NOVITA' FISCALI
Misure fiscali per il welfare aziendale - Art. 12 Dl n. 115/2022
Sabato, 5 Novembre , 2022

PREMESSA

Vista lesigenza di adottare misure per contenere i rincari di luce e gas larticolo 12 del decreto legge n. 115/2022, meglio noto come decreto Aiuti-bis, dispone, ma soltanto per il periodo dimposta 2022, che il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati al lavoratore dipendente, nonch le somme erogate allo stesso dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini dellIrpef nel limite complessivo di 600 euro.

Ambito soggettivo

Beneficiari delle misure contenute nellarticolo 12 del decreto legge Aiuti-bis sono i lavoratori gi individuati in base alle regole stabilite dallarticolo 51, comma 3, del Tuir. Ci riferiamo ai titolari di redditi di lavoro dipendente e di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

Larticolo 12 introduce un aumento, per lanno dimposta 2022, dei c.d. fringe benefit che il datore di lavoro pu corrispondere anche ad personam.

Ambito oggettivo

Larticolo 12 citato deroga quanto previsto dallarticolo 51, comma 3, del Tuir stabilendo che, limitatamente al periodo dimposta 2022, viene fissato un nuovo limite massimo di esenzione e si ampliano le tipologie di fringe benefit concessi al lavoratore.

Il decreto Aiuti-bis, dunque, innalza da 258,23 a 600 euro il limite massimo di non concorrenza al reddito di lavoro dipendente dei beni ceduti e dei servizi prestati, nonch delle somme corrisposte per il pagamento delle utenze domestiche. Inoltre, sono incluse tra i fringe benefit anche le somme erogate o rimborsate ai lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche di luce, gas ed acqua.

Allargamento della quota di non concorrenza alle utenze domestiche

Abbiamo visto che la norma in commento prevede che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente, oltre al valore di beni ceduti e dei servizi prestati, anche le somme erogate dal datore di lavoro ai dipendenti per il pagamento delle utenze domestiche.

Tali utenze debbono riguardare immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti, sulla base di un titolo idoneo, dal dipendente o anche dal coniuge o ancora dai familiari, a prescindere dal fatto che negli stessi abbiano o meno stabilito la residenza o il domicilio, a patto che ne sostengano le spese.

Nel perimetro applicativo della norma sono comprese anche le utenze per uso domestico - intestate al condominio - che vengono ripartite fra i condomini e quelle per le quali, pur essendo intestate al locatore sono addebitate a carico del locatario o dei propri coniugi e familiari.

Al fine di evitare che si fruisca pi volte del beneficio in relazione alle medesime spese, il datore di lavoro tenuto ad acquisire una dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet che attesti che le medesime fatture non siano gi state oggetto di richiesta di rimborso, non solo presso il medesimo datore di lavoro, ma anche presso altri.

Il dipendente tenuto a conservare tutta la documentazione indicata nella dichiarazione sostitutiva per eventuali controlli da parte dellAmministrazione finanziaria.

La giustificazione di spesa valida anche se intestata ad un soggetto diverso dal lavoratore dipendente, purch la fattura sia intestata al coniuge o ai familiari indicati nellarticolo 12 del Tuir. Le somme erogate dal datore di lavoro possono riferirsi anche a fatture emesse nellanno 2023, purch riguardino consumi effettuati nel 2022.

Superamento del limite massimo e relativa tassazione

Dalla relazione illustrativa allarticolo 12 del decreto legge Aiuti-bis emerge che la disciplina applicabile quella dellarticolo 51, comma 3, del Tuir e che la deroga a tale comma, introdotta dalla disposizione in parola, riguarda esclusivamente il limite massimo di esenzione e le tipologie di fringe benefit concessi al lavoratore, senza comportare alcuna modifica al funzionamento del regime di tassazione in caso di superamento dei limiti di non concorrenza stabiliti dalla norma.

Per la prima volta, con la misura in esame, la soglia di esenzione viene elevata a 600 euro. Da 258,23 euro si passati a 516,46 euro per il periodo dimposta 2020. Tale misura di non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro dipendente dei beni e dei servizi erogati gratuitamente ai dipendenti stata confermata anche per lanno 2021. Ora, come anticipato, si eleva la soglia a 600 euro.

Qualora, in sede di conguaglio, il valore dei beni o dei servizi prestati, nonch le somme erogate o rimborsate ai lavoratori dai datori per il pagamento delle utenze di acqua, luce e gas, risultino superiori al limite di 600 euro, il datore di lavoro tenuto ad assoggettare a tassazione lintero corrisposto, ossia anche la quota di valore inferiore al limite di 600 euro.

Alcune indicazioni sulla modalit di applicazione

La circolare ha chiarito che la misura trova applicazione soltanto per lanno dimposta 2022. bene, tuttavia, ricordare che si considerano percepite nel periodo dimposta anche le somme corrisposte entro il 12 gennaio del periodo dimposta successivo a quello a cui si riferiscono.

Infatti, in base al principio di cassa, che presiede alla determinazione del reddito di lavoro dipendente, la retribuzione deve essere imputata in base al momento di effettiva percezione della stessa da parte del lavoratore e il momento di percezione quello in cui il provento esce dalla sfera di disponibilit dellerogante per entrare in quella del percettore.

In tema di benefit la circolare precisa che lo stesso si considera percepito dal dipendente ed assume, quindi, rilevanza reddituale, nel momento in cui tale utilit entra nella disponibilit del lavoratore, a prescindere dal fatto che il servizio venga fruito successivamente.

Rapporti con il bonus carburante

Il regime di fringe benefit in parola, ovvero con limite massimo di 600 euro costituisce unagevolazione diversa da quella del bonus carburante.

Ne consegue che, al fine di fruire dellesenzione da imposizione, i beni e i servizi erogati nel periodo dimposta 2022 dal datore di lavoro a favore di ciascun lavoratore dipendente possono raggiungere un valore di 200 euro per uno o pi buoni benzina ed un valore di 600 euro per linsieme degli altri beni e servizi nonch per le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche.

Inoltre, se il valore del bonus carburante supera i 200 euro, lo stesso concorre interamente a formare il reddito ed assoggettato a tassazione ordinaria.

Tale regola trova applicazione anche quando il lavoratore dipendente sceglie di sostituire i premi di risultato con il bonus in parola e/o con i fringe benefit .

Dunque, anche nellambito dei premi di risultato, qualora il valore dei beni ceduti (ivi inclusi quelli relativi al bonus carburanti), dei servizi prestati e delle somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche, sia di importo superiore ai rispettivi limiti fissati dalle due norme in commento, ovvero i 600 euro per il regime temporaneo di cui allarticolo 51, comma 3, del Tuir e/o 200 euro per il bonus carburante, ciascun valore, per lintero, sar soggetto a tassazione ordinaria.


(Vedi circolare n. 35 del 2022)

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Fascicolo Bilancio consuntivo esercizio finanziario 2021
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