NOVITA' FISCALI
Sospensione dei versamenti delle ritenute - Chiarimenti
Giovedì, 10 Giugno , 2021

LAgenzia delle Entrate dedica la risoluzione n. 40/E del primo giugno 2021 alla sospensione dei termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte, disposta dallarticolo 61, comma 1, del decreto legge Cura Italia. AllAmministrazione stato chiesto, in particolare, se la sospensione si riferisce anche al versamento delle trattenute relative alladdizionali regionale e comunale.

Larticolo 61, comma 1, citato ha disciplinato la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi e dei premi. Nello specifico: i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte che i soggetti operano in qualit di sostituti dimposta, dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020; i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per lassicurazione obbligatoria, dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020; i termini dei versamenti relativi allIva in scadenza nel mese di marzo 2020.

A seguito dellarticolo 61 sono, pertanto, sospesi i termini dei versamenti limitatamente alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati; nonch gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per lassicurazione obbligatoria. Sono parimenti sospesi i termini di versamento dellIva. La sospensione prevista per il settore turistico-alberghiero stata estesa a soggetti operanti in altri settori individuati dallarticolo 61, comma 2.

Larticolo 62, comma 2, dello stesso decreto, invece, ha previsto la sospensione dei versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 per i soggetti esercenti attivit dimpresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto stesso.

Dunque, larticolo 62, comma 2, diversamente dallarticolo 61, comma 1, richiama le trattenute relative alladdizionale regionale e comunale operate dai soggetti in qualit di sostituti dimposta.

Nellarticolo 61 del decreto legge n. 18/2020 il legislatore non ha esteso la sospensione delle trattenute come invece previsto nellarticolo 62. Dalla lettura della norma, quindi, non consentito ricomprendere le trattenute relative alle addizionali regionali e comunali tra i versamenti sospesi di cui allarticolo 61.

Secondo lAgenzia il disallineamento tra la formulazione degli articoli 61 e 62 del decreto legge Cura Italia, unito al rapido susseguirsi degli interventi normativi in tema di sospensione dei versamenti tributari, in favore di imprese e professionisti che operano in settori pi colpiti dallemergenza epidemiologica, insieme alla risonanza mediatica data alle sospensioni dei versamenti in senso atecnico e generico, potrebbe aver generato il legittimo fraintendimento in capo ad alcuni sostituti dimposta che hanno sospeso anche il versamento delle addizionali regionali e comunali, ritenendo che le misure fiscali fossero indirizzate a una generale sospensione dei versamenti effettuati in qualit di sostituti dimposta.

In tale evenienza, per lAgenzia, non saranno dovuti sanzioni ed interessi se, a seguito di questi chiarimenti, i contribuenti prenderanno atto di aver assunto un comportamento non coerente con le norme e provvedono tempestivamente al versamento del dovuto a titolo di addizionali regionali e comunali.


(Vedi risoluzione n. 40 del 2021)

Indicazione del numero dei giorni nella dichiarazione dei redditi 2021 in caso di erogazione di indennit per disoccupazione agricola, Cig e Naspi
Giovedì, 10 Giugno , 2021

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 41/E del 4 giugno 2021, ha fornito chiarimenti in merito alla corretta modalit di compilazione dei modelli dichiarativi da presentare nel 2021 relativamente ai redditi 2020 qualora i contribuenti, sempre nel 2020, siano stati destinatari di indennit come la disoccupazione agricola, la cassa integrazione o la Naspi.

Le richieste di chiarimento hanno riguardato, in particolare, il numero dei giorni da indicare nelle dichiarazioni relative allanno 2020 in presenza di indennit, quale quella per disoccupazione agricola, riferita alle giornate lavorate nel 2019.

Il decreto legge 5 febbraio 2020 n. 3 ha sostituito, dal 1luglio 2020, il bonus Renzi con due nuove misure ovvero il trattamento integrativo o lulteriore detrazione fiscale che trovano applicazione per il secondo semestre del 2020 e per il 2021. Scopo delle nuove misure ridurre la tassazione sul lavoro.

Il trattamento integrativo interessa i titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, la cui imposta lorda su tali redditi superi le detrazioni da lavoro spettanti. Tale trattamento rapportato al numero di giorni lavorativi a partire dal 1luglio 2020 ed pari a 600 euro per il 2020 ed a 1.200 euro per il 2021. Il trattamento integrativo spetta soltanto se il reddito complessivo non supera i 28 mila euro.

La seconda misura riconosce, per le prestazioni rese nel secondo semestre del 2020, un'ulteriore detrazione fiscale sempre riservata ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati, con reddito complessivo superiore a 28 mila euro e fino a 40 mila euro. Limporto di tale detrazione, che deve essere rapportata al periodo di lavoro, decrescente allaumentare del reddito complessivo, fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 40 mila euro.

Il modello di certificazione CU 2021, prevede lindicazione distinta per i due semestri 2020 del numero dei giorni per i quali spettano le detrazioni.

Al fine di assicurare la corretta modalit di compilazione dei modelli dichiarativi da presentare nel 2021, nel quadro C del mod. 730/2021 e nel quadro RC del mod. Redditi PF 2021, oltre al numero dei giorni che danno diritto alle detrazioni da lavoro dipendente, occorre indicare la ripartizione dei giorni tra il primo e il secondo semestre. Analoga cosa vale per le CU 2021.

In merito alla modalit di calcolo dei giorni di spettanza delle detrazioni riferite alla indennit di disoccupazione agricola, lAgenzia, richiamando la circolare n. 137/E del 15 maggio 1997, ha ribadito che il contribuente ha diritto a fruire delle detrazioni per spese di produzione del reddito nellanno in cui sono stati percepiti tali redditi. Il numero di giorni per i quali spetta la detrazione, anche se riferibili ad anni precedenti, si determina tenendo conto di quelli che hanno dato diritto a tale indennit. In pratica, la detrazione spetta per il numero di giorni che la suddetta indennit ha retribuito. Naturalmente non si deve superare il limite massimo di 365 giorni anche nel caso in cui il contribuente stato contemporaneamente titolare di redditi derivanti da rapporto di lavoro subordinato.

Il principio interpretativo contenuto nella circolare 137/E/1997 pu essere mutuato anche per il calcolo dei giorni che danno diritto al bonus Irpef, al trattamento integrativo e allulteriore detrazione per i due semestri 2020, purch tali giorni trovino capienza nel limite massimo di 365 giorni.

Ne consegue che nelle dichiarazioni dei redditi potr essere computato il numero di giorni indicato nelle CU Inps 2021, a prescindere dal riferimento ai semestri, consentendo al lavoratore il recupero di tutti i benefici spettanti. La somma dei giorni del primo e secondo semestre deve sempre essere uguale al numero di giorni riportati al punto 6 della certificazione.

Il numero di giorni riferito al primo semestre non deve superare i 181 (se il rapporto di lavoro coincidente con lanno solare) 182 (se il rapporto di lavoro inferiore allanno solare con inizio prima del 29 febbraio in quanto il 2020 stato anno bisestile). I giorni riferiti al secondo semestre non devono essere superiori a 184.

Dunque, per lanno dimposta 2020 si pu riportare in dichiarazione il numero di giorni riferiti al 1 e al 2 semestre anche diversi da quelli certificati nella CU Inps, sempre che la somma dei giorni indicati per i due periodi coincida con il numero di giorni indicati nel punto 6 della certificazione, consentendo al lavoratore il recupero di tutte le detrazioni spettanti.


(Vedi risoluzione n. 41 del 2021)

Indici sintetici di affidabilit fiscale - periodo dimposta 2020
Giovedì, 10 Giugno , 2021

Con la circolare n. 6/E del 4 giugno 2021 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in ordine allapplicazione, per il periodo dimposta 2020, degli indici sintetici di affidabilit fiscale (ISA), oggetto di una profonda revisione finalizzata a garantirne una corretta applicazione. Laggiornamento dapprima ha riguardato n. 87 Isa, successivamente stato esteso a tutti, compresi i precedenti, per tener conto degli effetti economici causati dalla pandemia da Covid-19.

Gli interventi straordinari sugli ISA in vigore per il periodo dimposta 2020

Il paragrafo compie una panoramica delle attivit di revisione straordinaria di tutti gli ISA in applicazione per il periodo dimposta 2020 finalizzate ad adeguare gli stessi alle mutate condizioni economiche dovute al Covid-19.

Le nuove cause di esclusione

Gli effetti economici negativi legati alla pandemia hanno comportato la necessit di introdurre nuove cause di esclusione degli ISA. Con due decreti ministeriali stato previsto che, per il periodo dimposta 2020, non trovino applicazione per i contribuenti che:

  • hanno subto una diminuzione dei ricavi di cui allarticolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e), ovvero dei compensi di cui allarticolo 54, comma 1, del Tuir, di almeno il 33% nel periodo dimposta 2020 rispetto al periodo dimposta precedente;
  • hanno aperto la partita Iva a partire dal 1gennaio 2019;
  • esercitano, in maniera prevalente, le attivit economiche individuate da specifici codici attivit.
bene ricordare che i contribuenti esclusi dallapplicazione degli ISA sulla base di tali nuove cause di esclusione sono comunque tenuti alla comunicazione dei dati economici, contabili e strutturali previsti allinterno dei relativi modelli. Inoltre, coerentemente con quanto precisato nella circolare n. 16/E/2020, per coloro per cui sussiste una causa di esclusione dallapplicazione degli ISA, preclusa la possibilit di accedere ai benefici premiali previsti dal comma 11 dallarticolo 9-bis del Decreto legge n. 50/2017.

La revisione straordinaria degli ISA in applicazione

Al fine di tenere conto degli effetti di natura straordinaria della crisi economica conseguente allemergenza sanitaria il decreto del 30 aprile 2021 ha previsto una serie di interventi sulla metodologia degli ISA in applicazione per il periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2020. Tra questi citiamo i correttivi limitati al periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2020 e una serie di modifiche a vari indici sintetici di affidabilit per la cui analitica consultazione si rimanda alla circolare.

I correttivi Covid-19

Per tenere conto degli effetti di natura straordinaria della crisi economica conseguente allemergenza sanitaria causata dal Covid-19 sono stati individuati correttivi in relazione al solo periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2020. Attraverso tali correttivi, da applicare sia allanalisi degli indicatori elementari di affidabilit sia a quella degli indicatori elementari di anomalia, sar possibile adeguare il giudizio di affidabilit tenendo conto delle mutate circostanze economiche verificatesi nel corso del 2020. I correttivi sono commisurati allentit dei seguenti fattori sintomatici dello stato di difficolt economica:

  • contrazione della produttivit settoriale;
  • giornate di chiusura predisposte dai decreti che si sono succeduti nel corso del 2020, differenziate per ciascun codice Ateco;
  • riduzione del valore dei Ricavi/Compensi nel periodo dimposta 2020 rispetto al 2019 riferite al singolo contribuente;
  • riduzione dei Costi per lacquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci e per la produzione di servizi rispetto al valore del periodo dimposta precedente;
  • variazione della forza lavoro dipendente del settore ISA sulla base dei dati del modello Uniemens di fonte Inps.
Per quanto concerne gli indicatori elementari di affidabilit definiti tramite stime, lintervento consiste nelladeguare le stime agendo sulla riduzione degli input della produzione, del coefficiente individuale e degli addetti allattivit non dipendenti e sulla base della contrazione della produttivit settoriale.

In merito agli altri indicatori elementari di affidabilit e anomalie, definiti da soglie economiche di riferimento, lintervento consiste nelladeguare dette soglie alle nuove condizioni economiche.

Attraverso lapplicazione dei correttivi proporzionali sar possibile adeguare il giudizio di affidabilit derivante dallapplicazione degli ISA in misura tale da tenere conto delle mutate circostanze economiche intercorse nel 2020.

La modulistica

La circolare fornisce indicazioni relative agli aspetti correlati alla modulistica ISA 2021. Viene data evidenza degli elementi pi innovativi rispetto ai modelli approvati per il precedente periodo dimposta.

La riduzione degli adempimenti

E proseguita lattivit di riduzione degli adempimenti correlati alla presentazione dei modelli ISA. Nel periodo dimposta 2020 terminato il processo di omogeneizzazione delle informazioni richieste ai fini dellapplicazione degli ISA e delle informazioni necessarie per la determinazione del reddito di lavoro autonomo presenti allinterno del quadro RE dei mod. REDDITI, con la soppressione definitiva del quadro G e la presenza del solo quadro H in tutti i modelli ISA che interessano le attivit professionali.

Inoltre, sempre sulla strada delle semplificazioni e riduzioni degli adempimenti correlati, stata messa a punto, per la campagna dichiarativa 2021, una nuova funzionalit informatica del software Il tuo ISA 2021. Lintervento si concretizza nella implementazione di una funzione di importazione delle informazioni relative a dati contabili, gi dichiarate utilizzando il software RedditiOnLine, allinterno dei quadri RE, RF ed RG dei modelli REDDITI 2021.
In relazione a tale nuova funzionalit la circolare fornisce di seguito maggiori elementi di dettaglio.

Giova, infine, ribadire che nei modelli ISA non stata introdotta alcuna richiesta di nuove informazioni per lapplicazione della nuova metodologia sviluppata per tenere conto della crisi economica conseguente a quella sanitaria. Ricordiamo che, per tener conto della situazione dovuta al Covid-19, sono state introdotte modifiche allanalisi sia degli indicatori elementari di affidabilit che degli indicatori elementari di anomalia mediante lintroduzione di specifici correttivi, da apportare allapplicazione degli ISA. Tali interventi comportano una modifica del risultato dellapplicazione degli ISA che non obbligano il contribuente a fornire nuove informazioni.

Le principali novit della modulistica 2021

I modelli ISA2021 presentano una struttura generale sostanzialmente analoga a quella dei modelli approvati per le precedenti annualit. In particolare sono previste Istruzioni Parte generale ed istruzioni comuni, utili per la compilazione di tutti gli ISA, per i quadri A, F e H.

Istruzioni Parte generale

Nelle istruzioni Parte generale sono fornite istruzioni valide per tutti gli ISA. Questo documento riporta in allegato due tabelle: la TABELLA 1, contenente lindicazione delle attivit (individuate per codice ATECO) e il corrispondente ISA approvato, e la TABELLA 2, contenente lelenco dei codici attivit esclusi per il periodo di imposta 2020. Il modello presentato dai soggetti che applicano gli ISA, nonch da coloro che, ancorch esclusi, risultano tenuti alla compilazione per la sola acquisizione dati.

Istruzioni quadro A - Personale

Per quanto riguarda il Quadro A - Personale, le novit riguardano i modelli ISA relativi ad attivit svolte in forma di lavoro autonomo, nei righi da A01 ad A03, il numero delle giornate non effettivamente lavorate per effetto del ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) o da altri simili istituti.

Istruzioni quadro F - Dati contabili (Imprese)

In relazione alla compilazione del quadro F le novit riguardano le istruzioni nelle quali espressamente specificato che i contributi anti-Covid non devono essere indicati in alcun rigo del quadro in esame. Tali contributi non assumono rilevanza nemmeno ai fini dellindividuazione dellattivit prevalente su cui applicare gli ISA.

Istruzioni quadro H - Dati contabili (Professionali)

Il quadro H, a partire dal periodo dimposta 2020, lunico quadro contabile riferibile alle attivit professionali. Questo quadro presenta una struttura e una composizione dei righi sostanzialmente identica a quella dei quadri RE dei modelli REDDITI. Come previsto nel quadro F anche in questo quadro non devono essere indicati i contributi anti-Covid percepiti.

Quadri E - Dati per la revisione

Per alcuni modelli ISA, approvati per il periodo dimposta 2020, previsto un apposito quadro E - Dati per la revisione con il quale vengono richieste ulteriori informazioni, non rilevanti ai fini del calcolo dellISA per lanno di applicazione, ma ritenute utili per le attivit di analisi correlate alle evoluzioni degli ISA nelle prossime annualit.

Gli ulteriori dati forniti dallAgenzia delle entrate

Anche per gli ISA in applicazione al periodo dimposta 2020 occorre procedere allacquisizione delle c.d. variabili precalcolate. LAgenzia delle Entrate pubblica sul sito internet istituzionale, per ogni variabile precalcolata, la data di aggiornamento della relativa base dati utilizzata. Nessun elemento di novit stato introdotto nelle modalit di consultazione ed acquisizione dei dati precalcolati e nella loro struttura. Gli unici aspetti di novit riguardano taluni contenuti delle variabili precalcolate. In particolare, si segnala lintegrazione dei dati precalcolati con i punteggi ISA riferiti alle annualit 2018 e 2019.

Soggetti esclusi dagli ISA ma tenuti alla presentazione del modello

La circolare evidenzia che i contribuenti esclusi dallapplicazione degli ISA ma tenuti comunque alla presentazione del modello, potranno esimersi dallacquisizione dei dati precalcolati limitandosi alla sola compilazione del modello. Nello specifico devono:

  • dichiarare nel quadro RE/RF/RG del modello REDDITI la specifica causa di esclusione;
  • compilare il modello ISA prescindendo dallimportazione delle variabili precalcolate e senza effettuare il calcolo;
  • allegare il modello ISA al modello REDDITI;
  • per la compilazione, il salvataggio e linvio della posizione ISA in allegato alla dichiarazione REDDITI, necessario che i contribuenti attivino le funzioni del software Il tuo ISA 2021: Crea nuova posizione; Salva; Esci dalla compilazione; Invia file; trasferisci.

Gli ISA evoluti per il periodo dimposta 2020

Gli ISA oggetto di evoluzione per il periodo dimposta 2020 sono 87. La circolare fornisce elementi di dettaglio relativi agli ISA per meglio supportare i contribuenti nelladempimento dichiarativo. Alcuni sotto paragrafi forniscono sintetiche indicazioni per gli ISA che presentano peculiarit o elementi di novit rispetto allannualit precedente.

Peculiarit applicative interessano i seguenti comparti:

  • ISA comparto dellagricoltura;
  • ISA comparto delle manifatture;
  • ISA comparto dei servizi;
  • ISA comparto del commercio.

Il software applicativo Il tuo ISA 2021

Il calcolo del punteggio del singolo indice sintetico di affidabilit fiscale, effettuabile tramite il software Il tuo ISA 2021, operato sulla base dei dati dichiarati dal contribuente per il periodo dimposta 2020 e dei dati precalcolati, forniti dallAgenzia delle Entrate su richiesta del contribuente/intermediario.

Proprio la sezione del software Il tuo ISA 2021 in cui vengono visualizzati gli esiti del calcolo del punteggio di affidabilit stata aggiornata per dare evidenza degli interventi correttivi effettuati per tener conto degli effetti di natura economica del Covid-19.

Di particolare interesse la nuova funzionalit Importa Dati contabili REDDITI che consente ai contribuenti che utilizzano il software Il tuo ISA 2021 di importare i dati contabili comuni ai modelli REDDITI e ISA che sono stati dichiarati nei quadri RE, RF, RG dei modelli REDDITI 2021 con il software dichiarativo RedditiOnLine.

In particolare, dopo aver compilato i quadri nel modello REDDITI, possibile effettuare lesportazione dei dati da RedditiOnLine e limportazione dei medesimi allinterno de Il tuo ISA 2021. Loperazione di importazione avviene selezionando il pulsante Importa Dati Contabili REDDITI presente nella parte bassa di ciascun quadro di compilazione.

Il regime premiale ISA

Il comma 12 dellarticolo 9-bis del Dl 50/2017 dedicato al regime premiale. La circolare, con il Provvedimento del 26 aprile 2021, ha individuato le condizioni necessarie per accedere ai benefici premiali previsti per il periodo dimposta 2020.

Il citato Provvedimento conferma i criteri di accesso ai benefici premiali gi definiti per la precedente annualit che la presente circolare si appresta a replicare insieme ad una tabella contenente alcune esemplificazioni che chiariscono meglio le modalit con cui applicare i nuovi criteri per lindividuazione, in relazione al periodo dimposta 2020, del punteggio necessario per la concessione dei benefici fiscali.

La tabella utile per valutare il punteggio dellanno di applicazione congiuntamente a quello dellanno precedente, laddove previsto che i livelli di affidabilit per poter accedere ai benefici siano individuati anche con riferimento alle annualit pregresse.

La campagna informativa basata sugli ISA

La campagna informativa sugli ISA dovrebbe prendere il via nella seconda met del 2021. Serve a comunicare al contribuente, attraverso la pubblicazione, nel proprio cassetto fiscale eventuali errori rilevati nei modelli ISA delle precedenti annualit. Gi lAmministrazione finanziaria ne aveva parlato nella circolare n. 4/E/2021, tuttavia, in questo documento di prassi amministrativa lAgenzia ha inteso fornire nuovi elementi di dettaglio come, ad esempio, la possibilit per il contribuente di poter fornire chiarimenti o precisazioni utilizzando lapposito software che sar disponibile, gratis, sul sito internet delle Entrate.

Rassegna normativa e prassi di riferimento

La circolare riporta, infine, una rassegna delle principali norme di riferimento in materia di ISA accompagnate da una sintetica descrizione del contenuto con la finalit di agevolare la consultazione della documentazione relativa a tale strumento.


(Vedi circolare n. 6 del 2021)

Istituzione dei codici tributo per lutilizzo in compensazione del tax credit cinema
Giovedì, 10 Giugno , 2021
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 42/E dell8 giugno 2021, ha istituito i codici tributo per lutilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti dimposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva e per le industrie tecniche e di post-produzione. Sono due i nuovi codici tributo: 6944 denominato Tax credit industrie tecniche - articolo 17, comma 2, legge n. 220/2016; il codice tributo 6945 denominato Tax credit opere di formazione e ricerca - articolo 15, legge n. 220/2016. I suddetti crediti dimposta sono in misura non inferiore al 20% e non superiore al 30% delle spese sostenute per ladeguamento tecnologico e strutturale del settore.
(Vedi risoluzione n. 42 del 2021)

Trattamento, ai fini Iva, delle operazioni relative ad attivit di shared payment
Venerdì, 4 Giugno , 2021

Con la risoluzione n. 35/E del 24 maggio 2021 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulla corretta impostazione dal punto di vista tributario delle operazioni relative ad attivit di shared payment. Ci riferiamo alle attivit di sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Pi specificamente si tratta di un innovativo software di share payments che consente pagamenti condivisi.

La societ istante offre ai venditori di beni e servizi (c.d. merchant) e ai loro clienti un metodo di pagamento via internet che permette di dividere limporto di una transazione su diverse carte di credito/debito, intestate a soggetti diversi, addebitando su ciascuna carta una parte dellimporto complessivo (c.d. pagamento condiviso o shared payment).

Nellistanza pervenuta il contribuente afferma di essere un facilitatore nella dilazione di pagamento offerta al cliente finale dal merchant, agevolando lincasso del credito residuo vantato da questultimo.

Il cliente acquista dal merchant un prodotto/servizio ed inserisce una carta di credito per il pagamento. Gli viene addebitato soltanto un terzo dellimporto totale, la parte restante viene addebitata successivamente in due tranches nellarco di 60 giorni. Al termine della transazione la societ istante acquista un credito commerciale pro-soluto per un prezzo pari al valore delle restanti due tranches di pagamento del cliente. La societ non applica alcun tasso dinteresse al cliente n sconti sul prezzo dacquisto del credito commerciale. La stessa addebita una fee al merchant solo per quanto riguarda il processing del pagamento con carta.

La societ chiede di conoscere il corretto trattamento Iva applicabile alla fee dalla stessa percepita per lattivit sopra descritta, articolata nelle seguenti fasi:

  1. trasferimento di una somma pari a un terzo dellimporto totale del credito dalla carta di credito del cliente al conto di moneta elettronica del venditore online, e nel
  2. successivo acquisto pro-soluto della restante parte del credito commerciale dallo stesso merchant, rappresentato dai restanti ⅔, ad un prezzo pari al suo valore nominale, senza applicare alcun tasso di interesse o di sconto, ma esclusivamente una commissione (fee) a carico del venditore stesso per lelaborazione del pagamento con carta.
La societ precisa che la fee costituisce il compenso che il merchant paga alla societ per il servizio reso. Viene calcolata in percentuale sui volumi di denaro transati sulla piattaforma e laliquota negoziata con il merchant al momento della stipula della convenzione. Nella determinazione della fee vengono presi in considerazione alcuni parametri tra cui linteresse strategico del venditore online per la societ, il rischio dinsoluto legato al settore in cui opera il merchant e il volume daffari gestito dallo stesso.

Allo schema negoziale appena descritto si ritengono applicabili i chiarimenti forniti con la risoluzione n. 32/E dell11 marzo 2011, che a sua volta richiama, confermandone la validit, la risoluzione n. 139/E del 17 novembre 2004 con la quale lAgenzia aveva precisato che nel nostro ordinamento la cessione del credito e il factoring hanno finalit e natura finanziaria.

Al fine di accertare la causa del contratto, la risoluzione aggiunge che nelle operazioni di factoring si verifica la cessione della titolarit del credito, a nulla rilevando il fatto che il cedente sia liberato dal rischio del buon fine delloperazione ovvero non lo sia.

La causa finanziaria delle operazioni di factoring confermata dal fatto che il cessionario versa una somma di denaro al cedente allatto della cessione del credito, consentendo a questultimo di ottenere la trasformazione del credito in attivit liquide prima della scadenza naturale del credito o comunque prima della data di presumibile incasso.

Il servizio prestato dalla societ istante, il cui corrispettivo rappresentato dalla fee, costituisce, come sostenuto, un contratto di factoring che una vera e propria operazione finanziaria esente Iva ai sensi dellarticolo 10, primo comma, n. 1) del decreto Iva.


(Vedi risoluzione n. 35 del 2021)

Compilazione del prospetto relativo agli aiuti di Stato nella dichiarazione dei redditi da parte dei agricoltori sottosoglia
Venerdì, 4 Giugno , 2021

I produttori agricoli sotto-soglia aventi i requisiti per presentare il modello 730, qualora abbiano beneficiato del contributo a fondo perduto di cui allarticolo 25 del decreto legge Rilancio, possono utilizzare il modello 730/2021, avendo cura di presentare anche il frontespizio del modello Redditi PF 2021 insieme al quadro RS, con le modalit e nei termini previsti per la presentazione dello stesso modello Redditi PF 2021. Nel quadro RS va compilato il solo prospetto Aiuti di Stato con i dati relativi al contributo in esame.

quanto si legge nella risoluzione n. 36/E del 27 maggio 2021 con la quale lAgenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti alle associazioni di categoria degli agricoltori in merito alla compilazione del prospetto relativo agli aiuti di Stato nella dichiarazione dei redditi da parte dei agricoltori sotto-soglia.

Il documento di prassi amministrativa rimanda, per altri aspetti di dettaglio, alle istruzioni al modello Redditi PF, Fascicolo 3. Precisa, infine, che qualora si usufruisca per la compilazione e la trasmissione della dichiarazione dei prodotti software messi a disposizione dallAgenzia delle Entrate, gli agricoltori sotto-soglia beneficiari del contributo a fondo perduto in argomento potranno utilizzare lapplicazione RedditiOnLine PF 2021.


(Vedi risoluzione n. 36 del 2021)

Redditi di lavoro dipendente - Somme e prestazioni aventi finalit di educazione e istruzione - Rimborso spese per acquisto pc, tablet e laptop per la Dad
Venerdì, 4 Giugno , 2021

Una societ, nellambito del Piano welfare aziendale, ha intenzione di riconoscere ai propri dipendenti un credito welfare da utilizzare per rimborsare le spese sostenute per lacquisto di pc, tablet o laptop necessari per la didattica a distanza (Dad) dei propri familiari.

Listante chiede di conoscere il corretto trattamento fiscale da riservare al credito welfare e, pi precisamente, se sia tenuta ad operare la ritenuta a titolo di acconto Irpef.

LAgenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 37/E del 27 maggio 2021, afferma che il pc, il laptop e il tablet costituiscono dispositivi fondamentali per consentire la didattica a distanza, il cui utilizzo finalizzato alleducazione e allistruzione.

Il rimborso delle spese sostenute dal dipendente per il loro acquisto e successivamente rifondate dal datore di lavoro non genera reddito di lavoro dipendente.

L'articolo 51, comma 2, lettera f-bis del Tuir conferma la possibilit per i datori di lavoro di erogare servizi di educazione ed istruzione direttamente o tramite terzi, nonch attraverso la corresponsione ai dipendenti di somme di denaro da destinare alle finalit di istruzione ed educazione anche a titolo di rimborso di spese gi sostenute. A tal fine necessario, per, che il dipendente produca idonea documentazione rilasciata dallIstituto scolastico o dallUniversit che attesti lo svolgimento delle lezioni attraverso la dad.


(Vedi risoluzione n. 37 del 2021)

Acquisto di immobile a seguito di provvedimento giudiziale - Richiesta agevolazione c.d. prima casa e determinazione della base imponibile mediante il sistema c.d. del prezzo-valore. Registrazione
Venerdì, 4 Giugno , 2021

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 38/E del 28 maggio 2021, fornisce chiarimenti in merito al momento in cui devono essere rese le dichiarazioni ai fini dellapplicazione dellagevolazione per lacquisto della prima casa, nei casi in cui il trasferimento dellimmobile avvenga a seguito di provvedimento giudiziale.

Analoga questione concerne la dichiarazione con cui si attesta di volersi avvalere del sistema c.d. del prezzo-valore per la determinazione della base imponibile ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale per le cessioni di immobili ad uso abitativo e relative pertinenze. La risoluzione fornisce, inoltre, chiarimenti, in ordine alla forma delle dichiarazioni.

Agevolazioni c.d. prima casa

Per lacquisto della prima casa, ad eccezione di quelle di categorie catastali A/1, A/8 e A/9, prevista unaliquota agevolata al 2%. A tal fine lacquirente deve rendere dichiarazioni in merito alla residenza nel comune ove ubicato limmobile e alla c.d. pre possidenza.

Gi stato chiarito che questa agevolazione trova applicazione anche nelle ipotesi in cui il trasferimento immobiliare avviene con un provvedimento giudiziale.

LAgenzia ha precisato che le dichiarazioni sul possesso dei requisiti possono avvenire anche in un momento successivo al giudizio, purch prima della registrazione dellatto. La risoluzione n. 370 del 3 ottobre 2008 ha stabilito che, nel caso in cui il contribuente non abbia richiesto le agevolazioni prima casa nella domanda di partecipazione ad unasta immobiliare, le dichiarazioni riguardanti il possesso dei requisiti possono essere rese nelle more della registrazione del decreto di trasferimento. Vanno nella stessa direzione le pronunce dei giudici di legittimit.

Nellordinanza n. 11907/2018 i Supremi giudici hanno chiarito che ai fini del godimento dei benefici prima casa le manifestazioni di volont prescritte dallart. 1, nota II bis, della tariffa vanno rese, qualora il suddetto acquisto sia avvenuto a seguito di sentenza, prima della registrazione di questultima, che costituisce latto al quale va riconosciuta efficacia traslativa della propriet del bene, dovendosi, invece, escludere che le stesse possano effettuarsi in un momento successivo. Orientamento ribadito anche in precedenti pronunce del 2013 e 2014.

In relazione alla forma delle dichiarazioni da rendere lAgenzia ritiene, in linea con la giurisprudenza di legittimit, che queste possano essere rese mediante una dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet.

Diversamente, la dichiarazione sostitutiva dellatto notorio non pu avere ad oggetto manifestazioni di volont, quale limpegno a trasferire la residenza nel territorio del comune ove ubicato limmobile entro 18 mesi dallacquisto. Tale impegno va assunto nella forma della dichiarazione autenticata nelle firme, da autorit anche diversa da quella che aveva redatto il provvedimento giudiziario, stilata ed allegata al provvedimento stesso.

Sistema c.d. del prezzo valore

Con il sistema c.d. del prezzo valore utilizzabile in presenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi di legge, il legislatore ha previsto per la parte acquirente, con dichiarazione resa al notaio e recepita nellatto, di individuare la base imponibile nel valore catastale anzich nel valore commerciale, in deroga alle disposizioni di carattere generale secondo cui limposta va applicata sul maggiore tra il valore del bene ed il corrispettivo pattuito.

A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 6 del 15 gennaio 2014 tale possibilit risulta estesa anche alle ipotesi in cui il trasferimento avviene in sede di espropriazione forzata o a seguito di pubblico incanto. In presenza dei requisiti per lapplicazione del sistema c.d. del prezzo-valore, la richiesta pu essere formulata dallacquirente anche nelle ipotesi in cui il trasferimento avviene con provvedimento giudiziale, non risultando ostativa lassenza della figura notarile.

Registrazione

Per accelerare la registrazione degli atti giudiziari lAgenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio sito internet una procedura con la quale possibile adempiere al pagamento dellimposta liquidata dallUfficio sugli atti ricevuti. Il servizio, oltre alle informazioni sulla liquidazione del provvedimento, consente di inserire le informazioni anagrafiche per la stampa completa del modello di pagamento F24.

In merito al caso sottoposto lAgenzia precisa che la determinazione degli importi da versare ai fini del Registro e la relativa esposizione della tassazione dellatto giudiziario non impediscono la presentazione allUfficio territoriale competente per la registrazione della richiesta di applicazione dellagevolazione prima casa o di determinazione della base imponibile con il sistema c.d. del prezzo valore.

Tale registrazione deve avvenire solo a seguito del pagamento degli importi liquidati. Nel caso di utilizzo delle informazioni presenti nel modello di versamento proposto dal servizio di tassazione degli atti giudiziari, la registrazione sar eseguita in via automatizzata nel sistema, dopo lavvenuto pagamento.


(Vedi risoluzione n. 38 del 2021)

Test di non imponibilit Iva per le navigazioni in alto mare di nuove imbarcazioni non immesse in servizio causa Covid-19
Venerdì, 4 Giugno , 2021

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 39/E del 28 maggio 2021, fornisce chiarimenti in merito alle corrette modalit da seguire per effettuare la verifica a consuntivo della condizione di cui allarticolo 8-bis del decreto Iva, per quanto attiene leffettivo utilizzo per la navigazione in alto mare delle navi di nuova costruzione che a causa dellemergenza epidemiologica da Covid-19 non sono state messe in servizio.

La societ istante commercializza gasolio utilizzato nelle operazioni di bunkeraggio di navi di trasporto merci e di navi passeggeri. Nel 2020 ha eseguito operazioni di rifornimento carburante a bordo di due navi crociera di nuova costruzione, varate sempre nel 2020, di propriet di due diversi armatori.

La consegna delle due navi, mai entrate in servizio causa Covid-19, e il rifornimento di carburante sono avvenuti nel 2020. Questultimo stato assoggettato, in via provvisoria, al regime di non imponibilit Iva di cui allarticolo 8-bis del Dpr n. 633/1972.

Lapplicazione, in via provvisoria, del regime di non imponibilit avvenuta in linea con le istruzioni fornite con i documenti di prassi, previa acquisizione da parte del soggetto fornitore della dichiarazione rilasciata dallarmatore che attestava la volont di adibire la nave alla navigazione in alto mare.

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 2/E/2017, ha chiarito che per le navi di nuova costruzione possibile lapplicazione in via provvisoria del regime di non imponibilit sulla base della dichiarazione dellarmatore che attesta leffettiva intenzione di adibire il mezzo alla navigazione in alto mare; la condizione delleffettiva navigazione in alto mare oltre il 70% dei viaggi, asserita nella dichiarazione, deve essere verificata entro lanno successivo al varo della nave in mare, salvo variazioni dimposta.

Per gli acquisti di una nave in fase di costruzione, posti in essere nel 2020, la condizione delleffettivo uso per la navigazione in alto mare va accertata a conclusione dellanno solare successivo al varo della nave.

Conseguentemente, in merito al caso concreto, lAgenzia ritiene che per le due navi crociera di nuova costruzione, varate nel 2020, la verifica dellutilizzo dei suddetti mezzi di trasporto per la navigazione in alto mare per oltre il 70% dei viaggi deve essere eseguita al termine dellanno solare 2021.

Per le operazioni di bunkeraggio eseguite nellanno 2020 delle navi di nuova costruzione, la verifica a consuntivo della condizione che il mezzo di trasporto marittimo sia adibito per la navigazione in alto mare deve essere rinviata al termine dellanno successivo a quello di effettivo utilizzo del mezzo, inteso come anno di messa in servizio per la navigazione.

In merito al regime Iva applicabile alle operazioni di bunkeraggio effettuate nellanno 2021, la risoluzione evidenzia che la nuova formulazione dellarticolo 8-bis del Dpr n. 633/1972, posta in essere dalla legge n. 178/2020 (legge di Bilancio 2021), applicabile alle operazioni effettuate a partire dal 60 giorno successivo alladozione del provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate attuativo della normativa in esame.


(Vedi risoluzione n. 39 del 2021)

Chiarimenti ai fini della fruizione dei contributi a fondo perduto del decreto legge Sostegni
Venerdì, 28 Maggio , 2021
PREMESSA

Il decreto legge Sostegni (Dl n. 41/2021) prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto a favore dei titolari di partita Iva, residenti in Italia, che svolgono attivit dimpresa, arte o professione o producono reddito agrario.

Tale agevolazione riprende alcune delle caratteristiche dei precedenti contributi a fondo perduto erogati dallAgenzia delle Entrate ai soggetti colpiti dalla pandemia. Pensiamo, ad esempio, ai contributi del decreto Ristori, del decreto Agosto e ai contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Rilancio.

Per ottenere i contributi a fondo perduto del decreto Sostegni listanza va presentata entro il 28 maggio 2021. Con la circolare n. 5/E del 14 maggio 2021 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alle modalit di fruizione di cui ai contributi a fondo perduto del decreto Sostegni, anche alla luce delle criticit espresse dagli ordini professionali e dalle associazioni di categoria. bene subito precisare che gli aiuti del decreto Sostegni sono indifferenti ai bonus Covid-19 gi fruiti dai titolari di partita Iva.

AMBITO SOGGETTIVO

Il predetto contributo spetta esclusivamente ai soggetti titolari di reddito agrario e ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo dimposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto Sostegni.
I titolari di partita Iva, inoltre, devono aver registrato una perdita del fatturato/corrispettivi dellanno 2020 almeno del 30% rispetto a quello del 2019.

Sono invece esclusi i soggetti la cui attivit risulti cessata alla data di entrata in vigore del presente decreto, i soggetti che hanno attivato la partita Iva dopo lentrata in vigore del presente decreto, gli enti pubblici e gli intermediari finanziari.

Imprese in liquidazione volontaria

Possono accedere ai contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni i soggetti la cui procedura di liquidazione risulti avviata successivamente alla data di dichiarazione dello stato di emergenza purch non siano imprese soggette a procedure concorsuali per insolvenza e non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuto per la ristrutturazione.

In merito allammontare dei ricavi necessario fare riferimento al periodo dimposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio. Per la determinazione della riduzione del fatturato, il decreto Sostegni allarticolo 1, comma 4, prevede che il fatturato medio del 2020 dovr tener conto di tutti i mesi che costituiscono il periodo di riferimento a prescindere dalla circostanza che limpresa risulti in liquidazione.

Promotori finanziari

I promotori finanziari possono fruire dei contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni se non riconducibili ai soggetti di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446. Inoltre devono sussistere i requisiti di legge.

Societ che acquisisce lo status di societ di partecipazione ai sensi dellart. 162-bis del Tuir nel corso del 2020

Una societ che acquisisce lo status di societ di partecipazione ai sensi dellart. 162-bis del Tuir nel corso del 2020, prendendo come riferimento il bilancio relativo allesercizio 2020, deve considerarsi inclusa tra i soggetti di cui al predetto articolo e, pertanto, non pu fruire dei contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni. Ci, a prescindere dalla formale approvazione del bilancio relativo a detto esercizio.

Impresa derivante da una trasformazione impropria

Nel caso di una ditta individuale derivante dalla trasformazione impropria di una societ in nome collettivo esistente, la circolare ha chiarito che il soggetto venutosi a creare a seguito della trasformazione pu fruire dei contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni.

In merito alla richiesta su come devono essere determinati i requisiti di accesso della predetta ditta individuale ai fini della fruizione del contributo e su come si calcola questultimo, il documento di prassi amministrativa chiarisce che la soglia di accesso agli aiuti si determina facendo riferimento allammontare dei ricavi riferibili allazienda preesistente e per il calcolo della riduzione del fatturato necessario confrontare i dati riferibili ai due periodi di riferimento (aprile 2020 - aprile 2019), considerando il fatturato relativo allazienda trasformata.

REQUISITI DI ACCESSO AL CONTRIBUTO

I contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni spettano a condizione che lammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dellanno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto allammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dellanno 2019.

Rispetto alle precedenti agevolazioni una delle novit pi rilevanti il passaggio alla nozione di ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi. Tale ammontare si determina dividendo limporto complessivo del fatturato e dei corrispettivi di ciascuno dei due anni (2019 e 2020) per il numero dei mesi in cui lattivit stata esercitata nellanno.

Non cambiano, invece, le modalit di individuazione del momento in cui si considerano rilevanti le operazioni di cessione di beni o le prestazioni di servizi al fine di determinare la riduzione del fatturato come pure il calcolo semplificato del contributo per i soggetti che hanno attivato la partita Iva dal 1gennaio 2019.

A differenza del contributo Covid-19 del decreto Rilancio che ha previsto la possibilit di fruire dellagevolazione senza operare la verifica della riduzione del fatturato, per i soggetti che, a far data dallinsorgenza dellevento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19, la formulazione dei contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni non contiene questo richiamo.

Inoltre non presente alcun rinvio al comma 4 del decreto Rilancio. Pertanto, deve ritenersi che i predetti soggetti determinano i contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni sulla base delle ordinarie modalit di fruizione dello stesso.

Rilevanza dei contributi a fondo perduto Covid-19 ai fini della determinazione dei requisiti di accesso al CFP COVID-19 decreto Sostegni

I contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni sono finalizzati a sostenere gli operatori economici colpiti dallemergenza epidemiologica Covid-19. La ratio di questa agevolazione consiste, cio, nella finalit di compensare, almeno in parte, i gravi effetti economici che hanno subto determinate categorie di operatori economici a seguito della pandemia.

Sul piano contabile tale contributo a fondo perduto costituisce un contributo in conto esercizio in quanto erogato ad integrazione di mancati ricavi del contribuente a causa del Covid-19. In considerazione di ci il contributo sar rilevato nella voce A5 del conto economico.

In linea di principio, la concessione di contributi in conto esercizio finalizzata a fronteggiare esigenze di gestione contingenti al settore economico in crisi, mediante lintegrazione dei ricavi o la riduzione dei costi o degli oneri di gestione delle attivit economiche agevolate.

Scopo di tali misure compensare, almeno in parte, i gravi effetti economici dovuti alla pandemia. In considerazione del carattere di eccezionalit dei contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni, la circolare ritiene che gli stessi non concorrano alla determinazione della soglia dei ricavi, non si considerano ai fini del calcolo della riduzione del fatturato medio previsto e non debbano essere inclusi tra i ricavi di cui alle soglie dimensionali per la determinazione delle diverse percentuali determinate dalla fascia di ricavi 2019, da applicare alla differenza tra le due medie mensili 2019 e 2020.

Per le stesse ragioni, si ritiene che lesclusione dai parametri di calcolo sia applicabile anche a tutte le ulteriori misure agevolative finalizzate al contrasto della pandemia come il bonus affitto, il credito dimposta per ladeguamento degli ambienti di lavoro o il credito dimposta per la sanificazione e lacquisto dei DPI.

CALCOLO DELLA RIDUZIONE DEL FATTURATO MEDIO MENSILE DEGLI ANNI 2019 E 2020

Ai fini del calcolo dellammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi degli anni 2019 e 2020, in coerenza con la ratio dei contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni, restano immutate le esigenze di semplificazione, con la conseguenza che, anche in relazione a questa misura agevolativa:

  • devono essere considerate tutte le fatture attive (al netto dellIva) con data di effettuazione delloperazione nel periodo 2019 e 2020 di riferimento, nonch le fatture differite emesse nel mese di gennaio 2020 e 2021 e relative ad operazioni effettuate nel mese di dicembre dellanno precedente;
  • occorre tenere conto delle note di variazione, con data gennaio 2020 e 2021;
  • i commercianti al minuto e gli altri contribuenti di cui allart. 22 del Dpr n. 633/1972 devono considerare lammontare globale dei corrispettivi (al netto dellIva) delle operazioni effettuate nel periodo di riferimento;
  • concorrono a formare lammontare del fatturato anche le cessioni di beni ammortizzabili;
  • nel caso di operazioni la cui imposta viene calcolata con il metodo della ventilazione dei corrispettivi ovvero con applicazione del regime del margine, per le quali risulta difficoltoso il calcolo dei corrispettivi o delle fatture al netto dellIva, limporto pu essere riportato al lordo dellIva (sia con riferimento al 2019 che al 2020).

Inoltre, come gi precisato con la circolare n. 22/E/2020, anche in relazione ai contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni ai fini della riduzione del fatturato necessario considerare tutte le somme che costituiscono il fatturato del periodo di riferimento, purch le stesse rappresentino ricavi dellimpresa di cui allart. 85 del Tuir ovvero rappresentative di altri componenti di reddito che, a causa del non perfetto allineamento tra la data di effettuazione delloperazione di cessione dei beni o di prestazione dei servizi individuata sono antecedenti o successivi alla data di fatturazione.

Determinazione della riduzione del fatturato medio per un soggetto che fruisce del regime di cui alla legge n. 190 del 2014 (cd. regime forfetario)

Anche i soggetti in regime forfetario rientrano tra i soggetti beneficiari dei contributi a fondo perduto del decreto Rilancio. A tal fine assumono rilevanza i fatturati e i corrispettivi nei mesi di aprile 2019 e 2020 e i ricavi conseguiti nel 2019. In relazione al calcolo del fatturato e dei corrispettivi, si fa riferimento alla data di effettuazione delloperazione che, per le fatture immediate e i corrispettivi, rispettivamente la data della fattura e la data del corrispettivo giornaliero, mentre per la fattura differita la data dei DDT o dei documenti equipollenti richiamati in fattura.

Determinazione della riduzione del fatturato medio per un soggetto che fruisce del cd. regime di Iva per cassa

Al fine di verificare la riduzione del fatturato medio per un soggetto che usufruisce del regime di Iva per cassa, come precisato dalla circolare n. 15/E/2020, il calcolo del fatturato e dei corrispettivi da confrontare deve prendere a riferimento la data di effettuazione delloperazione che, per le fatture immediate e i corrispettivi, rispettivamente la data della fattura e la data del corrispettivo giornaliero, mentre per la fattura differita da data dei DDT o dei documenti equipollenti richiamati in fattura.

Somme dovute a titolo di rimborso delle anticipazioni fatte in nome e per conto della controparte

In relazione alle somme dovute a titolo di rimborso delle anticipazioni fatte in nome e per conto della controparte, purch regolarmente documentate, la circolare 58/E/2001 ha precisato che Tra i compensi del professionista rientrano i proventi percepiti sotto forma di rimborsi di spese inerenti allattivit, con esclusione dei rimborsi relativi a spese, analiticamente dettagliate, anticipate in nome e per conto del cliente. Tale situazione impone che i rimborsi, salvo quelli anticipati in nome e per conto del cliente, siano trattati alla stregua degli altri compensi.

Alla luce di ci, tenuto conto che le somme dovute a titolo di rimborso delle anticipazioni fatte in nome e per conto del cliente, purch regolarmente documentate, non risultano incluse tra i compensi di lavoro autonomo, si ritiene che le stesse non risultino incluse nel calcolo del fatturato necessario per determinare lo scostamento medio e neppure ai fini della determinazione dellammontare dei compensi.

Diversamente, sono considerate rilevanti ai fini del calcolo dellammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi degli anni 2019 e 2020, i rimborsi spese (viaggio, vitto, alloggio ecc.) addebitati in fattura al committente.

Alle stesse conclusioni deve giungersi anche in relazione ai soggetti che producono reddito dimpresa e, in ogni caso, per coloro che fruiscono della disciplina del regime forfetario.

Coerentemente devono pertanto ritenersi incluse nel fatturato le somme relative alla cessione di beni per il cui acquisto o importazione la detrazione stata ridotta ai sensi dellart. 19-bis.1 o di altre disposizioni di indetraibilit oggettiva.

Contributo integrativo alle casse di previdenza private

I contributi integrativi versati alle Casse di previdenza e di assistenza private addebitati in fattura dai professionisti, inclusi nella base imponibile Iva e sottoposti al meccanismo della rivalsa, non concorrono alla formazione del reddito di lavoro autonomo e, pi in generale, alla determinazione della base imponibile ai fini Irpef. Dette somme non rilevano ai fini della determinazione del limite di accesso ai contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni.

Indennit di maternit

Lindennit di maternit versata alle lavoratrici autonome, artigiane ed esercenti attivit commerciale, corrisposta per i due mesi antecedenti la data del parto e per i tre successivi, non costituisce ricavo o compenso e, pertanto, non da includere nella nozione di fatturato e neppure tra i ricavi da considerare ai fini dellaccesso al contributo, poich la sua rilevanza tra le somme fatturate non riconducibile ad alcun compenso.

Estromissione/assegnazione ai soci di immobile

Lassegnazione/estromissione dei beni immobili corrisponde, nellambito dei rapporti tra soci e societ, a una distribuzione in natura del patrimonio della societ stessa. Pertanto, diversamente da altre tipologie di operazioni assimilate ai fini fiscali alla cessione, le predette assegnazioni/estromissioni non sono ascrivibili tra le operazioni riconducibili alla nozione di fatturato di cui al comma 4, dellart. 1 del decreto Sostegni.

Somme incassate a seguito della cessione di terreni e annessi fabbricati rurali

Relativamente alle somme incassate a seguito della cessione di terreni e annessi fabbricati rurali la circolare ha evidenziato che seppur le somme di cui si tratta sono state oggetto di fatturazione in applicazione delle disposizioni Iva, le stesse sono da ritenere incluse nella nozione di fatturato, generando altri componenti di reddito.

Operazioni realizzate da agenzie di viaggi e tour operator

In merito alle operazioni realizzate da agenzie di viaggi e tour operator va valorizzata la data di effettuazione delloperazione. Tali operazioni si considerano in ogni caso rese allatto del pagamento dellintero corrispettivo e comunque non oltre la data di inizio del viaggio o del soggiorno; non rileva a tal fine lavvenuto pagamento di acconti. Il viaggio o il soggiorno si considera iniziato allatto in cui viene effettuata la prima prestazione di servizio a vantaggio del viaggiatore. Tale data rappresenta il momento impositivo in cui sorge lobbligo di emettere fattura.

CALCOLO DEL CONTRIBUTO

Lammontare del contributo a fondo perduto determinato applicando alla differenza tra lammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dellanno 2020 rispetto al medesimo valore del 2019, le seguenti percentuali:

  1. 60% per i soggetti con ricavi e compensi indicati al comma 3 non superiori a 100 mila euro;
  2. 50% per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 superiori a 100 mila euro e fino a 400 mila euro;
  3. 40% per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 superiori a 400 mila euro e fino a 1 milione di euro;
  4. 30% per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  5. 20% per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
Inoltre si prevede che per tutti i soggetti, compresi quelli che hanno attivato la partita Iva dal 1gennaio 2020, limporto del contributo non pu essere superiore a 150 mila euro ed riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Calcolo del CFP Covid-19 decreto Sostegni per le associazioni sportive dilettantistiche

In considerazione della ratio dei contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni, quanto previsto dalla circolare n. 22/E/2020 vale anche per le associazioni sportive dilettantistiche.

Il documento di prassi amministrativa ha precisato che al fine di determinare i ricavi per poter fruire del contributo, si ritiene che per gli enti non commerciali debbano essere considerati i soli ricavi con rilevanza ai fini Ires. Sono, pertanto, esclusi i proventi che non si considerano conseguiti nellesercizio di attivit commerciali nonch quelli derivanti da attivit aventi i requisiti di cui al comma 3, dellart. 148 Tuir, svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali.

Per la sola parte relativa allattivit commerciale, le associazioni di promozione sociale devono verificare di non aver conseguito nel 2019 ricavi in misura superiore a 5 milioni di euro e di aver avuto una riduzione di fatturato o dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dellammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Calcolo del CFP Covid-19 decreto Sostegni per i distributori di carburante

LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 15/E del 13 giugno 2020, ha precisato che per calcolare il contributo spettante ai distributori di carburante occorre fare riferimento alla nozione di ricavi come determinata dallarticolo 18, comma 10, del Dpr n. 600/1973. Al fine di rispettare la ratio della norma volta a determinare lambito di applicazione del contributo a fondo perduto Covid-19, alla luce dellammontare dei ricavi o compensi conseguiti deve essere determinata la soglia dimensionale al netto del prezzo corrisposto al fornitore.

ALTRI REQUISITI IN TEMA DI CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Rilevanza dei contributi a fondo perduto percepiti ai fini della determinazione della soglia (pari a 65.000) di ricavi conseguiti o compensi percepiti prevista al comma 54, dellarticolo 1 della legge n. 190/2014

Scopo dei contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Sostegni compensare, almeno in parte, i gravi effetti economici e finanziari che hanno subito alcune categorie di operatori economici a seguito della pandemia. I contribuenti persone fisiche esercenti attivit dimpresa, arti o professioni che applicano il regime forfettario e possiedono i requisiti per accedere ai contributi a fondo perduto del decreto Sostegni non devono considerare tali contributi nel calcolo del limite di 65 mila euro, rilevanti per la permanenza allinterno del regime. Analoga considerazione vale per la verifica dei limiti di ricavi per la tenuta della contabilit semplificata.

Imprese localizzate nei comuni in emergenza per precedenti eventi calamitosi che hanno fruito del contributo (CFP Covid-19 decreto Ristori)

I contributo a fondo perduto Covid-19 spettano anche ai soggetti che hanno iniziato lattivit a partire dal 1gennaio 2019 e che hanno il domicilio fiscale nei comuni che gi versavano in uno stato di emergenza per eventi calamitosi alla data di insorgenza del Covid-19 e per i quali, viste le difficolt, non necessaria la verifica del calo del fatturato.

Il decreto legge Ristori ha introdotto un contributo a fondo perduto a favore di soggetti che al 25 ottobre 2020 avevano la partita Iva attiva e svolgevano come attivit prevalente una di quelle riferite ai codici Ateco riportati nellAllegato 1 del decreto.

I soggetti che non hanno presentato domanda per accedere ai contributi a fondo perduto del decreto Rilancio possono accedere ai contributi del decreto Sostegni previa presentazione di apposita istanza esclusivamente online. Il contributo non spetta ai soggetti la cui partita Iva risulti cessata alla data di presentazione dellistanza.

Per coloro che hanno iniziato lattivit dal 1gennaio 2019 e che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa in un comune che gi versava in stato demergenza per eventi calamitosi alla data di insorgenza del Covid-19, si applicano le modalit di calcolo semplificato. Analoga cosa vale per coloro che hanno gi fruito in via automatica del contributo del decreto Rilancio.

Lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo (CFP Covid-19 decreto Ristori)

I soggetti iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo possono fruire dei contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Ristori in quanto lattivit svolta inclusa tra quelle menzionate allallegato 1 del predetto decreto Ristori. Coloro che possiedono i requisiti previsti per i contributi a fondo perduto Covid-19 del decreto Ristori e che non hanno presentato listanza per il riconoscimento degli aiuti, potevano ottenere il nuovo contributo trasmettendo unistanza dal 20 novembre 2020 al 15 gennaio 2021. Il soggetto istante non avendo presentato alcuna domanda nei termini indicati non pu fruire dellagevolazione.


(Vedi circolare n. 5 del 2021)

Istituzione della causale contributo E104 per il versamento dei contributi di spettanza della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense
Venerdì, 28 Maggio , 2021
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 34/E del 21 maggio 2021, ha istituito la causale contributo E104 denominata Cassa Forense - Riscatto art. 37 Reg. Unico Prev. Forense cos come era stata richiesta dalla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense. Servir per regolare la riscossione dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dagli iscritti e si aggiunger alle causali gi istituite con la risoluzione n. 1/E/2021.
(Vedi risoluzione n. 34 del 2021)

Indirizzi operativi e linee guida sulla prevenzione e contrasto allevasione fiscale, nonch sulle attivit relative al contenzioso tributario, alla consulenza e ai servizi ai contribuenti
Venerdì, 21 Maggio , 2021
PREMESSA

Il direttore dellAgenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, con il provvedimento del 6 aprile 2021, ha dettato le linee guida per gli Uffici per la ripresa della notifica di atti e accertamenti, in relazione ai quali era stata prevista la notifica nel 2021.

In considerazione della crisi economica scatenata dalla pandemia che ha coinvolto numerose attivit commerciali e imprenditoriali, lattivit di controllo si dovr concentrare sui contribuenti ad elevata pericolosit sociale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere fenomeni di frode, anche attraverso luso indebito dei crediti dimposta e delle altre agevolazioni come i contributi a fondo perduto ed i ristori.

Particolare attenzione dovr essere riservata alle frodi in materia di Iva intracomunitaria, nonch a quelle realizzate tramite lutilizzo in compensazione di crediti inesistenti o attraverso lutilizzo di dichiarazioni dintento ideologicamente false.

La circolare n. 4/E del 7 maggio 2021 dellAgenzia delle Entrate articolata in tre sezioni, dedicate alla prevenzione e al contrasto dellevasione, alla consulenza e ai servizi. Ogni sezione contiene gli indirizzi mirati per lo svolgimento delle azioni operative ridisegnate alla luce delle criticit indotte dalla pandemia e incentrate sulla compliance, al fine di rafforzare il dialogo con il contribuente consentendogli di regolarizzare la propria posizione evitando lapplicazione di sanzioni in misura piena.

Lattivit di prevenzione finalizzata alla compliance attraverso la spinta ad istituti volti a facilitare il dialogo costante e preventivo tra Agenzia delle Entrate e contribuente. Dialogo che deve tenere conto delle specificit delle diverse tipologie di soggetti interessati. Ci riferiamo a grandi imprese, medie imprese, lavoratori autonomi, persone fisiche ed enti non commerciali.

Le attivit di controllo fiscale interessano tutte le categorie di soggetti indicati e mirano alla riduzione dei rischi di evasione ed elusione attraverso strategie differenziate a seconda delle categorie stesse interessate. I provvedimenti messi in campo dal fisco sono caratterizzati da un profilo di trasversalit. Pensiamo alle attivit di interpretazione delle norme tributarie con la pubblicazione di circolari, risoluzioni e risposte ad interpelli, le attivit di contrasto alle condotte illecite, quelle miranti alla diminuzione delle conflittualit nei rapporti con i contribuenti. Ed ancora, quelle finalizzate alla riduzione del rischio di evasione da riscossione e le attivit per le procedure di gestione delle crisi dimpresa.

La terza ed ultima sezione dedicata ai servizi ai contribuenti come quelli di assistenza e informazione allutenza, la trattazione delle istanze in autotutela sui contributi a fondo perduto, lerogazione dei rimborsi fiscali, la registrazione di atti e successioni, il nuovo servizio web Consegna documenti, le comunicazioni a seguito di controlli automatizzati o formali, la ripresa delle attivit di notifica.

PREVENZIONE, CONTRASTO E CONTENZIOSO TRIBUTARIO
Grandi Contribuenti

Alla luce dello stato di emergenza legato alla pandemia, per lanno 2021 lattivit di intervento dellAgenzia delle Entrate si concentrer nei confronti dei grandi contribuenti. Le strutture delle Direzioni regionali dovranno concentrare le proprie risorse sui soggetti che presentano un maggior rischio fiscale.

Lattivit di tutoraggio del fisco sar realizzata sulla base delle dichiarazioni presentate per il periodo dimposta 2019 e per quelle residuali relative allanno precedente.
Il giudizio sulla maggiore o minore rischiosit dei soggetti terr conto degli indicatori di rischio che emergono dallanalisi degli elementi informativi disponibili. Il tutoraggio potr essere svolto mediante un sintetico aggiornamento della scheda di rischio. In sede di determinazione del livello di rischio si dovr tener conto dei comportamenti che attestino la propensione del contribuente alla realizzazione di un rapporto collaborativo con il fisco, fondato sulla trasparenza e sulla reciproca fiducia. Nella scheda di rischio sar rilevata anche leventuale presentazione di istanze di interpello. Inoltre le attivit delle Direzioni regionali saranno supportate dallanalisi di rischio effettuata dallUfficio Analisi, Indagini e Controlli della Direzione Centrale Grandi Contribuenti, sulla base delle informazioni oggetto di scambio internazionale riguardanti i tax ruling reports, i Country by Country Reports e i meccanismi transfrontalieri.

Lattivit delle Direzioni regionali far leva anche sulle banche dati disponibili al fine di intercettare e contrastare i fenomeni di pianificazione fiscale aggressiva, nazionale e internazionale. Le Direzioni regionali dovranno inoltre potenziare il ricorso al coordinamento e linterazione con le giurisdizioni fiscali estere, attivando adeguate forme di cooperazione amministrativa assicurate dal Settore Internazionale che figura nellorganico della Direzione Centrale Grandi Contribuenti.

Nelle attivit accertative si dar priorit a posizioni riguardanti fattispecie e comportamenti che, stante la crisi economica causata dalla pandemia, risultano di particolare disvalore. Si concentrer lattenzione sui fenomeni di evasione ed elusione fiscali quali le frodi, labuso del diritto, le false compensazioni, lindebita fruizione di contributi a fondo perduto.
Nel corso del 2021 la Direzione Centrale Grandi Contribuenti intensificher lattivit di controllo della corretta applicazione della disciplina sul sistema di scambio automatico finanziario internazionale, con particolare riguardo agli obblighi di adeguata verifica e comunicazione alle Entrate delle informazioni relative ai conti finanziari da parte delle istituzioni finanziarie tenute alla comunicazione.

Imprese di Medie e piccole dimensioni

Per agevolare la graduale ripresa delle attivit economiche lAgenzia delle Entrate punta sulla compliance fiscale, ossia sul supporto ai contribuenti nel corretto adempimento dei propri obblighi fiscali. Ladempimento spontaneo consente di regolarizzare le singole posizioni.

Linvio delle comunicazioni previsto a coloro che in base ai dati delle fatture elettroniche, dellesterometro e dei corrispettivi telematici, non risultino aver ancora presentato la dichiarazione ovvero laver fatto con dati incompleti. Analogamente previsto per le liquidazioni periodiche Iva dei primi due trimestri 2021. Anche in questo caso la finalit quella di consentire la regolarizzazione delladempimento.

Per tutte le attivit di promozione della compliance, innescate in base a liste selettive centrali, il coinvolgimento delle strutture competenti riguarder lattivit di assistenza ai contribuenti, che richiedano chiarimenti in merito alle comunicazioni ricevute. Per quanto riguarda le attivit afferenti alla gestione degli indici sintetici di affidabilit fiscale (Isa), nel 2021, si prevede una campagna informativa finalizzata a portare a conoscenza dei contribuenti leventuale presenza di errori riscontrati nei modelli dichiarativi relativi ai periodi dimposta 2018 e 2019. Le relative comunicazioni saranno rese disponibili tramite cassetto fiscale, nella seconda met del 2021.

Nellorientare le attivit di analisi del rischio e di selezione dei soggetti da sottoporre a controllo, si dovr tenere conto dellimpatto della pandemia sulle piccole e medie imprese e sulla crisi di liquidit che le misure di contrasto al contagio hanno determinato per alcune attivit economiche. A breve le Direzioni regionali pubblicheranno unanalisi che evidenzia limpatto della pandemia sui diversi settori economici.

I dati delle fatture elettroniche e dei corrispettivi telematici sono di fondamentale importanza per le attivit di controllo, in quanto consentono, oltre allattivit di promozione della compliance e il controllo preventivo delle frodi, limmediato confronto con i dati dichiarativi di un soggetto, non appena resi disponibili, dal quale emergono le situazioni di anomalia che dovranno formare oggetto di controlli pi approfonditi.

Lattivit di analisi del rischio e di selezione dei soggetti, ritenuti a maggiore pericolosit fiscale, dovr essere realizzata valorizzando luso delle banche dati e degli applicativi informatici a disposizione degli Uffici, cos da individuare efficacemente i soggetti da sottoporre a controllo. Lattivit dovr essere prioritariamente indirizzata verso coloro che indebitamente hanno fruito dei regimi agevolativi disposti al fine di fronteggiare la crisi economica innescata dal Covid-19. Pensiamo ai contributi a fondo perduto previsti dai decreti Rilancio, Agosto, Ristori, Ristori-bis, Ristori-ter, Ristori-quater, Sostegni.

Le istanze presentate telematicamente per il riconoscimento del contributo sono state sottoposte, in fase di accoglienza, a un primo controllo sulla base dei dati a disposizione, mentre la verifica delle ulteriori condizioni pu essere effettuata solo con lutilizzo dei dati dichiarativi pervenuti successivamente alla fase di erogazione.

I criteri di rischio attengono, a titolo esemplificativo, alla verifica della condizione di accesso dei ricavi (ove prevista), della corretta indicazione della percentuale di contributo spettante in funzione della dimensione del richiedente, della congruit dellammontare delle operazioni effettuate nel 2019 e del 2020, della ricorrenza dei firmatari, e della presenza di eventuali indici di frode fiscale sugli stessi.
Nel 2021 lattivit di controllo sar indirizzata al contrasto di quei comportamenti che, anche alla luce della grave crisi economica in cui versano le attivit produttive, risultano connotati da un alto disvalore sociale a danno della collettivit. Lattivit degli Uffici si concentrer, oltre che sul recupero dei contributi a fondo perduto indebitamente fruiti, sui soggetti che hanno indebitamente utilizzato i crediti dimposta in compensazione e sui destinatari di benefici e incentivi fiscali. Particolare attenzione sar prestata al controllo del credito dimposta per ricerca e sviluppo.

Persone Fisiche, Lavoratori Autonomi ed enti non commerciali

Nel corso del 2021 prevista la ripresa, graduale, dellinvio di comunicazioni di compliance al fine di segnalare al contribuente lassolvimento degli obblighi tributari e favorire lemersione spontanea delle basi imponibili, attraverso listituto del ravvedimento operoso, con una rilevante riduzione delle sanzioni applicabili. Le comunicazioni riguarderanno i contribuenti-persone fisiche per i quali, relativamente alle dichiarazioni dei redditi presentate per lanno dimposta 2017, sia stata riscontrata, sulla base dei dati in possesso dellAgenzia delle Entrate, unanomalia riguardante una o pi categorie reddituali.

Le comunicazioni sono inviate agli indirizzi Pec o agli indirizzi di posta ordinaria. Dette comunicazioni saranno consultabili nel cassetto fiscale del contribuente.

Nel corso del 2021, saranno elaborate ulteriori comunicazioni con lintento di ricordare ai contribuenti lobbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi in relazione allanno di imposta 2020. Tali comunicazioni saranno inviate, presumibilmente nel mese di gennaio 2022, alle persone fisiche che, sulla base dei dati in possesso dellAgenzia, risultino aver percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati, di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
I contribuenti saranno invitati alla presentazione della dichiarazione entro i 90 giorni successivi al termine previsto dalla norma, usufruendo della riduzione di sanzioni sia per la presentazione della dichiarazione, che per i relativi versamenti delle imposte dovute.

In considerazione delle difficolt dovute al Covid-19, i contribuenti saranno invitati ad utilizzare il canale CIVIS o gli altri strumenti telematici disponibili (e-mail, Pec) per linvio della documentazione in loro possesso e, solo come modalit residuale, alla consegna diretta dei documenti in ufficio.

Lattivit di analisi e selezione sar realizzata attraverso lutilizzo delle banche dati e degli applicativi informatici. Tale attivit finalizzata ad individuare le posizioni da sottoporre a controllo. Gli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2020-2022 danno impulso alle attivit di promozione delladempimento spontaneo e di controllo sulle persone fisiche, in presenza di elementi informativi su redditi di fonte estera, pervenuti attraverso scambi automatici o scambi spontanei provenienti da Paesi Ue e/o Ocse.
Particolare attenzione dovr essere riservata alle analisi sui movimenti di capitale da e verso lestero per importi rilevanti al fine di intercettare comportamenti fiscali illeciti e fenomeni di indebita detenzione di disponibilit allestero, anche in violazione delle norme sul monitoraggio fiscale delle attivit estere. Nello specifico, formeranno oggetto di controllo le posizioni che, a seguito di analisi del rischio ed elaborazioni effettuate centralmente a partire dai dati pervenuti nellambito dello scambio automatico tra Paesi Ue ed extra Ue, non hanno formato oggetto di comunicazione per linvito alla compliance.

Contrasto illeciti

Lattivit di contrasto agli illeciti fiscali si muove su due principali macro-aree: il contrasto alle frodi fiscali e il contrasto agli illeciti fiscali internazionali. Saranno intercettate le fattispecie pi ricorrenti delle condotte fraudolente ed eseguiti controlli sugli illeciti di maggiore rilevanza. Particolare attenzione viene riservata alle frodi in materia di Iva, alle indebite compensazioni di crediti tributari inesistenti come pure alle compensazioni attraverso lutilizzo di falsa o artificiosa documentazione. Lattivit di controllo sar concentrata in primis sui crediti per attivit di ricerca e sviluppo. LAgenzia delle Entrate si attiver anche al fine di contrastare le frodi fiscali connesse al fenomeno delle vendite, senza addebito dellIva, a falsi esportatori abituali, attuate mediante il rilascio ai propri fornitori di lettere dintento ideologicamente false.

LAgenzia prosegue e rafforza la propria attivit di presidio finalizzata al contrasto agli illeciti fiscali internazionali. Nel mirino finiscono le violazioni di maggiore rilevanza alla normativa del monitoraggio fiscale, sia nei confronti degli intermediari tenuti alla trasmissione delle comunicazioni previste, sia nei confronti dei contribuenti assoggettati allobbligo dichiarativo. Lattivit di controllo inerente al monitoraggio fiscale serve per individuare le posizioni che hanno omesso totalmente o parzialmente gli adempimenti dichiarativi in merito alle attivit estere di natura finanziaria e ad approfondire lorigine delle provviste oggetto di trasferimento e/o detenzione allestero, cos da far emergere situazioni di illecita provenienza e/o indebita sottrazione al prelievo fiscale domestico.

La fittizia allocazione allestero della residenza fiscale continua ad essere oggetto di specifica analisi investigativa sfruttando le informazioni disponibili nelle banche dati in uso e i dati di fonte estera derivanti in particolare dallo scambio automatico. Sfruttando le informazioni acquisite con la cooperazione amministrativa e lo scambio di informazioni su richiesta, vengono approfondite situazioni di fittizia interposizione nella titolarit di beni e di redditi, allo scopo di intercettare le forme pi complesse e articolate di evasione fiscale internazionale.

Attivit Internazionali

Nel contrasto allevasione e allelusione internazionale si punta sul potenziamento degli strumenti di scambio automatico di informazioni e sui flussi informativi relativi alle attivit internazionali tra le strutture centrali e territoriali dellAgenzia delle Entrate. LAmministrazione finanziaria, inoltre, impegnata nella valorizzazione delle attivit di cooperazione internazionale relative alla mutua assistenza alla riscossione.

Nellottica di un potenziamento degli strumenti di riscossione internazionale, nel 2021, sar rafforzato lapplicativo informatico che ha lo scopo di promuovere il ricorso alla cooperazione in materia di riscossione, come ulteriore mezzo di tutela del credito erariale, consentendo la selezione, in autonomia, dei crediti dellErario, per i quali vi siano i presupposti per lattivazione della cooperazione internazionale, come, ad esempio, la possibile esistenza di redditi e/o di elementi patrimoniali di fonte estera.

Prosegue, inoltre, lopera di potenziamento delle attivit connesse allo scambio di informazioni grazie agli accordi internazionali. Per una corretta gestione dellattivit di scambio di informazioni su richiesta e spontaneo, sono in corso di aggiornamento le istruzioni operative per le strutture territoriali per migliorare lefficacia dello scambio.

Nel processo di tax compliance delle aziende che operano in ambito internazionale gli accordi preventivi assumono grande rilevanza. Per il riscontro dellesistenza di procedure di accordo preventivo in corso concluse si rammenta di utilizzare lapplicativo SERPICO. Nel 2021 proseguir lattivit di controllo del rispetto degli accordi unilaterali o bilaterali stipulati e quello relativo al rispetto degli accordi per la determinazione del reddito agevolabile ai fini del c.d. patent box. Riguardo allattivit di controllo su fattispecie riconducibili al transfer pricing, la circolare rammenta che essa deve sempre essere caratterizzata da un elevato grado di approfondimento dei fatti e delle circostanze del caso.

Contenzioso

La particolare situazione economico-sociale conseguente allemergenza epidemiologica impone allAgenzia delle Entrate di perseguire, tra laltro, la diminuzione della conflittualit con i contribuenti e la riduzione delle impugnazioni. A tal fine necessaria una valutazione della sostenibilit della pretesa erariale sia nella fase precontenziosa che nella successiva fase contenziosa. Le attivit devono mirare ad ampliare la tax compliance.

A causa della pandemia il 2021 rappresenta un anno eccezionale. Anche in questo contesto, come negli anni precedenti, lattivit degli Uffici si caratterizza per la promozione di una serie di esigenze. Vediamole:

  • valutare la sostenibilit della pretesa, cos da anticipare il presumibile esito delleventuale lite ed intercettare, prima o durante la fase contenziosa, gli atti difficilmente difendibili in giudizio;
  • favorire ladesione agli strumenti deflattivi del contenzioso, assicurare la corretta e tempestiva gestione dei procedimenti di mediazione ed esperire il tentativo di conciliazione giudiziale con riferimento alle controversie per le quali se ne ravvisi la percorribilit; ci assume ancora maggiore rilevanza nellanno in corso, in cui riprender la notifica degli atti impositivi che, unitamente alla crisi economica, potrebbe avere ricadute importanti sul nuovo contenzioso in entrata;
  • svolgere tempestivamente tutti gli adempimenti, previsti in capo alle strutture deputate alla trattazione dei procedimenti di mediazione e dei giudizi tributari, imposti dalla legge;
  • assicurare la corretta ed efficace definizione delle strategie di difesa, con conseguente incremento delle probabilit di vittoria dellAgenzia.

Per favorire il corretto svolgimento delle attivit, anche attraverso una sempre maggiore semplificazione e digitalizzazione degli adempimenti, deve essere assicurato il corretto utilizzo dei servizi telematici del contenzioso tributario e deve essere garantita la partecipazione delle udienze da remoto.
Occorre, inoltre, potenziare le iniziative di confronto e collaborazione con il contribuente e i suoi difensori, da effettuare anche a distanza attraverso lutilizzo degli strumenti tecnici ed informatici a disposizione.

Prosegue, poi, la cooperazione con gli Agenti della riscossione, nella gestione delle impugnazioni di atti della riscossione, avviata nel 2015, che, mediante la difesa coordinata e luniformit dei comportamenti nella gestione del procedimento di mediazione e del processo tributario, assicura il miglioramento dellesito di tali controversie e, quindi, lincremento della riscossione coattiva.

CONSULENZA

Anche per lanno 2021 lAgenzia delle Entrate assicura lattivit di interpretazione delle norme tributarie mediante lemanazione di circolari e risoluzioni e la pubblicazione delle risposte alle istanze di interpello e di consulenza giuridica esterna.

LAgenzia delle Entrate assicura che saranno trattate in via prioritaria le disposizioni sui contributi a fondo perduto e sui crediti dimposta introdotti per contrastare lemergenza epidemiologica da Covid-19 che hanno un impatto immediato sui contribuenti. Le risposte in tempi rapidi riducono la conflittualit e rafforzano il rapporto di fiducia con il fisco.

Il documento di prassi amministrativa fornisce alcuni chiarimenti sugli elementi che consentono alle istanze presentate di essere qualificabili come interpelli, cui lAgenzia tenuta a rispondere. Oggetto dellistanza di interpello deve riguardare linterpretazione di una norma di natura tributaria, qualora sussistano obiettive condizioni di incertezza in merito allapplicazione della stessa ad un caso concreto e personale. Per tale motivo sono escluse le istanze con cui il contribuente si limita a richiedere esclusivamente un accertamento tecnico o le istanze che necessitano di attivit istituzionali di competenza di altre amministrazioni, enti o soggetti diversi dallAgenzia delle Entrate. Ugualmente escluse sono le istanze presentate dai professionisti che formulano quesiti di carattere generale, senza fare riferimento ad un caso concreto e personale, omettendo, nel contempo, di fornire i dati identificativi del contribuente interessato e nei cui riguardi dovrebbero prodursi gli effetti della risposta.

Al fine di evitare la ricezione di istanze inammissibili la circolare ricorda i contenuti necessari come i dati identificativi del contribuente, la descrizione del caso concreto, lindicazione della procedura di interpello che si intende attivare (ordinario, probatorio, antiabuso e disapplicativo), le specifiche disposizioni di cui si richiede linterpretazione, lapplicazione o la disapplicazione, la soluzione proposta, lindicazione del domicilio e dei recapiti, anche telematici, dellistante , la sottoscrizione del contribuente o del suo legale rappresentante.

Le istanze di interpello vanno presentate alla struttura dellAgenzia competente e, in ogni caso, iniziano a decorrere dal momento in cui vengono ricevute dalla struttura competente. A tal fine bene precisare che quelle riguardanti i tributi erariali sono presentate alla Direzione regionale competente in base al domicilio fiscale del soggetto istante. Quelle concernenti limposta ipotecaria dovuta in relazione agli atti diversi da quelli di natura traslativa, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali sono presentate alla Direzione regionale nel cui ambito opera lUfficio competente ad applicare la norma tributaria oggetto di interpello.

Listanza pu essere presentata mediante consegna a mano, plico raccomandato con ricevuta di ritorno o tramite Pec. A queste modalit si aggiunge la posta elettronica libera (PEL), esclusivamente per i soggetti non residenti che non si avvalgono di un domiciliatario nel territorio dello Stato.

Al fine di assicurare tempi rapidi di risposta, le Direzioni regionali garantiscono puntuali azioni finalizzate alla contrazione dei tempi, anche per facilitare il corretto e tempestivo adempimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti.

In merito agli interpelli per nuovi investimenti, finalizzati a favorire una maggiore competitivit delle imprese italiane la circolare ricorda che lAgenzia delle Entrate pu verificare lassenza di mutamenti nelle circostanze di fatto o di diritto rilevanti ai fini del rilascio della risposta e la corretta applicazione delle indicazioni date nella stessa . Detta attivit di esclusiva competenza dellAgenzia delle Entrate e, in particolare della Direzione provinciale o della Direzione regionale competenti in base al domicilio fiscale del soggetto istante.

Allo scopo di agevolare il corretto adempimento degli obblighi tributari e di rafforzare il rapporto di fiducia con il fisco, il regime di Adempimento collaborativo con i contribuenti dotati di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale ha lobiettivo di elevare gli standard di certezza fiscale, anticipando la fase di controllo sostanziale e garantendo una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali, in anticipo rispetto alla presentazione della dichiarazione. Alla Direzione Centrale Grandi Contribuenti spetta la competenza per le attivit relative al regime di Adempimento collaborativo.

SERVIZI AI CONTRIBUENTI

In considerazione della crisi economica scatenata dalla pandemia in corso, le attivit dellAgenzia delle Entrate sono concentrate nellerogazione dei rimborsi fiscali a cittadini e imprese, nella gestione dei contributi a fondo perduto, comprese le autotutele, e nellassistenza degli utenti anche attraverso le nuove modalit di interlocuzione a distanza. LAmministrazione potenzier i servizi di assistenza garantendo unampia disponibilit di appuntamenti, sia telefonici che in presenza.

Trovano conferma i servizi agili con i quali i cittadini possono richiedere, via mail o Pec, certificati, lattribuzione del codice fiscale, la dichiarazione di successione, la registrazione di atti privati e i rimborsi fiscali. Con il canale telematico di assistenza fiscale CIVIS possibile dialogare con lAgenzia delle Entrate su comunicazioni di irregolarit o cartelle di pagamento emesse a seguito di comunicazioni di irregolarit e degli avvisi telematici. Per quanto concerne i servizi telematici, nel corso dellanno, andr a regime il servizio web Consegna documenti con il quale gli utenti abilitati possono consegnare, in modalit telematica, istanze e documenti, sia a seguito di una specifica richiesta delle Entrate che di iniziative personali del contribuente ed ottenerne la ricevuta di protocollocazione.

Anche il nuovo modello di accoglienza dellutenza presso gli Uffici su prenotazione verr mantenuto nel periodo post-emergenziale, relegando la presenza fisica allo sportello solo ai casi urgenti non procrastinabili. In questo caso sar assicurata lordinata gestione dei flussi di utenti ed evitato il rischio assembramento. Gli appuntamenti ad orari concordati, comunque, permetteranno allutenza di interfacciarsi con gli Uffici senza la necessit di fare code. In fase di sperimentazione la Pre-chiamata: alcuni giorni prima dellappuntamento gli Uffici contattano il contribuente per confermarlo e risolvere, laddove possibile, la questione direttamente per via telefonica.

Come richiesto dalla Direzione centrale, gli Uffici sono chiamati a profondere massimo impegno nella tempestiva lavorazione delle istanze di autotutela relative alla erogazione dei contributi a fondo perduto, al fine di supportare gli operatori economici provati dalle misure restrittive decise per contrastare la pandemia. Tali istanze sono volte alla revisione dellesito di rigetto o dellentit del contributo erogato. Privilegiate le forme di colloquio a distanza. Particolare attenzione viene data anche allerogazione di rimborsi fiscali al fine di restituire liquidit in questo periodo di emergenza.

Anche per la registrazione degli atti in Ufficio e la presentazione delle dichiarazioni di successione si confermano le modalit agili.
La ripresa degli invii delle comunicazioni conseguenti al controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni avverr in modo graduale e terr conto di quanto stabilito dal decreto legge Sostegni che ha previsto una forma di definizione agevolata per i titolari di partita Iva che al 23 marzo scorso hanno registrato una riduzione del volume daffari nel 2020 rispetto al 2019, maggiore del 30%, rilevabile dalle dichiarazioni Iva presentate entro il 30 aprile 2021 o, in caso di esonero dallobbligo di presentazione della dichiarazione Iva, dalla dichiarazione dei redditi presentata entro il 30 novembre 2021.

La ripresa degli invii in queste prime settimane riguarder comunicazioni destinate a contribuenti non titolari di partita Iva (alla data del 23 marzo 2021), comunicazioni conseguenti alla liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata e comunicazioni derivanti dal controllo delle dichiarazioni non afferenti agli anni dimposta interessati dalla definizione agevolata.
Nei casi di indifferibilit e urgenza gli Uffici potranno comunque inviare da subito le comunicazioni di irregolarit nei confronti di soggetti titolari di partita Iva, avendo cura di verificare, preventivamente, se il contribuente ha i requisiti per accedere alla definizione agevolata.


(Vedi circolare n. 4 del 2021)

Istituzione del codice tributo per il versamento delle somme per lincameramento del deposito cauzionale a seguito di disdetta, revoca o rinuncia relative alla gestione delle rivendite di tabacchi
Venerdì, 21 Maggio , 2021

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 32/E del 13 maggio 2021, ha istituito il codice tributo 5480 denominato Incameramento cauzionale rivendita tabacchi.

Tale codice tributo, istituito su richiesta dellAgenzia delle Dogane e dei Monopoli, consente il versamento, mediante il modello F24 Accise delle somme per lincameramento del deposito cauzionale a seguito di disdetta, revoca o rinuncia relative alla gestione delle rivendite di tabacchi.

In sede di compilazione del mod. F24 Accise il suddetto codice tributo esposto nella Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione in corrispondenza delle somme indicate nella colonna importi a debito versati.


(Vedi risoluzione n. 32 del 2021)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta in favore degli investitori, per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni
Venerdì, 21 Maggio , 2021

Il decreto legge Rilancio ha disposto il riconoscimento di un credito dimposta a vantaggio dei soggetti che effettuano conferimenti in denaro in una o pi societ.

Tale credito dimposta, pari al 20% dellammontare del conferimento, utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo dimposta di effettuazione dellinvestimento e in quelle successive fin quando non se ne conclude lutilizzo nonch, a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di effettuazione dellinvestimento, anche in compensazione.

Proprio ai fini dellutilizzo in compensazione il modello F24 va presentato esclusivamente in modalit telematica, pena il rifiuto delloperazione di versamento.

Per consentire lutilizzo in compensazione del credito dimposta in parola lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 33/E del 13 maggio 2021, ha istituito il codice tributo 6942 denominato Credito dimposta per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni - investitori - art. 26, comma 4, DL n. 34/2020.


(Vedi risoluzione n. 33 del 2021)

Gruppo Iva - Ingresso di nuovi soggetti nel Gruppo
Sabato, 15 Maggio , 2021

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 30/E del 7 maggio 2021, ha fornito chiarimenti in merito allipotesi di ingresso in itinere di una societ gi esistente alla data di costituzione del Gruppo Iva, rispetto alla quale si sono successivamente instaurati i vincoli finanziario, economico e organizzativo previsti dal legislatore. In particolare le precisazioni concernono:

  1. la decorrenza dellingresso di un nuovo soggetto;
  2. la natura (sistematica o antielusiva) della norma che fissa il requisito del possesso della partecipazione (almeno) dal 1luglio dellanno precedente;
  3. la vigenza dei chiarimenti resi con la circolare 31 ottobre 2018 n. 19/E a proposito dellingresso nel Gruppo Iva di una societ di nuova costituzione, interamente partecipata da un soggetto appartenente al Gruppo che sia dante causa di un conferimento di ramo di azienda e dei chiarimenti contenuti nel Principio di Diritto n. 16 del 14 settembre 2020, a proposito delle operazioni di scissione parziale della societ capogruppo di un Gruppo Iva a favore di una societ neocostituita che coinvolga esclusivamente soggetti gi inclusi nel perimetro del medesimo Gruppo;
  4. la decorrenza del termine ultimo previsto per la presentazione della dichiarazione di inclusione.

La disciplina del Gruppo Iva dettata dagli articoli 70-bis e seguenti del Decreto Iva e dal decreto attuativo del 6 aprile 2018.
Possono costituire un Gruppo Iva i soggetti stabiliti nel territorio dello Stato esercenti attivit dimpresa, arte o professione, per i quali ricorrano congiuntamente i vincoli finanziario, economico e organizzativo. bene ricordare che se tra i soggetti passivi intercorre il vincolo finanziario, si presumono sussistenti tra i medesimi anche i vincoli economico e organizzativo.

Sono due le condizioni necessarie per lammissione ad un Gruppo Iva:

  • la sussistenza tra soggetti passivi dimposta di un rapporto di controllo, diretto o indiretto;
  • la permanenza del suddetto vincolo almeno dal 1luglio dellanno precedente.

La circolare n. 19/E del 31 ottobre 2018 ha precisato che il vincolo finanziario tra i soggetti passivi dimposta, necessario ai fini della partecipazione ad un Gruppo Iva deve sussistere al momento dellesercizio dellopzione per la costituzione del soggetto passivo unico e, comunque, gi dal 1luglio dellanno precedente a quello in cui lopzione ha effetto. La medesima circolare ha precisato che la ratio della condizione temporale assolve alla funzione di impedire, con finalit antielusive, che possano fondersi in un unico soggetto passivo entit legate da vincoli occasionali o temporanei.

Il Gruppo Iva, una volta costituito, pu subire modifiche nella sua composizione soggettiva. Lingresso di nuovi soggetti avviene a decorrere dallanno successivo a quello in cui il nuovo soggetto partecipa al regime de quo.
Ai fini dellampliamento del perimetro soggettivo del Gruppo Iva e della relativa decorrenza, occorre che sia rispettato il duplice requisito oggettivo e temporale.
Alla base della disciplina del Gruppo Iva c la volont del legislatore di evitare il consolidarsi in un unico soggetto dimposta di entit legate solo da rapporti occasionali e temporanei. Ai fini della partecipazione di un nuovo soggetto nel Gruppo Iva gi costituito, va rispettato il requisito temporale. Tale esigenza verrebbe meno qualora si consentisse dallanno solare successivo, la partecipazione al Gruppo Iva di societ il cui controllo di diritto sia stato conseguito soltanto a ridosso del termine di conclusione dellanno solare precedente o comunque nella seconda met di tale anno.

In merito al requisito temporale lAgenzia ritiene che, in assenza di un vincolo finanziario costituitosi almeno dal 1luglio dellanno precedente, non c la possibilit di anticipare il termine di ingresso nel Gruppo Iva, anche laddove le concrete circostanze di fatto siano tali da far presumere la stabilit del rapporto di controllo tra due o pi soggetti e/o lassenza di concreti benefici fiscali derivanti dallaccesso al regime di gruppo.

A proposito dellipotesi di ingresso nel Gruppo Iva di una societ di nuova costituzione, che abbia ricevuto in conferimento un ramo di azienda da parte di un soggetto gi appartenente al Gruppo e sia da questo interamente partecipata, la circolare n. 19/E/2018 chiarisce che il rischio di inclusione, in un unico soggetto passivo, di entit legate da vincoli occasionali o temporanei non si ravvisa nellipotesi di societ costituite dal 1luglio al 15 novembre 2018, se destinatarie del conferimento di un ramo di azienda da parte di una societ gi in possesso dei requisiti per lammissione ad un Gruppo Iva.

Nellipotesi in cui loperazione di riorganizzazione aziendale, ossia il conferimento di ramo dazienda o la scissione, coinvolga esclusivamente societ gi partecipanti al Gruppo Iva, con leffetto che il reale perimetro soggettivo del medesimo Gruppo non si modifica a seguito della stessa, trasferendosi in capo alla societ neo-costituita avente causa i requisiti che gi sussistevano in capo alla societ dante causa, linclusione del Gruppo della societ neo-costituita ha effetto senza soluzione di continuit.

In merito alla decorrenza del termine ultimo previsto per la presentazione della dichiarazione di inclusione larticolo 70-quater, comma 5, del decreto Iva prevede che la dichiarazione per linclusione deve essere presentata entro il novantesimo giorno successivo a quello in cui i vincoli si sono instaurati. Tale termine inizia a decorrere dal 1luglio dellanno solare nel corso del quale si instaura il vincolo finanziario.

Alla luce dei chiarimenti resi lAgenzia delle Entrate ritiene che, in ossequio al principio di tutela dellaffidamento e della buona fede, sancito dalla legge n. 212/2000, sussistano le condizioni per escludere lapplicazione delle sanzioni nelle ipotesi in cui, anteriormente alla data di pubblicazione della presente risoluzione (7 maggio 2021), si siano verificate ipotesi di ingresso nel Gruppo Iva gi costituito di nuovi soggetti. Ingresso non in linea con i chiarimenti forniti, qualora gli stessi abbiano determinato un vantaggio fiscale in capo al Gruppo.


(Vedi risoluzione n. 30 del 2021)

Modalit di assistenza fiscale a distanza
Sabato, 15 Maggio , 2021

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha chiesto chiarimenti in merito alle modalit applicative dellassistenza fiscale a distanza. In particolare, se queste siano applicabili anche in caso di conferimento o di rinnovo delle deleghe per la consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche dei contribuenti e per gli altri servizi indicati nel provvedimento direttoriale del 5 novembre 2018 in scadenza nel periodo emergenziale.

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 31/E dell11 maggio 2021, ha precisato che per il periodo emergenziale connesso allemergenza epidemiologica i soggetti che intendono presentare dichiarazioni, denunce e atti allAmministrazione finanziaria per il tramite di intermediari abilitati possono inviare per via telematica ai predetti intermediari la copia per immagine della delega o del mandato d'incarico sottoscritta e della documentazione necessaria, unitamente alla copia del documento di identit.

In alternativa consentita la presentazione per via telematica di deleghe, mandati, dichiarazioni, modelli e domande non sottoscritti, previa autorizzazione dellinteressato.

Lautorizzazione pu essere resa tramite un video, un messaggio di posta elettronica accompagnato da una foto o mediante il deposito nel cloud dell'intermediario o, ancora, con sistemi di messaggistica istantanea.

La stessa modalit trova applicazione anche in caso di delega per la consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche dei contribuenti e per gli altri servizi indicati nel provvedimento direttoriale del 5 novembre 2018.

Resta fermo che la regolarizzazione delle deleghe o dei mandati e della documentazione deve intervenire una volta cessata lattuale situazione emergenziale.


(Vedi risoluzione n. 31 del 2021)

Istituzione dei codici tributo per il versamento delle imposte sostitutive dovute per la rivalutazione dei beni dimpresa e delle partecipazioni e per laffrancamento del saldo attivo della rivalutazione
Venerdì, 7 Maggio , 2021

Il decreto Agosto ha previsto la possibilit di rivalutare i beni dimpresa e le partecipazioni di cui alla sezione II del capo I della legge 21 novembre 2000 n. 342, nonch di affrancare il saldo attivo della rivalutazione. Le imposte sostitutive sul saldo attivo della rivalutazione e sul maggior valore attribuito ai beni rivalutati sono versati in un massimo di tre rate di pari importo, di cui la prima entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta con riferimento al quale la rivalutazione eseguita e le altre entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi dimposta successivi. Gli importi da versare possono essere compensati.

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 29/E del 30 aprile 2021, ha istituito i codici tributo per eseguire il versamento tramite modello F24 delle sopracitate imposte sostitutive. Questi sono: 1857 denominato IMPOSTA SOSTITUTIVA SUL SALDO ATTIVO DI RIVALUTAZIONE - art. 110, comma 3, del decreto legge 14 agosto 2020 n. 104; 1858 denominato IMPOSTA SOSTITUTIVA SUL MAGGIOR VALORE ATTRIBUITO AI BENI RIVALUTATI - art. 110, comma 4, del decreto legge 14 agosto 202 n. 104.

Il decreto legge liquidit ha previsto la possibilit di rivalutare i beni di impresa e le partecipazioni anche per i settori alberghiero e termale. Al fine di consentire il versamento, tramite modello F24, dellimposta sostitutiva sul saldo attivo della rivalutazione lAgenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 1859 denominato IMPOSTA SOSTITUTIVA SUL SALDO ATTIVO DI RIVALUTAZIONE - settori alberghiero e termale - art. 6-bis del decreto legge 8 aprile 2020 n. 23.


(Vedi risoluzione n. 29 del 2021)

Cessione di unit immobiliare con cucina - Trattamento ai fini Iva
Venerdì, 30 Aprile , 2021

Regime Iva differenziato per la cessione di unit abitative gi provviste di cucina arredata. Sono due, infatti, i regimi Iva: uno per limmobile e unaltro, ad aliquota ordinaria, per la cucina. quanto si ricava dalla risoluzione n. 25/E del 14 aprile 2021 dellAgenzia delle Entrate che ha risposto a due quesiti formulati da una societ attiva nel settore immobiliare ed intenzionata a commerciare, tramite cessione a corpo, unit abitative con cucine gi allestite.

Il documento di prassi amministrativa chiarisce i motivi per cui la societ istante non pu beneficiare delle aliquote Iva ridotte per le operazioni di compravendita. Si tratta di operazioni distinte. La cessione dellunit immobiliare, ai fini Iva, costituisce unoperazione distinta da quella relativa alla cucina che assoggettata allaliquota del 22%. La medesima aliquota si applica alla fornitura della cucina, da parte del produttore o installatore, nei confronti della societ immobiliare.

I chiarimenti delle Entrate ridimensionano le intenzioni della societ istante, desiderosa di includere nei contratti di vendita delle unit abitative le cucine, a fronte di un unico corrispettivo determinato a corpo.

LAmministrazione sostiene, a differenza della societ istante, che non possibile applicare al caso trattato le disposizioni di cui allarticolo 13-ter del Regolamento Ue n. 282/20211 in materia di territorialit Iva per i beni immobili; parimenti, non sono pertinenti le Note Esplicative, diramate dalla Commissione europea.
Per lAgenzia, la cessione della cucina non pu essere considerata neanche accessoria alla cessione del fabbricato, ai sensi dellarticolo 12 Dpr n. 633/1972, in quanto non pu considerarsi funzionale alla realizzazione o alla fruizione dellimmobile. LAmministrazione ha richiamato la risoluzione n. 88/2001 la quale ha chiarito che per individuare le operazioni accessorie necessario verificare il nesso di dipendenza funzionale con la prestazione principale e il valore comparativo delle varie prestazioni. Lo stesso documento ha precisato che le operazioni accessorie devono avere la funzione di integrare, completare e rendere possibile la prestazione principale.

Alla luce di ci, la cessione di una cucina allestita non pu costituire un mezzo per fruire nelle migliori condizioni delloperazione principale, n per la sua realizzazione, in quanto la cessione dellunit immobiliare pu realizzarsi a prescindere dalla fornitura di una cucina arredata. In altre parole, la cucina, di per s, non costituisce un elemento senza il quale la vendita dellimmobile non pu avvenire.
Per questi motivi, ai fini Iva, la vendita delle unit abitative costituisce una cessione di beni distinta da quella relativa alle cucine. E le due operazioni sono assoggettate a diverse aliquote.

In merito al secondo quesito, ovvero allaliquota Iva applicabile alla cessione della cucina dal produttore o installatore alla societ istante, lAgenzia delle Entrate fa riferimento allinquadramento dei beni finiti, alla cui cessione si applica:

  • laliquota Iva del 4%, quando sono forniti per la costruzione, anche in economia, di fabbricati di tipo economico aventi le caratteristiche richieste dalla Legge Tupini nonch delle costruzioni rurali;
  • laliquota Iva del 10%, quando, fra laltro, sono forniti per la realizzazione di specifici interventi di recupero.

Le aliquote agevolate si applicano ai beni finiti. Tale definizione trova applicazione, ad esempio, per gli ascensori, gli infissi, i sanitari, le porte. Sono, invece, materie prime le tegole, i mattoni, le maioliche che, insieme ad altri beni, concorrono a formare tetti, pavimenti e muri.
La specifica individualit e funzionalit del bene finito non viene meno qualora esso concorra a realizzare la costruzione dellopera. Il bene finito, infatti, tale in quanto, pur incorporandosi nella costruzione, comunque riconoscibile e non perde le proprie caratteristiche tanto da poter essere riutilizzato. Inoltre, suo carattere distintivo l'avvenuta ultimazione del processo produttivo.

Ne deriva che una cucina completa di elettrodomestici, mensole, ripiani ecc. composta da un insieme di elementi che, complessivamente intesi, non possiedono le caratteristiche di beni finiti come sopra descritto. Una cucina arredata formata da beni ed elementi che di norma non sono destinati a incorporarsi e divenire parti della costruzione.
Pertanto, la cessione della cucina dal produttore o installatore alla societ immobiliare non costituisce unoperazione avente ad oggetto un bene finito. Detta operazione soggetta ad Iva ordinaria.


(Vedi risoluzione n. 25 del 2021)

Cumulabilit tra superbonus e contributi per eventi sismici
Venerdì, 30 Aprile , 2021

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 28/E del 23 aprile 2021, ha affermato che il superbonus introdotto dallarticolo 119 del decreto Rilancio compatibile con i contributi erogati in seguito agli eventi sismici.
Naturalmente per superbonus intendiamo la detrazione nella misura del 110% spettante per gli interventi di efficientamento energetico, di messa in sicurezza sismica e di installazione di impianti fotovoltaici nonch di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. Tale detrazione si affianca allecobonus e al sismabonus disciplinate, rispettivamente, dagli articoli 14 e 16, del decreto legge n. 63/2013 convertito nella legge n. 90/2013.

In merito alla cumulabilit tra i contributi pubblici erogati per la riparazione o ricostruzione di edifici privati danneggiati a seguito di eventi sismici e il superbonus, la risoluzione rimanda alla risposta a interpello n. 61/2019 dove si afferma che il diritto alla detrazione non viene meno anche nellipotesi di interventi realizzati su un immobile per il quale in precedenza sono stati concessi contributi pubblici.

Tra le agevolazioni fiscali del decreto Rilancio ed i contributi pubblici erogati per il ripristino di immobili danneggiati o distrutti dal sisma esiste un generale principio di compatibilit in quanto i due strumenti hanno obiettivi diversi. Il contributo pubblico, come detto, finalizzato a ripristinare gli immobili danneggiati o distrutti dal terremoto mentre il superbonus serve a realizzare opere utili al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico delledificio.

Non cambia il principio secondo cui le detrazioni spettano per le eventuali spese eccedenti il contributo concesso. In caso di erogazioni di contributi o sovvenzioni, queste somme devono essere sottratte interamente dalle spese sostenute, prima di calcolare la detrazione. Dunque, la deduzione o la detrazione spetta per le spese sostenute ed effettivamente rimaste a carico. Questo principio rinvenibile in diverse ordinanze adottate nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016 e 2017.

Con lordinanza n. 111 del 2020 il Commissario straordinario del Governo ha stabilito che per il superbonus il meccanismo non cambia. La detrazione spetta sulle spese effettivamente sostenute e rimaste a carico del contribuente e che eventuali contributi ricevuti dal contribuente stesso devono, dunque, essere sottratti dallammontare su cui applicare la detrazione.
Tanto premesso, le agevolazioni si applicano:

  • a fronte dello stesso intervento, solo con riferimento alle eventuali spese agevolabili eccedenti il contributo concesso;
  • nel caso di interventi di riparazione o ricostruzione degli edifici danneggiati da eventi sismici gi finanziati con contributi pubblici, con riferimento alle spese agevolabili sostenute per le opere di ulteriore consolidamento dei medesimi edifici.

Ci comporta che possibile fruire del superbonus anche nel caso di interventi su immobili oggetto nel passato di contributi pubblici per la ricostruzione successiva ad eventi sismici. Va inoltre ribadito che anche il Superbonus si applica alle spese sostenute per le opere di completamento dellintervento complessivamente considerato, che, in assenza della predetta correlazione, non sarebbero, invece, agevolabili.
Si ritiene irrilevante leventuale circostanza che il contributo sia erogato con riferimento alle spese sostenute per lintervento principale, mentre restano a carico del contribuente solo le spese per le opere di completamento. Pertanto, se sono erogati contributi per un intervento di consolidamento statico delledificio, mentre restano a carico le spese per opere di completamento, possibile fruire della detrazione anche se le spese si riferiscono a opere di finitura (ad esempio tinteggiatura) che, se non correlate allintervento principale agevolabile, non godrebbero di alcun beneficio fiscale.


(Vedi risoluzione n. 28 del 2021)

Istituzione dei codici tributo per il versamento degli importi per ladesione al regime speciale agevolato di cui allart. 16, comma 3-bis, del Dlgs n. 147/2015
Venerdì, 16 Aprile , 2021
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 27/E del 15 aprile 2021, ha istituito i codici tributo per consentire il versamento degli importi per ladesione al regime speciale agevolato per i lavoratori impatriati che prevede una tassazione del 10% ovvero del 5% dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia, relativi al periodo dimposta precedente a quello di esercizio dellopzione. Per esercitare tale opzione gli interessati sono tenuti a versare gli importi dovuti mediante il modello di versamento F24 Versamenti con elementi identificativi (F24 ELIDE) senza possibilit di avvalersi della compensazione prevista dallart. 17 del Dlgs n. 241/1997. I nuovi codici tributo sono i seguenti:
  • 1860 denominato Importo dovuto (10%) per ladesione al regime agevolato di cui allarticolo 5, comma 2-bis, lett. a) del D.L. n. 34/2019;
  • 1861 denominato Importo dovuto (5%) per ladesione al regime agevolato di cui allarticolo 5, comma 2-bis, lett. b) del D.L. n. 34/2019;
Limporto va corrisposto entro il 30 giugno dellanno successivo a quello di conclusione del primo periodo di fruizione dellagevolazione. I soggetti per i quali tale periodo si concluso il 31 dicembre 2020, effettuano il versamento entro 180 giorni dalla pubblicazione del provvedimento del 3 marzo 2021 che ha definito le modalit di esercizio dellopzione.
(Vedi risoluzione n. 27 del 2021)

NOVITA'
BILANCIO CONSUNTIVO 2020
Fascicolo Bilancio Consuntivo anno 2020
allegato
21 giugno 2021
25 giugno 2021
30 giugno 2021
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