NOVITA' FISCALI
Chiarimenti sulle modifiche alla disciplina del Patent Box
Venerdì, 6 Novembre , 2020

dedicata alle nuove modalit di fruizione dellagevolazione Patent box la circolare dellAgenzia delle Entrate n. 28/E del 29 ottobre 2020. Terminata la consultazione pubblica e recepiti gli orientamenti degli operatori del settore, a seguito della consultazione pubblica avviata lo scorso 10 febbraio, lAmministrazione finanziaria fornisce chiarimenti sul nuovo regime di autoliquidazione del Patent box che prevede una parziale detassazione dei redditi derivanti dallutilizzo di determinati beni immateriali relativi ad attivit di ricerca e sviluppo. Il documento fornisce soluzioni interpretative sulle nuove modalit di fruizione del Patent box, a seguito delle modifiche introdotte dallarticolo 4 del decreto Crescita (Decreto legge n. 34/2019) che consente, in caso di utilizzo diretto del bene immateriale, di autoliquidare lagevolazione spettante in dichiarazione, previa predisposizione di idonea documentazione e di determinare in maniera autonoma il beneficio spettante, con lindicazione diretta in dichiarazione.
Lobiettivo della novella legislativa quello di facilitare e rendere pi celere la fruizione dellagevolazione Patent box da parte del contribuente e di rinviare alla successiva fase di controllo il confronto con lAmministrazione finanziaria. Ulteriore novit della nuova norma la previsione di un meccanismo premiale che introduce unesimente sul fronte sanzionatorio per dichiarazione infedele, in caso di rettifica del reddito agevolabile in sede di controllo, purch il corredo informativo predisposto superi il vaglio del giudizio di idoneit previsto dalla medesima norma.

Il documento di prassi amministrativa illustra le caratteristiche del regime opzionale del Patent box che prevede una parziale detassazione dei redditi derivanti dallutilizzo di determinati beni immateriali utilizzati nelle attivit di ricerca e sviluppo del contribuente. La disciplina del Patent box pu essere analizzata ante e post decreto Crescita. Nella ante in tutte le ipotesi di utilizzo diretto del bene, la fruizione del beneficio subordinata alla preventiva sottoscrizione di un accordo (cd ruling obbligatorio) con lAgenzia delle Entrate mentre, in caso di concessione in uso del bene o di plusvalenze realizzate in ambito infragruppo, laccordo con il Fisco solo una mera facolt (cd ruling facoltativo).
Il nuovo regime di autoliquidazione OD, esercitata ai sensi dellarticolo 4 del decreto Crescita, consente, in tutti i casi di utilizzo diretto del bene, in alternativa allaccordo con il Fisco, di autoliquidare il beneficio in dichiarazione, a patto che il contribuente predisponga il set informativo richiesto.
Dallidoneit della documentazione discende un effetto premiale nelleventualit di una successiva verifica del contributo economico in sede di controllo. La fruizione del beneficio frazionata nellarco temporale di tre anni.
Dunque, possiamo dire che nelle ipotesi di utilizzo diretto del bene immateriale, la predisposizione della documentazione costituisce una condizione per laccesso al nuovo Regime di autoliquidazione OD. In tutte le altre ipotesi di utilizzo, la predisposizione del set documentale non costituisce un presupposto per poter procedere in autoliquidazione, ma piuttosto la condizione per godere dellesimente sanzionatoria, laddove la documentazione sia ritenuta idonea in esito allattivit di controllo.
La circolare fornisce poi chiarimenti sullambito soggettivo e oggettivo di applicazione e indicazioni operative sul rapporto tra lopzione Patent box e lopzione di autoliquidazione OD. Le due opzioni, entrambe irrevocabili e rinnovabili, hanno una diversa durata: mentre lopzione Patent box ha una durata quinquennale, quella OD ha una durata annuale. Inoltre, la sussistenza di unopzione Patent box condizione necessaria e sufficiente per laccesso al regime agevolativo, mentre la sussistenza di entrambe necessaria per beneficiare del regime di autoliquidazione OD e godere dei relativi effetti. Inoltre, lopzione OD va comunicata entro il termine ordinario per la presentazione della dichiarazione o nel maggior termine di 90 giorni, in caso di dichiarazione tardiva.

LAgenzia fornisce soluzioni interpretative sulle condizioni e sugli effetti del regime fai-da-te, anche nelle ipotesi di rinuncia alle procedure di ruling pendenti e per coloro che hanno gi autoliquidato negli esercizi pregressi.
La circolare chiarisce i documenti che il contribuente tenuto a predisporre per consentire il riscontro, da parte dellAgenzia delle Entrate, della corretta determinazione della quota di reddito escluso. Il contribuente che intende rinunciare alla procedura di Patent box, compresa la rinuncia allistanza di rinnovo di un accordo gi concluso, deve comunicare, entro il termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi per il periodo d'imposta in corso alla data del 1maggio 2019, o entro il maggior termine di 90 giorni, in caso di dichiarazione tardiva, tramite Pec o raccomandata a/r indirizzata allUfficio presso il quale incardinata la trattazione dellistanza, lespressa e irrevocabile volont di rinunciare alla prosecuzione della stessa. Il contribuente che abbia espresso e comunicato tale volont deve altres predisporre il set documentale che supporti la ricostruzione del beneficio in relazione a ciascuno di tali periodi e comunicarne il possesso nella medesima dichiarazione dei redditi.
La rinuncia alla procedura di Patent box non pu essere di tipo parziale ovvero limitata ad alcuni beni immateriali tra quelli che rientrano nel perimetro del ruling. Qualora il contribuente decida di rinunciare alle procedure di Patent box attivate successivamente allentrata in vigore del decreto Crescita, tale contribuente potr optare per il regime di autoliquidazione OD a partire dal periodo di imposta in cui ha deciso di rinunciare alla procedura.

La documentazione idonea di cui allarticolo 4 del decreto Crescita costituita da un documento, articolato in due sezioni, A e B, i cui contenuti esprimono i principali momenti in cui idealmente si sviluppa il processo di determinazione del reddito agevolabile.
Quanto indicato nella sezione A serve a fornire al Fisco gli elementi conoscitivi necessari per comprendere il contesto organizzativo, funzionale e di rischio del contribuente, con un focus particolare sulle funzioni aziendali coinvolte nella gestione e nellutilizzo dei beni immateriali oggetto di richiesta agevolativa.
La sezione B contiene informazioni di tipo contabile e fiscale necessarie per consentire il riscontro della corretta quantificazione del beneficio espresso come variazione in diminuzione nei modelli dichiarativi.

La circolare infine illustra le modalit di fruizione del beneficio da parte di micro, piccole e medie imprese (PMI). Tra di esse, di particolare rilievo appare quella che consente a tali categorie di imprese di modulare e adattare il set informativo, costituente la documentazione, alle caratteristiche organizzative, dimensionali e ai sistemi di rilevazione contabile adottati. Prevista anche la possibilit di predisporre un set informativo semplificato, purch in grado di fornire informazioni equipollenti a quelle previste.


(Vedi circolare n. 28 del 2020)

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