NOVITA' FISCALI
Crediti dimposta per ladeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e lacquisto di dispositivi di protezione
Venerdì, 7 Agosto , 2020
Premessa

Il decreto legge Rilancio, con gli articoli 120 e 125, ha introdotto i crediti dimposta per ladeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e lacquisto di dispositivi di protezione individuali (Dpi). LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 20/E del 10 luglio 2020, ha fornito i primi chiarimenti di carattere interpretativo e di indirizzo operativo agli uffici periferici.  


Il credito di imposta per ladeguamento degli ambienti di lavoro (Art. 120 D.L. 34/2020)

Il credito di imposta per ladeguamento degli ambienti di lavoro viene riconosciuto ad unampia platea di operatori, a fronte delle spese sostenute per gli interventi che si sono resi necessari al rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure di contenimento del Coronavirus. Beneficiari del credito di imposta sono gli operatori con attivit aperte al pubblico, ad esempio bar, ristoranti, alberghi, cinema e teatri. Lart. 120 al primo comma fa riferimento ai soggetti che esercitano attivit dimpresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore. Rientrano tra i beneficiari, non essendo prevista alcuna distinzione tra le attivit in funzione del regime fiscale adottato, i soggetti in regime forfettario, i soggetti in regime di vantaggio e gli imprenditori e le imprese agricole, sia che determinino per regime naturale il reddito su base catastale, sia quelle che producono reddito dimpresa.

Le spese in relazione alle quali spetta il credito dimposta per ladeguamento degli ambienti di lavoro sono suddivise in due gruppi: quello degli interventi agevolabili e quello degli investimenti agevolabili. I primi sono quelli necessari al rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del Covid-19. Vi rientrano quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, di ingressi e spazi comuni, nonch per lacquisto di arredi di sicurezza. Gli investimenti agevolabili sono quelli connessi ad attivit innovative tra cui sono compresi quelli per lacquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dellattivit lavorativa e per lacquisto di termoscanner. Sono compresi anche gli acquisti di strumenti o tecnologie che possono garantire ai lavoratori lo svolgimento dellattivit in sicurezza, pensiamo ai sistemi di videoconferenza o gli investimenti necessari per lo smart working.

Lammontare del credito di imposta per ladeguamento degli ambienti di lavoro corrisponde al 60% delle spese ammissibili sostenute nel 2020 per un massimo di 80mila euro. Quindi lammontare del credito non pu eccedere il tetto di 48mila euro. Poich la legge fa riferimento alle spese sostenute nel 2020 sono agevolabili anche quelle avvenute nel corso dellanno, prima del 19 maggio 2020, ossia prima dellentrata in vigore del decreto Rilancio.

Ai fini dellimputazione delle spese per gli esercenti arti e professioni e per gli enti non commerciali occorre fare riferimento al criterio di cassa, ossia alla data delleffettivo pagamento, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi e degli investimenti. Per le imprese individuali, per le societ, per gli enti commerciali e per gli enti non commerciali in regime di contabilit ordinaria, il riferimento al criterio di competenza e, quindi, alle spese da imputare al periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2020, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi e dalla data dei pagamenti. Il calcolo del credito spettante andr effettuato sulla spesa agevolabile al netto dellIva, laddove dovuta. LIva indetraibile va inclusa nel costo fiscale dei beni cui commisurare il credito dimposta.

Il credito dimposta per ladeguamento degli ambienti di lavoro utilizzabile:
  • esclusivamente in compensazione; o, in alternativa
  • entro il 31 dicembre 2021, pu essere ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facolt di successiva cessione del credito.
E bene precisare che sia lutilizzo del credito in compensazione tramite modello F24, sia la cessione a soggetti terzi possono avvenire solo successivamente al sostenimento delle spese agevolabili. Il beneficiario o i cessionari potranno utilizzare il credito in compensazione solo a decorrere dal 1gennaio 2021 e non oltre il 31 dicembre 2021. LAgenzia delle Entrate provveder, con una risoluzione, ad istituire un apposito codice tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta tramite modello F24.  


Il credito dimposta per la sanificazione e lacquisto di dispositivi di protezione (Art. 125 D.L. 34/2020)

Per contrastare la diffusione dellepidemia il decreto Rilancio prevede lassegnazione di un credito dimposta in favore di taluni soggetti beneficiari, nella misura del 60% delle spese per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per lacquisto di dispositivi di protezione individuale (Dpi) e di altri dispositivi idonei a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Lart. 125 del decreto estende la platea dei beneficiari agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Inoltre include tra le spese agevolabili termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti e per di pi aumenta dal 50 al 60% il credito dimposta previsto in precedenza come pure il limite massimo fruibile che da 20mila sale a 60mila euro.

Lambito soggettivo circoscritto ai seguenti soggetti:
  • imprenditori individuali, snc e sas;
  • enti e societ indicati nellart. 73, comma 1, lettere a) e b) del Tuir;
  • stabili organizzazioni di soggetti non residenti di cui alla lettera d) del comma 1, dellart. 73 del Tuir;
  • persone fisiche e associazioni di cui allart. 5, comma 3, lettera c) del Tuir che esercitano arti e professioni;
  • enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore;
  • enti religiosi civilmente riconosciuti.
La norma non prevede alcuna distinzione in ordine al regime fiscale adottabile dai soggetti beneficiari per cui vi rientrano i soggetti in regime forfetario, quelli in regime di vantaggio, gli imprenditori e le imprese agricole, sia quelle che determinano per regime naturale il reddito su base catastale, sia quelle che producono reddito dimpresa. Possono fruire del credito dimposta anche chi svolge attivit commerciali non esercitate abitualmente o attivit di lavoro autonomo non esercitate abitualmente.

Il bonus previsto dallarticolo 125 del decreto Rilancio spetta per le spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e per lacquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Il comma 2 dellart. 125 fa un elenco, individuando due categorie di spese:
  • quelle sostenute per la sanificazione degli ambienti in cui esercitata lattivit lavorativa o per la sanificazione degli strumenti utilizzati nellambito dellattivit;
  • quelle sostenute per lacquisto di: mascherine, guanti, visiere, occhiali protettivi, tute, calzari, prodotti detergenti e disinfettanti, termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti; barriere e pannelli protettivi (plexiglass) ivi comprese le spese di installazione.
 

Per quanto concerne le spese per le attivit di sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati nellambito delle attivit, la circolare chiarisce che lattivit di sanificazione pu essere svolta anche in economia dal soggetto beneficiario, avvalendosi dei propri dipendenti o collaboratori, sempre nel rispetto dei Protocolli vigenti. In tal caso lammontare della spesa agevolabile pu essere determinata moltiplicando il costo orario del lavoro del soggetto impegnato in tale compito per le ore effettivamente impiegate. Lammontare delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti deve, in ogni caso, essere congruo rispetto al valore di mercato per tali interventi. Le realt che ordinariamente sostengono spese di sanificazione, pensiamo agli studi odontoiatrici o ai centri estetici, possono considerare le spese sostenute nel periodo 1gennaio 31 dicembre 2020 ai fini della determinazione del credito dimposta.  

I dispositivi di protezione individuali come mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere, occhiali protettivi, tute e calzari per fruire del credito dimposta devono essere conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea. E necessario, pertanto, che i soggetti interessati conservino la documentazione attestante la conformit ai fini di eventuali controlli.

Considerato che la finalit del legislatore quella di contenere lepidemia da Coronavirus, le spese per gli acquisti dei materiali sopra elencati sono in ogni caso agevolabili anche quando usate non in ambito sanitario, sempre a patto che siano sostenute nel 2020.  

Il credito dimposta per la sanificazione e lacquisto di dispositivi di protezione non pu superare la misura di 60mila euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per lanno 2020. Il limite massimo di 60mila euro riferito allimporto del credito dimposta e non a quello delle spese ammissibili. Ne deriva che tale agevolazione spetter nella misura del 60% delle spese ammissibili sostenute, ove lammontare complessivo delle stesse sia inferiore o uguale a 100mila euro. Il credito spettante sar sempre pari al limite massimo di 60mila euro anche nel caso in cui le spese siano superiori a 100mila euro. Come gi anticipato le spese devono essere sostenute nel 2020, anche antecedentemente alla data del 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del decreto Rilancio.

Ai fini dellimputazione delle spese, per le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, e per gli enti non commerciali occorre fare riferimento al criterio di cassa, e cio alla data delleffettivo pagamento. Per le imprese individuali, per le societ, per gli enti commerciali e per gli enti non commerciali in regime di contabilit ordinaria il riferimento al criterio di competenza e, quindi, alle spese da imputare al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020.  

Il credito dimposta per la sanificazione e per lacquisto di dispositivi di protezione utilizzabile:
  • in compensazione;
  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo dimposta di sostenimento della spesa; o, in alternativa
  • entro il 31 dicembre 2021, pu essere ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
LAgenzia delle Entrate emaner una risoluzione per istituire un apposito codice tributo da utilizzare nel modello F24 per consentire lutilizzo in compensazione del credito dimposta. Per lutilizzo del credito in dichiarazione dei redditi, occorre fare riferimento alla dichiarazione relativa al periodo dimposta in cui la spesa per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per lacquisto di dispositivi di protezione individuale stata sostenuta. Inoltre per utilizzare il predetto credito dimposta nella dichiarazione dei redditi necessario che le spese risultino sostenute nel 2020. Il credito spettante e i corrispondenti utilizzi andranno indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi relativa al periodo dimposta nel quale la spesa si considera sostenuta. Leventuale credito residuo potr essere riportato nei periodi dimposta successivi ma non potr essere richiesto a rimborso. Il credito dimposta per la sanificazione e lacquisto di Dpi pu essere anche ceduto e la cessione esercitabile a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2021.  


Rilevanza fiscale dei crediti dimposta

Il credito dimposta per la sanificazione e lacquisto di dispositivi di protezione non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini Irap. Inoltre non concorre ai fini del rapporto di deducibilit degli interessi passivi e ai fini del rapporto di deducibilit dei componenti negativi.  


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Il credito dimposta previsto dallart. 120 del decreto Rilancio fruibile nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020, C(2020) 1863 final. Ci non vale anche per il credito dimposta di cui allarticolo 125 del decreto legge n. 34/2020.

(Vedi circolare n. 20 del 2020)

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