NOVITA' FISCALI
Regime fiscale dei compensi erogati ai sostituti medici in continuit assistenziale
Venerdì, 7 Agosto , 2020
Per svolgere lattivit di sostituto medico in continuit assistenziale (c.d. guardia medica) necessario liscrizione allalbo professionale. Tale attivit riconducibile allesercizio di una attivit professionale abituale. Ne consegue che il soggetto interessato obbligato allapertura della partita Iva e allemissione della fattura nei confronti dellAzienda Sanitaria, nonch a dichiarare il compenso percepito tra i redditi di lavoro autonomo. E quanto espresso dallAgenzia delle Entrate nella risoluzione n. 41/E del 15 luglio 2020. Un contribuente chiedeva di conoscere quale fosse la misura della ritenuta dacconto applicabile sui compensi erogati dalle Asl per lo svolgimento della sua attivit professionale di guardia medica. La richiesta di chiarimenti derivava dallincertezza su quale categoria reddituale inserire i compensi percepiti. LAmministrazione finanziaria osserva che lesercizio della professione medica, salvo quella effettuata nellambito di un rapporto di lavoro dipendente, rientra nella previsione normativa di cui allart. 53, comma 1, del Tuir e, pertanto, il reddito da esse rilevante si configura come reddito di lavoro autonomo. In merito allattivit di continuit assistenziale svolta da medici con incarico a tempo indeterminato, il Ministero delle Finanze, con la risoluzione 5 febbraio 1999 n. 14, ha ritenuto che gli emolumenti corrisposti dalle Asl ai predetti medici siano da qualificarsi quali redditi di lavoro dipendente e, conseguentemente, non soggetti ad Irap. La risoluzione citata non pu, tuttavia, essere estesa al caso in esame. Inoltre, come sostenuto dallistante, le guardie mediche, iscritte in un apposito albo professionale, sono sprovviste degli istituti contrattuali tipici del rapporto di lavoro dipendente, come le ferie o il Tfr. Inoltre, lincarico assegnato ai sostituti per lespletamento dellattivit di continuit assistenziale a tempo determinato o provvisorio, dal momento che pu cessare in ragione del rientro, anche anticipato, del medico titolare dellincarico a tempo indeterminato. Sulla base di tali circostanze, la tipologia di rapporto che si instaura tra lAzienda e il medico sostituto che, come detto, deve essere iscritto allalbo professionale, dal punto di vista fiscale inquadrabile quale rapporto di lavoro autonomo. Al fine di definire correttamente la qualificazione fiscale dei compensi percepiti dal soggetto istante, il documento di prassi amministrativa fa ulteriori considerazioni in materia di Irpef e Iva. Per quanto concerne le imposte sui redditi, lart. 53, comma 1, del Tuir definisce redditi di lavoro autonomo quelli che derivano dallesercizio di arti e professioni. Per esercizio di arti e professioni si intende lesercizio per professione abituale, ancorch non esclusiva, di attivit di lavoro autonomo diverse da quelle considerate nel capo VI, compreso lesercizio in forma associata di cui alla lett. c) del comma 3 dellart. 5. Ai sensi, invece, dellart. 67, comma 1, lettera l) del Tuir i redditi derivanti da attivit di lavoro autonomo non esercitate abitualmente rientrano nella categoria dei redditi diversi. Ai fini Iva, il Dpr n. 633/1972 prevede lapplicazione dellimposta sul valore aggiunto sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nellesercizio di imprese o nellesercizio di arti e professioni; per esercizio di arti e professioni lart. 5, comma 1, del medesimo Dpr intende lesercizio per professione abituale, ancorch non esclusiva, di qualsiasi attivit di lavoro autonomo da parte di persone fisiche. Occorre, dunque, verificare, caso per caso, se sussistono i requisiti sopra indicati e, conseguentemente, se nella fattispecie in esame, il soggetto interessato sia obbligato a dichiarare i compensi fra i redditi professionali ai sensi dellart. 53 del Tuir, nonch lobbligo di fatturazione con Iva. In linea generale, i requisiti di professionalit e abitualit sussistono ogni qualvolta un soggetto ponga in essere con regolarit, sistematicit e ripetitivit una pluralit di atti economici coordinati e finalizzati al conseguimento di uno scopo. Non si realizzano, invece, solo nei casi in cui vengano posti in essere atti economici in via meramente occasionale. Come indicato nella risoluzione 19 ottobre 2015 n. 88/E, labitualit dellesercizio professionale insita nella volontaria iscrizione del professionista nellalbo, costituente titolo per laffidamento di compiti in modo ricorrente. Liscrizione allalbo, richiesta per poter esercitare lattivit, risulta indicativa, infatti, della volont del professionista di porre in essere una pluralit di atti coordinati e finalizzati allesercizio della professione. Nella fattispecie in esame, considerato che liscrizione allalbo professionale costituisce il titolo necessario per poter svolgere lattivit di sostituto medico in continuit assistenziale, lAgenzia ritiene che tale attivit sia riconducibile allesercizio di una attivit professionale abituale. Ne consegue che listante sar obbligato ad aprire la partita Iva e ad emettere fattura nei confronti della Asl, nonch a dichiarare il compenso percepito tra i redditi di lavoro autonomo. La risoluzione ricorda che il contribuente, qualora ricorrano le condizioni richieste, potr fruire del regime forfetario che prevede lapplicazione di una imposta unica sostitutiva delle imposte sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dellIrap, ed esclude la rivalsa dellIva nei confronti dei committenti.
(Vedi risoluzione n. 41 del 2020)

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