NOVITA' FISCALI
Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dellemergenza sanitaria (Covid-19)
Venerdì, 27 Marzo , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 12/E del 18 marzo 2020, riepiloga la sospensione dei versamenti tributari e contributivi disposta dal Governo a causa dellemergenza sanitaria da coronavirus. Il decreto legge Cura Italia ha stabilito la proroga al 20 marzo 2020 dei versamenti nei confronti della Pa, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per lassicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo 2020. Tale proroga si applica anche ai versamenti dovuti a qualsiasi titolo dalla generalit dei contribuenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, in scadenza alla data del 16 marzo 2020. Il decreto legge n. 9/2020 ha disposto la sospensione fino al 30 aprile prossimo dei termini per il versamento delle ritenute alla fonte e dei contributi previdenziali e assistenziali, nonch dei premi per lassicurazione obbligatoria, per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator che hanno sede in Italia. Sempre il decreto legge Cura Italia ha disposto la sospensione dei termini dei versamenti relativi allIva in scadenza nel mese di marzo 2020. Allegata alla risoluzione, una tabella riporta i codici Ateco riferibili alle attivit economiche individuate dai decreti legge n. 9 e n. 18 entrambi del 2020.
(Vedi risoluzione n. 12 del 2020)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta di cui allart. 65 dl n. 18/2020
Venerdì, 27 Marzo , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 13/E del 20 marzo 2020, ha istituito il codice tributo 6914 denominato Credito dimposta canoni di locazione botteghe e negozi articolo 65 del decreto legge n. 18/2020. Tale credito dimposta stato istituito dal decreto legge Cura Italia al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di contenimento connesse allemergenza sanitaria da Covid-19. Per lanno 2020, ai soggetti esercenti attivit dimpresa, viene riconosciuto appunto un credito dimposta nella misura del 60% dellammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1. Tale credito dimposta utilizzabile esclusivamente in compensazione. A decorrere dal 25 marzo 2020 possibile usufruire del codice tributo 6914.
(Vedi risoluzione n. 13 del 2020)

Chiarimenti in merito ai termini per il pagamento degli importi dovuti a seguito di accertamenti esecutivi Decreto legge Cura Italia
Venerdì, 27 Marzo , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 5/E del 20 marzo 2020, ha fornito chiarimenti in merito alla sospensione dei termini per il pagamento degli importi dovuti in relazione alla notifica di avvisi di accertamento esecutivi, a seguito dellentrata in vigore del decreto legge Cura Italia. Il contribuente destinatario di un accertamento esecutivo deve decidere, entro 60 giorni dal ricevimento dellatto, se pagare, usufruendo della riduzione delle sanzioni, oppure proporre ricorso in Commissione tributaria. Decorso il termine per limpugnazione, latto diventa titolo esecutivo e, decorsi ulteriori 30 giorni, in caso di mancato pagamento o, in caso di impugnazione, per la parte non pagata a titolo provvisorio, la riscossione delle somme dovute avviene tramite affidamento in carico allagente della riscossione. Il decreto legge Cura Italia ha disposto la sospensione dal 9 marzo al 15 aprile 2020 del termine per la notifica del ricorso in primo grado innanzi alle Commissioni tributarie. Ne deriva che la sospensione del termine per ricorrere determina anche la sospensione del termine per il versamento degli importi recati dallavviso di accertamento dovuti. Dunque, per gli avvisi di accertamento esecutivi il cui termine per la presentazione del ricorso era ancora pendente alla data del 9 marzo resta sospeso anche il relativo termine di pagamento e lo stesso ricomincia a decorrere dal 16 aprile. Per gli avvisi notificati nel predetto intervallo temporale, linizio del decorso del termine per ricorrere, nonch del termine per il pagamento differito alla fine del periodo di sospensione. Agli avvisi di accertamento esecutivi non si applica la sospensione dei termini per il versamento recata dallarticolo 68 del decreto legge Cura Italia. La sospensione del termine per i versamenti derivanti dagli avvisi degli accertamenti esecutivi cui fa riferimento larticolo 68, va riferita solo ai termini per il versamento degli importi degli avvisi di accertamento esecutivi dovuti successivamente allaffidamento in carico allagente della riscossione degli importi non pagati. Lesecuzione forzata da parte dellagente della riscossione resta comunque sospesa per un periodo di 180 giorni dallaffidamento; inoltre, anche a seguito della comunicazione di presa in carico inviata dallagente al debitore, non previsto un termine di versamento. La sospensione dei termini di versamento recata dallarticolo 68 del decreto legge Cura Italia in relazione agli accertamenti esecutivi si intende riferita ai versamenti dovuti dal contribuente relativamente ai carichi affidati per i quali lo stesso si avvalso della modalit di pagamento dilazionato.
(Vedi circolare n. 5 del 2020)

Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dellemergenza sanitaria da coronavirus
Venerdì, 27 Marzo , 2020
Con la risoluzione n. 14/E del 21 marzo 2020 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito allelenco dei codici Ateco allegato alla risoluzione n. 12/E del 18 marzo 2020. Il documento di prassi amministrativa precisa che i codici Ateco riportati nellallegato alla citata risoluzione sono limitati ai casi univocamente riconducibili alle attivit descritte allarticolo 8, comma 1, del decreto legge n. 9/2020 e allarticolo 61, comma 2, lettere da a) a q) del decreto legge n. 18/2020. Il suddetto elenco di codici Ateco ha valore indicativo e non esaustivo dei soggetti a cui sono applicabili le richiamate disposizioni. A titolo di esempio la risoluzione riporta altri codici Ateco rientranti nellambito di applicazione delle disposizioni.
(Vedi risoluzione n. 14 del 2020)

Bonus facciate: detrazione fiscale del 90% di Irpef o Ires per gli interventi di recupero o restauro delle facciate esterne di edifici esistenti
Venerdì, 6 Marzo , 2020
Con la circolare n. 2/E del 14 febbraio 2020 lAgenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti interpretativi sul bonus facciate che consente una detrazione dallimposta lorda, pari al 90% delle spese sostenute, per gli interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati nelle zone A o B, ai sensi del dm 2 aprile 1968 n. 1444 o in quelli a queste assimilabili. Ad essere agevolate sono le spese sostenute nel 2020; vi rientrano anche i soli interventi di pulitura o tinteggiatura esterna delle pareti delledificio (intero perimetro esterno). La predetta detrazione interessa i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito dimpresa o di lavoro autonomo, che sostengono le spese per lesecuzione delle opere e che possiedono a qualsiasi titolo limmobile. Tra i beneficiari rientra anche chi detiene limmobile in base a un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato che sia in possesso del consenso allesecuzione dei lavori da parte del proprietario. Trattandosi di una detrazione dallimposta lorda, la stessa non pu essere utilizzata dai soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva. Sono fuori, ad esempio, coloro che aderiscono al regime forfetario. Come anticipato, la detrazione ammessa sugli interventi finalizzati al restauro o recupero della facciata esterna di edifici esistenti residenziali o strumentali. Lagevolazione non spetta per gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dellimmobile n per gli interventi di demolizione e ricostruzione, compresi quelli con la stessa volumetria delledificio preesistente inquadrabili nella categoria della ristrutturazione edilizia. Beneficiano del bonus facciate, oltre agli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata, anche gli interventi sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dellintonaco della superficie disperdente lorda complessiva delledificio. Lagevolazione comprende i lavori su balconi, ornamenti e fregi. Sono agevolabili anche gli interventi su grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni e le spese impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata. Inoltre, rientrano nellagevolazione anche le spese per sopralluoghi e perizie, quelle per il rilascio dellApe, per linstallazione di ponteggi, la tassa per loccupazione del suolo pubblico necessario per lesecuzione dei lavori e i costi affrontati per smaltire il materiale rimosso. La detrazione, invece, non spetta per gli interventi effettuati sulle facciate interne delledificio fatte salve quelle visibili dalla strada. Devono considerarsi parimenti escluse le spese per la sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli. Ai fini del bonus facciate gli interventi che non siano solo di pulitura o tinteggiatura esterna, ma siano anche influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dellintonaco della superficie disperdente lorda complessiva delledificio devono soddisfare i requisiti indicati nel decreto del Mise 26 giugno 2015 e i valori limite della trasmittanza termica delle strutture componenti linvolucro edilizio. La detrazione del 90% spetta sullintera spesa sostenuta; non previsto n un limite massimo di detrazione n un limite massimo di spesa ammissibile. La stessa pu essere fatta valere sia da soggetti Irpef che Ires e interessa le spese sostenute nel 2020 o, per i soggetti con periodo dimposta non coincidente con lanno solare, nel periodo dimposta in corso alla data del 31 dicembre 2020. Ai fini dellimputazione delle spese, per le persone fisiche si fa riferimento al criterio di cassa e, dunque, alla data delleffettivo pagamento. Per le imprese individuali, le societ e gli enti commerciali al criterio di competenza e, quindi, alle spese da imputare al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020. Per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici rileva la data del bonifico effettuato dal condominio, indipendentemente dalla data di versamento della rata condominiale effettuata dal singolo condomino. Per beneficiare del bonus facciate gli interessati sono tenuti a pagare le spese con bonifico dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico effettuato. E possibile utilizzare il bonifico bancario gi predisposto dalle banche ai fini dellecobonus o ai fini della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia. I contribuenti interessati al bonus facciate sono chiamati ad osservare una serie di adempimenti. Nella dichiarazione dei redditi vanno indicati i dati catastali dellimmobile oggetto dintervento e se i lavori sono effettuati dal detentore anche gli estremi di registrazione dellatto che ne costituisce titolo. Inoltre vanno conservati, per eventuali controlli, le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese sostenute, la ricevuta del bonifico di pagamento e le abilitazioni amministrative necessarie o una dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet.
(Vedi circolare n. 2 del 2020)

Chiarimenti in tema di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica alle Entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri
Venerdì, 6 Marzo , 2020
Con la circolare n. 3/E del 21 febbraio 2020 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti su diversi aspetti in tema di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri. I chiarimenti tengono conto anche dei contributi e delle segnalazioni di criticit pervenuti da operatori e commentatori. Lobbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi, avviato su base volontaria a decorrere dal 1gennaio 2017, stato oggetto, tra il 2018 e il 2019, di una serie di interventi normativi. Larticolo 2 del Dlgs n. 127/2015 prevede che a decorrere dal 1gennaio 2020 i soggetti che effettuano le operazioni di cui allart. 22 del Dpr n. 633/1972, sono tenuti a memorizzare e ad inviare telematicamente allAgenzia delle Entrate i dati degli incassi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rilevanti ai fini Iva. Per i soggetti con volume daffari superiore a 400mila euro il nuovo obbligo in vigore dal 1luglio 2019. In merito al nuovo obbligo di memorizzazione e invio telematico dei corrispettivi ci sono, tuttavia, delle eccezioni. LAgenzia precisa che le operazioni di trasporto internazionale effettuate a bordo di mezzi diversi da nave, aereo e treno, come ad esempio in pullman, sono soggette alla regola generale. Le operazioni esonerate sono individuate dal dm 10 maggio 2019. I lavoratori autonomi che hanno optato per il regime a forfait non sono automaticamente esclusi dallapplicazione delle nuove regole, a meno che non svolgano attivit esonerate. La memorizzazione elettronica e la conseguente emissione del documento commerciale effettuata al momento del pagamento del corrispettivo ovvero al momento della consegna del bene o della ultimazione della prestazione. Resta ferma, in relazione alla tipologia di operazione effettuata, lesigibilit dellIva. Nel caso di cessione di beni senza che sia stato effettuato il pagamento, occorrer memorizzare loperazione ed emettere un documento commerciale con levidenza del corrispettivo non riscosso; al momento del pagamento a saldo non sar necessario generare un nuovo documento commerciale essendosi gi perfezionato il momento impositivo ai fini Iva e lesercente potr dare evidenza dellavvenuto pagamento con una semplice quietanza di pagamento. Invece nel caso in cui una prestazione di servizi venga ultimata senza pagamento del corrispettivo, occorrer memorizzare loperazione ed emettere un documento commerciale con levidenza del corrispettivo non riscosso; al momento del pagamento sar necessario generare un nuovo documento commerciale perfezionandosi solo con il pagamento il momento impositivo ai fini Iva richiamando gli elementi identificativi di quello precedente. Ci sempre che il cedente/prestatore non emetta una fattura immediata, ossia entro il dodicesimo giorno successivo alleffettuazione delloperazione ai fini Iva. Sar comunque possibile emettere un documento commerciale, recante il non riscosso, utilizzabile ai fini di una successiva fattura c.d. differita. I servizi sostitutivi di mensa meglio noti come buoni pasto o ticket resturant rientrano tra le prestazioni di servizi in cui non c stata alcuna somma riscossa. In questo caso, completata la prestazione nei confronti del cliente, alla ricezione del buono pasto il prestatore memorizza il corrispettivo in tutto od in parte non riscosso ed emette il documento commerciale. Alla memorizzazione fa seguito il successivo invio dei dati. Fino al 30 giugno 2020 prevista la trasmissione di un ammontare dei corrispettivi comprensivo anche degli importi dei resi, degli annulli, dei corrispettivi non riscossi collegati a ticket restaurant e simili. A decorrere dal 1luglio 2020 i dati dei corrispettivi giornalieri trasmessi allAgenzia delle Entrate riporteranno elementi informativi di maggior dettaglio. Per gli anni 2019 e 2020 il legislatore ha previsto un contributo, sotto forma di credito dimposta, per lacquisto o ladattamento del vecchio registratore di cassa. Nel primo caso il contributo al massimo di 250 euro, mentre nel secondo di 50 euro. Il credito utilizzabile dalla prima liquidazione periodica Iva successiva al mese in cui registrata la fattura di acquisto o adattamento del registratore di cassa. Tali spese devono avvenire con strumenti tracciabili. E bene tener presente che il credito utilizzabile solo in compensazione. Possono fruire dellagevolazione anche coloro che sostengono la spesa per lacquisto o ladeguamento dello strumento elettronico nel 2019 e nel 2020 ma ne divengono proprietari successivamente, come avviene in caso di leasing. Resta invece fuori dallagevolazione chi acquista gli strumenti non per uso diretto ma per una successiva cessione a vario titolo. In merito alle sanzioni il documento di prassi amministrativa precisa che la memorizzazione e trasmissione costituiscono un unico adempimento ai fini dellesatta documentazione delloperazione e dei relativi corrispettivi. Pertanto, la mancanza di uno solo di essi comporta lapplicazione della sanzione. La mancata memorizzazione o trasmissione, o linvio di dati incompleti o non corrispondenti al vero, comportano lapplicazione della sanzione pari al 100% dellimposta corrispondente allimporto non documentato, con un minimo di 500 euro e la chiusura temporanea dellesercizio in caso di 4 distinte violazioni in giorni diversi allinterno di un quinquennio. Le sanzioni sono escluse nel primo semestre di vigenza delle nuove disposizioni; quindi, non trovano applicazione fino al 30 giugno 2020 per tutti i soggetti obbligati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri dal 1gennaio scorso. Naturalmente le sanzioni sono escluse a patto che loperatore abbia liquidato correttamente limposta e inviato i dati entro il mese successivo a quello di effettuazione delloperazione.
(Vedi circolare n. 3 del 2020)

Adempimenti degli amministratori di condominio
Venerdì, 6 Marzo , 2020
Gli amministratori di condominio effettuano le trasmissioni delle dichiarazioni tramite gli intermediari ovvero direttamente, in qualit di gestori o di incaricati della trasmissione telematica per il condominio stesso utilizzando lutenza propria di ciascun condomino. In presenza di un elevato numero di condomni amministrati, la trasmissione diretta da parte dellamministratore presenta la difficolt di doversi accreditare ai sistemi telematici tante volte quanti sono i condomni cui si riferiscono le operazioni da effettuare. LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 10/E del 27 febbraio 2020, fornisce chiarimenti in merito alle difficolt operative nella gestione delle utenze telematiche per la trasmissione delle dichiarazioni cui i condomni sono tenuti. Il documento precisa che consentito allamministratore di effettuare la trasmissione delle dichiarazioni dei condomni per i quali riveste la carica di rappresentante, mediante lutilizzo di una unica utenza telematica attribuitagli. Dai dati presenti in Anagrafe tributaria, desunti dai modelli AA5 e AA7, possibile verificare la sussistenza dellassociazione tra lamministratore e il condominio. Gli stessi modelli possono essere utilizzati per variare i dati. La trasmissione telematica dei citati modelli spetta ai condomni oppure pu essere effettuata tramite intermediari o presentata in ufficio. Con la nuova utenza telematica attribuita allamministratore di condominio possibile effettuare, altres, tutte le comunicazioni gi di competenza dellamministratore come, ad esempio, quelle ai fini della predisposizione della dichiarazione precompilata, contenente i dati relativi alle spese sostenute nellanno precedente dal condominio con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dello stabile, nonch con riferimento allacquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati allarredo di parti comuni delledificio oggetto di ristrutturazione.
(Vedi risoluzione n. 10 del 2020)

Istituzione del codice ufficio 9D2 e dei relativi sub-codici per identificare gli uffici periferici del Min. Salute
Venerdì, 6 Marzo , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 11/E del 2 marzo 2020, ha istituito il codice ufficio 9D2 denominato Ministero della Salute USMAF-SASN e i relativi sub-codici da utilizzare nel modello di versamento F23, per identificare gli uffici periferici USMAF-SASN del Ministero della Salute.
(Vedi risoluzione n. 11 del 2020)

Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dalla previdenza professionale obbligatoria svizzera (LPP)
Venerdì, 28 Febbraio , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 3/E del 27 gennaio 2020, ha fornito chiarimenti in merito al corretto trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dagli enti previdenziali in Svizzera. Nel caso sottoposto un cittadino italiano, residente fiscale in Italia, chiedeva di riscattare la pensione accumulata nel secondo pilastro (LPP) avendo lavorato nella Confederazione elvetica dal 1gennaio 2011 al 30 giugno 2012. Listante aveva chiesto alla banca svizzera, in qualit di ente gestore dellerogazione finanziaria, di versare il capitale maturato su un suo conto corrente svizzero, senza il tramite di un intermediario italiano. LAmministrazione finanziaria chiarisce che in assenza di un intermediario finanziario presso il quale far accreditare le prestazioni, il cittadino italiano non pu fruire della ritenuta a titolo di imposta del 5% sulle prestazioni professionali maturate in Svizzera. Il tramite di un intermediario residente infatti elemento necessario per lapplicazione della norma agevolativa. Pertanto, nel caso sottoposto, considerato che il contribuente, come detto, un soggetto fiscalmente residente in Italia e che lente pensionistico ha natura privatistica, alla somma in questione non riscossa tramite intermediari residenti non si pu applicare la ritenuta alla fonte del 5% a titolo dimposta. Dunque, la somma liquidata al cittadino italiano sotto forma di capitale dovr essere assoggettata a tassazione separata ai sensi dellart. 17, comma 1, lettera a), secondo periodo, del Tuir.
(Vedi risoluzione n. 3 del 2020)

Decreto fiscale convertito con modificazioni nella legge n. 157/2019 Primi chiarimenti
Venerdì, 28 Febbraio , 2020
Con la circolare n. 1/E del 12 febbraio 2020 lAgenzia delle Entrate risponde ai dubbi degli operatori in merito ai nuovi adempimenti introdotti dal decreto fiscale convertito nella legge n. 157/2019. Parliamo, in particolare, delle nuove misure in materia di verifiche sulle ritenute fiscali negli appalti privati. Al fine di contrastare lomesso o insufficiente versamento delle ritenute fiscali, anche mediante lindebita compensazione, il legislatore ha introdotto larticolo 17-bis nel Dlgs 241/1997 prevedendo nuovi adempimenti a carico di committenti, appaltatori, subappaltatori e affidatari. Scopo del documento di prassi amministrativa rispondere ai dubbi del mercato in vista delle novit la cui prima applicazione formalmente prevista luned 17 febbraio quando saranno versate le ritenute relative a gennaio. Interessate sono le imprese a cui stato affidato il compimento di una o pi opere o di uno o pi servizi di importo complessivo annuo superiore a 200mila euro. Laffidamento deve avvenire tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, che devono essere caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera. Ad essere interessati sono i residenti in Italia che nei contratti di appalto forniscono manodopera utilizzando i beni strumentali di propriet del committente o ad esso riconducibili. Sono esclusi dallambito di applicazione della norma i non residenti senza stabile organizzazione in Italia affidatari delle opere o dei servizi, perch non rivestono la qualifica di sostituto dimposta. Parimenti esclusi i residenti che non svolgono attivit dimpresa, o non esercitano imprese agricole o non svolgono arti professioni. Anche il condominio e gli enti non commerciali sono esclusi in quanto entrambi non dispongono di beni strumentali. Come sopra evidenziato i limiti alle compensazioni trovano attuazione in caso di appalti, subappalti e altri rapporti negoziali relativi al compimento di opere e servizi di importo complessivo annuo superiore a 200mila euro. Tale limite che appunto vieta la compensazione delle ritenute con crediti fiscali va verificato su ogni soggetto che nella catena pu rivestire il ruolo di committente. Lo stesso limite va pertanto valutato in primo luogo sul primo anello della catena, ossia nel rapporto tra committente ed appaltatore, ma successivamente, ad ogni livello della catena andr evidenziata la figura del committente. LAgenzia, inoltre, precisa che il riferimento deve essere fatto allanno solare, ossia alle opere o servizi posti in essere dal 1gennaio al 31 dicembre. In merito al concetto di utilizzo prevalente di manodopera la circolare chiarisce che questo ricomprende tutte le tipologie di lavoro, manuale e intellettuale. Da ci deriva che le societ di servizio rientrano a pieno titolo nel nuovo adempimento. Ma c di pi perch le verifiche dei committenti non dovranno limitarsi agli aspetti cartolari, dovranno entrare nel merito. Cos il committente dovr verificare, tre le altre cose, che la retribuzione oraria corrisposta a ciascun lavoratore non sia manifestamente incongrua e che ci sia leffettiva presenza dei lavoratori presso la sede del committente. In presenza di ritenute fiscali incongrue il committente sar tenuto a chiederne motivazione e gli affidatari dovranno attivarsi in merito. Nel caso in cui, fino al 30 aprile prossimo, lappaltatore abbia determinato e versato correttamente le ritenute, senza usare le deleghe distinte per committente, non troveranno applicazione le nuove sanzioni che di fatto resteranno congelate per pi di due mesi.
(Vedi circolare n. 1 del 2020)

Istituzione del codice tributo per il versamento delle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti privati Ridenominazione di codici tributo
Venerdì, 28 Febbraio , 2020
Con la risoluzione n. 9/E del 20 febbraio 2020 lAgenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute per la registrazione degli atti privati. LAmministrazione finanziaria ha anche ridenominato alcuni codici tributo relativi agli avvisi di liquidazione emessi dalle Entrate.
(Vedi risoluzione n. 9 del 2020)

Istituzione dei codici tributo per il versamento di somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dellarticolo 36-bis del Dpr n. 600/1973
Venerdì, 14 Febbraio , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 4/E del 4 febbraio 2020, ha istituito i codici tributo per il versamento delle somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dellarticolo 36-bis del Dpr n. 600/1973. Per agevolare i contribuenti, nella tabella, in corrispondenza dei codici tributo di nuova istituzione, riportato il codice di riferimento utilizzato per il versamento spontaneo.
(Vedi risoluzione n. 4 del 2020)

Istituzione dei codici tributo per il versamento dellimposta di consumo sui prodotti accessori ai tabacchi da fumo, nonch delle somme dovute per mora e interessi
Venerdì, 14 Febbraio , 2020
Con la risoluzione n. 5/E del 4 febbraio 2020, lAgenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24 Accise dellimposta di consumo sui prodotti accessori ai tabacchi da fumo, nonch delle somme dovute a titolo di indennit di mora e interessi. I codici tributo sono: 5470 denominato Imposta di consumo prodotti accessori ai tabacchi da fumo; 5471 denominato Imposta di consumo prodotti accessori ai tabacchi da fumo indennit di mora; 5472 denominato Imposta di consumo prodotti accessori ai tabacchi da fumo interessi sul ritardato pagamento.
(Vedi risoluzione n. 5 del 2020)

Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi. Primo semestre di applicazione delle nuove disposizioni normative
Venerdì, 14 Febbraio , 2020
Con la risoluzione n. 6/E del 10 febbraio 2020 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi che per i soggetti con volume daffari superiore a 400mila euro obbligatoria dal 1 luglio 2019 mentre per tutti gli altri soggetti, dal 1gennaio 2020. La richiesta di chiarimenti, in realt, riguardava lapplicazione delle sanzioni qualora durante il primo semestre di vigenza dellobbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, siano state adottate diverse forme di documentazione dei corrispettivi. Il documento cita i casi in cui il contribuente con volume daffari superiore a 400mila euro abbia emesso fatture in luogo della memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi ovvero, anzich dotarsi di registratore telematico, abbia emesso scontrini o ricevute fiscali secondo la precedente normativa. LAmministrazione finanziaria, con la circolare n. 15/E/2019, ha gi precisato che i contribuenti ancora privi di registratore telematico possono trasmettere i dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione delloperazione. Riassumendo, nel primo semestre di vigenza dellobbligo e fino al momento di disponibilit di un registratore telematico, i contribuenti tenuti alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri devono: certificarli con scontrini e ricevute fiscali; inviare i dati entro lultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione delloperazione; liquidare correttamente e tempestivamente le imposte. Non sussiste, invece, lobbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri laddove, in luogo di scontrini o ricevute fiscali, le operazioni siano state documentate tramite lemissione di fatture ex art. 21 o 21-bis del decreto IVA. Ugualmente, nessun obbligo di memorizzazione/invio previsto per coloro che svolgono le attivit esonerate. LAgenzia delle Entrate ha inviato una comunicazione ai contribuenti con volume daffari superiore a 400mila euro, potenzialmente tenuti alla trasmissione telematica degli scontrini che, tuttavia, non risultava effettuata. Questo, per favorire ladempimento spontaneo e rimediare ad eventuali violazioni mediante ravvedimento. Nel caso in cui lunica omissione riscontrabile sia la mancata trasmissione dei dati relativi ad operazioni effettuate nel primo semestre di vigenza dellobbligo, la violazione pu essere regolarizzata, senza le sanzioni amministrative, tramite lesecuzione delladempimento omesso ovvero procedendo alla trasmissione dei dati non oltre la scadenza del termine del 30 aprile 2020 previsto per la presentazione della dichiarazione Iva relativa al periodo dimposta 2019.
(Vedi risoluzione n. 6 del 2020)

Regime a forfait. Modifiche ai requisiti di accesso e alle cause di esclusione introdotte dalla manovra 2020. Decorrenza.
Venerdì, 14 Febbraio , 2020
La legge di Bilancio 2020 ha apportato modifiche alla disciplina del regime forfetario. Le novit riguardano i requisiti di accesso e le cause di esclusione. LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 7/E dell11 febbraio 2020, fornisce chiarimenti in merito e precisazioni ai fini dellindividuazione del periodo di imposta a decorrere dal quale le modifiche producono effetto. In merito ai requisiti di accesso la manovra ha previsto che i contribuenti persone fisiche esercenti attivit dimpresa, arti o professioni applicano il regime a forfait se nellanno precedente hanno conseguito ricavi e/o compensi non superiori a 65mila euro e se hanno sostenuto spese per il personale e per lavoro accessorio superiori a 20mila euro. Con riferimento alle cause di esclusione, la legge n. 160/2019 ha previsto che fuori dal regime forfetario il soggetto che, nel periodo dimposta precedente, ha percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati di importo lordo superiore a 30mila euro. Per individuare il periodo di imposta a decorrere dal quale le novit producono effetto, occorre verificare il rispetto del tetto di spese. Ci va effettuato con riferimento allanno precedente allapplicazione del regime a forfait. Dunque, il contribuente che nel 2019 ha superato i limiti sopra esposti non potr accedere al regime forfetario nel 2020. Anche la clausola di esclusione opera gi dal periodo dimposta 2020 se il contribuente nel periodo dimposta 2019 consegue redditi di lavoro dipendente e/o assimilati in misura superiore a 30mila euro. In merito alleventuale contrasto delle nuove misure con larticolo 3 dello Statuto del contribuente, lAmministrazione finanziaria sostiene che le modifiche apportate al regime forfetario dalla legge di Bilancio non impongono alcun adempimento immediato. Leventuale fuoriuscita dal regime forfetario comporter per il contribuente ladozione del regime ordinario.
(Vedi risoluzione n. 7 del 2020)

Istituzione del codice 09 identificativo del soggetto committente, da indicare nel modello di versamento F24
Venerdì, 31 Gennaio , 2020
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 109/E del 24 dicembre 2019, ha istituito il codice identificativo 09 denominato Committente per consentire allimpresa di effettuare i versamenti disciplinati dallarticolo 17-bis del decreto legislativo n. 241/1997 inserito dallarticolo 4 del decreto legge fiscale in sede di conversione. Il provvedimento prevede che i soggetti che affidano il compimento di opere o servizi di importo complessivo annuo superiore a 200mila euro a unimpresa, tramite contratto di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera, sono tenuti a richiedere allimpresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, obbligate a rilasciarle, copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute, trattenute dallimpresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici ai lavoratori dipendenti impiegati nellesecuzione dellopera o del servizio. Il versamento delle ritenute effettuato dallimpresa appaltatrice o affidataria e dallimpresa subappaltatrice, con distinte deleghe per ciascun committente, senza possibilit di compensazione.
(Vedi risoluzione n. 109 del 2019)

Modalit di presentazione dei modelli F24 contenenti crediti dimposta utilizzati in compensazione Chiarimenti
Venerdì, 31 Gennaio , 2020
Con la risoluzione n. 110/E del 31 dicembre 2019 lAgenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle nuove modalit di presentazione dei modelli F24 che contengono crediti dimposta da utilizzare in compensazione. E stato larticolo 3 del decreto fiscale collegato alla manovra per il 2020 ad introdurre alcune novit sulla presentazione degli F24. Il documento di prassi amministrativa chiarisce che sono soggette allobbligo di preventiva presentazione della dichiarazione o dellistanza da cui emerge il credito le compensazioni per importi superiori a 5mila euro annui, riguardanti imposte sostitutive, imposte sui redditi e addizionali, Irap e Iva. Sempre il decreto fiscale amplia il novero delle compensazioni di crediti dimposta che vanno effettuate presentando il modello F24. Infatti tale modello va utilizzato anche per lutilizzo in compensazione dei crediti maturati in qualit di sostituti dimposta e per le compensazioni effettuate dai soggetti non titolari di partita Iva. La presentazione della dichiarazione o dellistanza da cui emerge il credito va effettuata solo attraverso i servizi telematici dellAgenzia delle Entrate. Sono soggette allobbligo di preventiva presentazione della dichiarazione o dellistanza da cui emerge il credito le compensazioni identificate dai codici classificati nella tabella allegata alla risoluzione riguardanti: imposte sostitutive; imposte sui redditi e addizionali; Irap; Iva. Il credito potr essere compensato a partire dal decimo giorno successivo a quello di corretta presentazione allAgenzia delle Entrate della dichiarazione o dellistanza da cui emerge il credito stesso. Lobbligo sussiste solo nel caso in cui il credito utilizzato in compensazione relativo a un certo periodo dimposta, anche tenendo conto di quanto fruito nei modelli F24 gi acquisiti, risulti di importo complessivamente superiore a 5mila euro annui. Nella tabella allegata alla nuova risoluzione sono indicati i codici tributo dei debiti che possono essere estinti tramite compensazione con crediti pregressi afferenti alla medesima imposta, senza che la compensazione concorra al raggiungimento del limite di 5mila euro. La nuova norma prevede che le disposizioni si applichino ai crediti maturati a decorrere dal periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2019, quindi la novit non trova applicazione sui crediti maturati in relazione al periodo dimposta 2018 per imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive delle imposte sui redditi e Irap. In particolare, i crediti del periodo dimposta 2018 potranno essere compensati, fino alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione del periodo dimposta 2019, allinterno della quale gli eventuali crediti residui del periodo dimposta precedente dovranno essere rigenerati. Per i crediti Iva lobbligo di preventiva presentazione della dichiarazione o istanza da cui emerge il credito sussiste anche per lanno dimposta 2018, dato che per tali crediti la prescrizione stata introdotta dal dl n. 78/2009. Lobbligo di presentazione dei modelli F24 contenenti compensazioni di crediti dimposta attraverso i servizi telematici delle Entrate stato esteso alla generalit dei contribuenti in quanto la nuova norma ha eliminato il riferimento ai titolari di partita Iva. Lobbligo di utilizzare i servizi telematici delle Entrate sussiste anche per la presentazione dei modelli F24 che espongono la compensazione dei crediti tipici dei sostituti dimposta, finalizzati, ad esempio, al recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute, del bonus Renzi e dei rimborsi da assistenza fiscale erogati ai dipendenti e ai pensionati.
(Vedi risoluzione n. 110 del 2019)

Approvazione automatica degli atti di aggiornamento del Catasto Terreni con contestuale aggiornamento della mappa e dellarchivio censuario. Novit sulla procedura Pregeo 10
Venerdì, 31 Gennaio , 2020
Con la risoluzione n. 1/E del 7 gennaio 2020 lAgenzia delle Entrate illustra le novit introdotte dalla nuova versione 10.6.1 APAG 2.12 della procedura Pregeo, utilizzata dai professionisti tecnici per laggiornamento cartografico catastale in conseguenza di frazionamenti di particelle ovvero per linserimento della sagoma dei fabbricati di nuova costruzione o varianti. Inoltre sono stati introdotti nuovi controlli e correttivi al fine di estendere la trattazione totalmente automatica alla quasi totalit degli atti di aggiornamento geometrici. Per agevolare la predisposizione degli atti di aggiornamento geometrici riguardanti particelle intestate a persone giuridiche, che devono essere sottoscritte dai rappresentanti delle stesse, stata implementata unapposita funzionalit che consente di inserire nella pagina Informazioni Generali dellatto daggiornamento il nominativo del sottoscrittore con lindicazione della relativa veste giuridica. Laggiornamento consente di effettuare controlli anche su particelle catastali con destinazione fabbricati rurali. Gli atti di aggiornamento cartografici predisposti dai tecnici redattori con la nuova e aggiornata versione Pregeo 10 sono in vigore dal 7 gennaio 2020. Luso della versione precedente sar garantita per esigenze gestionali fino al 30 giugno 2020.
(Vedi risoluzione n.1 del 2020)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta spettante in relazione agli sconti praticati dai rivenditori in favore degli utenti finali per acquisto di apparecchi TV
Venerdì, 10 Gennaio , 2020
Per consentire lutilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito dimposta spettante per lacquisto da parte degli utenti finali di apparati televisivi idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie trasmissive, lAgenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 6912. Questo nuovo codice denominato BONUS TV credito dimposta per il recupero degli sconti praticati dai rivenditori agli utenti finali per lacquisto di apparati televisivi idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie trasmissive DVB-T2 D.M. del 18 ottobre 2019.
(Vedi risoluzione n. 105 del 2019)

Istituzione del codice tributo per il versamento delle tasse scolastiche
Venerdì, 10 Gennaio , 2020
Con la risoluzione n. 106/E del 17 dicembre 2019 lAgenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle tasse scolastiche. Questi sono: TSC1 denominato Tasse scolastiche iscrizione; TSC2 denominato Tasse scolastiche frequenza; TSC3 denominato Tasse scolastiche esame; TSC4 denominato Tasse scolastiche diploma.
(Vedi risoluzione n. 106 del 2019)

NOVITA'
COMUNICATO STAMPA
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NON È COMMERCIALISTA COLUI CHE NON È ISCRITTO ALL’ALBO DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI
allegato
25 marzo 2020
31 marzo 2020
10 Aprile 2020
15 Aprile 2020
16 Aprile 2020
20 Aprile 2020
cOrganismo per la composizione della crisi da sovraindebitamento elearning odcec MACERATA-CAMERINO
Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dellemergenza sanitaria (Covid-19)
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 12/E del 18 marzo 2020, riepiloga la sospensione dei ...continua

Istituzione del codice tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta di cui allart. 65 dl n. 18/2020
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 13/E del 20 marzo 2020, ha istituito il codice tributo 6914 ...continua

Chiarimenti in merito ai termini per il pagamento degli importi dovuti a seguito di accertamenti esecutivi Decreto legge Cura Italia
LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 5/E del 20 marzo 2020, ha fornito chiarimenti in merito alla ...continua

Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dellemergenza sanitaria da coronavirus
Con la risoluzione n. 14/E del 21 marzo 2020 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito ...continua

Bonus facciate: detrazione fiscale del 90% di Irpef o Ires per gli interventi di recupero o restauro delle facciate esterne di edifici esistenti
Con la circolare n. 2/E del 14 febbraio 2020 lAgenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti ...continua