NOVITA' FISCALI
Trattamento, ai fini Iva, delle operazioni relative ad attivit di shared payment
Venerdì, 4 Giugno , 2021

Con la risoluzione n. 35/E del 24 maggio 2021 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulla corretta impostazione dal punto di vista tributario delle operazioni relative ad attivit di shared payment. Ci riferiamo alle attivit di sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Pi specificamente si tratta di un innovativo software di share payments che consente pagamenti condivisi.

La societ istante offre ai venditori di beni e servizi (c.d. merchant) e ai loro clienti un metodo di pagamento via internet che permette di dividere limporto di una transazione su diverse carte di credito/debito, intestate a soggetti diversi, addebitando su ciascuna carta una parte dellimporto complessivo (c.d. pagamento condiviso o shared payment).

Nellistanza pervenuta il contribuente afferma di essere un facilitatore nella dilazione di pagamento offerta al cliente finale dal merchant, agevolando lincasso del credito residuo vantato da questultimo.

Il cliente acquista dal merchant un prodotto/servizio ed inserisce una carta di credito per il pagamento. Gli viene addebitato soltanto un terzo dellimporto totale, la parte restante viene addebitata successivamente in due tranches nellarco di 60 giorni. Al termine della transazione la societ istante acquista un credito commerciale pro-soluto per un prezzo pari al valore delle restanti due tranches di pagamento del cliente. La societ non applica alcun tasso dinteresse al cliente n sconti sul prezzo dacquisto del credito commerciale. La stessa addebita una fee al merchant solo per quanto riguarda il processing del pagamento con carta.

La societ chiede di conoscere il corretto trattamento Iva applicabile alla fee dalla stessa percepita per lattivit sopra descritta, articolata nelle seguenti fasi:

  1. trasferimento di una somma pari a un terzo dellimporto totale del credito dalla carta di credito del cliente al conto di moneta elettronica del venditore online, e nel
  2. successivo acquisto pro-soluto della restante parte del credito commerciale dallo stesso merchant, rappresentato dai restanti ⅔, ad un prezzo pari al suo valore nominale, senza applicare alcun tasso di interesse o di sconto, ma esclusivamente una commissione (fee) a carico del venditore stesso per lelaborazione del pagamento con carta.
La societ precisa che la fee costituisce il compenso che il merchant paga alla societ per il servizio reso. Viene calcolata in percentuale sui volumi di denaro transati sulla piattaforma e laliquota negoziata con il merchant al momento della stipula della convenzione. Nella determinazione della fee vengono presi in considerazione alcuni parametri tra cui linteresse strategico del venditore online per la societ, il rischio dinsoluto legato al settore in cui opera il merchant e il volume daffari gestito dallo stesso.

Allo schema negoziale appena descritto si ritengono applicabili i chiarimenti forniti con la risoluzione n. 32/E dell11 marzo 2011, che a sua volta richiama, confermandone la validit, la risoluzione n. 139/E del 17 novembre 2004 con la quale lAgenzia aveva precisato che nel nostro ordinamento la cessione del credito e il factoring hanno finalit e natura finanziaria.

Al fine di accertare la causa del contratto, la risoluzione aggiunge che nelle operazioni di factoring si verifica la cessione della titolarit del credito, a nulla rilevando il fatto che il cedente sia liberato dal rischio del buon fine delloperazione ovvero non lo sia.

La causa finanziaria delle operazioni di factoring confermata dal fatto che il cessionario versa una somma di denaro al cedente allatto della cessione del credito, consentendo a questultimo di ottenere la trasformazione del credito in attivit liquide prima della scadenza naturale del credito o comunque prima della data di presumibile incasso.

Il servizio prestato dalla societ istante, il cui corrispettivo rappresentato dalla fee, costituisce, come sostenuto, un contratto di factoring che una vera e propria operazione finanziaria esente Iva ai sensi dellarticolo 10, primo comma, n. 1) del decreto Iva.


(Vedi risoluzione n. 35 del 2021)

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