobile, negozio o bottega, rientrante nella categoria catastale C/1. Restano esclusi i contratti di locazione di immobili rientranti in altre categorie catastali, anche se aventi destinazione commerciale, come la categoria D/8. Limporto pu essere utilizzato esclusivamente in compensazione, attraverso il modello F24, da presentare esclusivamente online.

Quarto capitolo
Misure specifiche a sostegno dei lavoratori

La circolare fornisce chiarimenti in merito alle questioni attinenti alle disposizioni del decreto relative a premio ai lavoratori dipendenti.

Lart. 63 del decreto prevede un incentivo di 100 euro, per il mese di marzo, a favore dei lavoratori dipendenti (fino a 40mila euro di reddito) che hanno lavorato presso la sede dellimpresa. Si tratta di un riconoscimento ai dipendenti che hanno continuato a svolgere le proprie mansioni senza potersi avvalere, quale misura di prevenzione, del lavoro agile o da remoto. Hanno diritto al bonus anche i lavoratori che hanno prestato attivit lavorativa in trasferta, presso sedi secondarie o presso clienti. Sono esclusi, invece, i lavoratori in smart working. Limporto riconosciuto rapportato in base al numero di giorni di lavoro svolti a marzo. Per il calcolo si rileva il rapporto tra le ore effettive lavorate e le ore lavorabili nel mese. Per i dipendenti licenziati o assunti nel mese di marzo lagevolazione rapportata ai giorni di effettivo lavoro prestato presso la sede. Indipendentemente dalla tipologia di contratto, full time e part time, limporto del bonus dovr essere determinato in ragione del periodo di lavoro durante il quale il dipendente ha prestato effettivamente lattivit lavorativa presso la propria sede. Inoltre, considerata la misura premiale della disposizione, non devono considerarsi nel rapporto n al numeratore n al denominatore - le giornate di ferie o di malattia. Sono parimenti escluse le giornate di assenza per aspettativa senza corresponsione di assegni. In merito al premio, lAgenzia delle Entrate chiarisce che va considerato esclusivamente il reddito di lavoro dipendente assoggettato a tassazione progressiva Irpef e non anche quello assoggettato a tassazione separata o a imposta sostitutiva. Lincentivo sar riconosciuto in via automatica dai sostituti dimposta (pubblici o privati) a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile, ma comunque possibile procedere entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno.

Quinto capitolo
Altre disposizioni

La circolare fornisce chiarimenti in merito alle questioni attinenti alle disposizioni del decreto relative a:
Requisizioni in uso o in propriet;
Fondo centrale di garanzia PMI;
Erogazioni liberali a sostegno del contrasto allemergenza epidemiologica da coronavirus.

Il decreto ha introdotto misure fiscali per le erogazioni, in denaro e in natura, effettuate nel 2020 a sostegno dellemergenza sanitaria in corso. Per incentivare le donazioni il documento di prassi amministrativa ha ampliato la platea dei beneficiari.
Gli enti non commerciali e le persone fisiche possono beneficiare di una detrazione dallimposta lorda pari al 30% dellerogato, fino a 30mila euro. Beneficiari delle donazioni sono Regioni, enti territoriali, enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni riconosciute e senza scopo di lucro ma anche strutture di ricovero, cura, accoglienza e assistenza, pubbliche o private. Le erogazioni in denaro effettuate dalle imprese, invece, sono integralmente deducibili dal reddito imponibile mentre quelle in natura non concorrono alla formazione dello stesso. La deduzione non parametrata al reddito. Lagevolazione spetta anche in presenza di una perdita fiscale dellazienda realizzata nel periodo dimposta in cui stata effettuata lerogazione liberale. Tra le erogazioni liberali che beneficiano degli incentivi fiscali introdotti dal decreto legge Cura Italia rientrano le donazioni effettuate da persone fisiche, enti non commerciali e da soggetti titolari di reddito dimpresa aventi ad oggetto misure di solidariet alimentare nellambito dellemergenza da coronavirus.
In merito al trattamento Iva delle cessioni gratuite di beni effettuati dalle imprese la circolare equipara dette cessioni di beni alla distruzione degli stessi, con conseguente non applicazione dellIva in uscita e detrazione dellIva assolta sugli acquisti. La sterilizzazione dellimposta, per, non riguarda tutte le imprese e le tipologie di beni donabili. Per fruire dei benefici, questi ultimi devono rientrare tra quelli indicati dal decreto ( prodotti alimentari e farmaceutici non pi commercializzati o non idonei alla commercializzazione) ed essere ceduti ai soggetti individuati dalla norma.
(Vedi circolare n. 8 del 2020)

Premio ai lavoratori dipendenti Chiarimenti Dl Cura Italia
Venerdì, 24 Aprile , 2020
Con la risoluzione n. 18/E del 9 aprile 2020 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito al premio da corrispondere ai lavoratori dipendenti, per il mese di marzo, previsto dallarticolo 63 del decreto legge Cura Italia. Il bonus, pari a 100 euro, interessa i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) che nellanno precedente hanno maturato un reddito complessivo non superiore a 40mila euro. I sostituti dimposta erogheranno, in via automatica, lincentivo a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno. Il premio deve essere rapportato al numero di giorni di lavoro effettuati nella sede nel predetto mese di marzo. Non ne hanno diritto coloro che hanno espletato le proprie mansioni attraverso il telelavoro o in smart working. Parimenti il premio non spetta se lassenza sia dovuta a ferie, malattia, permessi retribuiti o non retribuiti e congedi. Per determinare limporto spettante, pu essere utilizzato anche il rapporto tra i giorni di presenza in sede effettivamente lavorati a marzo e quelli lavorabili come previsto dal contratto collettivo. Pertanto, il bonus di 100 euro spetta al lavoratore qualora abbia svolto la propria prestazione lavorativa in presenza in tutti i giorni previsti dal contratto, indipendentemente se il full time o part time. Anche qualora il lavoratore abbia un contratto part time, ai fini del calcolo del quantum erogabile, il rapporto deve tener conto dei giorni effettivamente lavorati presso la sede di lavoro e di quelli lavorabili. Il documento di prassi amministrativa fornisce alcuni esempi utili ai fini dellapplicazione della norma in esame.
(Vedi risoluzione n. 18 del 2020)

Istituzione del codice tributo per il recupero in compensazione da parte dei sostituti dimposta del premio erogato ai lavoratori dipendenti ai sensi dellart. 63 del dl Cura Italia
Venerdì, 10 Aprile , 2020
Con la risoluzione n. 17/E del 31 marzo 2020 lAgenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo 1699 e 169E per il recupero in compensazione da parte dei sostituti dimposta, tramite modelli F24 e F24 enti pubblici (F24 EP), del premio erogato ai lavoratori dipendenti ai sensi dellarticolo 63 del decreto legge Cura Italia. Ai titolari di redditi di lavoro dipendente che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dellanno precedente di importo non superiore a 40mila euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese. I sostituti dimposta riconoscono, in via automatica, lincentivo a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno. Ai fini del recupero in compensazione del premio erogato ai sensi dellart. 63 del dl 18/2020 i modelli F24 devono essere presentati esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dallAgenzia delle Entrate, pena il rifiuto delloperazione di versamento. Il recupero in compensazione, invece, non deve essere preceduto dalla presentazione della dichiarazione da cui emerge il relativo credito.
(Vedi risoluzione n. 17 del 2020)

Istituzione del codice tributo per il versamento delle somme dovute per la definizione di cui allart. 36, comma 2, del decreto legge n. 124/2019
Venerdì, 10 Aprile , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 16/E del 31 marzo 2020, ha istituito il codice tributo 8200, per il versamento, tramite il modello F24 Versamenti con elementi identificativi (c.d. F24 ELIDE) delle somme dovute per preservare la tariffa incentivante del Conto energia. Parliamo del mantenimento del diritto a beneficiare delle tariffe incentivanti riconosciute dal GSE alla produzione di energia elettrica. Lo stesso subordinato al pagamento di una determinata somma applicando alla variazione in diminuzione effettuata in dichiarazione relativa alla detassazione per investimenti ambientali laliquota dimposta pro tempore vigente. Chi intende avvalersi di questa possibilit tenuto a presentare apposita comunicazione allAgenzia delle Entrate. La definizione si perfeziona con la presentazione della comunicazione e con il pagamento degli importi dovuti entro il 30 giugno 2020. Il Direttore dellAgenzia delle Entrate, con il provvedimento del 6 marzo 2020, ha approvato le modalit di presentazione e il contenuto della comunicazione in parola, specificando che ai fini del pagamento esclusa la possibilit di avvalersi della compensazione.
(Vedi risoluzione n. 16 del 2020)

Dl Cura Italia: chiarimenti e indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di accordo preventivo per le imprese con attivit internazionale e di determinazione del reddito agevolabile ai fini del patent box
Venerdì, 10 Aprile , 2020
Anche la circolare n. 7/E/2020 dellAgenzia delle Entrate dedicata alla sospensione dei termini che interessano le attivit degli Uffici, disposte dal decreto legge Cura Italia. La sospensione dall8 marzo al 31 maggio 2020 riguarda anche: gli accordi preventivi per le imprese con attivit internazionale; le rettifiche in diminuzione del reddito in applicazione della disciplina sui prezzi di trasferimento e la procedura di accordo preventivo connessa allutilizzo di determinati beni immateriali (c.d. patent box). La ripresa a decorrere per le stesse prevista a partire dal 1 giugno 2020. Come gi indicato nella circolare n. 6/E/2020 lAmministrazione finanziaria sottolinea che il dialogo tra contribuenti e Uffici potr proseguire in questo periodo emergenziale a distanza al fine di tutelare la salute dei dipendenti e dei cittadini, evitando contatti fisici e spostamenti. In analogia con quanto previsto per le istanze di interpello, lAgenzia ritiene che nel periodo sopra indicato le istanze di accordo preventivo unilaterali, bilaterali o multilaterali possono essere inviate per via telematica esclusivamente attraverso la posta elettronica certificata, al seguente indirizzo: dc.acc.accordi@pec.agenziaentrate.it ovvero, esclusivamente per i soggetti non residenti che non si avvalgono di un domiciliatario nel territorio dello Stato, mediante linvio alla casella di posta elettronica ordinaria dc.gc.accordi@agenziaentrate.it (per le istanze di accordo preventivo unilaterali) o dc.gc.controversieinternazionali@agenziaentrate.it (per le istanze di accordo preventivo bilaterali o multilaterali). In questi casi, le risposte dellAgenzia delle Entrate riprenderanno a decorrere dal 1giugno 2020. Allo stesso modo, nel periodo di sospensione possibile presentare istanze di patent box esclusivamente per via telematica mediante Pec della Direzione Centrale, Regionale o Provinciale territorialmente competente in ragione del domicilio fiscale del contribuente. Come sopra chiarito, tutti i termini previsti dalle procedure di accordo preventivo sono sospesi. Ci vale sia per le procedure instauratesi prima del periodo di sospensione e i cui termini sono ancora pendenti, sia quelle relative a istanze presentate durante il periodo di sospensione. Il termine di 30 giorni entro il quale va comunicata lammissibilit, linammissibilit o limprocedibilit dellistanza eventualmente non scaduto alla data dell8 marzo ricomincia a decorrere dal primo giorno del mese successivo al termine del periodo di sospensione. Ad esempio, se il contribuente ha presentato istanza il giorno 11 febbraio 2020, essendo decorsi 26 giorni al giorno 8 marzo, lAgenzia dovr rispondere entro il 4 giugno. Qualora, invece, listanza sia stata presentata durante il periodo di sospensione dei termini, il termine di 30 giorni entro il quale deve essere comunicata lammissibilit, linammissibilit ovvero limprocedibilit dellistanza inizier a decorrere dal 1giugno. Ad analoghe conclusioni si giunge in caso di presentazione di rettifiche in diminuzione in applicazione del transfer pricing. La circolare si occupa anche del particolare caso in cui un contribuente abbia lesercizio a cavallo danno e la chiusura del periodo dimposta si verifica durante il periodo di sospensione. In tal caso il contribuente potr ottenere il riconoscimento degli effetti dellaccordo unilaterale o bilaterale per tale periodo di imposta in chiusura, anche se listanza sia stata presentata dopo la chiusura dellesercizio, ma nel rispetto del periodo di sospensione. Nel caso di un contribuente ammesso a una procedura di accordo preventivo unilaterale che abbia la chiusura del periodo dimposta ricadente nel periodo di sospensione, qualora detta procedura sia giunta nella fase conclusiva dellistruttoria gi prima del periodo di sospensione, laccordo che venga sottoscritto entro 85 giorni dal termine del periodo di sospensione, deve ritenersi efficace a partire dal periodo dimposta che si chiuso durante il periodo 8 marzo 31 maggio 2020. Con riferimento alle procedure di accordo per la determinazione del reddito agevolabile ai fini del patent box che prevedono la presentazione della documentazione integrativa da allegare alla domanda di accesso entro 120 giorni dalla presentazione dellistanza, tramite raccomandata o direttamente in ufficio, la circolare chiarisce che, se il termine di 120 giorni dalla presentazione dellistanza di accordo preventivo sia ancora pendente alla data dell8 marzo 2020, questultimo deve considerarsi compreso nel periodo di sospensione. Nel corso del periodo di sospensione dei termini le strutture competenti dellAgenzia delle Entrate, compatibilmente con la situazione emergenziale in corso e previa adozione delle opportune misure organizzative, potranno svolgere le attivit tipicamente connesse alla lavorazione delle istanze di accordo preventivo. Per il contribuente e per lAgenzia consentito fornire le risposte o compiere gli atti previsti dalla specifica procedura, senza che ci comporti la rinuncia ai benefici della sospensione dei termini. Inoltre, in coerenza con quanto sostenuto con la circolare n. 4/E/2020 e la circolare n. 6/E/2020 possibile proseguire linterlocuzione tra gli Uffici competenti e i contribuenti, nellottica della collaborazione e buona fede. A tal fine, viene delineata indicativamente la procedura di gestione del procedimento di accordo preventivo e di patent box attraverso la procedura di contraddittorio a distanza proprio per tutelare la salute dei dipendenti e dei cittadini. La circolare ricorda infine che, fino alla fine del periodo emergenziale, inibita la possibilit di accedere presso le sedi di svolgimento dellattivit dellimpresa, in quanto non compatibile con la finalit delle disposizioni contenute nel decreto legge Cura Italia.
(Vedi circolare n. 7 del 2020)

Chiarimenti sulla trattazione delle istanze di interpello nel periodo di sospensione dei termini
Venerdì, 3 Aprile , 2020
Larticolo 67 del decreto legge n. 18/2020, meglio noto come decreto Cura Italia, ha disposto la sospensione, dall8 marzo al 31 maggio 2020, dei termini per rispondere alle istanze di interpello presentate dai contribuenti. LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 4/E del 20 marzo 2020, fornisce chiarimenti e istruzioni per la gestione di dette istanze. Per gli interpelli presentati prima dell8 marzo, la decorrenza riprender dal 1giugno 2020. Sempre dal 1giugno ripartir la decorrenza dei 90 giorni di tempo per rispondere alle istanze di interpello presentate durante lo stop. La proroga interessa anche le risposte agli inviti ai contribuenti per la regolarizzazione delle domande di interpello o per la presentazione della documentazione integrativa. Nel corso del periodo di sospensione, la presentazione delle predette istanze di interpello pu avvenire esclusivamente per via telematica attraverso la Pec. Durante il periodo di sospensione dei termini delle istanze di interpello gli uffici dellAgenzia delle Entrate continueranno le attivit di lavorazione delle stesse. Potranno, ad esempio, inviare richieste di regolarizzazione, in presenza di carenze; inviare richieste di documentazioni integrative; fornire pareri ai contribuenti; svolgere interlocuzioni formali in materia di nuovi investimenti. E invece inibita la possibilit di accedere presso le sedi di svolgimento dellimpresa. Come sopra espresso, dunque, le risposte alle istanze di interpello sono sospese e riprenderanno a decorrere dal 1giugno 2020. Tuttavia, la mancata risposta alle istanze nei termini ordinari non pu essere intesa come silenzio assenso considerato che i predetti termini sono sospesi per disposizione di legge. Restano cos sospesi fino al 31 maggio i termini per fornire pareri, inviare richieste di regolarizzazione o di documentazione integrativa come pure quelli per rispondere alle richieste degli uffici. Al contribuente comunque consentito effettuare ladempimento richiesto durante il periodo di sospensione. Ad esempio, nel caso in cui durante il periodo di sospensione lufficio notifichi una richiesta di regolarizzazione, il termine di 30 giorni, entro il quale il contribuente tenuto a regolarizzare listanza, inizier a decorrere dal 1giugno, ferma restando la possibilit per lo stesso di rispondere nel corso del periodo di sospensione. Ci vale anche per gli interpelli presentati dai contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Nel corso del periodo di sospensione lufficio, come detto, pu inviare richieste di regolarizzazione delle istanze ma dovr precisare che il termine di 30 giorni entro il quale il contribuente deve provvedere, inizia a decorrere dal 1giugno, con la facolt, per questultimo, di presentare la documentazione richiesta durante la sospensione dei termini. In merito alle istanze di interpello presentate ad un ufficio diverso da quello competente, il termine per fornire risposta al contribuente inizia a decorrere dal giorno in cui listanza viene trasmessa allufficio competente. Sempre dal 1giugno decorre il termine per le istanze trasmesse durante il periodo di sospensione, a nulla rilevando la data in cui listanza stata presentata presso lufficio incompetente. In relazione alle istanze di interpello pervenute prima dell8 marzo e a quelle pervenute nel periodo di sospensione, gli uffici potranno fornire i pareri ai contribuenti, senza tener conto della scadenza dei termini ordinari, considerato che durante la sospensione non matura il silenzio assenso. Al contribuente lufficio potr richiedere di integrare la documentazione presentata ma specificando che leventuale consegna nel periodo di sospensione non comporta lobbligo per lufficio di rispondere entro 60 giorni dalla ricezione della documentazione. Tale termine decorrer sempre dal 1giugno come pure quello, annuale, entro il quale il contribuente tenuto a presentare la documentazione richiesta. Nellipotesi in cui la richiesta di documentazione integrativa sia gi stata notificata al contribuente nel periodo intercorrente tra l8 e il 20 marzo 2020, a seguito della sospensione dei termini disposta dal decreto Cura Italia, la risposta sar fornita entro 60 giorni dal 1giugno 2020. In relazione a unistanza di interpello ordinario regolarmente presentata tra l8 marzo e il 31 maggio 2020 e per la quale sia stata chiesta lintegrazione documentale pervenuta il 20 maggio 2020 il termine di 60 giorni per la risposta inizia a decorrere dal primo giorno del mese successivo al termine del periodo di sospensione, cio dal 1giugno 2020 e scadr il 30 luglio 2020. Il decreto legge Cura Italia ha disposto anche la sospensione dei termini relativi alle istruttorie di ammissione al regime di adempimento collaborativo, nonch dei termini relativi alle istanze di cooperazione e collaborazione rafforzata. Anche in tali casi i termini per la loro istruttoria inizieranno a decorrere dal 1giugno 2020. Per quanto concerne le istruttorie di ammissione al regime di adempimento collaborativo, la sospensione comporta che il periodo dall8 marzo al 31 maggio 2020 sia escluso dal computo del termine di 120 giorni per la conclusione dellistruttoria di ammissione. Durante il periodo di sospensione, leventuale notifica dei provvedimenti di ammissione o di rigetto resta valida e non necessita di alcun rinnovo dopo il 1giugno 2020. La richiesta di documentazione integrativa nel corso del periodo di sospensione pu essere soddisfatta dal contribuente anche nel periodo di stand-by. Tuttavia, il termine di 120 giorni per la conclusione dellistruttoria inizier a decorrere solo dal 1giugno 2020. Anche durante il periodo di sospensione i contribuenti possono presentare istanza di ammissione al regime di adempimento collaborativo. In tal caso, ai fini della decorrenza del termine per listruttoria, tali istanze si intenderanno presentate il 1giugno 2020. Quanto visto per il regime di adempimento collaborativo vale anche per le istanze di cooperazione e collaborazione rafforzata. Il periodo di sospensione disposto dal decreto Cura Italia pertanto sospeso dal computo del termine di 180 giorni per la conclusione dellistruttoria.
(Vedi circolare n. 4 del 2020)

Sospensione dei termini e accertamento con adesione Dl Cura Italia chiarimenti
Venerdì, 3 Aprile , 2020
Per rispondere allemergenza sanitaria da coronavirus il decreto legge Cura Italia ha introdotto la sospensione dei termini relativi alle attivit di controllo degli uffici nonch di quelli processuali. LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 6/E del 23 marzo 2020, fornisce le prime indicazioni circa limpatto della disciplina inerente alla sospensione dei termini sullo svolgimento dei procedimenti di accertamento con adesione. Lart. 67 del decreto Cura Italia prevede che sono sospesi dall8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attivit di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori. Tale norma non sospende le attivit degli uffici, ma disciplina la sospensione dei termini relativi alle attivit di controllo e di accertamento. Tuttavia, in questo periodo emergenziale, gli uffici delle Entrate sono stati invitati ad evitare lo svolgimento delle attivit sopra indicate, anche per evitare lo spostamento fisico dei contribuenti e dei loro rappresentanti. Anche larticolo 83, comma 2, del decreto prevede la sospensione dei termini di impugnazione dal 9 marzo al 15 aprile 2020, precisando che ove il decorso del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, linizio dello stesso differito alla fine di detto periodo. Conseguentemente: per gli avvisi notificati prima del 9 marzo 2020 con termine di impugnazione ancora pendente a tale data, il termine per ricorrere resta sospeso dal 9 marzo al 15 aprile, con ripresa a decorrere dal 16 aprile. Per gli avvisi notificati tra il 9 marzo e il 15 aprile 2020 linizio del decorso del termine per ricorrere differito alla fine del periodo di sospensione. La sospensione disciplinata dallarticolo 83 trova applicazione anche nel caso di istanza di accertamento con adesione presentata dal contribuente. Pertanto, al termine di impugnazione si applicano cumulativamente sia la sospensione del termine di impugnazione di 90 giorni dalla presentazione dellistanza del contribuente, sia la sospensione prevista dallart. 83 del decreto. Ad esempio, nel caso di un avviso di accertamento notificato il 21 gennaio 2020 e di istanza di accertamento con adesione presentata il 20 febbraio 2020, il termine per la sottoscrizione dellatto di accertamento con adesione scade il 27 luglio 2020. Laddove ci sia in concreto un condiviso interesse a svolgere il procedimento di accertamento con adesione nonostante il periodo emergenziale, si potr farlo tutelando sempre la salute dei dipendenti e dei cittadini, evitando contatti fisici e spostamenti. A tal fine il contraddittorio potr svolgersi a distanza privilegiando limpiego della posta elettronica certificata, senza tuttavia escludere la posta elettronica ordinaria qualora il contribuente fosse privo di Pec. Il contraddittorio potr svolgersi anche in videoconferenza o al telefono. Il documento di prassi amministrativa indica in dettaglio come articolata la procedura che inizia con lidentificazione del contribuente o del suo rappresentante, prosegue con lo svolgimento del contraddittorio e la successiva redazione del verbale. Segue linvio, tramite Pec o mail, del file al contribuente il quale, se non ravvisa errori, procede alla stampa del documento e alla sua sottoscrizione. Analoga azione svolge il verbalizzante dellufficio una volta ricevuta la stampa del file, con lacquisizione del protocollo e linvio del documento al contribuente. Le indicazioni precedenti sono adattabili allipotesi di procedimento di accertamento con adesione avviato dallufficio, tramite invito al contribuente e allistanza di adesione riferita a processo verbale di constatazione presentata dal contribuente. Le stesse considerazioni si rendono applicabili in ipotesi di adesione ai fini delle altre imposte indirette o ad ogni altro procedimento tributario che richiede la partecipazione ovvero lintesa col contribuente. Non interessato dalla sospensione in argomento il termine di 20 giorni dalla redazione dellatto entro cui versare le somme dovute per effetto dellaccertamento con adesione.
(Vedi circolare n. 6 del 2020)

Istituzione dei codici tributo per il versamento di somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dellart. 36-bis del Dpr 600/1973
Venerdì, 3 Aprile , 2020
Al fine di consentire il versamento, con le modalit di cui allart. 17 Dlgs 9 luglio 1997 n. 241, delle somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dellart. 36-bis del Dpr 600/1973, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 15/E del 26 marzo 2020, ha istituito i codici tributi. Nella tabella allegata alla risoluzione, in corrispondenza dei nuovi codici tributo, riportato il codice di riferimento utilizzato per il versamento spontaneo.
(Vedi risoluzione n. 15 del 2020)

Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dellemergenza sanitaria (Covid-19)
Venerdì, 27 Marzo , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 12/E del 18 marzo 2020, riepiloga la sospensione dei versamenti tributari e contributivi disposta dal Governo a causa dellemergenza sanitaria da coronavirus. Il decreto legge Cura Italia ha stabilito la proroga al 20 marzo 2020 dei versamenti nei confronti della Pa, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per lassicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo 2020. Tale proroga si applica anche ai versamenti dovuti a qualsiasi titolo dalla generalit dei contribuenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, in scadenza alla data del 16 marzo 2020. Il decreto legge n. 9/2020 ha disposto la sospensione fino al 30 aprile prossimo dei termini per il versamento delle ritenute alla fonte e dei contributi previdenziali e assistenziali, nonch dei premi per lassicurazione obbligatoria, per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator che hanno sede in Italia. Sempre il decreto legge Cura Italia ha disposto la sospensione dei termini dei versamenti relativi allIva in scadenza nel mese di marzo 2020. Allegata alla risoluzione, una tabella riporta i codici Ateco riferibili alle attivit economiche individuate dai decreti legge n. 9 e n. 18 entrambi del 2020.
(Vedi risoluzione n. 12 del 2020)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta di cui allart. 65 dl n. 18/2020
Venerdì, 27 Marzo , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 13/E del 20 marzo 2020, ha istituito il codice tributo 6914 denominato Credito dimposta canoni di locazione botteghe e negozi articolo 65 del decreto legge n. 18/2020. Tale credito dimposta stato istituito dal decreto legge Cura Italia al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di contenimento connesse allemergenza sanitaria da Covid-19. Per lanno 2020, ai soggetti esercenti attivit dimpresa, viene riconosciuto appunto un credito dimposta nella misura del 60% dellammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1. Tale credito dimposta utilizzabile esclusivamente in compensazione. A decorrere dal 25 marzo 2020 possibile usufruire del codice tributo 6914.
(Vedi risoluzione n. 13 del 2020)

Chiarimenti in merito ai termini per il pagamento degli importi dovuti a seguito di accertamenti esecutivi Decreto legge Cura Italia
Venerdì, 27 Marzo , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 5/E del 20 marzo 2020, ha fornito chiarimenti in merito alla sospensione dei termini per il pagamento degli importi dovuti in relazione alla notifica di avvisi di accertamento esecutivi, a seguito dellentrata in vigore del decreto legge Cura Italia. Il contribuente destinatario di un accertamento esecutivo deve decidere, entro 60 giorni dal ricevimento dellatto, se pagare, usufruendo della riduzione delle sanzioni, oppure proporre ricorso in Commissione tributaria. Decorso il termine per limpugnazione, latto diventa titolo esecutivo e, decorsi ulteriori 30 giorni, in caso di mancato pagamento o, in caso di impugnazione, per la parte non pagata a titolo provvisorio, la riscossione delle somme dovute avviene tramite affidamento in carico allagente della riscossione. Il decreto legge Cura Italia ha disposto la sospensione dal 9 marzo al 15 aprile 2020 del termine per la notifica del ricorso in primo grado innanzi alle Commissioni tributarie. Ne deriva che la sospensione del termine per ricorrere determina anche la sospensione del termine per il versamento degli importi recati dallavviso di accertamento dovuti. Dunque, per gli avvisi di accertamento esecutivi il cui termine per la presentazione del ricorso era ancora pendente alla data del 9 marzo resta sospeso anche il relativo termine di pagamento e lo stesso ricomincia a decorrere dal 16 aprile. Per gli avvisi notificati nel predetto intervallo temporale, linizio del decorso del termine per ricorrere, nonch del termine per il pagamento differito alla fine del periodo di sospensione. Agli avvisi di accertamento esecutivi non si applica la sospensione dei termini per il versamento recata dallarticolo 68 del decreto legge Cura Italia. La sospensione del termine per i versamenti derivanti dagli avvisi degli accertamenti esecutivi cui fa riferimento larticolo 68, va riferita solo ai termini per il versamento degli importi degli avvisi di accertamento esecutivi dovuti successivamente allaffidamento in carico allagente della riscossione degli importi non pagati. Lesecuzione forzata da parte dellagente della riscossione resta comunque sospesa per un periodo di 180 giorni dallaffidamento; inoltre, anche a seguito della comunicazione di presa in carico inviata dallagente al debitore, non previsto un termine di versamento. La sospensione dei termini di versamento recata dallarticolo 68 del decreto legge Cura Italia in relazione agli accertamenti esecutivi si intende riferita ai versamenti dovuti dal contribuente relativamente ai carichi affidati per i quali lo stesso si avvalso della modalit di pagamento dilazionato.
(Vedi circolare n. 5 del 2020)

Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dellemergenza sanitaria da coronavirus
Venerdì, 27 Marzo , 2020
Con la risoluzione n. 14/E del 21 marzo 2020 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito allelenco dei codici Ateco allegato alla risoluzione n. 12/E del 18 marzo 2020. Il documento di prassi amministrativa precisa che i codici Ateco riportati nellallegato alla citata risoluzione sono limitati ai casi univocamente riconducibili alle attivit descritte allarticolo 8, comma 1, del decreto legge n. 9/2020 e allarticolo 61, comma 2, lettere da a) a q) del decreto legge n. 18/2020. Il suddetto elenco di codici Ateco ha valore indicativo e non esaustivo dei soggetti a cui sono applicabili le richiamate disposizioni. A titolo di esempio la risoluzione riporta altri codici Ateco rientranti nellambito di applicazione delle disposizioni.
(Vedi risoluzione n. 14 del 2020)

Bonus facciate: detrazione fiscale del 90% di Irpef o Ires per gli interventi di recupero o restauro delle facciate esterne di edifici esistenti
Venerdì, 6 Marzo , 2020
Con la circolare n. 2/E del 14 febbraio 2020 lAgenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti interpretativi sul bonus facciate che consente una detrazione dallimposta lorda, pari al 90% delle spese sostenute, per gli interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati nelle zone A o B, ai sensi del dm 2 aprile 1968 n. 1444 o in quelli a queste assimilabili. Ad essere agevolate sono le spese sostenute nel 2020; vi rientrano anche i soli interventi di pulitura o tinteggiatura esterna delle pareti delledificio (intero perimetro esterno). La predetta detrazione interessa i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito dimpresa o di lavoro autonomo, che sostengono le spese per lesecuzione delle opere e che possiedono a qualsiasi titolo limmobile. Tra i beneficiari rientra anche chi detiene limmobile in base a un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato che sia in possesso del consenso allesecuzione dei lavori da parte del proprietario. Trattandosi di una detrazione dallimposta lorda, la stessa non pu essere utilizzata dai soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva. Sono fuori, ad esempio, coloro che aderiscono al regime forfetario. Come anticipato, la detrazione ammessa sugli interventi finalizzati al restauro o recupero della facciata esterna di edifici esistenti residenziali o strumentali. Lagevolazione non spetta per gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dellimmobile n per gli interventi di demolizione e ricostruzione, compresi quelli con la stessa volumetria delledificio preesistente inquadrabili nella categoria della ristrutturazione edilizia. Beneficiano del bonus facciate, oltre agli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata, anche gli interventi sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dellintonaco della superficie disperdente lorda complessiva delledificio. Lagevolazione comprende i lavori su balconi, ornamenti e fregi. Sono agevolabili anche gli interventi su grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni e le spese impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata. Inoltre, rientrano nellagevolazione anche le spese per sopralluoghi e perizie, quelle per il rilascio dellApe, per linstallazione di ponteggi, la tassa per loccupazione del suolo pubblico necessario per lesecuzione dei lavori e i costi affrontati per smaltire il materiale rimosso. La detrazione, invece, non spetta per gli interventi effettuati sulle facciate interne delledificio fatte salve quelle visibili dalla strada. Devono considerarsi parimenti escluse le spese per la sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli. Ai fini del bonus facciate gli interventi che non siano solo di pulitura o tinteggiatura esterna, ma siano anche influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dellintonaco della superficie disperdente lorda complessiva delledificio devono soddisfare i requisiti indicati nel decreto del Mise 26 giugno 2015 e i valori limite della trasmittanza termica delle strutture componenti linvolucro edilizio. La detrazione del 90% spetta sullintera spesa sostenuta; non previsto n un limite massimo di detrazione n un limite massimo di spesa ammissibile. La stessa pu essere fatta valere sia da soggetti Irpef che Ires e interessa le spese sostenute nel 2020 o, per i soggetti con periodo dimposta non coincidente con lanno solare, nel periodo dimposta in corso alla data del 31 dicembre 2020. Ai fini dellimputazione delle spese, per le persone fisiche si fa riferimento al criterio di cassa e, dunque, alla data delleffettivo pagamento. Per le imprese individuali, le societ e gli enti commerciali al criterio di competenza e, quindi, alle spese da imputare al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020. Per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici rileva la data del bonifico effettuato dal condominio, indipendentemente dalla data di versamento della rata condominiale effettuata dal singolo condomino. Per beneficiare del bonus facciate gli interessati sono tenuti a pagare le spese con bonifico dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico effettuato. E possibile utilizzare il bonifico bancario gi predisposto dalle banche ai fini dellecobonus o ai fini della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia. I contribuenti interessati al bonus facciate sono chiamati ad osservare una serie di adempimenti. Nella dichiarazione dei redditi vanno indicati i dati catastali dellimmobile oggetto dintervento e se i lavori sono effettuati dal detentore anche gli estremi di registrazione dellatto che ne costituisce titolo. Inoltre vanno conservati, per eventuali controlli, le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese sostenute, la ricevuta del bonifico di pagamento e le abilitazioni amministrative necessarie o una dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet.
(Vedi circolare n. 2 del 2020)

NOVITA'
Istanze di accesso alle banche dati dell'Agenzia delle Entrate, istanze di accesso documentale e istanze di accesso civico - Decreto Legge 17 marzo 20
Nota a firma del Direttore dell'Agenzia Regionale delle Entrate Dott. Roberto Egidi
allegato
27 Maggio 2020
cOrganismo per la composizione della crisi da sovraindebitamento elearning odcec MACERATA-CAMERINO
Decreto legge Cura Italia e decreto legge Liquidit Chiarimenti Ulteriori risposte a quesiti 45

1 PREMESSA

Dopo lemanazione del decreto Cura Italia e del decreto ...continua

Chiarimenti in merito alla prova delle cessioni intracomunitarie Art. 45-bis del Regolamento Ue di esecuzione n. 282/2011 (Regolamento Iva)

Premessa

Con la circolare n. 12/E del 12 maggio 2020 lAgenzia delle Entrate ...continua

Istituzione del codice tributo per il versamento dellimposta sostitutiva dellIrpef per i trasferimenti dallestero al Mezzogiorno dItalia
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 19/E del 21 aprile 2020, ha istituito il codice tributo 1899 ...continua

Modello F24 Elide soppressione della causale contributo APEV
Su richiesta dellInps, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 20/E del 21 aprile 2020, ha disposto ...continua

Erogazioni liberali in denaro effettuate alla Presidenza del Consiglio Dipartimento della Protezione Civile Decreto legge Cura Italia
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 21/E del 28 aprile 2020, fornisce chiarimenti in merito alle ...continua