NOVITA' FISCALI
Bonus facciate: detrazione fiscale del 90% di Irpef o Ires per gli interventi di recupero o restauro delle facciate esterne di edifici esistenti
Venerdì, 6 Marzo , 2020
Con la circolare n. 2/E del 14 febbraio 2020 lAgenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti interpretativi sul bonus facciate che consente una detrazione dallimposta lorda, pari al 90% delle spese sostenute, per gli interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati nelle zone A o B, ai sensi del dm 2 aprile 1968 n. 1444 o in quelli a queste assimilabili. Ad essere agevolate sono le spese sostenute nel 2020; vi rientrano anche i soli interventi di pulitura o tinteggiatura esterna delle pareti delledificio (intero perimetro esterno). La predetta detrazione interessa i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito dimpresa o di lavoro autonomo, che sostengono le spese per lesecuzione delle opere e che possiedono a qualsiasi titolo limmobile. Tra i beneficiari rientra anche chi detiene limmobile in base a un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato che sia in possesso del consenso allesecuzione dei lavori da parte del proprietario. Trattandosi di una detrazione dallimposta lorda, la stessa non pu essere utilizzata dai soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva. Sono fuori, ad esempio, coloro che aderiscono al regime forfetario. Come anticipato, la detrazione ammessa sugli interventi finalizzati al restauro o recupero della facciata esterna di edifici esistenti residenziali o strumentali. Lagevolazione non spetta per gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dellimmobile n per gli interventi di demolizione e ricostruzione, compresi quelli con la stessa volumetria delledificio preesistente inquadrabili nella categoria della ristrutturazione edilizia. Beneficiano del bonus facciate, oltre agli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata, anche gli interventi sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dellintonaco della superficie disperdente lorda complessiva delledificio. Lagevolazione comprende i lavori su balconi, ornamenti e fregi. Sono agevolabili anche gli interventi su grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni e le spese impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata. Inoltre, rientrano nellagevolazione anche le spese per sopralluoghi e perizie, quelle per il rilascio dellApe, per linstallazione di ponteggi, la tassa per loccupazione del suolo pubblico necessario per lesecuzione dei lavori e i costi affrontati per smaltire il materiale rimosso. La detrazione, invece, non spetta per gli interventi effettuati sulle facciate interne delledificio fatte salve quelle visibili dalla strada. Devono considerarsi parimenti escluse le spese per la sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli. Ai fini del bonus facciate gli interventi che non siano solo di pulitura o tinteggiatura esterna, ma siano anche influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dellintonaco della superficie disperdente lorda complessiva delledificio devono soddisfare i requisiti indicati nel decreto del Mise 26 giugno 2015 e i valori limite della trasmittanza termica delle strutture componenti linvolucro edilizio. La detrazione del 90% spetta sullintera spesa sostenuta; non previsto n un limite massimo di detrazione n un limite massimo di spesa ammissibile. La stessa pu essere fatta valere sia da soggetti Irpef che Ires e interessa le spese sostenute nel 2020 o, per i soggetti con periodo dimposta non coincidente con lanno solare, nel periodo dimposta in corso alla data del 31 dicembre 2020. Ai fini dellimputazione delle spese, per le persone fisiche si fa riferimento al criterio di cassa e, dunque, alla data delleffettivo pagamento. Per le imprese individuali, le societ e gli enti commerciali al criterio di competenza e, quindi, alle spese da imputare al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020. Per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici rileva la data del bonifico effettuato dal condominio, indipendentemente dalla data di versamento della rata condominiale effettuata dal singolo condomino. Per beneficiare del bonus facciate gli interessati sono tenuti a pagare le spese con bonifico dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico effettuato. E possibile utilizzare il bonifico bancario gi predisposto dalle banche ai fini dellecobonus o ai fini della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia. I contribuenti interessati al bonus facciate sono chiamati ad osservare una serie di adempimenti. Nella dichiarazione dei redditi vanno indicati i dati catastali dellimmobile oggetto dintervento e se i lavori sono effettuati dal detentore anche gli estremi di registrazione dellatto che ne costituisce titolo. Inoltre vanno conservati, per eventuali controlli, le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese sostenute, la ricevuta del bonifico di pagamento e le abilitazioni amministrative necessarie o una dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet.
(Vedi circolare n. 2 del 2020)

NOVITA'
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