NOVITA' FISCALI
Chiarimenti in merito alla prova delle cessioni intracomunitarie Art. 45-bis del Regolamento Ue di esecuzione n. 282/2011 (Regolamento Iva)
Venerdì, 22 Maggio , 2020

Premessa

Con la circolare n. 12/E del 12 maggio 2020 lAgenzia delle Entrate fa il punto sulla norma vigente in materia di prove documentali relative alle cessioni intra-Ue, anche alla luce dellart. 45-bis del Regolamento Iva applicabile dallo scorso 1gennaio.

Normativa e prassi nazionale sui mezzi di prova per le cessioni intracomunitarie

Costituiscono cessioni non imponibili le cessioni a titolo oneroso di beni trasportati o spediti nel territorio di un altro Stato membro dal cedente, dallacquirente o da terzi per loro conto, nei confronti di soggetti passivi dimposta. Per la realizzazione di una cessione intracomunitaria la normativa italiana richiede la sussistenza di una serie di requisiti che devono sussistere congiuntamente. La mancanza anche solo di uno, far considerare imponibile ai fini Iva la cessione. Prima dellentrata in vigore dellart. 45-bis del Regolamento Iva, lAgenzia delle Entrate aveva fornito diversi chiarimenti in materia. Sulla prova delleffettiva movimentazione dei beni dallItalia ad un altro Paese membro, indipendentemente dal fatto che il trasporto o la spedizione fossero avvenuti a cura del cedente, del cessionario o di terzi per loro conto, lAgenzia ha chiarito che, per le cessioni intracomunitarie, il CMR elettronico, recante lo stesso contenuto di quello cartaceo, costituisce un mezzo di prova idoneo a dimostrare luscita della merce dal territorio nazionale. Inoltre, mezzo di prova equivalente al CMR cartaceo, anche un insieme di documenti dai quali possibile ricavare le medesime informazioni presenti nello stesso CMR cartaceo. Tale documentazione, per avere valore, deve essere conservata unitamente alle fatture di vendita, alla documentazione bancaria attestante le somme riscosse per le predette cessioni e alla documentazione relativa agli impegni contrattuali assunti nonch agli elenchi Intrastat. Sempre in merito alla prova della cessione intracomunitaria le Entrate hanno chiarito che quando non possibile esibire il documento di trasporto possono essere validi altri mezzi di prova idonei e che la prova dellavvenuto trasferimento del bene in un altro Stato membro deriva da un insieme di documenti da cui si ricava che il bene stato trasferito dallo Stato del cedente a quello dellacquirente. Sul tema della prova delleffettivit di un trasporto effettuato dallItalia verso un altro Stato membro lAmministrazione finanziaria si pronunciata nellinterpello n. 100 dell8 aprile 2019. Una societ poneva in essere cessioni intracomunitarie di beni sia franco destino sia franco fabbrica. Alla spedizione di beni la societ emetteva un documento di trasporto con indicazione della destinazione dei beni, firmato anche dal trasportatore per presa in carico. Quando il trasporto era curato dalla stessa societ, questa riceveva la fattura del trasportatore con lindicazione dei trasporti effettuati. Oltre al documento di trasporto la societ italiana predisponeva un documento completo di tutti i dati necessari a costituire prova dellavvenuto trasporto intracomunitario. Dai documenti si dovevano individuare i soggetti coinvolti ossia il cedente, il vettore e il cessionario, come pure tutti i dati necessari a definire loperazione.

Presunzione di avvenuto trasporto o spedizione di beni in un altro Stato membro

La Direttiva Iva non indica le modalit con le quali gli operatori possono dimostrare lavvenuto trasporto o spedizione nellaltro Stato dellUnione affinch sia riconosciuta lesenzione delloperazione stessa. Nella Ue gli Stati hanno adottato approcci differenti e questo ha comportato difficolt per il mondo delle imprese. Il Consiglio dellUnione Europea ha ritenuto necessario individuare talune circostanze in cui i beni dovrebbero essere considerati spediti o trasportati dallo Stato membro di cessione verso una destinazione esterna ma comunque nella Comunit, creando le condizioni per lapplicazione armonizzata della non imponibilit per le cessioni intra-Ue. In particolare stata introdotta una presunzione relativa circa lavvenuto trasporto di beni in ambito comunitario. Con le Note Esplicative sui quick fixes 2020, pubblicate a dicembre 2019, la Commissione ha fornito alcuni chiarimenti in merito. In particolare vengono disciplinate le ipotesi in cui:

a) i beni siano stati spediti o trasportati dal venditore o da un terzo per suo conto;

b) i beni siano stati trasportati dallacquirente o da un terzo per suo conto.

Nella prima fattispecie, per beneficiare della presunzione di trasporto, il venditore, oltre a dichiarare che i beni sono stati spediti o trasportati da lui o da terzi per suo conto, dovr produrre almeno due documenti non contraddittori e provenienti da soggetti diversi tra loro e indipendenti sia dal venditore che dallacquirente. Si tratta dei documenti relativi al trasporto o alla spedizione dei beni. In alternativa, il venditore potr presentare, oltre alla dichiarazione che i beni sono stati spediti o trasportati da lui o da terzi per proprio conto, un documento relativo al trasporto o alla spedizione dei beni e uno qualsiasi tra i seguenti documenti: una polizza assicurativa relativa alla spedizione o al trasporto dei beni; documenti ufficiali rilasciati da una pubblica autorit, ad esempio un notaio, sullarrivo dei beni nel Paese di destinazione; una ricevuta rilasciata da un depositario nello Stato membro di destinazione che confermi il deposito dei beni in tale Stato membro.

Nella seconda fattispecie (b), in cui il trasporto viene effettuato dallacquirente oppure da un terzo per suo conto, lacquirente stesso deve fornire al venditore, entro il decimo giorno del mese successivo alla cessione, una dichiarazione scritta dalla quale dovranno risultare la data del rilascio, il nome e lindirizzo dellacquirente, la quantit e la natura dei beni ceduti, la data e il luogo del loro arrivo, lidentificazione della persona che ha accettato i beni per conto dellacquirente e, qualora si tratti di mezzi di trasporto, il numero di identificazione del mezzo. La trasmissione al venditore della dichiarazione scritta da parte dellacquirente oltre il termine del decimo giorno del mese successivo alla cessione, non preclude la possibilit per il venditore di beneficiare della presunzione in presenza di tutte le altre condizioni previste.

E invece esclusa lapplicazione della presunzione che le merci siano state trasportate o spedite in altro Stato membro qualora il trasporto o la spedizione siano stati effettuati dal cedente o dal cessionario senza lintervento di altri soggetti come, ad esempio, lo spedizioniere o il trasportatore. Questo perch gli elementi di prova non contraddittori richiesti ai fini dellapplicazione della presunzione in commento devono provenire da due parti indipendenti tra loro, dal venditore e dallacquirente.

Rapporto tra la presunzione di cui allarticolo 45-bis del Regolamento Iva e la prassi nazionale in materia di prova del trasporto nella cessione intracomunitaria

La presunzione contenuta nellarticolo 45-bis del Regolamento Iva applicabile solo qualora la documentazione in possesso del contribuente risponda ai requisiti ivi previsti. Le Autorit fiscali dei Paesi Ue hanno comunque la facolt di superare la presunzione dellavvenuto trasporto o spedizione intracomunitaria. Ci si verifica quando lAmministrazione finanziaria viene a conoscenza che il trasporto non si realizzato perch, ad esempio, i beni sono ancora giacenti nel magazzino del venditore oppure che gli stessi beni sono andati distrutti in seguito ad un incidente durante il trasporto. In questi casi, essendo chiaro ed evidente che il trasporto comunitario non avvenuto, la non imponibilit delloperazione non pu essere riconosciuta. La medesima cosa pu avvenire qualora i documenti obbligatori e forniti come prova contengano informazioni non corrette o addirittura false.

Larticolo 45-bis del Regolamento Iva non preclude agli Stati membri lapplicazione di norme o prassi nazionali ulteriori in materia di prova delle cessioni intracomunitarie, eventualmente pi flessibili della presunzione prevista dal Regolamento Iva.

In tema di prova del trasporto intracomunitario dei beni lAgenzia delle Entrate ritiene quindi che nei casi in cui non sia possibile applicare la presunzione di cui allarticolo 45-bis, possa continuare a trovare applicazione la prassi nazionale, anche adottata prima dellentrata in vigore del medesimo articolo.

(Vedi circolare n. 12 del 2020)

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Informazioni utili
allegato
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Dal prossimo 3 giugno la sede dell’Ordine riaprirà per le attività che comportano necessariamente la presenza degli interessati presso gli sportelli. Si potrà accedere agli uffici esclusivamente previo appuntamento.
Gli Iscritti ed il pubblico potranno prendere appuntamento inviando
una e-mail alla casella: segreteria@odcec-maceratacamerino.it.
Per accedere agli uffici occorrerà, fin quando necessario, rispettare alcune regole di base riportare nel regolamento qui di seguito allegato:

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